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martedì 5 gennaio 2016
tolgo il ? dal titolo
Ho reso non visibili parecchi post: una specie di autocensura, ma visto che ho deciso di "aprire" il blog, ho ritenuto che questo non fosse il momento più giusto per rendere pubblica tutta la nostra storia.
Ieri ho ricevuto da Ruby, la receptionist d'albergo che abbiamo conosciuto nel 2007 ad Hanoi e che per tanti di noi neogenitori è diventata un'amica, anche se lontana.
Dear Marcella!!! I am really happy to hear from you and your family!!! I wish all the best things will come to you and your family for new year!!! Happy new year!!
Are you ready everything for this trip to pick up your daughter?
" Thi Thom " is meaning of a good smell.
We always use that word to say about smell of flower
Its very nice name that everybody like
Everybody want to put that name on their daughter because they want in the future their daughter will become beautiful like flower and of course that beautiful flower will have a nice smell to attract to everyone!!!
I am really happy to hear that you will back Hanoi soon!!!
But also u feel very pity that i can not meet you and your family
I have just come back Japan last week after long holiday in Vietnam
I already through Nam Hai hotel, just remind me so many memories about all of you
I hope everything will be ok all!!! And you can make all document fast!!!
Hanoi is developing so fast!!! Its better than last timeso much but you must remember to be careful about everything when you go out of the hotel
Cause that time is still Tet in Vietnam ( happy new year)
So it will have something like lost money or something like that...just be careful about that
Lets me know if you have something to know in Vietnam if i can help
Marcella!!! Everything will be ok!!! Fighting!!! I always stay next to you!!! Lets me know if you need some information that i know
And i am very happy if i can see your family's picture in Hanoi!!!
Tante persone ci stanno mandando mail, messaggi e telefonate affettuose. Grazie a tutti!
Noi procediamo con i preparativi: oggi abbiamo montato il lettino e iniziato a pensare alle valigie.
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ABBINAMENTO
venerdì 1 gennaio 2016
io speriamo che me la cavo
Giorni intensi questi: mi sembra ne siano passati tanti più di quelli che in realtà sono trascorsi da quella telefonata.
E' un tempo in qualche modo "dilatato" segnato da questi giorni di festa.
Siamo tutti e tre scombussolati, ognuno a modo suo, e con la testa sulle nuvole, ma tanto tanto felici.
L'ansia c'è: MMT da quando ha avuto la notizia è incontenibile! Escono fuori tante paure, compresa quella dell'aereo, che lo fanno anche svegliare di notte!
Bisogna avere tanta pazienza e rassicurarlo molto.
Del resto anche io avrei tanto bisogno di rassicurazioni ;-))
Come dice Massimo, in questi giorni post-chiamata abbiamo sperimentato alla lettera in lui il significato dell'espressione "non stare più nella pelle".
Ho cominciato a organizzare la cameretta in modo che accolga anche Thi Thom, a pensare ai dettagli sul viaggio, insomma piccole cose che rendono sempre più reale ciò che ci attende.
Come da titolo: noi speriamo che ce la caviamo...
E' un tempo in qualche modo "dilatato" segnato da questi giorni di festa.
Siamo tutti e tre scombussolati, ognuno a modo suo, e con la testa sulle nuvole, ma tanto tanto felici.
L'ansia c'è: MMT da quando ha avuto la notizia è incontenibile! Escono fuori tante paure, compresa quella dell'aereo, che lo fanno anche svegliare di notte!
Bisogna avere tanta pazienza e rassicurarlo molto.
Del resto anche io avrei tanto bisogno di rassicurazioni ;-))
Come dice Massimo, in questi giorni post-chiamata abbiamo sperimentato alla lettera in lui il significato dell'espressione "non stare più nella pelle".
Ho cominciato a organizzare la cameretta in modo che accolga anche Thi Thom, a pensare ai dettagli sul viaggio, insomma piccole cose che rendono sempre più reale ciò che ci attende.
Come da titolo: noi speriamo che ce la caviamo...
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ABBINAMENTO
giovedì 24 dicembre 2015
tabella di volo
E anche questa è fatta:
TABELLA DI VOLO:
andata (totale tempo impiegato : 17h05)
sab 09/01/16 Qatar Airways QR 0126 Economy
15:35 Venezia Marco Polo (VCE)
23:00 Doha (DOH) (21 ora italiana)
Tra un volo e l'altro il tempo passato a terra è di 02h25
Qatar Airways QR 0834 Economy
01:25 Doha (DOH) (23.25 ora italiana)
14:40 Hanoi Noibai (HAN) Terminal: 2 dom 10/01/2016 (8.40 ora italiana)
ritorno (totale tempo impiegato 26h45)
ven 22/01/16 Qatar Airways QR 0835 Economy
16:45 Hanoi Noibai (HAN) Terminal: 2 (10.45 ora italiana)
18:45 Bangkok Int. (BKK) (12.45 ora italiana)
Tra un volo e l''altro il tempo passato a terra è di 06h55
sab 23/01/16 Qatar Airways QR 0837 Economy
01:40 Bangkok Int. (BKK) (19.40 ora italiana)
05:00 Doha (DOH) (3 ora italiana)
Tra un volo e l''altro il tempo passato a terra è di 04h05
sab 23/01/16 Qatar Airways QR 0125 Economy
09:05 Doha (DOH) (7.05 ora italiana)
sab 23/01/16 13:30 Venezia Marco Polo (VCE)
Il rientro pare un po' "massacrante", ma ce la faremo!
TABELLA DI VOLO:
andata (totale tempo impiegato : 17h05)
sab 09/01/16 Qatar Airways QR 0126 Economy
15:35 Venezia Marco Polo (VCE)
23:00 Doha (DOH) (21 ora italiana)
Tra un volo e l'altro il tempo passato a terra è di 02h25
Qatar Airways QR 0834 Economy
01:25 Doha (DOH) (23.25 ora italiana)
14:40 Hanoi Noibai (HAN) Terminal: 2 dom 10/01/2016 (8.40 ora italiana)
ritorno (totale tempo impiegato 26h45)
ven 22/01/16 Qatar Airways QR 0835 Economy
16:45 Hanoi Noibai (HAN) Terminal: 2 (10.45 ora italiana)
18:45 Bangkok Int. (BKK) (12.45 ora italiana)
Tra un volo e l''altro il tempo passato a terra è di 06h55
sab 23/01/16 Qatar Airways QR 0837 Economy
01:40 Bangkok Int. (BKK) (19.40 ora italiana)
05:00 Doha (DOH) (3 ora italiana)
Tra un volo e l''altro il tempo passato a terra è di 04h05
sab 23/01/16 Qatar Airways QR 0125 Economy
09:05 Doha (DOH) (7.05 ora italiana)
sab 23/01/16 13:30 Venezia Marco Polo (VCE)
Il rientro pare un po' "massacrante", ma ce la faremo!
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ABBINAMENTO,
VIAGGIO
martedì 22 dicembre 2015
il regalo più bello
E' arrivato con quattro giorni di anticipo.
Oggi è il mio primo giorno di ferie e sono a casa: sto preparando le gelatine di arance e carote: ho tutte le mani impiastricciate di zucchero e alle 10.19 arriva un messaggino sul cellulare, che sbircio. E' la Giannino che mi chiede di contattarla al telefono.
E' arrivata la nota del DIA: SI PARTE!!!!!!!
l'8 o il 9 gennaio, dipende un po' dai voli....
La data della cerimonia dovrebbe essere lunedì 11 o martedì 12 gennaio.
Mi parla, mi spiega cosa dobbiamo fare, mi dice che mi spedirà una serie di documenti e le istruzioni su cosa fare, ma io la sento così da lontano...... mi sembra persino impossibile che sia arrivata quella telefonata.
Sono intontita e colma di gioia.
Attendo i dettagli e cerco di organizzare almeno mentalmente le mille cose per i giorni di fuoco che verranno...
Oggi è il mio primo giorno di ferie e sono a casa: sto preparando le gelatine di arance e carote: ho tutte le mani impiastricciate di zucchero e alle 10.19 arriva un messaggino sul cellulare, che sbircio. E' la Giannino che mi chiede di contattarla al telefono.
E' arrivata la nota del DIA: SI PARTE!!!!!!!
l'8 o il 9 gennaio, dipende un po' dai voli....
La data della cerimonia dovrebbe essere lunedì 11 o martedì 12 gennaio.
Mi parla, mi spiega cosa dobbiamo fare, mi dice che mi spedirà una serie di documenti e le istruzioni su cosa fare, ma io la sento così da lontano...... mi sembra persino impossibile che sia arrivata quella telefonata.
Sono intontita e colma di gioia.
Attendo i dettagli e cerco di organizzare almeno mentalmente le mille cose per i giorni di fuoco che verranno...
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mercoledì 16 dicembre 2015
14 mesi
Ogni giorno ci sono tanti tanti pensieri indirizzati a te, ma oggi uno un po' più speciale.
Sono 14 mesi che hai aperto gli occhi sul mondo.
Tieni duro piccina...
Sono 14 mesi che hai aperto gli occhi sul mondo.
Tieni duro piccina...
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NOI
martedì 1 dicembre 2015
aspettiamo
E' passato il primo mese di questa nuova attesa: guardo la tua foto e cerco di immaginarmi con te presto, ma è difficile lasciarsi andare con fiducia a questa speranza.
Nessuna novità, a parte che ho saputo di un'altra coppia Ariete con un abbinamento precedente al nostro, ma sempre di ottobre, su Tuyen Quang che ha da poco ricevuto la nota DIA.
Non me la sento proprio di chiamare l'ente per chiedere notizie.
Attendo e lascio crescere in me le emozioni per questa bambina, cercando di mantenere l'ansia sotto controllo.
Nessuna novità, a parte che ho saputo di un'altra coppia Ariete con un abbinamento precedente al nostro, ma sempre di ottobre, su Tuyen Quang che ha da poco ricevuto la nota DIA.
Non me la sento proprio di chiamare l'ente per chiedere notizie.
Attendo e lascio crescere in me le emozioni per questa bambina, cercando di mantenere l'ansia sotto controllo.
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ABBINAMENTO
venerdì 13 novembre 2015
ricerche...
Cercando in rete ho trovato qualche foto sull'istituto:
e una testimonianza di dicembre 2006 che provo a tradurre.
"Tuyen Quang si trova circa a 100 km a nord-ovest di Hanoi.
Abbastanza vicino al confine del Laos e Cina.
Ci abbiamo messo circa 3-4 ore attraverso alcune parti molto remote del Paese. Un sacco di bella campagna circondata da montagne.
Tutto ad un tratto la strada asfaltata è terminata e abbiamo proseguito lungo una lunga strada sterrata tra gli alberi.
C'eravamo.
La nostra prima tappa è stata presso l'ufficio della direzione per un breve incontro con il direttore. Con l'aiuto di un traduttore ci ha dato un caloroso benvenuto e ci ha descritto un po' l'istituto e i bambini che vi risiedono. Poi ci ha detto che era il momento per noi di spostarci nell'area dove stavano i bambini.
Abbiamo camminato un po' siamo arrivati al cancello della Tuyen Quang Social Welfare Center.
L'istituto consiste in 3 edifici disposti a ferro di cavallo con l'ingresso principale ad un'estremità.
Nel mezzo di tutti gli edifici erano panchine e alberi con un piccolo giardino.
Quello che ho visto sembrava un abbastanza nuovo e aveva molte finestre aperte.
Era giallo con persiane verdi pallido, piuttosto carino.
All'interno alla nostra sinistra una culla con 5 o 6 neonati tutti in fila che stavano dormendo infagottati con cuffie e coperte.
Sul fondo, appoggiate alla parete, una lunga piattaforma di legno, coperta da stuoie di rattan e coperte, dove stavano gli altri bambini.
Il direttore ci ha raccontato che attualmente a Tuyen Quang vivono 29 bambini.
Tutti i bambini sembravano puliti, ben nutriti, e tranquilli.
Tra di loro si dividevano costantemente le bambinaie.
Si prendevano in braccio chi cominciava a piangere, davano da mangiare a chi aveva fame, si sedevano vicino a chi aveva bisogno di coccole.
Il mio cuore soffriva per questi bambini, ma sentivo il calore che gli trasmettevano per quanto possibile le didi.
Questi angeli nelle loro uniformi blu, lavoravano instancabilmente per dare loro tutto l'amore possibile.
Stavano cercando di dare a ognuno di questi bambini il miglior inizio di vita possibile.
Dobbiamo ringraziare le persone di Tuyen Quang per questo, e lo abbiamo fatto per ogni cosa che hanno fatto per i nostri figli. "
"Tuyen Quang is approx 100km North West of Hanoi.
Fairly close to the borders of Laos and China.
The ride was somewhere between 3-4hrs through some very remote parts of the country. Lots of lovely countryside surrounded by mountains.
All of a sudden the van turned off of the pavement, and we were on a long dirt road with nothing on either side but heavy trees. We had made it!
Our first stop was at the orphanage directors office for a brief meeting with him. While there he gave us a warm welcome and then told us (through a translator) a little about the orphanage and the children residing there. He then said that it was time for us to head down the road to the area where the children were.
We walked down the road and though the gates to the Tuyen Quang Social Welfare Center.
The orpnanage grounds had 3 buildings that we could see, that were in a horshoe shape with the main entrance at the other end.
In the middle of all the buildings were benches and trees with a small garden area.
What I saw was what looked like a fairly new building with lots of opened windows.
It was pale yellow with green shutters, and looked quite nice.
Inside to our left was a bassinet with 5 or 6 newborn babies all in a row sleeping bundled up in hats and blankets. Then on the far wall, was a long row with a sort of wooden platform covered with rattan mats and blankets. This was were the rest of the babies lay. All of them in a row.
The director said that there were 29 babies currently living at Tuyen Quang.
All of them looked clean, well fed, and calm.
Moving around them constantly were their nannies.
They took care to pick up whoever started crying, feed whoever was hungry, or sit in the corner singing to whoever needed comforting.
My heart did hurt for these babies, but it was filled with warmth as well. For these nannies, these angels in their blue uniforms, were working tirelessley to give everyone of them as much love as they could. They were giving these babies the best start in life that they possibly could and it showed in each one of them.
We have the people of Tuyen Quang to thank for that, and we did thank them profusely for everything they had done for our children."
Arianna e Marco poi, mi hanno fatto il dono di condividere i video girati nel 2009, quando proprio a Tuyen Quang hanno incontrato loro figlio, e sono andata a rileggermi il racconto di allora:
http://marcoearianna.blogspot.it/2009/12/lo-guardiamo-e-sembra-un-sogno.html
Grazie ancora di cuore a voi: è stata un'emozione forte.
e una testimonianza di dicembre 2006 che provo a tradurre.
"Tuyen Quang si trova circa a 100 km a nord-ovest di Hanoi.
Abbastanza vicino al confine del Laos e Cina.
Ci abbiamo messo circa 3-4 ore attraverso alcune parti molto remote del Paese. Un sacco di bella campagna circondata da montagne.
Tutto ad un tratto la strada asfaltata è terminata e abbiamo proseguito lungo una lunga strada sterrata tra gli alberi.
C'eravamo.
La nostra prima tappa è stata presso l'ufficio della direzione per un breve incontro con il direttore. Con l'aiuto di un traduttore ci ha dato un caloroso benvenuto e ci ha descritto un po' l'istituto e i bambini che vi risiedono. Poi ci ha detto che era il momento per noi di spostarci nell'area dove stavano i bambini.
Abbiamo camminato un po' siamo arrivati al cancello della Tuyen Quang Social Welfare Center.
L'istituto consiste in 3 edifici disposti a ferro di cavallo con l'ingresso principale ad un'estremità.
Nel mezzo di tutti gli edifici erano panchine e alberi con un piccolo giardino.
Quello che ho visto sembrava un abbastanza nuovo e aveva molte finestre aperte.
Era giallo con persiane verdi pallido, piuttosto carino.
All'interno alla nostra sinistra una culla con 5 o 6 neonati tutti in fila che stavano dormendo infagottati con cuffie e coperte.
Sul fondo, appoggiate alla parete, una lunga piattaforma di legno, coperta da stuoie di rattan e coperte, dove stavano gli altri bambini.
Il direttore ci ha raccontato che attualmente a Tuyen Quang vivono 29 bambini.
Tutti i bambini sembravano puliti, ben nutriti, e tranquilli.
Tra di loro si dividevano costantemente le bambinaie.
Si prendevano in braccio chi cominciava a piangere, davano da mangiare a chi aveva fame, si sedevano vicino a chi aveva bisogno di coccole.
Il mio cuore soffriva per questi bambini, ma sentivo il calore che gli trasmettevano per quanto possibile le didi.
Questi angeli nelle loro uniformi blu, lavoravano instancabilmente per dare loro tutto l'amore possibile.
Stavano cercando di dare a ognuno di questi bambini il miglior inizio di vita possibile.
Dobbiamo ringraziare le persone di Tuyen Quang per questo, e lo abbiamo fatto per ogni cosa che hanno fatto per i nostri figli. "
"Tuyen Quang is approx 100km North West of Hanoi.
Fairly close to the borders of Laos and China.
The ride was somewhere between 3-4hrs through some very remote parts of the country. Lots of lovely countryside surrounded by mountains.
All of a sudden the van turned off of the pavement, and we were on a long dirt road with nothing on either side but heavy trees. We had made it!
Our first stop was at the orphanage directors office for a brief meeting with him. While there he gave us a warm welcome and then told us (through a translator) a little about the orphanage and the children residing there. He then said that it was time for us to head down the road to the area where the children were.
We walked down the road and though the gates to the Tuyen Quang Social Welfare Center.
The orpnanage grounds had 3 buildings that we could see, that were in a horshoe shape with the main entrance at the other end.
In the middle of all the buildings were benches and trees with a small garden area.
What I saw was what looked like a fairly new building with lots of opened windows.
It was pale yellow with green shutters, and looked quite nice.
Inside to our left was a bassinet with 5 or 6 newborn babies all in a row sleeping bundled up in hats and blankets. Then on the far wall, was a long row with a sort of wooden platform covered with rattan mats and blankets. This was were the rest of the babies lay. All of them in a row.
The director said that there were 29 babies currently living at Tuyen Quang.
All of them looked clean, well fed, and calm.
Moving around them constantly were their nannies.
They took care to pick up whoever started crying, feed whoever was hungry, or sit in the corner singing to whoever needed comforting.
My heart did hurt for these babies, but it was filled with warmth as well. For these nannies, these angels in their blue uniforms, were working tirelessley to give everyone of them as much love as they could. They were giving these babies the best start in life that they possibly could and it showed in each one of them.
We have the people of Tuyen Quang to thank for that, and we did thank them profusely for everything they had done for our children."
Arianna e Marco poi, mi hanno fatto il dono di condividere i video girati nel 2009, quando proprio a Tuyen Quang hanno incontrato loro figlio, e sono andata a rileggermi il racconto di allora:
http://marcoearianna.blogspot.it/2009/12/lo-guardiamo-e-sembra-un-sogno.html
Grazie ancora di cuore a voi: è stata un'emozione forte.
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ISTITUTO
domenica 1 novembre 2015
tappe
- nuovo abbinamento 31/10/2015
- comunicazione dell'ente alla CAI della nostra rinuncia all'abbinamento 23/10/2015
- rinuncia dell'abbinamento in corso 15/10/2015
- lettera al presidente del tribunale dei minori di Trieste 31/03/2015
- abbinamento 18/03/2015
- nuova spedizione documenti per modifica passaporto 26/02/2015
- segnalazione dati scorretti sul passaporto di Marcella 18/02/2015
- documenti consegnati all'ente 05/11/2014
- notifica nuovo decreto di idoneità e richiesta dell'ente di preparazione dei documenti 30/09/2014
- secondo colloquio con giudice onorario 02/09/2014
- invio relazione in tribunale 10/07/2014
- termine nuovo percorso con i servizi 15/05/2014
- colloquio con il giudice onorario 13/03/2014
- raccomandata dell'ente con richiesta revisione del nostro decreto di idoneità 09/10/2013
- mandato all'ente 16/03/2013
- decreto di idoneità 21/07/2012
- deposito disponibilità TDM Trieste 12/10/2011
- comunicazione dell'ente alla CAI della nostra rinuncia all'abbinamento 23/10/2015
- rinuncia dell'abbinamento in corso 15/10/2015
- lettera al presidente del tribunale dei minori di Trieste 31/03/2015
- abbinamento 18/03/2015
- nuova spedizione documenti per modifica passaporto 26/02/2015
- segnalazione dati scorretti sul passaporto di Marcella 18/02/2015
- documenti consegnati all'ente 05/11/2014
- notifica nuovo decreto di idoneità e richiesta dell'ente di preparazione dei documenti 30/09/2014
- secondo colloquio con giudice onorario 02/09/2014
- invio relazione in tribunale 10/07/2014
- termine nuovo percorso con i servizi 15/05/2014
- colloquio con il giudice onorario 13/03/2014
- raccomandata dell'ente con richiesta revisione del nostro decreto di idoneità 09/10/2013
- mandato all'ente 16/03/2013
- decreto di idoneità 21/07/2012
- deposito disponibilità TDM Trieste 12/10/2011
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sabato 31 ottobre 2015
la vita alle volte ti lascia senza fiato
Siamo ancora scombussolati e forse non abbiamo ancora piena consapevolezza.
Abbiamo firmato un nuovo abbinamento.
Ci ha lasciato senza fiato.
É una bimba, si chiama Thi Thom e ha compiuto un anno il 16 ottobre.
Sta bene.
Uno scricciolo di una tenerezza infinita.
Gli esami medici sono del 27 ottobre.
Sta in una provincia più a nord di Hanoi rispetto a quella dove era Mattia, nel Centro di assistenza sociale di Tueyn Quang.
E' tutto ciò che sappiamo di lei.
Vogliono farci partire presto: al massimo entro i prossimi 3 mesi, ma sperano di riuscirci prima.
Abbiamo davanti una nuova vita da crescere.
É difficile riconoscere ed esprimere bene i sentimenti verso questi due bambini in questo momento, ma sono entrambi pienamente presenti nel mio cuore.
La giostra continua a girare.
Abbiamo firmato un nuovo abbinamento.
Ci ha lasciato senza fiato.
É una bimba, si chiama Thi Thom e ha compiuto un anno il 16 ottobre.
Sta bene.
Uno scricciolo di una tenerezza infinita.
Gli esami medici sono del 27 ottobre.
Sta in una provincia più a nord di Hanoi rispetto a quella dove era Mattia, nel Centro di assistenza sociale di Tueyn Quang.
E' tutto ciò che sappiamo di lei.
Vogliono farci partire presto: al massimo entro i prossimi 3 mesi, ma sperano di riuscirci prima.
Abbiamo davanti una nuova vita da crescere.
É difficile riconoscere ed esprimere bene i sentimenti verso questi due bambini in questo momento, ma sono entrambi pienamente presenti nel mio cuore.
La giostra continua a girare.
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mercoledì 28 ottobre 2015
ha squillato di nuovo il telefono
Ero in mediateca e non me ne sono accorta che quando stava per smettere.... l'ho lasciato smettere.
Dopo 5 minuti mi chiama Massimo.
Sabato 31 siamo convocati a Milano perchè c'è un abbinamento per noi.
L'ansia è tanta.
La sensazione è quella di stare su una giostra che sta girando sempre più velocemente.
Paura di cadere.
Dopo 5 minuti mi chiama Massimo.
Sabato 31 siamo convocati a Milano perchè c'è un abbinamento per noi.
L'ansia è tanta.
La sensazione è quella di stare su una giostra che sta girando sempre più velocemente.
Paura di cadere.
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lunedì 26 ottobre 2015
sabato 24 ottobre 2015
ne abbiamo parlato con MMT
Non potevamo rimandare ancora...
Una volta finito i compiti, il pranzo e di lavare i piatti ci siamo messi tutti e tre sul divano e glielo abbiamo raccontato.
E' stato Massimo che ha iniziato a parlare, spiegandogli nel modo più semplice possibile quello che era successo.
La prima domanda è arrivata di getto, senza aspettare che il papà finisse di parlare: "Perchè non me lo avete detto subito?"
Gli abbiamo spiegato che non volevamo nascondergli nulla, ma che avevamo bisogno di un poco di tempo perchè era stata una notizia difficile da ricevere e che volevamo capire bene come stessero le cose prima di parlarne con lui.
Ha fatto subito il collegamento che dovevamo averla ricevuta il giorno in cui gli avevamo chiesto di rimanere in camera a giocare perchè noi dovevamo fare una telefonata importante.
Lo abbiamo rassicurato sul fatto che noi non gli racconteremo mai bugie e che qualunque cosa voglia chiederci può farlo. Durante la chiacchierato questa è stata una frase che abbiamo ripetuto tante e tante volte.
Gli abbiamo spiegato che è normale che possa sentirsi triste o arrabbiato e che anche noi ci siamo sentiti così, ma che in fondo non è proprio una notizia brutta brutta, perchè Van A sta bene.
Lui non sapeva nulla di noi, quindi per lui niente è cambiato.
Non sappiamo se la sua mamma ora lo riprenderà con se o se lui continuerà a stare in istituto dove forse lei andrà a trovarlo ogni tanto, sappiamo solo che lei ha deciso di non autorizzare la sua adozione internazionale.
Abbiamo conosciuto Van A solo attraverso il suo nome e un paio di foto, ma lui ha preso un posticino nel nostro cuore e nessuno potrà toglierlo da lì.
Gli abbiamo voluto bene, gliene avremmo voluto tanto di più conoscendolo e diventando la sua famiglia, ma possiamo continuare a volergliene da lontano.
Si è alzato dal divano, è corso in camera a staccare le foto da dietro al letto e ha preso il suo album di foto del Vietnam, dove alla fine c'erano un paio di pagine vuote. E' tornato da noi con album e foto e insieme e ha voluto mettere lì le due foto di Van A.
E' rimasto silenzioso e siamo rimasti per un po' a farci le coccole tutti e tre sul divano.
Le domande non sono state tante e non ha fatto alcun paragone con la sua storia e noi non l'abbiamo sollecitato in questo senso.
Ci ha chiesto se saremo abbinati di nuovo e se dovremo aspettare tanto tempo.
Ci ha fatto chiaramente capire che il desiderio di un fratellino è sempre forte.
Speriamo di avergli fatto capire chiaramente che noi siamo qui per ascoltare e accogliere qualunque sua domanda o pensiero. Aspettiamo.
Una volta finito i compiti, il pranzo e di lavare i piatti ci siamo messi tutti e tre sul divano e glielo abbiamo raccontato.
E' stato Massimo che ha iniziato a parlare, spiegandogli nel modo più semplice possibile quello che era successo.
La prima domanda è arrivata di getto, senza aspettare che il papà finisse di parlare: "Perchè non me lo avete detto subito?"
Gli abbiamo spiegato che non volevamo nascondergli nulla, ma che avevamo bisogno di un poco di tempo perchè era stata una notizia difficile da ricevere e che volevamo capire bene come stessero le cose prima di parlarne con lui.
Ha fatto subito il collegamento che dovevamo averla ricevuta il giorno in cui gli avevamo chiesto di rimanere in camera a giocare perchè noi dovevamo fare una telefonata importante.
Lo abbiamo rassicurato sul fatto che noi non gli racconteremo mai bugie e che qualunque cosa voglia chiederci può farlo. Durante la chiacchierato questa è stata una frase che abbiamo ripetuto tante e tante volte.
Gli abbiamo spiegato che è normale che possa sentirsi triste o arrabbiato e che anche noi ci siamo sentiti così, ma che in fondo non è proprio una notizia brutta brutta, perchè Van A sta bene.
Lui non sapeva nulla di noi, quindi per lui niente è cambiato.
Non sappiamo se la sua mamma ora lo riprenderà con se o se lui continuerà a stare in istituto dove forse lei andrà a trovarlo ogni tanto, sappiamo solo che lei ha deciso di non autorizzare la sua adozione internazionale.
Abbiamo conosciuto Van A solo attraverso il suo nome e un paio di foto, ma lui ha preso un posticino nel nostro cuore e nessuno potrà toglierlo da lì.
Gli abbiamo voluto bene, gliene avremmo voluto tanto di più conoscendolo e diventando la sua famiglia, ma possiamo continuare a volergliene da lontano.
Si è alzato dal divano, è corso in camera a staccare le foto da dietro al letto e ha preso il suo album di foto del Vietnam, dove alla fine c'erano un paio di pagine vuote. E' tornato da noi con album e foto e insieme e ha voluto mettere lì le due foto di Van A.
E' rimasto silenzioso e siamo rimasti per un po' a farci le coccole tutti e tre sul divano.
Le domande non sono state tante e non ha fatto alcun paragone con la sua storia e noi non l'abbiamo sollecitato in questo senso.
Ci ha chiesto se saremo abbinati di nuovo e se dovremo aspettare tanto tempo.
Ci ha fatto chiaramente capire che il desiderio di un fratellino è sempre forte.
Speriamo di avergli fatto capire chiaramente che noi siamo qui per ascoltare e accogliere qualunque sua domanda o pensiero. Aspettiamo.
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MMT
giovedì 15 ottobre 2015
abbiamo preso una decisione
Mercoledì è stata una giornata di riflessione, lunga e difficile.
Siamo rimasti fino alle due di notte a parlarne con Massimo.
Abbiamo concluso che, se volevamo darci ancora l'opportunità di accogliere nella nostra famiglia un bambino, l'unica cosa sensata da fare era chiedere all'ente di procedere con un nuovo abbinamento.
Gli input arrivati dall'ente, pur lasciando a noi l'onere della decisione, andavano tutti molto chiaramente in questa direzione.
Ce la sentivamo?
Abbandonare tutto o andare avanti.
Eravamo ben consapevoli che non c'era troppo tempo per decidere: si trattava di lasciar passare un altro treno o di salirci su.
Abbiamo deciso di procedere con la richiesta di un nuovo abbinamento. Massimo ha chiamato la Morosini per comunicarglielo.
In questi giorni ho cercato di capire meglio da dove nasce la rabbia e il mio senso di colpa che mi pervadono.
Non mi rammarico per l'essenza di quanto è accaduto: nè io, nè l'ente, nè la referente avremmo dovuto o potuto interferire su una decisione della madre biologica.
La mia rabbia non è assolutamente indirizzata verso la madre biologica. A lei va tutta la mia compassione e comprensione.
Quello di cui mi rammarico è la mia troppa ingenuità, forse la mancanza di coraggio nel fare le domande giuste durante le telefonate intercorse con l'ente in questi mesi.
In effetti mi sono resa conto che non ho chiesto nulla sullo stato di abbandono di Van A e se, dopo la firma del nostro abbinamento, sarebbero state necessarie ulteriori indagini per definirlo definitivamente. Loro di contro non mi hanno mai detto nulla di specifico al riguardo.
Io davo per scontato che il suo stato di abbandono fosse certo, e loro di contro non mi hanno mai instillato il dubbio che non fosse così.
Ho voluto credere per molto tempo che fossero solo problemi burocratici e che tutto sarebbe andato bene.
Sono stata ingenua e superficiale.
Conoscendoli pero, credo anche non avrebbero risposto chiaramente ad una mia domanda così diretta, questo però almeno mi avrebbe allertata.
Non sarebbe cambiato nulla nella sostanza, ma la consapevolezza di quanto stava accadendo sarebbe stata diversa.
Non abbiamo ancora trovato la serenità necessaria per parlarne con Mattia, per trovare le parole adatte e spiegargli cosa è accaduto e perchè Van A non diventerà mai suo fratello.
Ci concediamo ancora del tempo per farlo.
La fotografia di Van A ci guarda ancora appesa dietro al suo letto... e guardarla è ogni volta un dolore.
Non può che essere che così del resto.
Siamo rimasti fino alle due di notte a parlarne con Massimo.
Abbiamo concluso che, se volevamo darci ancora l'opportunità di accogliere nella nostra famiglia un bambino, l'unica cosa sensata da fare era chiedere all'ente di procedere con un nuovo abbinamento.
Gli input arrivati dall'ente, pur lasciando a noi l'onere della decisione, andavano tutti molto chiaramente in questa direzione.
Ce la sentivamo?
Abbandonare tutto o andare avanti.
Eravamo ben consapevoli che non c'era troppo tempo per decidere: si trattava di lasciar passare un altro treno o di salirci su.
Abbiamo deciso di procedere con la richiesta di un nuovo abbinamento. Massimo ha chiamato la Morosini per comunicarglielo.
In questi giorni ho cercato di capire meglio da dove nasce la rabbia e il mio senso di colpa che mi pervadono.
Non mi rammarico per l'essenza di quanto è accaduto: nè io, nè l'ente, nè la referente avremmo dovuto o potuto interferire su una decisione della madre biologica.
La mia rabbia non è assolutamente indirizzata verso la madre biologica. A lei va tutta la mia compassione e comprensione.
Quello di cui mi rammarico è la mia troppa ingenuità, forse la mancanza di coraggio nel fare le domande giuste durante le telefonate intercorse con l'ente in questi mesi.
In effetti mi sono resa conto che non ho chiesto nulla sullo stato di abbandono di Van A e se, dopo la firma del nostro abbinamento, sarebbero state necessarie ulteriori indagini per definirlo definitivamente. Loro di contro non mi hanno mai detto nulla di specifico al riguardo.
Io davo per scontato che il suo stato di abbandono fosse certo, e loro di contro non mi hanno mai instillato il dubbio che non fosse così.
Ho voluto credere per molto tempo che fossero solo problemi burocratici e che tutto sarebbe andato bene.
Sono stata ingenua e superficiale.
Conoscendoli pero, credo anche non avrebbero risposto chiaramente ad una mia domanda così diretta, questo però almeno mi avrebbe allertata.
Non sarebbe cambiato nulla nella sostanza, ma la consapevolezza di quanto stava accadendo sarebbe stata diversa.
Non abbiamo ancora trovato la serenità necessaria per parlarne con Mattia, per trovare le parole adatte e spiegargli cosa è accaduto e perchè Van A non diventerà mai suo fratello.
Ci concediamo ancora del tempo per farlo.
La fotografia di Van A ci guarda ancora appesa dietro al suo letto... e guardarla è ogni volta un dolore.
Non può che essere che così del resto.
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ABBINAMENTO
martedì 13 ottobre 2015
piove fuori e dentro me
E' accaduto proprio ciò che era la mia più grande paura.
Si è concretizzata alle 10:01 quando ho visto sul display del cellulare la chiamata "ARIETE Morosini".
Non ho risposto di proposito: sapevo già in cuor mio cosa avrebbe portato quella telefonata. Non me la sono sentita di ascoltare cosa avesse da dirmi, di parlarle. Mi veniva da vomitare alla sola idea.
Ho chiamato Massimo, gli ho passato il numero di cellulare e gli ho chiesto di farlo per noi: io non me la sentivo.
Mi ha richiamato alle 10:18, trovandomi mentre mi apprestavo a segire una conferenza sul lavoro.
La Morosini(psicologa) gli ha spiegato che la madre biologica di Van A, ricontattata per firmare l'autorizzazione all'adozione internazionale ha rifiutato di farlo.
L'abbinamento dunque, almeno per ora, non è perfezionabile.
Ci potrebbero voler mesi perchè la madre biologica cambi idea e potrebbe non accadere.
Ci hanno posto davanti alla scelta di insistere ad aspettare che questo abbinamento in qualche modo "si sblocchi" o procedere con la richiesta di un altro abbinamento.
Rispetto a questo nuovo abbinamento si è sbilanciata affermando che nel giro di 3-4 mesi potremmo partire.
Mi ha spiegato che con la Morosini ha preso tempo e le ha detto che ci saremmo risentiti.
Non avevo parole, solo un grosso buco nel cuore, la testa vuota, lo stomaco stretto in una morsa.
L'ho salutato e gli ho detto che ne avremmo cercato di parlarne con calma più tardi.
Alla conferenza trattengo le lacrime, con un orecchio ascolto parole che paiono così vuote e lontane; nella mente allo stesso tempo la sensazione di vuoto e un vertice di pensieri che premono; nella gola la voglia di urlare BASTAAAA e nelle mani quella di prendere a pugni qualcosa.
Nel mezzo di tutto ciò mi arrivano flash di quegli occhi in quella fotografia.
Cerco di calmarmi e razionalizzare. Penso di informare le persone di cui mi fido e che forse mi possono in qualche modo aiutare a farlo.
Metto su carta quanto è successo.
Piove: fuori e dentro me.
Nel pomeriggio telefoniamo alla Giannino(referente per il Vietnam in Italia) e in serata richiamiamo la Morosini per cercare di chiarire il più possibile le cose.
La sostanza di quanto raccontataci nella prima telefonata non cambia.
- La mamma non firma il consenso. Sul perché questo mancato consenso arrivi dopo ben 7 mesi non ha saputo o voluto dirci nulla.
- La referente in Vietnam, Miss Ha, dice che potrebbe forse essere questione di tempo: altri 5/6/7 mesi o anche mai, così ci ha autorizzato/consigliato di rinunciare all'abbinamento.
Ma perché la madre naturale dovrebbe cambiare idea? Perché poi non dopo 5/6/7 settimane ? Sulla base di cosa quella stima?
- Miss Ha ha spiegato loro che ha già un abbinamento "pronto" e che potremmo partire entro 3/4 mesi.
Abbiamo chiesto come fa Miss Ha ad essere così sicura che in 3 mesi potremo partire, visto quanto accaduto con Van A. La Morosini ci ha detto che non lo sa: la sua ipotesi è che forse in questo nuova abbinamento lo stato di abbandono del bambino è certo.
Lei ci ha detto di non sapere assolutamente NULLA su questo nuovo abbinamento.
Ci ha detto che il consiglio dell’ente è quello di prendere una decisione in fretta, visto questa nuova opportunità, ma che in ogni caso la decisione sarà nostra.
Per concludere ha detto che è la seconda volta che le succede una cosa del genere dal Vietnam e che naturalmente era molto dispiaciuta.
Riguardo allo svolgimento della procedura, ci ha precisato che solo dopo che loro fanno firmare la proposta di abbinamento partono le procedure per verificare che il bambino sia adottabile: è solo allora, a proposta firmata, che si può contattare la mamma biologica o i parenti per definire lo stato di adottabilità del minore.
Loro come ente sono obbligati a far firmare alla coppia la proposta prima che vengano fatte tutte le indagini.
A me risulta che altri enti operino in modo diverso e che la firma del documento "proposta di abbinamento" venga firmato dopo la comunicazione della nota Dia, ma non è questo il momento di "fermarsi" su queste puntualizzazioni.
Mi sento in colpa e responsabile per come sono andate le cose e perché mi sono lasciata andare all'illusione che tutto sarebbe andato bene, trascinando altri in questo che è diventato solo dolore..
Ho voluto credere a un'illusione. Forse ho anche interpretato "come mi stava bene in quel momento" parole che ora assumono altri significati e conseguenze.
Nella mia testa erano solo "questioni burocratiche" quelle che c'erano da risolvere e io ero proprio convinta che la proposta di abbinamento che abbiamo firmato a marzo presupponesse il fatto che la madre avesse già rinunciato e dunque l'adottabilità di Van A non fosse in discussione.
Niente di scritto da parte di Ariete, solo una mia interpretazione.
Si è concretizzata alle 10:01 quando ho visto sul display del cellulare la chiamata "ARIETE Morosini".
Non ho risposto di proposito: sapevo già in cuor mio cosa avrebbe portato quella telefonata. Non me la sono sentita di ascoltare cosa avesse da dirmi, di parlarle. Mi veniva da vomitare alla sola idea.
Ho chiamato Massimo, gli ho passato il numero di cellulare e gli ho chiesto di farlo per noi: io non me la sentivo.
Mi ha richiamato alle 10:18, trovandomi mentre mi apprestavo a segire una conferenza sul lavoro.
La Morosini(psicologa) gli ha spiegato che la madre biologica di Van A, ricontattata per firmare l'autorizzazione all'adozione internazionale ha rifiutato di farlo.
L'abbinamento dunque, almeno per ora, non è perfezionabile.
Ci potrebbero voler mesi perchè la madre biologica cambi idea e potrebbe non accadere.
Ci hanno posto davanti alla scelta di insistere ad aspettare che questo abbinamento in qualche modo "si sblocchi" o procedere con la richiesta di un altro abbinamento.
Rispetto a questo nuovo abbinamento si è sbilanciata affermando che nel giro di 3-4 mesi potremmo partire.
Mi ha spiegato che con la Morosini ha preso tempo e le ha detto che ci saremmo risentiti.
Non avevo parole, solo un grosso buco nel cuore, la testa vuota, lo stomaco stretto in una morsa.
L'ho salutato e gli ho detto che ne avremmo cercato di parlarne con calma più tardi.
Alla conferenza trattengo le lacrime, con un orecchio ascolto parole che paiono così vuote e lontane; nella mente allo stesso tempo la sensazione di vuoto e un vertice di pensieri che premono; nella gola la voglia di urlare BASTAAAA e nelle mani quella di prendere a pugni qualcosa.
Nel mezzo di tutto ciò mi arrivano flash di quegli occhi in quella fotografia.
Cerco di calmarmi e razionalizzare. Penso di informare le persone di cui mi fido e che forse mi possono in qualche modo aiutare a farlo.
Metto su carta quanto è successo.
Piove: fuori e dentro me.
Nel pomeriggio telefoniamo alla Giannino(referente per il Vietnam in Italia) e in serata richiamiamo la Morosini per cercare di chiarire il più possibile le cose.
La sostanza di quanto raccontataci nella prima telefonata non cambia.
- La mamma non firma il consenso. Sul perché questo mancato consenso arrivi dopo ben 7 mesi non ha saputo o voluto dirci nulla.
- La referente in Vietnam, Miss Ha, dice che potrebbe forse essere questione di tempo: altri 5/6/7 mesi o anche mai, così ci ha autorizzato/consigliato di rinunciare all'abbinamento.
Ma perché la madre naturale dovrebbe cambiare idea? Perché poi non dopo 5/6/7 settimane ? Sulla base di cosa quella stima?
- Miss Ha ha spiegato loro che ha già un abbinamento "pronto" e che potremmo partire entro 3/4 mesi.
Abbiamo chiesto come fa Miss Ha ad essere così sicura che in 3 mesi potremo partire, visto quanto accaduto con Van A. La Morosini ci ha detto che non lo sa: la sua ipotesi è che forse in questo nuova abbinamento lo stato di abbandono del bambino è certo.
Lei ci ha detto di non sapere assolutamente NULLA su questo nuovo abbinamento.
Ci ha detto che il consiglio dell’ente è quello di prendere una decisione in fretta, visto questa nuova opportunità, ma che in ogni caso la decisione sarà nostra.
Per concludere ha detto che è la seconda volta che le succede una cosa del genere dal Vietnam e che naturalmente era molto dispiaciuta.
Riguardo allo svolgimento della procedura, ci ha precisato che solo dopo che loro fanno firmare la proposta di abbinamento partono le procedure per verificare che il bambino sia adottabile: è solo allora, a proposta firmata, che si può contattare la mamma biologica o i parenti per definire lo stato di adottabilità del minore.
Loro come ente sono obbligati a far firmare alla coppia la proposta prima che vengano fatte tutte le indagini.
A me risulta che altri enti operino in modo diverso e che la firma del documento "proposta di abbinamento" venga firmato dopo la comunicazione della nota Dia, ma non è questo il momento di "fermarsi" su queste puntualizzazioni.
Mi sento in colpa e responsabile per come sono andate le cose e perché mi sono lasciata andare all'illusione che tutto sarebbe andato bene, trascinando altri in questo che è diventato solo dolore..
Ho voluto credere a un'illusione. Forse ho anche interpretato "come mi stava bene in quel momento" parole che ora assumono altri significati e conseguenze.
Nella mia testa erano solo "questioni burocratiche" quelle che c'erano da risolvere e io ero proprio convinta che la proposta di abbinamento che abbiamo firmato a marzo presupponesse il fatto che la madre avesse già rinunciato e dunque l'adottabilità di Van A non fosse in discussione.
Niente di scritto da parte di Ariete, solo una mia interpretazione.
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ABBINAMENTO
lunedì 12 ottobre 2015
quattro anni
Oggi si "festeggiano" quattro anni dalla presentazione della nostra disponibilità in tribunale.
L'altra idea per il titolo del post di oggi era "pensavo fosse amore, invece...." oppure "il più delle volte a pensar male ci si azzecca....." perchè in questi ultimi giorni mi sono cadute un po' di illusioni rispetto al nostro "abbinamento" del 18 marzo.
Dalla ripresa delle adozioni internazionali in Vietnam nel 2013, siamo arrivati ad oggi in cui l'unica tipologia di bambini che riescono ad essere adottati in Italia(all'estero non so) sono quelli in lista 2.
I bambini dunque vengono definiti special(lista 2) perchè segnalati dall'ente stesso che ne comprova la patologia.
In DIA, di rimando, ne deve certificare la veridicità.
Il tempo di istruttoria è davvero molto vario e dipende dal tipo di abbandono del minore e se, sui documenti del/la bimbo/a, vi siano dei riferimenti dei genitori biologici.
Il tempo passa in quanto il giudice dispone le indagini del caso (non fatte prima dell'individuazione della famiglia ado); indagini che possono risultare anche molto, molto complesse.
Oltre allo stato di abbandono, occorre inoltre attendere il nulla osta per l'inserimento in lista 2 (bimbi con qualche patologia) con tanto di analisi e diagnosi.
Sembrava e io ho l'ho chiesto esplicitamente all'ente, che Ariete comunicasse alle coppie solo gli abbinamenti e non le segnalazioni.
A marzo ci è stata spiegato il percorso svolto dai documenti di consenso di adozione da noi firmati presso la loro sede:
"
i nostri documenti firmati mercoledì scorso per l'accettazione della proposta di adozione, andranno al DIA, che dovrà emettere la nota di accettazione per l'abbinamento bambino/coppia. A quel punto ci arriveranno altri documenti e informazioni sul bambino. Il passo successivo è attendere l'articolo 17 della CAI e finalmente verrà fissata la cerimonia e quindi la partenza.
"
A marzo ci è anche stato spiegato che Hanoi è una provincia "lenta" da un punto di vista burocratico e che l'attesa si sarebbe potuta prolungare per qualche mese.
In altre provincie il tutto si svolge molto più rapidamente.
Ci è stato sempre puntualizzato che si trattava di questioni e lentezze burocratiche.
Spulciando su internet alla ricerca di informazioni, che l'ente nelle varie telefonate intercorse non mi ha mai dato, mi sono confrontata con una coppia di un altro ente, abbinata sempre su Hanoi questa estate, partita 1 mese dopo la comunicazione dall'abbinamento.
Ho chiesto chiarimenti e mi sono resa conto che per loro l'abbinamento è stato firmato solo una volta che il DIA ha emesso la nota e il documento di proposta di adozione firmato all'abbinamento è identico a quello firmato da noi, naturalmente a parte i dati del bambino e i nostri.
Il confronto a questo punto è avvenuto con una coppia Ariete, che ha avuto una lunga attesa tra abbinamento e partenza.
Questo mi ha fatto definitivamente cadere la fetta di prosciutto dagli occhi.
Al momento di quello che Ariete chiama PROPOSTA di ADOZIONE, il dossier del bambino può non essere pronto.
Può accadere ad esempio, che sempre al momento di quello che Ariete chiama abbinamento la madre naturale non abbia ancora firmato l'autorizzazione per l'adozione internazionale.
Non mi pare che questa si possa definire una questione burocratica.
L'ottenimento della nota Dia quindi non rappresenta un semplice passaggio burocratico, così come avevamo capito a marzo.
Al momento di quello che Ariete chiama PROPOSTA di ADOZIONE, al "dossier" del bambino possono mancare documenti chiave per completare la procedura.
Noi ci eravamo illusi che la firma dell'accettazione della proposta di Ariete comportasse che tutti i controlli sul dossier del bambino fossero gà stati fatti.
Sembra proprio che non sia così.
Ma allora gli abbinamenti che comunica Ariete sono analoghi a quelli che gli altri enti chiamano segnalazioni?
Forse li chiamano così perchè è "al momento dell'abbinamento" che l'ente incassa più del 40% della quota estera?
Io sono ufficialmente molto preoccupata.
Oggi sarà Massimo a telefonare: io non credo di riuscire più ad ottenere nulla da un confronto telefonico, ma è un passo necessario da fare a questo punto.
4 telefonate a vuoto fino alle 15.30 e la promessa non mantenuta di venir richiamato: questo tutto ciò che siamo riusciti a ottenere oggi.
Domani è un altro giorno... vado alla lezione di yoga, va! Ooooooooooommmmmmm
L'altra idea per il titolo del post di oggi era "pensavo fosse amore, invece...." oppure "il più delle volte a pensar male ci si azzecca....." perchè in questi ultimi giorni mi sono cadute un po' di illusioni rispetto al nostro "abbinamento" del 18 marzo.
Dalla ripresa delle adozioni internazionali in Vietnam nel 2013, siamo arrivati ad oggi in cui l'unica tipologia di bambini che riescono ad essere adottati in Italia(all'estero non so) sono quelli in lista 2.
I bambini dunque vengono definiti special(lista 2) perchè segnalati dall'ente stesso che ne comprova la patologia.
In DIA, di rimando, ne deve certificare la veridicità.
Il tempo di istruttoria è davvero molto vario e dipende dal tipo di abbandono del minore e se, sui documenti del/la bimbo/a, vi siano dei riferimenti dei genitori biologici.
Il tempo passa in quanto il giudice dispone le indagini del caso (non fatte prima dell'individuazione della famiglia ado); indagini che possono risultare anche molto, molto complesse.
Oltre allo stato di abbandono, occorre inoltre attendere il nulla osta per l'inserimento in lista 2 (bimbi con qualche patologia) con tanto di analisi e diagnosi.
Sembrava e io ho l'ho chiesto esplicitamente all'ente, che Ariete comunicasse alle coppie solo gli abbinamenti e non le segnalazioni.
A marzo ci è stata spiegato il percorso svolto dai documenti di consenso di adozione da noi firmati presso la loro sede:
"
i nostri documenti firmati mercoledì scorso per l'accettazione della proposta di adozione, andranno al DIA, che dovrà emettere la nota di accettazione per l'abbinamento bambino/coppia. A quel punto ci arriveranno altri documenti e informazioni sul bambino. Il passo successivo è attendere l'articolo 17 della CAI e finalmente verrà fissata la cerimonia e quindi la partenza.
"
A marzo ci è anche stato spiegato che Hanoi è una provincia "lenta" da un punto di vista burocratico e che l'attesa si sarebbe potuta prolungare per qualche mese.
In altre provincie il tutto si svolge molto più rapidamente.
Ci è stato sempre puntualizzato che si trattava di questioni e lentezze burocratiche.
Spulciando su internet alla ricerca di informazioni, che l'ente nelle varie telefonate intercorse non mi ha mai dato, mi sono confrontata con una coppia di un altro ente, abbinata sempre su Hanoi questa estate, partita 1 mese dopo la comunicazione dall'abbinamento.
Ho chiesto chiarimenti e mi sono resa conto che per loro l'abbinamento è stato firmato solo una volta che il DIA ha emesso la nota e il documento di proposta di adozione firmato all'abbinamento è identico a quello firmato da noi, naturalmente a parte i dati del bambino e i nostri.
Il confronto a questo punto è avvenuto con una coppia Ariete, che ha avuto una lunga attesa tra abbinamento e partenza.
Questo mi ha fatto definitivamente cadere la fetta di prosciutto dagli occhi.
Al momento di quello che Ariete chiama PROPOSTA di ADOZIONE, il dossier del bambino può non essere pronto.
Può accadere ad esempio, che sempre al momento di quello che Ariete chiama abbinamento la madre naturale non abbia ancora firmato l'autorizzazione per l'adozione internazionale.
Non mi pare che questa si possa definire una questione burocratica.
L'ottenimento della nota Dia quindi non rappresenta un semplice passaggio burocratico, così come avevamo capito a marzo.
Al momento di quello che Ariete chiama PROPOSTA di ADOZIONE, al "dossier" del bambino possono mancare documenti chiave per completare la procedura.
Noi ci eravamo illusi che la firma dell'accettazione della proposta di Ariete comportasse che tutti i controlli sul dossier del bambino fossero gà stati fatti.
Sembra proprio che non sia così.
Ma allora gli abbinamenti che comunica Ariete sono analoghi a quelli che gli altri enti chiamano segnalazioni?
Forse li chiamano così perchè è "al momento dell'abbinamento" che l'ente incassa più del 40% della quota estera?
Io sono ufficialmente molto preoccupata.
Oggi sarà Massimo a telefonare: io non credo di riuscire più ad ottenere nulla da un confronto telefonico, ma è un passo necessario da fare a questo punto.
4 telefonate a vuoto fino alle 15.30 e la promessa non mantenuta di venir richiamato: questo tutto ciò che siamo riusciti a ottenere oggi.
Domani è un altro giorno... vado alla lezione di yoga, va! Ooooooooooommmmmmm
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ARIETE
giovedì 8 ottobre 2015
fatalismo
Ho trovato espresso da molte persone che hanno vissuto l'esperienza adottiva, il pensare che le cose siano andate come dovevano andare e che l'attesa subita fosse in qualche modo giustificata, proprio perchè era a quel particolare bambino cui dovevano arrivare.
Ecco, io non riesco a pensarla in questo modo.
Forse sono annebbiata dal tristo sentimento che mi pervade in questo periodo.
Il tempo perso è perso: per me e soprattutto per quel bambino che ora vive a migliaia di kilometri di distanza: che non posso chiamare figlio, anche se nel cuore lo è già; cha ha compiuto 2 anni a maggio nell'istituto dove vive da quando aveva 3 mesi di vita.
Il tempo è perso per i tanti(troppi) bambini sono rimasti impigliati per sempre nell'"effetto collaterale" di in un blocco delle procedure adottive, che avrebbe dovuto portare ad un miglioramento delle stesse, ma del quale dopo 5 anni non si vedono i frutti.
Non ho ancora la più pallida idea di quando(ma oggi, visto il mio pessimismo ci metto anche un "e se") potremo raggiungerlo per portarlo a casa con noi e non riesco proprio a motivare quest'attesa con un disegno che in qualche modo lo porterà un giorno a diventare mio figlio o anche no.
Le cose vanno come vogliono.
Così, per curiosità un sito carino che mostra il percorso e la distanza tra Trieste ed Hanoi
Ecco, io non riesco a pensarla in questo modo.
Forse sono annebbiata dal tristo sentimento che mi pervade in questo periodo.
Il tempo perso è perso: per me e soprattutto per quel bambino che ora vive a migliaia di kilometri di distanza: che non posso chiamare figlio, anche se nel cuore lo è già; cha ha compiuto 2 anni a maggio nell'istituto dove vive da quando aveva 3 mesi di vita.
Il tempo è perso per i tanti(troppi) bambini sono rimasti impigliati per sempre nell'"effetto collaterale" di in un blocco delle procedure adottive, che avrebbe dovuto portare ad un miglioramento delle stesse, ma del quale dopo 5 anni non si vedono i frutti.
Non ho ancora la più pallida idea di quando(ma oggi, visto il mio pessimismo ci metto anche un "e se") potremo raggiungerlo per portarlo a casa con noi e non riesco proprio a motivare quest'attesa con un disegno che in qualche modo lo porterà un giorno a diventare mio figlio o anche no.
Le cose vanno come vogliono.
Così, per curiosità un sito carino che mostra il percorso e la distanza tra Trieste ed Hanoi
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ABBINAMENTO,
ADOZIONE
venerdì 18 settembre 2015
si aspetta ancora
Non ci credevo veramente che avremmo dovuto attendere tanto.
Mi è accaduto già altre volte dover accettare una realtà decisamente più difficile di quella che mi ero aspettata, ma non ho ancora imparato a "volare basso" e non confidare troppo sulla buona sorte: è una sensazione che conosco bene, ma nonostante questo non so ancora affrontare con serenità.
E' un malessere sordo, di sottofondo quello che mi fa compagnia in questa attesa, che non riesco sempre a tenere a bada, una rabbia sempre più prepotente verso qualcosa o qualcuno di indefinito.
Non va bene: ne sono consapevole; non fa bene a me e alle persone che mi vivono accanto.
Scusatemi...
Magari scrivendone ne scarico un poca...
Quando incrocio quegli occhi nella fotografia appesa sopra al letto di MMT penso che sono passati 9 mesi da quella foto, mi chiedo quanto sarà diverso ora e mi prende una tristezza infinita...
Resta un perchè a cui non si sa ne si può dare una risposta e un silenzio carico di ansia e tensione che stringe lo stomaco..
Ho fatto quella telefonata che oramai ripeto ogni mese da sei, ma le risposte che ho ricevuto sono sempre le stesse e con gli stessi toni.
Niente di nuovo.
Se ci sono novità ci avvisano loro.
Evidentemente il cambio ai vertici del DIA ha portato dei rallentamente che non erano previsti.
Non ci sono stati nuovi abbinamenti nell'istituto in cui sta Van A dopo il nostro.
Non è possibile avere più informazioni sul bambino, sapere come sta.
Se c'è qualcosa di rilevante da sapere saremo informati in tempo.
Ma in tempo per cosa?????
Ogni volta l'impressione è quella di elemosinare qualcosa e ricevere uno sguardo di disapprovazione di rimando.
Ogni volta mi riprometto di non richiamarli più, tanto per quel che vale.... ma poi ogni volta cedo all'ansia e chiamo e la mia rabbia sale.
Inghiottiamo pure questa e continuiamo ad aspettare...
Mi è accaduto già altre volte dover accettare una realtà decisamente più difficile di quella che mi ero aspettata, ma non ho ancora imparato a "volare basso" e non confidare troppo sulla buona sorte: è una sensazione che conosco bene, ma nonostante questo non so ancora affrontare con serenità.
E' un malessere sordo, di sottofondo quello che mi fa compagnia in questa attesa, che non riesco sempre a tenere a bada, una rabbia sempre più prepotente verso qualcosa o qualcuno di indefinito.
Non va bene: ne sono consapevole; non fa bene a me e alle persone che mi vivono accanto.
Scusatemi...
Magari scrivendone ne scarico un poca...
Quando incrocio quegli occhi nella fotografia appesa sopra al letto di MMT penso che sono passati 9 mesi da quella foto, mi chiedo quanto sarà diverso ora e mi prende una tristezza infinita...
Resta un perchè a cui non si sa ne si può dare una risposta e un silenzio carico di ansia e tensione che stringe lo stomaco..
Ho fatto quella telefonata che oramai ripeto ogni mese da sei, ma le risposte che ho ricevuto sono sempre le stesse e con gli stessi toni.
Niente di nuovo.
Se ci sono novità ci avvisano loro.
Evidentemente il cambio ai vertici del DIA ha portato dei rallentamente che non erano previsti.
Non ci sono stati nuovi abbinamenti nell'istituto in cui sta Van A dopo il nostro.
Non è possibile avere più informazioni sul bambino, sapere come sta.
Se c'è qualcosa di rilevante da sapere saremo informati in tempo.
Ma in tempo per cosa?????
Ogni volta l'impressione è quella di elemosinare qualcosa e ricevere uno sguardo di disapprovazione di rimando.
Ogni volta mi riprometto di non richiamarli più, tanto per quel che vale.... ma poi ogni volta cedo all'ansia e chiamo e la mia rabbia sale.
Inghiottiamo pure questa e continuiamo ad aspettare...
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ARIETE
martedì 1 settembre 2015
non ci siamo
Telefonata difficile.
Ho dovuto richiamare tre volte per riuscire a parlare con la Giannino.
Nessuna novità per noi. Ora in Vietnam ci sono diverse coppie, alcune anche su Hanoi.
Suppone che tra le prossime note del DIA ci sarà anche la nostra.
E' caduta la linea quando stavo cercando di chiedere se c'erano previsioni sui tempi.
Non ho più avuto la forza di richiamare.
Ho dovuto richiamare tre volte per riuscire a parlare con la Giannino.
Nessuna novità per noi. Ora in Vietnam ci sono diverse coppie, alcune anche su Hanoi.
Suppone che tra le prossime note del DIA ci sarà anche la nostra.
E' caduta la linea quando stavo cercando di chiedere se c'erano previsioni sui tempi.
Non ho più avuto la forza di richiamare.
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ABBINAMENTO
giovedì 16 luglio 2015
nota del Presidente
Oggi a mezzogiorno via mail arriva questo pdf, presentato come "nota del Presidente":
chiamo subito per avere chiarimenti al riguardo, sapendo che così mi brucio la telefonata mensile..... ma voglio capire.
Mi dice che l'invito non è rivolto in particolare a noi,;che non hanno avuto nessun problema particolare, ma sanno che ci sono state delle coppie che hanno cercato di scavalcare l'ente per avere informazioni e che potrebbe essere pericoloso.
E' solo un invito a non seguire determinati comportamenti.
Le chiedo se ha novità per noi e mi dice che purtroppo non c'è nulla di nuovo. Ha avuto l'informazione che per fine luglio inizio agosto dovrebbero arrivare note del DIA per alcune coppie, ma che purtroppo tra queste non c'è il nostro nominativo.
Si tratta tra le altre di coppie sulla provincia di Hanoi che hanno avuto l'abbinamento a settembre/ottobre.
Mi ha detto che tra l'arrivo della nota del DIA e la partenza, sempre su Hanoi il tempo è di circa un mese, un mese e mezzo.
Dopo il nostro abbimanento mi ha raccontato che ne hanno avuti altri su Hanoi, ma non le sembra di ricordare nessuno nell'istituto dove sta Van A.
Ci potremo risentire per aggiornamenti prima della metà di agosto......
L'idea di una partenza in agosto si volatilizza dopo questa telefonata, nonostante la speranza non mi abbandoni...
Sono stata volutamente asettica nel riportare la "nota" e la conversazione telefonica; rimando a un momento in cui sarò più calma e lucida le mie considerazioni......
chiamo subito per avere chiarimenti al riguardo, sapendo che così mi brucio la telefonata mensile..... ma voglio capire.
Mi dice che l'invito non è rivolto in particolare a noi,;che non hanno avuto nessun problema particolare, ma sanno che ci sono state delle coppie che hanno cercato di scavalcare l'ente per avere informazioni e che potrebbe essere pericoloso.
E' solo un invito a non seguire determinati comportamenti.
Le chiedo se ha novità per noi e mi dice che purtroppo non c'è nulla di nuovo. Ha avuto l'informazione che per fine luglio inizio agosto dovrebbero arrivare note del DIA per alcune coppie, ma che purtroppo tra queste non c'è il nostro nominativo.
Si tratta tra le altre di coppie sulla provincia di Hanoi che hanno avuto l'abbinamento a settembre/ottobre.
Mi ha detto che tra l'arrivo della nota del DIA e la partenza, sempre su Hanoi il tempo è di circa un mese, un mese e mezzo.
Dopo il nostro abbimanento mi ha raccontato che ne hanno avuti altri su Hanoi, ma non le sembra di ricordare nessuno nell'istituto dove sta Van A.
Ci potremo risentire per aggiornamenti prima della metà di agosto......
L'idea di una partenza in agosto si volatilizza dopo questa telefonata, nonostante la speranza non mi abbandoni...
Sono stata volutamente asettica nel riportare la "nota" e la conversazione telefonica; rimando a un momento in cui sarò più calma e lucida le mie considerazioni......
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giovedì 9 luglio 2015
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