venerdì 24 ottobre 2014

impegni

La scuola è iniziata già da un po' e con questa i compiti e le difficoltà che ne seguono, nel senso che MMT non è uno di quei bambini (ma ce ne sono??) che amano molto stare sui libri e sono consapevoli e ligi ai loro "doveri" da scolari.

Bisogna seguirlo passo passo e incitarlo, blandirlo, minacciarlo.... insomma inventarsi sempre strategie per rendere quei "doveri" accettabili. MMT è un bambino sveglio, ma poco "controllato" e il compito più difficile è quello di rimanere fermo e concentrato sulla sedia.

Quest'anno c'è da imparare a studiare, esprimere concetti letti e digeriti con le proprie parole: un bell'impegno.
Con i numeri va molto d'accordo: è veloce nei calcoli e non ha difficoltà, ma solo distrazioni da tenere sotto controllo.
Qualche difficoltà in più nell'espressione sia scritta che verbale, forse secondo me legata sempre alla ma

I compiti vengono assegnati nel fine settimana e due pomeriggi infrasettimanali; lui del resto frequenta il tempo pieno e metteresi a studiare dopo le 16.30 capisco possa essere faticoso, ma tant'è....."è un mondo difficile".

Sul fronte passioni, quest'anno ha insistito per abbandonare basket e iniziare Judo. Sembra propio preso ed entusiasta di questa nuova attività: il maestro mi ha detto che è attento e si impegna molto. E' una faticata però,  perchè il lunedì e il giovedì non siamo a casa prima delle 19...

lunedì 20 ottobre 2014

domande

Ieri, forse complice un'incontro con dei nostri amici, che da qualche giorno ci hanno annunciato di essere in attesa del terzo figlio (di pancia) MMT se ne è uscito con la domanda: "Papà, ma a me mi ha portato la cicogna?".
Non è la prima volta che gli parliamo di come nascono i bambini e di come noi siamo deventati suoi genitori e non è la prima volta che lui associa il pancione di qualche futura mamma che incontriamo, con il bambino che nascerà da quel pancione, ma non aveva mai fatto domande o collegamenti tra la sua nascita e il pancione in cui lui era stato.
Effettivamente, nella storia che gli avevamo preparato oramai tanto tempo fa e che ogni tanto sfoglia ancora, si parlava di una "cicogna pasticciona" e forse è a questa che pensava quando ha fatto la domanda.
Massimo gli ha spiegato che non c'era stata alcuna cicogna, che anche lui, come ogni bambino, era stato nella pancia di una mamma. Questa mamma del Vietnam l'aveva fatto nascere e poi aveva fatto in modo che arrivasse nella casa dei bambini.
E qui è arrivata la seconda domanda: "Ma allora mi ha lasciato?".
Massimo ha cercato di sdrammatizzare il momento, con abbracci e qualche battuta, ma poi c'è tornato su più tardi.
Gli ha spiegato che noi non conosciamo la sua mamma di pancia del Vietnam e non sappiamo nulla di lei e delle ragioni per cui l'ha lasciato. Le siamo però molto grati, perchè ha deciso di farlo nascere e di fare in modo che arrivasse nella casa dei bambini, dove è stato accudito dalle didi fino a quando noi non lo abbiamo raggiunto per diventare la sua mamma e il suo papà per sempre.

Ha fatto la domanda a Massimo perchè io non c'ero, ma forse non solo...
E' bello che si senta libero di fare domande ed esprimere dubbi e sentimenti.
Attendiamo le prossime...

domenica 12 ottobre 2014

3 anni

Già.
Sono passati 3 anni dalla presentazione della nostra disponibilità in tribunale.
Questi 3 anni mi hanno indurito: non ne vado sicuramente fiera, ma scriverlo forse mi può aiutare a cambiare atteggiamento e vivere meglio e al meglio il presente, la quotidianità.

Vorrei riuscire ad avere un sereno distacco rispetto a questa attesa indefinita, forte della consapevolezza di me e della mia famiglia. Spesso non ci riesco.