Un anno, un anno è trascorso da quando i miei occhi si sono incontrati con i tuoi, dolce scricciolo in attesa sulla soglia di quella che fino ad allora era stata la tua casa, il tuo mondo.
Quella mattina ci siamo alzati presto, alle 7 e mezza avevamo appuntamento nella hall dell'albergo per la partenza.
L'emozione e l'ansia era alle stelle per tutti... abbiamo cercato di far colazione e poi siamo saliti sul pulmino insieme a Miss Ha, l'autista e la famiglia di Lucia, Fernando e Noemi, con cui abbiamo condiviso la gioia di conoscere le nostre figlie.
Il viaggio, destinazione Tuyen Quang, è durato più o meno un paio di ore, su una nuova strada, che in parte era ancora in costruzione.
Ai lati campagna circondata da colline montagnose che si sono fatte sempre più vicine: poco prima di arrivare, la strada ha iniziato a salire e la vegetazione a cambiare.
Per strada abbiamo incontrato i soliti mezzi di trasporto con i carichi più disparati.
Siamo passati anche vicino ad una prigione e abbiamo visto i prigionieri ai lavori forzati nella campagna vicina.
Siamo arrivati in città, che mi è parsa moderna e grande, e di li a non molto ho capito che stavamo proprio arrivando.
La strada si era fatta più stretta, eravamo tornati in mezzo al verde e il cuore ha cominciato a battermi più forte.
Siamo scesi e siamo stati accolti in un salone addobbato per le cerimonie, dove abbiamo conosciuto la direttrice e un altro funzionario che ci hanno dato il loro benvenuto e ci hanno parlato dell'istituto e dei bambini.
Confesso che non ricordo molto: l'emozione era troppo forte.
Ci ha infine spiegato che saremmo andati a piedi nella zona dove stavano i bambini, in un nuovo edificio che era stato predisposto non da molto proprio per loro.
Ci siamo incamminati in fila lungo un sentiero sterrato circondato da alta vegetazione e siamo arrivati ad un cancello che ho riconosciuto dalle foto viste.
Io tenevo Mattia per mano e Massimo ci seguiva cercando di documentare con la macchina fotografica il momento.
Il cancello si apriva su un piazzale circondato da edifici di quel colore giallino che conoscevo bene; a un piano con il tetto rosso. Nel mezzo panchine e alberi con qualche aiuola.
Ci siamo avviati a sinistra verso una casetta bianca quasi in stile coloniale, con porte e finestre verdi e un lungo portico piastrellato e abbiamo capito che era proprio quella la vostra casa.
A un certo punto ho visto la porta e proprio li davanti, in piedi, che guardavi verso di noi c'eri tu.
Non sono riuscita a trattenere un "E' lei Massimo, E' lei!"
Non ricordo bene, ma mi sono dimenticata di Mattia in quel momento, gli ho lasciato la mano o me l'ha lasciata lui..... mi sono avvicinata piano piano, mi sono accucciata in ginocchio e le ti parlato piano.
Mi sono tolta le scarpe e in qualche modo ti ho preso in braccio.
Eravamo insieme, insieme.
Il cuore era in tumulto e pompava felicità e amore.
Siamo entrate nella stanza che per tanti mesi era stata il tuo mondo: una serie di lettini lungo le pareti; qualche culletta che ospitava bimbi veramente piccolissimi; grandi coperte imbottite per terra, nel mezzo della stanza; un paio di armadi con i ripiani pieni di vestitini e qualche peluche; un paio di tavolini con il necessario per preparare il latte e le pappe; qualche ventilatore e un po' di sgabelli. Una porta sul retro con un cortiletto dove c'era stesa ad asciugare il bucato.
Sul tappeto, avvolti tra le coperte un gruppetto di 5, 6 bambini, le didi che dividevano le loro amorevoli attenzioni e un paio di ragazzino più grande con evidenti probelmi di disabilità.
Tu eri la più grande e quasi sicuramente in quei quasi 15 mesi avevi salutato amiche o amici che avevano lasciato quel mondo.
Ora toccava a te: in pochi giorni lo abbiamo stravolto quel tuo mondo: te ne abbiamo fatti conoscere molti altri, fino a portarti in quella che ora è casa tua.
Sei stata pronta ad accogliere ogni cambiamento, curiosa ed entusiasta. Ti sei lasciata amare da subito e da allora ogni giorno trascorso con te è un regalo grande.
E' stata una giornata di quelle poche da contare sulle dita da ricordare per sempre
Troppo spesso mi lascio distrarre dalla quotidianità e dai problemi contingenti e mi dimentico di godere fino in fondo dei doni che la vita mi ha concesso. Me ne rendo conto, ma non sempre riesco a rispettare le giuste priorità .....
Da un paio di giorni hai ripreso ad andare al nido, dalle tue adorate maestre pepi(Debby) e (anci) Franci.
Sei diventata una chiaccherona, e ci sono pomeriggi in cui letteralmente non stai mai zitta!
Non è che capisco tutto quello che dici eh, ma i discorsi che possiamo fare sono diventati molti.
Ora ci facciamo delle chiacchierate insieme, domande tue e risposte mie o viceversa...
"a fai? a fai mama?"
Conosci i colori e ti piace giocare con i pennarelli (pitta voio), e perlopiù ti piace fare quello che sto facendo io, anche quando proprio non è il caso..... e i conseguenti disastri sono all'ordine del giorno...
Quasi ogni tua frase comprende la parolina IO: il tuo ego in questo periodo è smisurato!
Ti piace molto andare da qualche parte in auto e se c'è la radio accesa canti. E' uno spasso sentirti canticchiare ripetendo le ultime sillabe di ogni parola di una qualunque canzone.
Con tuo fratello il legame è sempre più forte e sentire la tua risata squillante quando fate qualche gioco insieme ti accarezza il cuore.
Dovrei proprio registrarla quella risata di bambino per sentirla nei momenti no!
Oltre alle risate ci sono anche i pianti eh! Vi fate dispetti a vicenda e alle volte siete proprio tremendi.... ma funziona così tra fratelli!
E' stato un anno intenso e pieno ed è passato così in fretta....
mercoledì 11 gennaio 2017
mercoledì 4 gennaio 2017
arrivi dal Vietnam 2016
Riporto direttamente dal sito di Ariete:
inzio Dicembre 2015 e fine Marzo 2016
6 coccarde per il Vietnam, di cui 5 rosa per Lan Chi, Thi Thom, Khanh Van, Dinh Khan Ha, Ngon Lan e 1 azzurra per Quag Dung.
fine Marzo 2016 e fine Luglio 2016
24 nuove coccarde per il Vietnam, di cui 17 rosa per Lan Chi, Thom, Khanh Va, Dinh Khan Ha, Ngoc Lan, Thi Diep, Thi Ngan, Thi Anh, Hong Anh, Thi Dai Trang, Khanh, Thi Hong, Khanh Tram, Moc Mien, Khanh Nhat Khu, Thi A, Thi Huyen An e 7 azzurre per Thanh Loc, Bao Huy, Hoai An, An Tuong, Quang Thu, Phu Quoc, Quang Huy.
fine Luglio 2016 e fine Dicembre 2016
18 coccarde per il Vietnam, di cui 12 rosa per Bao Chau, Quyet Tien, Thi Nguyet, Ngoc Thao Loan, Gia Han, Phuong Thao, Phuong Anh, Ngoc To Uyen, Ngoc Nhu, Hanh, Gia Nhi, Huyen Dieu e 6 azzurre per Van Vuong, Manh Hung, Hong Phong, Minh Khoa, Minh Hoang, Trung Kien
In totale sono arrivati 48 bambini tra cui anche la nostra MTT.
Il NAAA sul suo sito pubblica che nel 2016 dal Vietnam sono arrivati 28 bambini, di cui 15 maschi e 13 femmine.
inzio Dicembre 2015 e fine Marzo 2016
6 coccarde per il Vietnam, di cui 5 rosa per Lan Chi, Thi Thom, Khanh Van, Dinh Khan Ha, Ngon Lan e 1 azzurra per Quag Dung.
fine Marzo 2016 e fine Luglio 2016
24 nuove coccarde per il Vietnam, di cui 17 rosa per Lan Chi, Thom, Khanh Va, Dinh Khan Ha, Ngoc Lan, Thi Diep, Thi Ngan, Thi Anh, Hong Anh, Thi Dai Trang, Khanh, Thi Hong, Khanh Tram, Moc Mien, Khanh Nhat Khu, Thi A, Thi Huyen An e 7 azzurre per Thanh Loc, Bao Huy, Hoai An, An Tuong, Quang Thu, Phu Quoc, Quang Huy.
fine Luglio 2016 e fine Dicembre 2016
18 coccarde per il Vietnam, di cui 12 rosa per Bao Chau, Quyet Tien, Thi Nguyet, Ngoc Thao Loan, Gia Han, Phuong Thao, Phuong Anh, Ngoc To Uyen, Ngoc Nhu, Hanh, Gia Nhi, Huyen Dieu e 6 azzurre per Van Vuong, Manh Hung, Hong Phong, Minh Khoa, Minh Hoang, Trung Kien
In totale sono arrivati 48 bambini tra cui anche la nostra MTT.
Il NAAA sul suo sito pubblica che nel 2016 dal Vietnam sono arrivati 28 bambini, di cui 15 maschi e 13 femmine.
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lunedì 2 gennaio 2017
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