Non potevamo rimandare ancora...
Una volta finito i compiti, il pranzo e di lavare i piatti ci siamo messi tutti e tre sul divano e glielo abbiamo raccontato.
E' stato Massimo che ha iniziato a parlare, spiegandogli nel modo più semplice possibile quello che era successo.
La prima domanda è arrivata di getto, senza aspettare che il papà finisse di parlare: "Perchè non me lo avete detto subito?"
Gli abbiamo spiegato che non volevamo nascondergli nulla, ma che avevamo bisogno di un poco di tempo perchè era stata una notizia difficile da ricevere e che volevamo capire bene come stessero le cose prima di parlarne con lui.
Ha fatto subito il collegamento che dovevamo averla ricevuta il giorno in cui gli avevamo chiesto di rimanere in camera a giocare perchè noi dovevamo fare una telefonata importante.
Lo abbiamo rassicurato sul fatto che noi non gli racconteremo mai bugie e che qualunque cosa voglia chiederci può farlo. Durante la chiacchierato questa è stata una frase che abbiamo ripetuto tante e tante volte.
Gli abbiamo spiegato che è normale che possa sentirsi triste o arrabbiato e che anche noi ci siamo sentiti così, ma che in fondo non è proprio una notizia brutta brutta, perchè Van A sta bene.
Lui non sapeva nulla di noi, quindi per lui niente è cambiato.
Non sappiamo se la sua mamma ora lo riprenderà con se o se lui continuerà a stare in istituto dove forse lei andrà a trovarlo ogni tanto, sappiamo solo che lei ha deciso di non autorizzare la sua adozione internazionale.
Abbiamo conosciuto Van A solo attraverso il suo nome e un paio di foto, ma lui ha preso un posticino nel nostro cuore e nessuno potrà toglierlo da lì.
Gli abbiamo voluto bene, gliene avremmo voluto tanto di più conoscendolo e diventando la sua famiglia, ma possiamo continuare a volergliene da lontano.
Si è alzato dal divano, è corso in camera a staccare le foto da dietro al letto e ha preso il suo album di foto del Vietnam, dove alla fine c'erano un paio di pagine vuote. E' tornato da noi con album e foto e insieme e ha voluto mettere lì le due foto di Van A.
E' rimasto silenzioso e siamo rimasti per un po' a farci le coccole tutti e tre sul divano.
Le domande non sono state tante e non ha fatto alcun paragone con la sua storia e noi non l'abbiamo sollecitato in questo senso.
Ci ha chiesto se saremo abbinati di nuovo e se dovremo aspettare tanto tempo.
Ci ha fatto chiaramente capire che il desiderio di un fratellino è sempre forte.
Speriamo di avergli fatto capire chiaramente che noi siamo qui per ascoltare e accogliere qualunque sua domanda o pensiero. Aspettiamo.
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