martedì 31 marzo 2015

lettera al Presidente del Tribunale per i minorenni di Trieste



Gentile Dott. Sceusa,

abbiamo avuto modo di conoscerla l'anno scorso agli incontri organizzati all’ANFAA di Trieste.
In questa lunga lettera vorremmo raccontarle alcuni aspetti del nostro secondo percorso adottivo, perché ci piacerebbe avere un suo parere al riguardo.

La nostra prima adozione, nell'arco di circa due anni dal dal deposito in tribunale della nostra disponibilità, ci portò nel 2007 in Vietnam da nostro figlio Mattia Minh Tuan.

Nel 2011 decidemmo di tentare una seconda adozione. Anche se proprio in questi giorni abbiamo avuto la bella notizia di un abbinamento con un bambino vietnamita (che non vediamo l'ora di raggiungere), la strada è stata questa volta assai più tortuosa e complicata a causa di una serie di intoppi che ora proviamo a sintetizzare.


  • 12/10/2011: deposito disponibilità al TDM Trieste (proc. n. 59-11 I coniugi Perrone - Venchiarutti)
  • 21/07/2012: ricevimento decreto di idoneità
  • 16/03/2013: conferimento mandato all'associazione Ariete Onlus
  • 09/10/2013: raccomandata dall'associazione Ariete (nella quale si chiede la revisione del decreto di idoneità)
  • 13/03/2014: colloquio con il giudice onorario (dott. Squarcina)
  • 15/05/2014: termine nuovo percorso con i servizi sociali
  • 10/07/2014: invio relazione in tribunale da parte dei servizi sociali
  • 02/09/2014: secondo colloquio con il giudice onorario (dott. Squarcina)
  • 30/09/2014 nuovo decreto di idoneità (o meglio: revisione del decreto)
  •                     richiesta dell'ente di preparazione dei documenti
  • 05/11/2014 invio dossier documenti all'associazione Ariete
  • 18/02/2015 segnalazione di dati scorretti sul passaporto di Marcella
  • 26/02/2015 nuovo passaporto e nuovo dossier documenti
  • 18/03/2015 abbinamento

In particolare ci sono due punti che vorremmo evidenziare:
PUNTO 1: tempo trascorso per ottenere la revisione del decreto di idoneità richiesta dall’ente (dal 9 ottobre 2013 al 30 settembre 2014)

Il 9 ottobre 2013 l’associazione Ariete, alla quale abbiamo conferito mandato per l’adozione internazionale il 16 marzo 2013, invia una raccomandata indirizzata a noi, al Tribunale dei minori di Trieste, ai servizi sociali e alla CAI. In questa raccomandata l'associazione mette in discussione il nostro decreto di idoneità appellandosi a “sopravvenute cause che incidano in modo rilevante sul giudizio di idoneità (cfr. art. 30, comma 4, della legge n. 184/83, e l’art. 14, comma 1, lettera c, del DPR n. 108/07)”.
Scrive l'associazione Ariete che, “ai sensi della normativa in vigore e in ottemperanza della stessa deve informare tempestivamente l’Autorità giudiziaria competente ed i Servizi psico-sociali territoriali al fine di attivarli e coinvolgerli al Vs. caso per rivalutare in maniera più approfondita l’attuale disponibilità (o meglio idoneità) all’adozione nonché la concreta percorribilità della stessa”.

In sintesi, Ariete sostiene che noi avremmo "omesso informazioni sulla situazione sanitaria della sorella e dei genitori della Sig.ra Venchiarutti. Entrambi le situazioni, peraltro, risultano tali ad oggi e non emerge alcun riferimento alle stesse nella relazione psicosociale propedeutica alla dichiarazione di disponibilità all’adozione".
Il malinteso nasce a parer nostro dalla mancata presa visione da parte dell’associazione Ariete della relazione psicosociale del 2006 (quella della prima adozione), nella quale sono presenti tutte le informazioni che secondo loro sarebbero state omesse. Va sottolineato inoltre il fatto che l’associazione Ariete è entrata in possesso di entrambe le relazioni – quella del 2006 e quella integrativa del 2012 – fin dal 20 settembre 2012, data di conferimento mandato.

Ci sono voluti 5 mesi solo perché il nostro fascicolo passasse dalla Procura all’ufficio adozioni del TdM, dove è stato assegnato alla dott. Squarcina.
Il 13 marzo 2014 otteniamo il colloquio con il giudice onorario dott. Squarcina, e in cuor nostro (viste anche le rassicurazioni avute nel mentre da parte di assistente sociale e psicologa dei servizi sociali) crediamo che tutto verrà chiarito a breve. Purtroppo ci renderemo conto che non sarà così.
Il colloquio la dott. Squarcina è stato essenzialmente interlocutorio: dopo averci ascoltato in merito alla vicenda, la dott. Squarcina ha verbalizzato e ci ha spiegato che il verbale sarebbe stato trasmesso dapprima ai servizi, con la richiesta di una relazione integrativa, e successivamente al PM, che avrebbe infine deciso in un senso (il non luogo a procedere e l'emissione di un nuovo decreto integrativo) o nell'altro (la revoca del decreto).
A causa di una successione di eventi avversi (pensionamento dell’assistente sociale che ci aveva seguito fino a quel momento, malattia della collega che le era subentrata, ferie ….) dobbiamo attendere ancora quasi 6 mesi per ottenere il 2 settembre 2014 il colloquio conclusivo con la dott. Squarcina.
Nel frattempo, accade un fatto che riteniamo significativo e che viene da noi segnalato sia ai servizi sociali, sia alla dott. Raddino del TdM, ma senza conseguenze: il 3 aprile 2014 riceviamo una mail e una telefonata da parte della referente dall'Associazione Ariete, che chiede di preparare i documenti da inviare in Vietnam per aprire il dossier estero, allegando, all'uopo, istruzioni, moduli e modalità di pagamento della quota prevista a questo punto della procedura. Naturalmente, facciamo loro presente la situazione intricata nella quale ci hanno messo con la loro raccomandata di ottobre, e quindi l'assurdità della loro richiesta. La risposta al telefono è un imbarazzato silenzio, seguito dalla spiegazione che c'è stato un disguido e di far finta che non ci sia arrivato nulla. Decidiamo in ogni caso di chiedere una loro risposta ufficiale circa la nostra situazione. Rispondono: “non appena ci rinvierete le relazioni integrative e la relativa conferma del TdM competente, a seguito di una preventiva valutazione della documentazione procederemo a riconsegnarvi l'elenco documenti per il Vietnam aggiornato per al successivo invio all'estero del dossier”.
Il 30 settembre 2014, dopo che l'associazione Ariete ci sollecita nuovamente per la preparazione del nostro dossier, facciamo l'ennesima telefonata all’ufficio adozioni e abbiamo finalmente la risposta tanto desiderata: il nuovo decreto è pronto.

In tutto c’è voluto poco meno di un anno per chiarire la situazione e per poter ricominciare un’altra attesa.
Le chiediamo (sperando naturalmente in una sua risposta positiva e propositiva): qualcosa sarebbe potuta andare in modo diverso?

PUNTO 2:  problema autentica nostre firme su documento di delega per il referente estero

Premettiamo che siamo consapevoli che attualmente scappatoie non ce ne sono, ma le vorremo chiedere se è pensabile pensare di trovare una soluzione “generale” al problema burocratico in cui siamo incappati, e che crediamo possa interessare molte coppie di aspiranti genitori adottivi.

Le spieghiamo meglio. Nel novembre 2014, dopo aver ottenuto la revisione del decreto di idoneità e preparato il dossier dei documenti da spedire in Vietnam, ci siamo rimessi in paziente attesa.
Attendiamo fiduciosi finché lo scorso 18 febbraio l'associazione Ariete si accorge di un'irregolarità sul passaporto di Marcella: una M al posto di una F là dove è specificato il sesso.

Oltre a rifare il passaporto, abbiamo dovuto rifare tutti i documenti sui quali compariva il numero del passaporto, vale a dire: 2 copie conformi del passaporto, 2 copie  conformi della dichiarazione del Datore di lavoro, 3 copie in originale della richiesta di adozione con nome generico e, infine, altri due documenti che sono quelli che ci hanno creato dei problemi: li riportiamo qui di seguito.

Documento 1: DELEGA PER IL REFERENTE ESTERO PER IL COMPLETAMENTO DELL’ADOZIONE da compilare SOLO con i dati di cui si è  conoscenza.  2 copie con le firme autenticate dei coniugi in Comune (timbri e firme blu)



Documento 2: DELEGA PER IL REFERENTE PER LA PROCEDURA INIZIALE firme e timbri blu

2 copie con le firme dei coniugi  autenticate in Comune


Ci presentiamo così al centro civico con il plico dei documenti da autenticare, ma abbiamo un’amara sorpresa: l’impiegata si rifiuta di autenticare la nostra firma sulle due deleghe. A nulla serve farle osservare che la medesima operazione era stata fatta senza difficoltà alcuna solo qualche mese prima in un altro centro civico dello stesso comune, né giova mostrarle i vecchi documenti autenticati dalla sua collega.
Anche la dirigente Maricchiolo, contattata l’indomani, ci conferma l’impossibilità da parte loro di effettuare l’autentica, in quanto di competenza notarile.
Chiamiamo l’ente Ariete, che ci conferma che già altre coppie hanno avuto il medesimo problema, e non c’è nulla di “ufficiale” cui appigliarsi: sta solo all’impiegato cui ci si trova davanti la decisione di “concedere o meno” l’autentica. Il suggerimento è quello di rivolgersi altrove o ad un notaio.
Decidiamo perciò di scrivere a tutti i comuni limitrofi (Muggia, San Dorligo, Duino, Staranzano,  Monfalcone), alla cancelleria della Volontaria Giurisdizione presso il Tribunale, a tutti i notai in attività di Trieste, e infine al sindaco di Trieste.



Le risposte dei vari uffici comunali sono negative, così come quella del tribunale.
Le risposte dei notai sono variegate: 10 (su 19 interpellati) non rispondono proprio, un altro si rende disponibile ad un costo di 50€, altri a  200€+IVA, un altro dice che non si può assolutamente fare perché mancano i dati del minore, un altro ancora sostiene che serve una procura con registrazione, quindi il costo sale a 400€ per copia.
Per nostra fortuna scoviamo infine un comune della provincia di Gorizia che sembra disponibile. Ci presentiamo in questo comune il 26 febbraio alle 17.30 tutti e tre insieme (anche Mattia Minh Tuan), con penna blu e tampone blu per i timbri (in Vietnam è fondamentale l'inchiostro blu).
Un’impiegata molto cortese ci accoglie, fa qualche domanda sul nome e cognome del bambino adottato che manca, ma decide di soprassedere.
Non ci par vero! Comincia a timbrare e firmare e controllare se è tutto corretto. Un'oasi di buon senso!
Dopo 10 minuti siamo fuori da quell’ufficio con tutti i documenti pronti per la spedizione.
Nei giorni seguenti riceviamo dal comune di Trieste la seguente mail:


cui decidiamo di rispondere: 

Alla fine, la nostra domanda è la seguente: nell'ottica della semplificazione amministrativa (che il nostro attuale Governo sembra perseguire con tenacia) non potrebbe essere un ufficio presso il Tribunale dei Minori ad occuparsi di questo genere di autentiche ?


Grazie per l’attenzione, la pazienza e il tempo che ci ha dedicato,

Marcella Venchiarutti e Massimo Perrone

lunedì 23 marzo 2015

sospesi

Sabato e domenica io ero ad Osoppo da sola e Massimo e MMT a Trieste, perchè aveva il secondo Criterium di Judo :-)
C'è stato tanto da raccontare: agli zii, alla mamma e Luciana, ad un'amica.
Forti emozioni.
Già durante il viaggio di ritorno da Milano avevamo spedito una mail alla nostra ado-family.
Ho annunciato l'abbinamento anche sui gruppi FB Vietnam sempre alla ricerca di coppie che magari abbiano visitato recentemente l'istituto di Hanoi III e ci raccontino la loro esperienza.

Dopo aver fatto il bonifico, lunedì abbiamo scritto all'ente e finito il lavoro ho chiamato al telefono la Giannino a Napoli. La telefonata è stata un po' avvilente.
Ha ribadito che l'attesa prevista è di 6, 8 mesi. Mediamente sulla provincia di Hanoi era di 4,6 mesi, ma sembra che si sia allungata. Attualmente non c'è alcuna coppia Ariete su quell'istituto, ma ci sono altre coppie sulla provincia.
Mi ha spiegato che i nostri documenti firmati mercoledì scorso per l'accettazione della proposta di adozione, andranno al DIA, che dovrà emettere la nota di accettazione per l'abbinamento bambino/coppia. A quel punto ci arriveranno altri documenti e informazioni sul bambino. Il passo successivo è attendere l'articolo 17 della CAI e finalmente verrà fissata la cerimonia e quindi la partenza.
La referente è stata in istituto e ha visto il bambino, ma per ora non è possibile avere altre informazioni in più rispetto a quelle che già abbiamo.
Bisogna solo attendere.

A questo punto c'è stato un "pippone" da parte sua sulla richiesta da parte dell'ente di togliersi da ogni gruppo FB o forum, perchè vi girano informazioni che rendono solo più ansiose le coppie(??) e alle volte false..... Ha intimato di non mettersi in contatto con la referente in Vietnam.
Se c'è qualche dubbio o domanda di chiedere direttamente a loro. Appena avranno qualche informazione che ci riguarda ci faranno sapere.

Non ho avuto nè la voglia nè la forza di discuterci. Ho incassato e basta, ma non mi è piaciuto per niente. Mi ha fatto sentire giudicata come un bambino incapace di discernere il bene dal male, che deve essere indirizzato e controllato nelle sue azioni.(!???!)

Le ho solo detto che, come ente autorizzato all'adozione internazionale, ci forniscono un servizio e noi ci aspettiamo che lo facciano al meglio.

mercoledì 18 marzo 2015

quegli occhi...

Giorni di fuoco...

Solito fine settimana ad Osoppo, lunedì sera cena con le amiche, ma non ho avuto il coraggio di raccontare nulla.. martedì con Luciana dall'otorino a Tolmezzo: orari da incastrare.... perchè Mattia deve andare a scuola. Per fortuna nonna Rosanna è sempre presente :-)

Mercoledì 18 alle 7.21 partenza in treno: abbiamo entrambe le auto fuori uso per lunghi viaggi....
Cambio a Bologna alle 11, mega stazione, e con treno superveloce alle 13 siamo a Milano.
Lo stomaco è chiuso e rimandiamo lo spuntino che ci siamo portati dietro a dopo.
Breve passeggiata fino all'ufficio dell'associazione che è poco distante dalla stazione.
Lo stomaco è sempre più stretto e l'ansia sale....
Ci sediamo alla scrivania sulla quale c'è già la cartellina con il nostro futuro...
Io stringo il ginocchio di Massimo.
La psicologa chiacchera, sorride, e altrettanto facciamo noi, ma aspettiamo con ansia che la apra quella cartellina.
Non si ricorda più se abbiamo già un bambino o una bambina (e lo ha anche conosciuto eh.....) e ci chiede se ci piacerebbe di più un maschietto o una femminuccia....
La voglia di risponderle non proprio in maniera gentile è tanta, ma mi trattengo.

E arriva la notizia.
E' un maschietto, è nato il 6 maggio 2013, si chiama Van A e sta abbastanza bene.
Intanto sfoglia le carte: la proposta di adozione, il certificato di nascita, quello di accoglienza nel Centro di Assistenza Sociale III di Hanoi e poi arriva a quelle due fotocopie formato A4 con due sue foto.
Il cuore è gonfio: quello sguardo ........ non riesco e non voglio dire nulla.
E' un sentimento così intimo e dirompente che ho bisogno di stare in silenzio.
Cerco di calmarmi e piano piano escono le parole, ascoltiamo quel poco che c'è scritto della sua storia, gli esami medici.
E’ nato in ospedale ad Hanoi e ci sono i dati di chi l'ha messo al mondo.
La visita medica e le foto sono del 26 dicembre 2014.
Ci viene spiegato che la provincia di Hanoi è particolarmente lenta nella burocrazia e dunque ci si prospetta un'attesa non breve per poterlo raggiungere.
Non ci sa dire se la referente ha avuto la possibilità di visitarlo in istituto, nè se è possibile avere altre informazioni più recenti su di lui. Non sa dirci di preciso se ci sono altre coppie abbinate come noi su quell'istituto attualmente o nel passato.
Bisogna contattare la sede di Napoli.
Ci chiede che nome intendiamo mettergli. Anche su questa domanda glissiamo.
Ci dice che per quella che è la sua esperienza nei mesi scorsi, puo essere che i bambini di quell'età non sappiano ancora camminare, siano ipotonici e non sappiano masticare, perchè vengono alimentati solo a pappe, ma sono tutte e solo ipotesi. Ci mette all'erta sul fatto che sarà impegnativo.
Concordiamo sul fattto che la presenza di MMT sarà un fattore posititivo per entrambi.
Rispetto a MMT ci suggerisce di attendere di avere la data di partenza per condividere con lui la notizia, per salvaguardarlo rispetto a possibili ansie e qualunque contrattempo dovesse mai accadere.
Siamo stati concordi con lei in questo: in tutto questo secondo percorso con lui siamo stati "cauti" e gli abbiamo sempre spiegato che non sapevamo nè se, nè quando, nè come si sarebbe allargata la nostra famiglia, ma che noi tutti lo desideravamo e ci stavamo lavorando.
Lui fino ad ora è sereno, parla spesso dell'ipotetico "fratellino" che andremo a prendere in Vietnam già da tanto..... a volte è una femminuccia a volte un maschietto(più recentemente). E' un desiderio che ha nel cuore da diverso tempo e quando ne parla sembra sempre molto sicuro che prima o poi diventerà una presenza reale, anche quando io in cuor mio la vedevo molto molto sfumata.

L'emozione cavalca e il desiderio è quello di averlo già tra le braccia.
Purtroppo non funziona così.

Arrivano le ultime carte da firmare, quelle sull'impegno post adottivo e quella finale che va a definire la quota per la procedura all'estero.  Abbiamo l'amara sorpresa che da 10.000 euro prospettatici a marzo 2013, quando abbiamo dato loro mandato, si è passati a 14.000 euro. Così.

Usciamo di lì straniti e ubriachi di emozione.
Cerchiamo di smaltirla con tante parole tra di noi, finalmente un panino mangiato su una panchina cittadina e una lunga passeggiata fino a piazza Duomo e ritorno.
C'è il sole e un leggero venticello.
Un gelato, un panino vietnamita per il ritorno in treno, preso in onore di quel paese che ci farà di nuovo genitori e si torna a casa.
In viaggio ogni tanto riapro quella cartellina con i documenti e mi riguardo quegli occhi, rileggo le carte, faccio i confronti su come era MMT a quell'età e penso a tutto il tempo in cui questo cucciolo è stato solo.... Fa male.

Quando arriviamo a casa MMT è già nel mondo dei sogni, così possiamo raccontare tutto alla nonna Rosanna con calma.

venerdì 13 marzo 2015

l'attesa è cambiata

Ore 17.28 sono a casa indaffarata perchè questa sera abbiamo amici a cena, Mattia è fuori a giocare. Squilla il cellulare, lo prendo in mano e leggo Ariete-Morosini.
Non rispondo subito e mi dico: ci siamo.
Sono calma.

Rispondo: è lei.
Il cellulare mi dice che sono stati 04.02 minuti di telefonata.

C'è un abbinamento: è questo che so e null'altro.
Mercoledì siamo attesi a Milano per le 13.30 con i passaporti.

 In apertura di telefonata mi ha chiesto come stavo e come andava.
Dopo che mi ha detto dell'abbinamento sono rimasta in silenzio: non sapevo bene cosa dirle, non avevo proprio voglia di dirle nulla.

Ho farfugliato qualcosa, le ho chiesto se poteva dirmi qualcosa di più, ma niente da fare, così ho preso gli accordi per mercoledì.
Clic.

E poi..... poi ho sentito il campanello che suonava, era MMT che voleva rientrare.
Gli ho chiesto un super abbraccio perchè ne sentivo tanto il bisogno.

L'attesa è cambiata.

diari di viaggi e progetti di sostegno

Ho aggiornato sulla colonna di destra i link:

DIARI di VIAGGIO

viaggiandoperilmondo (gennaio 2015)
via che si va (agosto 2014)
chi sono i vietnamiti (agosto 2014)
margherite farfalle e sogni (agosto 2013)
in treno da Hanoi a Saigon (luglio 2011)
randagia in Vietnam
di qua e di la
provarciegratis

PROGETTI di SOSTEGNO

blue dragon children's foundation
reaching out
koto restaurant
hoa sua
gruppo trentino di volontariato
60 storie

martedì 3 marzo 2015

inchiesta

Inchiesta di "la Repubblica"

Un'inchiesta ben fatta. Documentata.
Le interviste rappresentano due delle molteplici esperienze possibili, sicuramente molto lontana da quella che è stata la nostra e molto lontana da quello che è il nostro pensiero sull'adozione.