giovedì 24 dicembre 2015

tabella di volo

E anche questa è fatta:

 TABELLA DI VOLO:

andata (totale tempo impiegato : 17h05)


sab 09/01/16 Qatar Airways QR 0126 Economy

15:35 Venezia Marco Polo (VCE)

23:00 Doha (DOH) (21 ora italiana)


Tra un volo e l'altro il tempo passato a terra è di 02h25


Qatar Airways QR 0834 Economy

01:25 Doha (DOH) (23.25 ora italiana)

14:40 Hanoi Noibai (HAN) Terminal: 2 dom 10/01/2016 (8.40 ora italiana)


ritorno (totale tempo impiegato 26h45)

ven 22/01/16 Qatar Airways QR 0835 Economy

16:45 Hanoi Noibai (HAN) Terminal: 2 (10.45 ora italiana)

18:45 Bangkok Int. (BKK) (12.45 ora italiana)


Tra un volo e l''altro il tempo passato a terra è di 06h55


sab 23/01/16 Qatar Airways QR 0837 Economy

01:40 Bangkok Int. (BKK) (19.40 ora italiana)

05:00 Doha (DOH) (3 ora italiana)


Tra un volo e l''altro il tempo passato a terra è di 04h05


sab 23/01/16 Qatar Airways QR 0125 Economy

09:05 Doha (DOH) (7.05 ora italiana)

sab 23/01/16 13:30 Venezia Marco Polo (VCE) 


Il rientro pare un po' "massacrante", ma ce la faremo!   

martedì 22 dicembre 2015

il regalo più bello

E' arrivato con quattro giorni di anticipo.

Oggi è il mio primo giorno di ferie e sono a casa: sto preparando le gelatine di arance e carote: ho tutte le mani impiastricciate di zucchero e alle 10.19 arriva un messaggino sul cellulare, che sbircio. E' la Giannino che mi chiede di contattarla al telefono.

E' arrivata la nota del DIA: SI PARTE!!!!!!!
l'8 o il 9 gennaio, dipende un po' dai voli....
La data della cerimonia dovrebbe essere lunedì  11 o martedì 12 gennaio.
Mi parla, mi spiega cosa dobbiamo fare, mi dice che mi spedirà una serie di documenti e le istruzioni su cosa fare, ma io la sento così da lontano...... mi sembra persino impossibile che sia arrivata quella telefonata.
Sono intontita e colma di gioia.
Attendo i dettagli e cerco di organizzare almeno mentalmente le mille cose per i giorni di fuoco che verranno...

mercoledì 16 dicembre 2015

14 mesi

Ogni giorno ci sono tanti tanti pensieri indirizzati a te, ma oggi uno un po' più speciale.
Sono 14 mesi che hai aperto gli occhi sul mondo.
Tieni duro piccina...

martedì 8 dicembre 2015

nuovi arrivi

Oggi un nuovo annuncio sul sito di Ariete, dopo l'ultimo di fine maggio scorso.
Si racconta l'arrivo di otto bambine e un bambino dal Vietnam.
Nel 2015, sempre da quanto riportato sul sito, fino ad oggi sono 27 i bambini adottati tramite Ariete in Vietnam.

sabato 5 dicembre 2015

buon compleanno

E' tutta dedicata a te questa giornata:


martedì 1 dicembre 2015

aspettiamo

E' passato il primo mese di questa nuova attesa: guardo la tua foto e cerco di immaginarmi con te presto, ma è difficile lasciarsi andare con fiducia a questa speranza.


Nessuna novità, a parte che ho saputo di un'altra coppia Ariete con un abbinamento precedente al nostro, ma sempre di ottobre, su Tuyen Quang  che ha da poco ricevuto la nota DIA.
Non me la sento proprio di chiamare l'ente per chiedere notizie.

Attendo e lascio crescere in me le emozioni per questa bambina, cercando di mantenere l'ansia sotto controllo.

venerdì 13 novembre 2015

ricerche...

Cercando in rete ho trovato qualche foto sull'istituto:


e una testimonianza di dicembre 2006 che provo a tradurre.

"Tuyen Quang si trova circa a 100 km a nord-ovest di Hanoi.
Abbastanza vicino al confine del Laos e Cina.
Ci abbiamo messo circa 3-4 ore attraverso alcune parti molto remote del Paese. Un sacco di bella campagna circondata da montagne.
Tutto ad un tratto la strada asfaltata è terminata e abbiamo proseguito lungo una lunga strada sterrata tra gli alberi.
C'eravamo.
La nostra prima tappa è stata presso l'ufficio della direzione per un breve incontro con il direttore. Con l'aiuto di un traduttore ci ha dato un caloroso benvenuto e ci ha descritto un po' l'istituto e i bambini che vi risiedono. Poi ci ha detto che era il momento per noi di spostarci nell'area dove stavano i bambini.
Abbiamo camminato un po' siamo arrivati al cancello della Tuyen Quang Social Welfare Center.
L'istituto consiste in 3 edifici disposti a ferro di cavallo con l'ingresso principale ad un'estremità.
Nel mezzo di tutti gli edifici erano panchine e alberi con un piccolo giardino.
Quello che ho visto sembrava un abbastanza nuovo e aveva molte finestre aperte.
Era giallo con persiane verdi pallido, piuttosto carino.
All'interno alla nostra sinistra una culla con 5 o 6 neonati tutti in fila che stavano dormendo infagottati con cuffie e coperte.
Sul fondo, appoggiate alla parete, una lunga piattaforma di legno, coperta da stuoie di rattan e coperte, dove stavano gli altri bambini.
Il direttore ci ha raccontato che attualmente a  Tuyen Quang vivono 29 bambini.
Tutti i bambini sembravano puliti, ben nutriti, e tranquilli.
Tra di loro si dividevano costantemente le bambinaie.
Si prendevano in braccio chi cominciava a piangere, davano da mangiare a chi aveva fame, si sedevano vicino a chi aveva bisogno di coccole.
Il mio cuore soffriva per questi bambini, ma sentivo il calore che gli trasmettevano per quanto possibile le didi.
Questi angeli nelle loro uniformi blu, lavoravano instancabilmente per dare loro tutto l'amore possibile.
Stavano cercando di dare a ognuno di questi bambini il miglior inizio di vita possibile.
Dobbiamo ringraziare le persone di Tuyen Quang per  questo, e lo abbiamo fatto per ogni cosa che hanno fatto per i nostri figli.
"

"Tuyen Quang is approx 100km North West of Hanoi.
Fairly close to the borders of Laos and China.
The ride was somewhere between 3-4hrs through some very remote parts of the country. Lots of lovely countryside surrounded by mountains.
All of a sudden the van turned off of the pavement, and we were on a long dirt road with nothing on either side but heavy trees. We had made it!
Our first stop was at the orphanage directors office for a brief meeting with him. While there he gave us a warm welcome and then told us (through a translator) a little about the orphanage and the children residing there. He then said that it was time for us to head down the road to the area where the children were.
We walked down the road and though the gates to the Tuyen Quang Social Welfare Center.
The orpnanage grounds had 3 buildings that we could see, that were in a horshoe shape with the main entrance at the other end.
In the middle of all the buildings were benches and trees with a small garden area.
What I saw was what looked like a fairly new building with lots of opened windows.
It was pale yellow with green shutters, and looked quite nice.
Inside to our left was a bassinet with 5 or 6 newborn babies all in a row sleeping bundled up in hats and blankets. Then on the far wall, was a long row with a sort of wooden platform covered with rattan mats and blankets. This was were the rest of the babies lay. All of them in a row.
The director said that there were 29 babies currently living at Tuyen Quang.
All of them looked clean, well fed, and calm.
Moving around them constantly were their nannies.
They took care to pick up whoever started crying, feed whoever was hungry, or sit in the corner singing to whoever needed comforting.
My heart did hurt for these babies, but it was filled with warmth as well. For these nannies, these angels in their blue uniforms, were working tirelessley to give everyone of them as much love as they could. They were giving these babies the best start in life that they possibly could and it showed in each one of them.
We have the people of Tuyen Quang to thank for that, and we did thank them profusely for everything they had done for our children
."

Arianna e Marco poi, mi hanno fatto il dono di condividere i video girati nel 2009, quando proprio a Tuyen Quang hanno incontrato loro figlio, e sono andata a rileggermi il racconto di allora:
http://marcoearianna.blogspot.it/2009/12/lo-guardiamo-e-sembra-un-sogno.html
Grazie ancora di cuore a voi: è stata un'emozione forte.

domenica 8 novembre 2015

aria di primavera

Un regalo vero questa giornata.
Cose semplici e tempo trascorso con chi mi ama.

C'è proprio di che ringraziare.


martedì 3 novembre 2015

gita a Venezia

Era ora di far conoscere questa città magica al nostro MMT, così complice la festività di S. Giusto...
Giornata bellissima e.....quanto abbiamo camminato.



domenica 1 novembre 2015

tappe

- nuovo abbinamento 31/10/2015
- comunicazione dell'ente alla CAI della nostra rinuncia all'abbinamento 23/10/2015
- rinuncia dell'abbinamento in corso 15/10/2015
- lettera al presidente del tribunale dei minori di Trieste 31/03/2015
- abbinamento 18/03/2015
- nuova spedizione documenti per modifica passaporto 26/02/2015
- segnalazione dati scorretti sul passaporto di Marcella 18/02/2015
- documenti consegnati all'ente 05/11/2014
- notifica nuovo decreto di idoneità e richiesta dell'ente di preparazione dei documenti 30/09/2014
- secondo colloquio con giudice onorario 02/09/2014
- invio relazione in tribunale 10/07/2014
- termine nuovo percorso con i servizi 15/05/2014
- colloquio con il giudice onorario 13/03/2014
- raccomandata dell'ente con richiesta revisione del nostro decreto di idoneità 09/10/2013
- mandato all'ente 16/03/2013
- decreto di idoneità 21/07/2012
- deposito disponibilità TDM Trieste 12/10/2011

sabato 31 ottobre 2015

la vita alle volte ti lascia senza fiato

Siamo ancora scombussolati e forse non abbiamo ancora piena consapevolezza.
Abbiamo firmato un nuovo abbinamento.

Ci ha lasciato senza fiato.

É una bimba, si chiama Thi Thom e ha compiuto un anno il 16  ottobre.

Sta bene.

Uno scricciolo di una tenerezza infinita.
Gli esami medici sono del 27 ottobre.
Sta in una provincia più a nord di Hanoi rispetto a quella dove era Mattia, nel Centro di assistenza sociale di Tueyn Quang.
E' tutto ciò che sappiamo di lei.
Vogliono farci partire presto: al massimo entro i prossimi 3 mesi, ma sperano di riuscirci prima.

Abbiamo davanti una nuova vita da crescere.

É difficile riconoscere ed esprimere bene i sentimenti verso questi due bambini in questo momento, ma sono entrambi pienamente presenti nel mio cuore.

La giostra continua a girare.

mercoledì 28 ottobre 2015

ha squillato di nuovo il telefono

Ero in mediateca e non me ne sono accorta che quando stava per smettere.... l'ho lasciato smettere.
Dopo 5 minuti mi chiama Massimo.
Sabato 31 siamo convocati a Milano perchè c'è un abbinamento per noi.

L'ansia è tanta.
La sensazione è quella di stare su una giostra che sta girando sempre più velocemente.

Paura di cadere.

lunedì 26 ottobre 2015

tappe

- abbinamento con Thi Thom
29/10/2015

-
comunicazione di Ariete alla CAI della nostra rinuncia all'abbinamento
23/10/2015
 
-
accettata la proposta dell'ente di rinunciare all'abbinamento in corso e chiederne un altro
15/10/2015

 
-
lettera al presidente del tribunale dei minori di Trieste
31/03/2015
 
-
abbinamento con Van A
18/03/2015

-
nuova spedizione documenti per modifica passaporto
26/02/2015

-
segnalazione dati scorretti sul passaporto di Marcella
18/02/2015

-
documenti a Napoli
05/11/2014

-
notifica nuovo decreto di idoneità
e richiesta dell'ente di preparazione dei documenti

30/09/2014

-
secondo colloquio con giudice onorario(Squarcina)
02/09/2014

-
invio relazione in tribunale
10/07/2014

-
termine nuovo percorso con i servizi
15/05/2014

-
colloquio con il giudice onorario(Squarcina)

13/03/2014

-
raccomandata Ariete con richiesta revisione del nostro decreto di idoneità
09/10/2013

-
mandato ass. Ariete
16/03/2013

-
decreto di idoneità
21/07/2012

-
deposito disponibilità TDM Trieste
12/10/2011

è arrivata la comunicazione ufficiale






domenica 25 ottobre 2015

criterium judo

Il primo per quest'anno e il primo a cui ho partecipato da spettatrice.
Vedere il tuo impegno e la tua grinta è stato emozionante.


sabato 24 ottobre 2015

ne abbiamo parlato con MMT

Non potevamo rimandare ancora...

Una volta finito i compiti, il pranzo e di lavare i piatti ci siamo messi tutti e tre sul divano e glielo abbiamo raccontato.
E' stato Massimo che ha iniziato a parlare, spiegandogli nel modo più semplice possibile quello che era successo.
La prima domanda è arrivata di getto, senza aspettare che il papà finisse di parlare: "Perchè non me lo avete detto subito?"
Gli abbiamo spiegato che non volevamo nascondergli nulla, ma che avevamo bisogno di un poco di tempo perchè era stata una notizia difficile da ricevere e che volevamo capire bene come stessero le cose prima di parlarne con lui.
Ha fatto subito il collegamento che dovevamo averla ricevuta il giorno in cui gli avevamo chiesto di rimanere in camera a giocare perchè noi dovevamo fare una telefonata importante.

Lo abbiamo rassicurato sul fatto che noi non gli racconteremo mai bugie e che qualunque cosa voglia chiederci può farlo. Durante la chiacchierato questa è stata una frase che abbiamo ripetuto tante e tante volte.

Gli abbiamo spiegato che è normale che possa sentirsi triste o arrabbiato e che anche noi ci siamo sentiti così, ma che in fondo non è proprio una notizia brutta brutta, perchè Van A sta bene.
Lui non sapeva nulla di noi, quindi per lui niente è cambiato.
Non sappiamo se la sua mamma ora lo riprenderà con se o se lui continuerà a stare in istituto dove forse lei andrà a trovarlo ogni tanto, sappiamo solo che lei ha deciso di non autorizzare la sua adozione internazionale.

Abbiamo conosciuto Van A solo attraverso il suo nome e un paio di foto, ma lui ha preso un posticino nel nostro cuore e nessuno potrà toglierlo da lì.
Gli abbiamo voluto bene, gliene avremmo voluto tanto di più conoscendolo e diventando la sua famiglia, ma possiamo continuare a volergliene da lontano.

Si è alzato dal divano, è corso in camera a staccare le foto da dietro al letto e ha preso il suo album di foto del Vietnam, dove alla fine c'erano un paio di pagine vuote. E' tornato da noi con album e foto e insieme e ha voluto mettere lì le due foto di Van A.

E' rimasto silenzioso e siamo rimasti per un po' a farci le coccole tutti e tre sul divano.
Le domande non sono state tante e non ha fatto alcun paragone con la sua storia e noi non l'abbiamo sollecitato in questo senso.

Ci ha chiesto se saremo abbinati di nuovo e se dovremo aspettare tanto tempo.
Ci ha fatto chiaramente capire che il desiderio di un fratellino è sempre forte.

Speriamo di avergli fatto capire chiaramente che noi siamo qui per ascoltare e accogliere qualunque sua domanda o pensiero. Aspettiamo.

giovedì 15 ottobre 2015

abbiamo preso una decisione

Mercoledì è stata una giornata di riflessione, lunga e difficile.
Siamo rimasti fino alle due di notte a parlarne con Massimo.

Abbiamo concluso che, se volevamo darci ancora l'opportunità di accogliere nella nostra famiglia un bambino, l'unica cosa sensata da fare era chiedere all'ente di procedere con un nuovo abbinamento.
Gli input arrivati dall'ente, pur lasciando a noi l'onere della decisione, andavano tutti molto chiaramente in questa direzione.
Ce la sentivamo?
Abbandonare tutto o andare avanti.
Eravamo ben consapevoli che non c'era troppo tempo per decidere: si trattava di lasciar passare un altro treno o di salirci su.

Abbiamo deciso di procedere con la richiesta di un nuovo abbinamento. Massimo ha chiamato la Morosini per comunicarglielo.

In questi giorni ho cercato di capire meglio da dove nasce la rabbia e il mio senso di colpa che mi pervadono.

Non mi rammarico per l'essenza di quanto è accaduto: nè io, nè l'ente, nè la referente avremmo dovuto o potuto interferire su una decisione della madre biologica.
La mia rabbia non è assolutamente indirizzata verso la madre biologica. A lei va tutta la mia compassione e comprensione.

Quello di cui mi rammarico è la mia troppa ingenuità, forse la mancanza di coraggio nel fare le domande giuste durante le telefonate intercorse con l'ente in questi mesi.
In effetti mi sono resa conto che non ho chiesto nulla sullo stato di abbandono di Van A e se, dopo la firma del nostro abbinamento, sarebbero state necessarie ulteriori indagini per definirlo definitivamente. Loro di contro non mi hanno mai detto nulla di specifico al riguardo.

Io davo per scontato che il suo stato di abbandono fosse certo, e loro di contro non mi hanno mai instillato il dubbio che non fosse così.

Ho voluto credere per molto tempo che fossero solo problemi burocratici e che tutto sarebbe andato bene.
Sono stata ingenua e superficiale.
Conoscendoli pero, credo anche non avrebbero risposto chiaramente ad una mia domanda così diretta, questo però almeno mi avrebbe allertata.

Non sarebbe cambiato nulla nella sostanza, ma la consapevolezza di quanto stava accadendo sarebbe stata diversa.

Non abbiamo ancora trovato la serenità necessaria per parlarne con Mattia, per trovare le parole adatte e spiegargli cosa è accaduto e perchè Van A non diventerà mai suo fratello.
Ci concediamo ancora del tempo per farlo.

La fotografia di Van A ci guarda ancora appesa dietro al suo letto... e guardarla è ogni volta un dolore.

Non può che essere che così del resto.

mercoledì 14 ottobre 2015

articolo presidente CIAI ull'operato della CAI

http://www.vita.it/it/article/2015/10/14/commissione-adozioni-ritorniamo-alle-linee-di-indirizzo-enunciate-ma-l/136953/

Commissione Adozioni: ritorniamo alle linee di indirizzo enunciate, ma lavorando in modo diverso di Paola Crestani, presidente CIAI  - 14 ottobre 2015

Nell’ultimo periodo si è parlato spesso dell’operato della Commissione Adozioni Internazionali, evidenziandone alcune criticità. Questo il parere di CIAI, il primo ente nato in Italia

Nell’ultimo periodo si è parlato spesso dell’operato della Commissione Adozioni Internazionali, evidenziandone delle criticità. Questo il parere di CIAI.

Nel giugno del 2014, poco prima dell’unica convocazione della Commissione Adozioni, la vicepresidente Silvia Della Monica aveva espresso, in un’intervista al periodico “Vita”, le linee strategiche della sua azione per le adozioni internazionali (l'intervista completa nelle news correlate e sul sito della CAI, ndr). Avevamo plaudito alle sue proposte, che rispecchiavano quanto da sempre CIAI propone in un’ottica di una maggiore attenzione alla qualità e non solo alla quantità delle adozioni: la definizione di procedure, in Italia e all’estero, che consentano standard di garanzie e trasparenza necessari ad assicurare la tutela del superiore interesse del minore e l’implementazione della cooperazione internazionale nello spirito della Convenzione Aja.

Per quanto riguarda il rapporto con gli Enti Autorizzati, la vicepresidente aveva espresso l’impegno della Commissione a ricoprire un ruolo di riferimento istituzionale autorevole che favorisse la collaborazione proficua, pur nel rispetto dei ruoli, in particolare del ruolo di controllo che la CAI deve esercitare nei confronti degli enti autorizzati. Attività di vigilanza che all’epoca si annunciava sarebbe stata implementata.

Aveva poi indicato anche altre priorità, sia a livello nazionale che estero, che abbiamo condiviso pienamente perché ritenevamo che tracciassero le strategie migliori per rendere il sistema delle adozioni internazionali più trasparente e maggiormente tutelante i diritti dei bambini oltre ad avvicinarlo alle necessità delle famiglie: rafforzamento della rete con le Regioni, con i servizi sociali e le associazioni familiari; verifica e razionalizzazione dei costi e maggiore deducibilità fiscale; stipula di accordi bilaterali con i Paesi non ratificanti la Convenzione de L’Aja; maggiore sostegno all’attività degli Enti all’estero.

Purtroppo, a circa un anno e mezzo da quelle dichiarazioni, ci sembra di poter dire che nulla o quasi di quanto annunciato sia stato attuato.

La Commissione Adozioni si è riunita solamente una volta - il 24 giugno del 2014 - e da allora non è stata mai più convocata, impedendo di fatto una serie di attività importanti per le adozioni come le nuove autorizzazioni nei Paesi o la verifica delle rendicontazioni dei progetti di sussidiarietà, il che equivale a dire che i progetti di cooperazione internazionale realizzati e rendicontati dagli enti autorizzati non sono neanche stati rimborsati.

Con gli enti autorizzati, l’attuale CAI ha organizzato un’unica riunione plenaria ancora nel 2014, ma nessun tavolo di lavoro e nessun incontro periodico. È inoltre diventato per noi Enti difficilissimo riuscire ad interloquire con la Commissione adozioni, e ci risulta che anche le famiglie abbiano lo stesso problema. Non riusciamo nemmeno ad avere riscontro a richieste inviate ripetutamente. Non si hanno inoltre notizie degli auspicati controlli di vigilanza sugli enti autorizzati. Diversi mesi fa, in Parlamento, è stato comunicato che erano stati avviati i controlli nei confronti di due enti in base a motivate segnalazioni, ma sull’esito di queste verifiche non si è detto nulla. Pensiamo certamente che un’attenta verifica delle attività degli Enti sia presupposto fondamentale per poter creare un sistema delle adozioni trasparente ed efficace, nel rispetto dei diritti dei bambini, ma tali verifiche devono espletarsi in un tempo ragionevole e prevedere delle sanzioni chiare, altrimenti inquinano solo il clima di collaborazione. Attualmente, a fronte e forse proprio a causa di una mancata verifica generale delle attività degli Enti, questi ultimi non sono minimamente coinvolti nelle attività della Commissione. Non viene neppure data comunicazione rispetto alle attività della Commissione adozioni nei Paesi in cui gli enti stessi operano, arrivando alla paradossale situazione di avere informazioni di quanto fa la nostra Autorità Centrale dalle Autorità Centrali straniere.

Rispetto alla definizione di procedure maggiormente garantiste dei diritti dei bambini, da noi auspicata e ritenuta necessaria specialmente nei Paesi che non hanno ratificato la convenzione Aja e dove quindi i margini di manovra sono più ampi e meno normati, non ci sono stati passi in avanti.

Segnaliamo poi che non abbiamo nessuna informazione rispetto ai dati delle adozioni del 2014. Il rapporto statistico annuale della CAI ha sempre rappresentato uno strumento importante per analizzare la situazione delle adozioni ed indirizzare le attività degli Enti e della Commissione stessa. In un momento come questo di grande cambiamento delle adozioni, non solo per il calo numerico a livello globale ma specialmente per l’aumento di bambini con bisogni speciali, sarebbe estremamente importante avere dati oggettivi per indirizzare al meglio le attività per accogliere, accompagnare e seguire i bambini adottati e le loro famiglie.

È necessario un cambio di prospettiva per affrontare in modo efficace le criticità che permangono nel nostro settore ormai da troppo tempo. Ripartiamo dalle stesse linee di indirizzo espresse a giugno 2014 dalla vicepresidente Silvia Della Monica, ma con un metodo diverso, dove tutti gli attori sono coinvolti e chiamati a giocare attivamente un ruolo costruttivo. Sotto il coordinamento della Commissione, si imposti un vero lavoro di rete che, nel rispetto del ruolo e delle responsabilità di ciascuno, veda tutti gli attori del processo adottivo coinvolti a collaborare costruttivamente e genuinamente.

    Ripartiamo dalle stesse linee di indirizzo espresse a giugno 2014 dalla vicepresidente Silvia Della Monica, ma con un metodo diverso, dove tutti gli attori sono coinvolti e chiamati a giocare attivamente un ruolo costruttivo.
    Paola Crestani

Non esiste una ricetta semplice né un singolo responsabile e cercare di identificarne uno a tutti i costi avrà al massimo l’effetto di garantire un po’ di visibilità, ma non aiuterà ad andare avanti.

Chiediamo che la Commissione sia convocata al più presto, provvedendo anche alla nomina dei membri che ancora mancano; che il Governo doti urgentemente la Commissione Adozioni delle risorse umane ed economiche necessarie per assolvere il proprio mandato; che gli Enti siano coinvolti nel lavoro della Commissione e abbiano la possibilità di mettere a disposizione il patrimonio di esperienza e professionalità che sono loro propri. Chiediamo che gli Enti rispettino il ruolo di governo delle adozioni internazionali proprio della Commissione Adozioni e si impegnino a collaborare attivamente al sistema italiano delle adozioni nel suo insieme.

martedì 13 ottobre 2015

piove fuori e dentro me

E' accaduto proprio ciò che era la mia più grande paura.
Si è concretizzata alle 10:01 quando ho visto sul display del cellulare la chiamata "ARIETE Morosini".
Non ho risposto di proposito: sapevo già in cuor mio cosa avrebbe portato quella telefonata. Non me la sono sentita di ascoltare cosa avesse da dirmi, di parlarle. Mi veniva da vomitare alla sola idea.
Ho chiamato Massimo, gli ho passato il numero di cellulare e gli ho chiesto di farlo per noi: io non me la sentivo.
Mi ha richiamato alle 10:18, trovandomi mentre mi apprestavo a segire una conferenza sul lavoro.

La Morosini(psicologa) gli ha spiegato che la madre biologica di Van A, ricontattata per firmare l'autorizzazione all'adozione internazionale ha rifiutato di farlo.
L'abbinamento dunque, almeno per ora, non è perfezionabile.
Ci potrebbero voler mesi perchè la madre biologica cambi idea e potrebbe non accadere.
Ci hanno posto davanti alla scelta di insistere ad aspettare che questo abbinamento in qualche modo "si sblocchi" o procedere con la richiesta di un altro abbinamento.
Rispetto a questo nuovo abbinamento si è sbilanciata affermando che nel giro di 3-4 mesi potremmo partire.

Mi ha spiegato che con la Morosini ha preso tempo e le ha detto che ci saremmo risentiti.

Non avevo parole, solo un grosso buco nel cuore, la testa vuota, lo stomaco stretto in una morsa.
L'ho salutato e gli ho detto che ne avremmo cercato di parlarne con calma più tardi.

Alla conferenza trattengo le lacrime, con un orecchio ascolto parole che paiono così vuote e lontane; nella mente allo stesso tempo la sensazione di vuoto e un vertice di pensieri che premono; nella gola la voglia di urlare BASTAAAA e nelle mani quella di prendere a pugni qualcosa.
Nel mezzo di tutto ciò mi arrivano flash di quegli occhi in quella fotografia.

Cerco di calmarmi e razionalizzare. Penso di informare le persone di cui mi fido e che forse mi possono in qualche modo aiutare a farlo.
Metto su carta quanto è successo.

Piove: fuori e dentro me.

Nel pomeriggio telefoniamo alla Giannino(referente per il Vietnam in Italia) e in serata richiamiamo la Morosini per cercare di chiarire il più possibile le cose.
La sostanza di quanto raccontataci nella prima telefonata non cambia.
- La mamma non firma il consenso. Sul perché questo mancato consenso arrivi dopo ben 7 mesi non ha saputo o voluto dirci nulla.
- La referente in Vietnam, Miss Ha, dice che potrebbe forse essere questione di tempo: altri 5/6/7 mesi o anche mai, così ci ha autorizzato/consigliato di rinunciare all'abbinamento.
Ma perché la madre naturale dovrebbe cambiare idea? Perché poi non dopo 5/6/7 settimane ? Sulla base di cosa quella stima?
- Miss Ha ha spiegato loro che ha già un abbinamento "pronto" e che potremmo partire entro 3/4 mesi.
Abbiamo chiesto come fa Miss Ha ad essere così sicura che in 3 mesi potremo partire, visto quanto accaduto con Van A. La Morosini ci ha detto che non lo sa: la sua ipotesi è che forse in questo nuova abbinamento lo stato di abbandono del bambino è certo.
Lei ci ha detto di non sapere assolutamente NULLA su questo nuovo abbinamento.
Ci ha detto che il consiglio dell’ente è quello di prendere una decisione in fretta,  visto questa nuova opportunità, ma che in ogni caso la decisione sarà nostra.

Per concludere ha detto che è la seconda volta che le succede una cosa del genere dal Vietnam e che naturalmente era molto dispiaciuta.

Riguardo allo svolgimento della procedura, ci ha precisato che solo dopo che loro fanno firmare la proposta di abbinamento partono le procedure per verificare che il bambino sia adottabile: è solo allora, a proposta firmata, che si può contattare la mamma biologica o i parenti per definire lo stato di adottabilità del minore.
Loro come ente sono obbligati a far firmare alla coppia la proposta prima che vengano fatte tutte le indagini.
A me risulta che altri enti operino in modo diverso e che la firma del documento "proposta di abbinamento" venga firmato dopo la comunicazione della nota Dia, ma non è questo il momento di "fermarsi" su queste puntualizzazioni.

Mi sento in colpa e responsabile per come sono andate le cose e perché mi sono lasciata andare all'illusione che tutto sarebbe andato bene, trascinando altri in questo che è diventato solo dolore..
Ho voluto credere a un'illusione. Forse ho anche interpretato "come mi stava bene in quel momento" parole che ora assumono altri significati e conseguenze.
Nella mia testa erano solo "questioni burocratiche" quelle che c'erano da risolvere e io ero proprio convinta che la proposta di abbinamento che abbiamo firmato a marzo presupponesse il fatto che la madre avesse già rinunciato e dunque l'adottabilità di Van A non fosse in discussione.
Niente di scritto da parte di Ariete, solo una mia interpretazione.

c'è di che sentirsi tranquilli e tutelati

Adozioni, una commissione fantasma: di Antonello Cherchi - 12 ottobre 2015 - Il sole 24 ore

Una riunione all’anno. È questo il ritmo di lavoro della Commissione per le adozioni internazionali (Cai), di cui da tempo si hanno scarne notizie. Ad aver perso le tracce dell’organismo incardinato presso la Presidenza del consiglio e che sovrintende all’ingresso in Italia dei bambini stranieri in cerca di una nuova famiglia, sono non solo i genitori in attesa e gli enti autorizzati che li aiutano a realizzare quel sogno, ma gli stessi componenti della Commissione. Che non si sa più bene quali siano.

Le uniche occasioni in cui i commissari si sono potuti vedere in faccia tutti insieme risale, infatti, a giugno dell’anno scorso, quando si è insediata la vicepresidente Silvia Della Monica, consigliere di Cassazione ed ex senatrice Pd, nominata sul filo di lana dall’ex premier Enrico Letta prima che cedesse il testimone a Matteo Renzi. Da quel momento, la Cai non si è più riunita, rispettando una lenta tabella di marcia inaugurata due anni fa, in occasione dei saluti all’ex vicepresidente Daniela Bacchetta, che a novembre 2013 aveva lasciato dopo due mandati. In quel caso, però, fu il Governo a essere poco tempestivo e a rimandare di mesi la designazione della nuova vice. Di contro, dei motivi che da giugno 2014 a oggi hanno impedito alla Cai di riunirsi si sa poco. Il Sole 24 Ore ha tentato a più riprese di contattare Silvia Della Monica, ma senza successo.

Pure gli stessi commissari non sanno spiegarsi il motivo di tale latitanza. «Anche perché - spiega Anna Guerrieri, vicepresidente del Care (Coordinamento delle associazioni adottive e affidatarie in rete) che presso la Cai esprimeva un commissario nella persona di Morya Ferritti - è vero che la Cai può comunque andare avanti perché il presidente può assumere provvedimenti d’urgenza, ma la commissione deve poi ratificarli».

È il problema sollevato al Senato da un’interrogazione a cui il Governo ha risposto a inizio marzo. Gli interroganti - primo firmatario l’esponente di Area popolare, Carlo Giovanardi, che nel passato è stato presidente della Cai - chiedevano il perché di tanto ritardo nelle riunioni della commissione. Andrea Olivero, viceministro dell’Agricoltura delegato dal Governo a rispondere, in quella circostanza assicurò il legittimo funzionamento della Cai - nell’interrogazione si faceva riferimento anche all’anomalia del cumulo di cariche di Della Monica (vicepresidente, presidente per delega di Renzi e direttore generale) - e confermò che «la commissione esprime la sua azione attraverso decisioni sia collegiali che monocratiche». «La commissione - replicò immediatamente Giovanardi - non si è mai riunita e non ha mai deliberato nulla».

Da un po’ di mesi a questa parte, però, il problema non è solo capire perché la Cai non trova il tempo per riunirsi, ma anche sapere chi, nell’eventualità di una convocazione, dovrà presentarsi. A luglio, infatti, due commissari rappresentanti dell’associazionismo familiare hanno terminato il loro mandato. Si tratta di Morya Ferritti e di Francesco Maria Mennillo, del coordinamento “Famiglie adottanti in Bielorussia”. I due, però, continuano a comparire nella composizione della Cai riportata sul sito istituzionale, che da mesi è in aggiornamento. Così come compare il nome dell’avvocato Simone Pillon, rappresentante del Forum delle famiglie. «Se mi rifaccio al sito - afferma Pillon - mi ritengo ancora nella Cai». A differenza degli altri due, il mandato di Pillon è teoricamente in corso, ma c’è da fare i conti con il decreto firmato a marzo da Graziano Del Rio prima che da sottosegretario di Palazzo Chigi diventasse ministro delle Infrastrutture. Decreto che ha rivisto i criteri di designazione nella Cai dei rappresentanti dell’associazionismo familiare. Secondo le nuove regole, le associazioni che hanno rapporti con uno o più dei 62 enti autorizzati ad accompagnare le famiglie nel percorso adottivo, non possono stare nella commissione. E il Forum delle famiglie si trova in questa condizione, ma nessuno ha comunicato a Pillon che deve farsi da parte. «La realtà - aggiunge l’avvocato - è che quel decreto è un pasticcio».

Insomma, si naviga a vista. Nel frattempo le notizie che arrivano dal fronte delle adozioni non sono confortanti. Oltre alle cronache sulla difficoltà di adottare da alcuni Paesi - questa estate è stata la volta di alcuni genitori che aspettano i loro bimbi dal Congo - i numeri dicono che le adozioni internazionali sono in forte calo. Gli ultimi dati ufficiali riferiti al 2013 già fotografano la discesa. «Anche il fatto che da due anni non ci siano report istituzionali - sottolinea Guerrieri - aiuta a capire la situazione di blocco della Cai, che prima produceva un monitoraggio anche due volte l’anno. In mancanza di rilevazioni ufficiali, ci dobbiamo affidare alle proiezioni degli enti autorizzati, che ci confermano che quel calo continua».

lunedì 12 ottobre 2015

quattro anni

Oggi si "festeggiano" quattro anni dalla presentazione della nostra disponibilità in tribunale.

L'altra idea per il titolo del post di oggi era "pensavo fosse amore, invece...." oppure "il più delle volte a pensar male ci si azzecca....." perchè in questi ultimi giorni mi sono cadute un po' di illusioni rispetto al nostro "abbinamento" del 18 marzo.

Dalla ripresa delle adozioni internazionali in Vietnam nel 2013, siamo arrivati ad oggi in cui l'unica tipologia di bambini che riescono ad essere adottati in Italia(all'estero non so) sono quelli in lista 2.
I bambini dunque vengono definiti special(lista 2) perchè segnalati dall'ente stesso che ne comprova la patologia.
In DIA, di rimando, ne deve certificare la veridicità.
Il tempo di istruttoria è davvero molto vario e dipende dal tipo di abbandono del minore e se, sui documenti del/la bimbo/a, vi siano dei riferimenti dei genitori biologici.
Il tempo passa in quanto il giudice dispone le indagini del caso (non fatte prima dell'individuazione della famiglia ado); indagini che possono risultare anche molto, molto complesse.
Oltre allo stato di abbandono, occorre inoltre attendere il nulla osta per l'inserimento in lista 2 (bimbi con qualche patologia) con tanto di analisi e diagnosi.

Sembrava e io ho l'ho chiesto esplicitamente all'ente, che Ariete comunicasse alle coppie solo gli abbinamenti e non le segnalazioni.
A marzo ci è stata spiegato il percorso svolto dai documenti di consenso di adozione da noi firmati presso la loro sede:
"
i nostri documenti firmati mercoledì scorso per l'accettazione della proposta di adozione, andranno al DIA, che dovrà emettere la nota di accettazione per l'abbinamento bambino/coppia. A quel punto ci arriveranno altri documenti e informazioni sul bambino. Il passo successivo è attendere l'articolo 17 della CAI e finalmente verrà fissata la cerimonia e quindi la partenza.
"
A marzo ci è anche stato spiegato che Hanoi è una provincia "lenta" da un punto di vista burocratico e che l'attesa si sarebbe potuta prolungare per qualche mese.
In altre provincie il tutto si svolge molto più rapidamente.
Ci è stato sempre puntualizzato che si trattava di questioni e lentezze burocratiche.

Spulciando su internet alla ricerca di informazioni, che l'ente nelle varie telefonate intercorse non mi ha mai dato, mi sono confrontata con una coppia di un altro ente, abbinata sempre su Hanoi questa estate, partita 1 mese dopo la comunicazione dall'abbinamento.
Ho chiesto chiarimenti e mi sono resa conto che per loro l'abbinamento è stato firmato solo una volta che il DIA ha emesso la nota e il documento di proposta di adozione firmato all'abbinamento è identico a quello firmato da noi, naturalmente a parte i dati del bambino e i nostri.

Il confronto a questo punto è avvenuto con una coppia Ariete, che ha avuto una lunga attesa tra abbinamento e partenza.
Questo mi ha fatto definitivamente cadere la fetta di prosciutto dagli occhi.
Al momento di quello che Ariete chiama PROPOSTA di ADOZIONE, il dossier del bambino può non essere pronto.
Può accadere ad esempio, che sempre al momento di quello che Ariete chiama abbinamento la madre naturale non abbia ancora firmato l'autorizzazione per l'adozione internazionale.

Non mi pare che questa si possa definire una questione burocratica.

L'ottenimento della nota Dia quindi non rappresenta un semplice passaggio burocratico, così come avevamo capito a marzo.

Al momento di quello che Ariete chiama PROPOSTA di ADOZIONE, al "dossier" del bambino possono mancare documenti chiave per completare la procedura.

Noi ci eravamo illusi che la firma dell'accettazione della proposta di Ariete comportasse che tutti i controlli sul dossier del bambino fossero gà stati fatti.
Sembra proprio che non sia così.

Ma allora gli abbinamenti che comunica Ariete sono analoghi a quelli che gli altri enti chiamano segnalazioni?
Forse li chiamano così perchè è "al momento dell'abbinamento" che l'ente incassa più del 40% della quota estera?

Io sono ufficialmente molto preoccupata.
Oggi sarà Massimo a telefonare: io non credo di riuscire più ad ottenere nulla da un confronto telefonico, ma è un passo necessario da fare a questo punto.

4 telefonate a vuoto fino alle 15.30 e la promessa non mantenuta di venir richiamato: questo tutto ciò che siamo riusciti a ottenere oggi.
Domani è un altro giorno... vado alla lezione di yoga, va! Ooooooooooommmmmmm

giovedì 8 ottobre 2015

fatalismo

Ho trovato espresso da molte persone che hanno vissuto l'esperienza adottiva, il pensare che le cose siano andate come dovevano andare e che l'attesa subita fosse in qualche modo giustificata, proprio perchè era a quel particolare bambino cui dovevano arrivare.

Ecco, io non riesco a pensarla in questo modo.
Forse sono annebbiata dal tristo sentimento che mi pervade in questo periodo.

Il tempo perso è perso: per me e soprattutto per quel bambino che ora vive a migliaia di kilometri di distanza: che non posso chiamare figlio, anche se nel cuore lo è già; cha ha compiuto 2 anni a maggio nell'istituto dove vive da quando aveva 3 mesi di vita.
Il tempo è perso per i tanti(troppi) bambini sono rimasti impigliati per sempre nell'"effetto collaterale" di in un blocco delle procedure adottive, che avrebbe dovuto portare ad un miglioramento delle stesse, ma del quale dopo 5 anni non si vedono i frutti.
Non ho ancora la più pallida idea di quando(ma oggi, visto il mio pessimismo ci metto anche un "e se") potremo raggiungerlo per portarlo a casa con noi e non riesco proprio a motivare quest'attesa con un disegno che in qualche modo lo porterà un giorno a diventare mio figlio o anche no.

Le cose vanno come vogliono.

Così, per curiosità un sito carino che mostra il percorso e la distanza tra Trieste ed Hanoi

venerdì 18 settembre 2015

si aspetta ancora

Non ci credevo veramente che avremmo dovuto attendere tanto.

Mi è accaduto già altre volte dover accettare una realtà decisamente più difficile di quella che mi ero aspettata, ma non ho ancora imparato a "volare basso" e non confidare troppo sulla buona sorte: è una sensazione che conosco bene, ma nonostante questo non so ancora affrontare con serenità.

E' un malessere sordo, di sottofondo quello che mi fa compagnia in questa attesa, che non riesco sempre a tenere a bada, una rabbia sempre più prepotente verso qualcosa o qualcuno di indefinito.
Non va bene: ne sono consapevole; non fa bene a me e alle persone che mi vivono accanto.
Scusatemi...
Magari scrivendone ne scarico un poca...
Quando incrocio quegli occhi nella fotografia appesa sopra al letto di MMT penso che sono passati 9 mesi da quella foto, mi chiedo quanto sarà diverso ora e mi prende una tristezza infinita...
Resta un perchè a cui non si sa ne si può dare una risposta e un silenzio carico di ansia e tensione che stringe lo stomaco..

Ho fatto quella telefonata che oramai ripeto ogni mese da sei, ma le risposte che ho ricevuto sono sempre le stesse e con gli stessi toni.
Niente di nuovo.
Se ci sono novità ci avvisano loro.
Evidentemente il cambio ai vertici del DIA ha portato dei rallentamente che non erano previsti.
Non ci sono stati nuovi abbinamenti nell'istituto in cui sta Van A dopo il nostro.
Non è possibile avere più informazioni sul bambino, sapere come sta.
Se c'è qualcosa di rilevante da sapere saremo informati in tempo.
Ma in tempo per cosa?????
Ogni volta l'impressione è quella di elemosinare qualcosa e ricevere uno sguardo di disapprovazione di rimando.
Ogni volta mi riprometto di non richiamarli più, tanto per quel che vale.... ma poi ogni volta cedo all'ansia e chiamo e la mia rabbia sale.
Inghiottiamo pure questa e continuiamo ad aspettare...

mercoledì 16 settembre 2015

martedì 15 settembre 2015

la lotteria degli insegnanti

Ieri Mattia ha ricominciato la scuola.
Quest'anno purtroppo, entrambe le sue maestre, che erano di ruolo e che lo hanno accompagnato in seconda e terza, hanno ottenuto il  trasferimento richiesto e dunque siamo entrati anche noi a far parte della lotteria insegnanti....
Quelle nuove le abbiamo finalmente conosciute ieri: la prevalente è stata nominata di ruolo, così come quella di inglese, mentre quella che gli insegnerà matematica, scienze e tecnologie (12 ore) è stata nominatata "fino ad avente diritto" il che significa che nel momento in cui verranno fatto le nomine definitive (ottobre, novembre) questa insegnante potrebbe essere scalzata da un'altra.
Decisamente tutto viene fatto nell'ottica di avere il miglior servizio possibile per i bambini, vero?
Confidiamo nella fortuna e cominciamo l'avventura... e ad onor del vero la prima impressione è stata buona :-)
Oggi primo giorno anche per l'attività di judo, che si prospetta più impegnativa del previsto: 3 giorni a settimana dalle 18.30 alle 19.30. Vedremo ....

giovedì 10 settembre 2015

qualche numero

Oggi sono andata a vedere il sito della nostra associazione e mi sono letta i dati sugli ingressi dal Vietnam:

2014
settembre, ottobre     -   4
novembre, dicembre -   7
 2015
gennaio                      -  7
febbraio, marzo          - 8
aprile, maggio            - 3
giugno, luglio            - 0

Non sono confortanti...

Da notizie raccolte ufficiosamente, ciò che so è che:
- oggi rientrano due famiglie da Hanoi, una delle quali aveva avuto l'abbinamento a gennaio e la nota del DIA a inizio luglio
- prima di noi c'è un'altra coppia con abbinamento di metà febbraio, che ha ricevuto la nota del DIA a inizio agosto e non è ancora partita.

Dopo il nostro non mi risultano altri abbinamenti, anche se non lo ritengo plausibile.
Le persone non si espongono e non si raccontano più, nè sui vari forum, nè su FB.
Personalmente non lo ritengo positivo.

Gli ultimi dati pubblicati dalla CAI riguardano il 2013 e ritengo questo vergognoso.

Gli enti che operano in Vietnam sono i seguenti e tra parentesi indico il numero di adozioni concluse nel 2015 ricavabile dal loro sito web.


ARIETE ONLUS  (18)
AZIONE PER FAMIGLIE NUOVE-Onlus (? solo dati ufficiosi, ma insieme ad ARIETE è l'associazione che riesce attualmente a concludere più adozioni: a me ne risultano almeno 12)
N.A.A.A.  (9)
CIFA ONLUS (4 nel 2014?)
C.I.A.I. (2)
Associazione ENZO B (? non si capisce; a me ne risulta 1) di sicuro quel 40 è fisso da fine 2010
COMUNITA' DI S. EGIDIO (?)

mercoledì 2 settembre 2015

immedesimazione...

Il fotografo è Aaron Joel Santos e così descrive Vietnam Adoption | One Family's Journey

"These photographs were taken over the course of two days when an Italian couple, Isabeau and Paolo, came to Hanoi to adopt their three-year-old son, Nguyen Van Tien. I was asked to follow them around to document this important and special event. This is a small selection of images from that time, the first few days with their new son. I wish them all the best. "


martedì 1 settembre 2015

non ci siamo

Telefonata difficile.
Ho dovuto richiamare tre volte per riuscire a parlare con la Giannino.
Nessuna novità per noi. Ora in Vietnam ci sono diverse coppie, alcune anche su Hanoi.
Suppone che tra le prossime note del DIA ci sarà anche la nostra.
E' caduta la linea quando stavo cercando di chiedere se c'erano previsioni sui tempi.
Non ho più avuto la forza di richiamare.

mercoledì 26 agosto 2015

23 settimane dopo

Sta terminando questo mese di agosto senza buone notizie purtroppo.

Oggi sono riuscita a fare la telefonata che non riuscivo proprio a decidermi di fare, ma non è servito a molto: fino a lunedì la Giannino è in ferie e mi è stato detto che è meglio che parli con lei.....

In questo mese siamo riusciti a ritagliarci qualche pausa felice tutti e tre insieme ed era da un po' che non accadeva.

Tanti tuffi sul torrente Palar


Una gita al lago di Verzegnis


Una camminata sul monte Nanos

Mattia questa settimana ha avuto un'ulteriore settimana "premio" di corso vela.

Per me tornare in ufficio non è stato facile.
Tutto prosegue inesorabile e inarrestabile nonostante tutto: mi pare così lontano e privo di interesse starci dietro.

giovedì 6 agosto 2015

Non piangere sulla mia tomba: non sono qui.
Non sto dormendo. Io sono mille venti che soffiano.
Sono lo scintillìo del diamante sulla neve.
Sono il sole che brilla sul grano maturo.
Sono la pioggia lieve d'autunno.
Sono il rapido fruscìo degli uccelli che volano in cerchio.
Sono la tenera stella che brilla nella notte.
Non piangere sulla mia tomba: io non sono lì.
canto Navajo 

Luciana, ha scritto che "hai raggiunto la vetta più alta".


Provo a concedermi il tempo interiore per sentire...
Non è facile.


cNon si può imbrigliare il vento!

sabato 25 luglio 2015

qualche preparativo, nonostante tutto.....


In una caldissima mattinata di fine luglio si stirano vestitini di misure alle quali oramai non sono più abituata da tempo ...... 
E' un periodo difficile da diversi punti di vista, ma si resiste...
Mattia ha appena terminato due settimana del corso di vela ed è stata un'esperienza entusiasmante!
Vederlo governare da solo quella barchetta lontano all'orizzonte è stato emozionante.
Cresce il nostro marinaio :-))


giovedì 16 luglio 2015

nota del Presidente

Oggi a mezzogiorno via mail arriva questo pdf, presentato come "nota del Presidente":

chiamo subito per avere chiarimenti al riguardo, sapendo che così mi brucio la telefonata mensile..... ma voglio capire.
Mi dice che l'invito non è rivolto in particolare a noi,;che non hanno avuto nessun problema particolare, ma sanno che ci sono state delle coppie che hanno cercato di scavalcare l'ente per avere informazioni e che potrebbe essere pericoloso.
E' solo un invito a non seguire determinati comportamenti.

Le chiedo se ha novità per noi e mi dice che purtroppo non c'è nulla di nuovo. Ha avuto l'informazione che per fine luglio inizio agosto dovrebbero arrivare note del DIA per alcune coppie, ma che purtroppo tra queste non c'è il nostro nominativo.
Si tratta tra le altre di coppie sulla provincia di Hanoi che hanno avuto l'abbinamento a settembre/ottobre.
Mi ha detto che tra l'arrivo della nota del DIA e la partenza, sempre su Hanoi il tempo è di circa un mese, un mese e mezzo.
Dopo il nostro abbimanento mi ha raccontato che ne hanno avuti altri su Hanoi, ma non le sembra di ricordare nessuno nell'istituto dove sta Van A.

Ci potremo risentire per aggiornamenti prima della metà di agosto......
L'idea di una partenza in agosto si volatilizza dopo questa telefonata, nonostante la speranza non mi abbandoni...

Sono stata volutamente asettica nel riportare la "nota"  e la conversazione telefonica; rimando a un momento in cui sarò più calma e lucida le mie considerazioni......

martedì 14 luglio 2015

la storia di RP McMurphy

Così purtroppo a volte non funzionano le cose....

Seconda adozione: il sogno infranto

giovedì 9 luglio 2015

giovedì 18 giugno 2015

appuntamento mensile

Tre mesi fa abbiamo incontrato i tuoi occhi in fotografia e oggi ho chiamato Ariete per avere notizie.
Non mi aspettavo granchè, ma mi sono prefissa quest'appuntamento mensile, fino a quando finalmente non arriverà la chiamata per la partenza.
La Giannino non c'era e mi ha risposto un'altra persona. Mi ha detto che in Vietnam sembra che le cose stiano procedendo più lentamente nei vari passaggi burocratici e mi ha raccontato che ora sta partendo una coppia che ha avuto l'abbinamento lo scorso settembre. Un caso sfortunato, ma tant'è. Ci sono coppie con abbinamento di gennaio che non hanno avuto ancora la nota DIA e in ogni caso dopo il ricevimento della nota ci vuole circa un mese per la partenza.
Ma ha rispiegato che dopo l'abbinamento la provincia trasmette la documentazione da noi inviata, al DIA, che deve trasmettere la nota con l'ok per la partenza.
Sono questi ultimi due i passaggi che sembra abbiano subito rallentamenti.
Mi ha confermato che nel mese di giugno Mr. Nguyen Van Binh andrà in pensione, ma che la cosa non dovrebbe creare problemi: già da tempo Mr. Binh ha problemi di salute e spesso la sua firma viene delegata ad altri.
Miss Ha(la referente di Ariete in Vietnam)non è preoccupata nè dei rallentamenti, nè del pensionamento.
Ho chiesto se c'è qualche novità su Van A , ma è stato solo uno scrupolo, infatti mi ha risposto che il fatto che non ci sia alcuna novità sul bambino viene interpretata da loro come "nessuna nuova, buona nuova".
Ho chiesto se ci sono stati nuovi abbinamenti o nuove partenze su Hanoi III, ma non ha saputo (o vouto) rispondere.
Mi ha spiegato che per la nostra nota è sicuramente presto e ci ha consigliato di programmare tranquillamente luglio senza considerare la possibilità di partire.
Il prossimo appuntamento è per il 18 luglio.

E' dura pensarti lontano e sentirsi così impotenti... appesi a una firma e qualche timbro che qualcuno deve apporre...
Tu cresci lontano, vivi le tue giornate (come???), piangi, ridi, ricevi le coccole (di chi???) inconsapevole di chi ti attende da questa parte del mondo.
Il tuo mondo è piccolo, chiuso tra le pareti e forse il cortile della casa dei bimbi.

Ho conosciuto su FB un'altra mamma viet di HanoiIII, che mi ha regalato la sua storia e anche delle foto dell'esterno dell'istituto:
"FRANCESCA(ottobre 2014)
Siamo stati ad Hanoi III ad ottobre 2014.
Al momento dell'abbinamento Letizia aveva quasi 2 anni (mancava una settimana al suo compleanno)siamo stati abbinati il 27 maggio e partiti il 18 ottobre e il 20 ottobre abbiamo avuto la cerimonia..
Abbiamo visitato l'istituto anche se al momento dell'arrivo la nostra piccola era in un altra sede verso il centro.
Abbiamo incontrato il direttore e scambiato qualche chiacchiera con lui; volevamo visitare il nido, ma non ce lo hanno permesso. Siamo stati nella sala giochi dove cerano altri bambini piu grandi.

Conè andato benissimo sin dal primo sguardo. Subito si è attaccata a noi. Sembra quasi assurdo, ma dopo solo quattro giorni già ripeteva parole in italiano. La questione lingua è sempre stato un tarlo che mi preoccupava di più, e invece...
Sono quasi otto mesi che sta con noi: parla correttamente italiano, conosce le vocali, sa contare fino a venti, fa dicorsi completi.... a sentirla non sembra proprio vero sia vissuta due anni e mezzo in Vietnam. Della sua lingua non ricorda nulla e non riconosce la sua tata .
In foto, spesso, le faccio vedere le foto che ti ho inviato eppure non ricorda nulla, neppure quelle giostrine le sono familiari: come se li non ci fosse mai stata. Eppure ha una memoria di ferro: lo dico perchè dopo sette mesi ho indossato un pigiama che avevo portato in Vietnam e quando me l'ha visto addosso ha ricordato che lo avevo portato la.
Abbiamo subito iniziato a parlarle della sua storia, che era in Vietnam e che noi con l'aereo siamo andati a prenderla. Lei ricorda di aver preso un aereo e che insieme siamo venuti a casa, ma per il resto non ricorda nulla.
Per quanto riguarda il cibo Letizia sin da subito si è adattata alla nostra alimentazione e mangia praticamente tutto: pasta, verdura, frutta, legumi, pizza.... è ghiotta di formaggi..... non ho alcun tipo di problema con lei.
A settembre inizierà la scuola, perchè per questi mesi è stata a casa con me e spero che per lei non sarà un trauma perchè in qualche modo lo possa associare alla situazione che c'era in Vietnam.
Mi ero scordata di dirti che quando ho conosciuto Letizia, gia non aveva piu il pannolino e io l'ho visto come un segno positivo.
"







lunedì 15 giugno 2015

legislazione vietnamita

Riporto sotto quanto si trova al link
La parte evidenziata in gialla descrive il motivo per il quale stiamo aspettando ...

THE NATIONAL ASSEMBLY
No: 52/2010/QH12

SOCIALIST REPUBLIC OF VIET NAM
Independence - Freedom - Happiness
Ha Noi, day 17 month 06 year 2010                          

LAW
ON ADOPTION
Pursuant to the 1992 Constitution of the Socialist Republic of Vietnam, which was amended and supplemented under Resolution No. 51/2001/QH10;
The National Assembly promulgates the Law on Adoption.
Chapter 1
GENERAL PROVISIONS
Article 1. Scope of regulation
This Law provides the principles and conditions for adoption; competence, order and procedures for settling adoptions; rights and obligations of adoptive parents, adopted children and natural parents; and responsibilities of agencies and organizations in adoption.
Article 2. Purposes of adoption
Adoption aims to establish permanent parent and child relationships in the best interests of adopted persons, ensuring that adopted persons are nurtured, cared for and educated in the family environment.
Article 3. Interpretation of terms
In this Law. the terms below are construed as follows:
1. Adoption means the establishment of parent and child relationships between the adopting and adopted persons.
2. Adoptive parent means the person who adopts another after the adoption is registered by a competent state agency.
3. Adopted person means the person who is adopted after the adoption is registered by a competent state agency.
4. Domestic adoption means the adoption between Vietnamese citizens permanently residing in Vietnam.
5. Intercountry adoption means the adoption between a Vietnamese citizen and a foreigner, between foreigners permanently residing in Vietnam, and between Vietnamese citizens either of whom settles abroad.
6. Orphan means a child whose parents are dead or whose parent is dead while the other is unidentifiable.
7. Abandoned child means a child whose natural parents are unidentifiable.
8. Family of origin means the family of persons who have biological ties.
9. Substitute family means the family that adopts a child.
10. Nurturing center means a social relief establishment, a child support establishment or another establishment established under Vietnamese law to nurture, care for and educate children.
Article 4. Principles of settlement of adoptions
1. When settling adoptions, the right of children to live in the family of origin must be respected.
2. Adoption must ensure the legitimate rights and interests of adopted and adopting persons, free consent, equality, non-discrimination between male and female and non-violation of law and social ethics.
3. Adoption by a person living abroad is allowed only when no domestic substitute family can be found.
Article 5. Order of priority in the selection of substitute families
1. The order of priority in the selection of substitute families is as follows:
a) Step father, step mother, natural aunt or uncle of the adopted person;
b) Vietnamese citizens permanently residing in the country;
c) Foreigners permanently residing in Vietnam;
d) Vietnamese citizens settling abroad;
e) Foreigners permanently residing abroad.
2. In case more than one person of the same priority rank seek to adopt a person, adoption shall be considered and settled for the person with the best nurturing, care and education conditions.
Article 6. Protection of the right to adopt and the right to be adopted
The State protects the right to adopt and the right to be adopted in accordance with this Law and relevant laws.
Article 7. Encouragement of humanitarian assistance for the care for children in disadvantaged circumstances
The State encourages organizations and individuals to provide humanitarian assistance for the nurture, care for and education of children in disadvantaged circumstances. Humanitarian assistance must not affect adoption.
The Government shall stipulate the receipt, management and use of humanitarian assistance referred to in this Article.
Article 8. Persons allowed to be adopted
1. Children under 16 years.
2. Persons aged between full 16 years and under 18 years falling into either of the following cases:
a) To be adopted by the step father or step mother;
b) To be adopted by a natural aunt or uncle.
3. A person may be adopted by only one single
person or two persons being husband and wife.
4. The State encourages adoption of orphans, abandoned children and children in other disadvantaged circumstances.
Article 9. Competence to register adoptions
1. People's Committees of communes, wards or townships (below collectively referred to as commune-level People's Committees) in which the persons introduced for adoption or adopting persons permanently reside are competent to register domestic adoptions.
2. People's Committees of provinces or centrally run cities (below collectively referred to as provincial-level People's Committees) in which the persons introduced for adoption permanently reside are competent to decide on intercountry adoptions: provincial-level Justice Departments are competent to register intercountry adoptions.
3. Overseas representative missions of the Socialist Republic of Vietnam are competent to register adoptions by Vietnamese citizens temporarily residing abroad.
Article 10. Competence to settle requests for termination of adoption
People's Courts are competent to settle requests for termination of adoption in accordance with the law on civil procedures.
Article 11. Assurance of the right to know one's origin
1. Adopted persons have the right to know their origin. Nobody is allowed to obstruct an adopted person from knowing his)her origin.
2. The State encourages and creates conditions for adopted persons being Vietnamese living abroad to visit their native places.
Article 12. Fee for adoption registration, expenses for settlement of intercountry adoptions
1. Adopting persons shall pay an adoption registration fee.
2. In addition to the adoption registration fee referred to in Clause 1 of this Article, a foreigner not permanently residing in Vietnam and seek to adopt a child in Vietnam shall pay a sum of money to partly offset expenses for settling intercountry adoptions, including expenses for nurturing, caring for and educating the child from the time of introduction for adoption to the time of completion of procedures for the child's delivery and receipt, verifying the origin of the introduced child, delivering and receiving the child and reasonable remuneration for the nurturing center's employees.
3. The Government shall specify the competence to collect the adoption registration fee. its rates and its exemption and reduction, management and use, and expenses for settling intercountry adoptions under Clauses 1 and 2 of this Article.
4. In addition to the adoption registration fee and expenses for settling intercountry adoptions referred to in Clauses 1 and 2 of this Article, organizations and individuals engaged in intercountry adoption activities may not impose any other charges.
Article 13. Prohibited acts
1. Taking advantage of adoption for self-seeking purposes, exploiting the working capacity, sexually abusing, abducting or trafficking in children.
2. Forging papers for adoption settlement.
3. Discriminating between natural and adopted children.
4. Taking advantage of adoption to violate the population law.
5. Abusing the adoption by war invalids, persons with meritorious services to the revolution or ethnic minority persons to enjoy state incentives.
6. Grandparents adopting their grandchildren or siblings adopting one another.
7. Taking advantage of adoption to act against the law or fine national customs, practices, ethics or cultural traditions.
Chapter II
DOMESTIC ADOPTION
Article 14. Conditions on adopting persons
1. An adopting person must fully meet the following conditions:
a) Having full civil act capacity;
b) Being 20 years or more older than the adopted person;
c) Having health, financial and accommodation conditions for assuring the care for and nurture and education of the adopted child.
d) Having good ethical qualities.
2. The following persons may not adopt a child:
a) Having some of the parental rights over a minor child restricted:
b) Currently serving an administrative handling decision at an educational institution or medical treatment establishment;
c) Currently serving an imprisonment penalty:
d) Having a criminal record of commission of any of the crimes: intentionally infringing upon another's life, health, dignity and honor; maltreating or persecuting one's grandparents, parents, spouse, children, grandchildren or caretaker; enticing or compelling a minor to violate the law or harboring a minor violator; trafficking in. fraudulently swapping or appropriating children, which has not been remitted yet.
3. In case the step father or step mother adopts a step child or a natural aunt or uncle adopts a nephew or cousin. Points b and c of this Article will not apply.
Article 15. Responsibility to find substitute families for children
1. In case a child cannot be nurtured in the origin family environment, a concerned agency, organization or individual shall find a substitute family for the child.
2. The finding of a substitute family for a child is stipulated as follows:
a) For an abandoned child, the People's Committee of the commune in which the child is found shall find a person or an organization to temporarily nurture the child: if a person seeks to adopt the child, the People's Committee of the commune in which the child is found shall consider and settle the adoption under law; if nobody seeks to adopt the child, the commune-level People's Committee shall compile a dossier for sending him)her to a nurturing center;
b) For an orphan who has no caretaker or a child who has natural parents and relatives who, however, are incapable of nurturing the child, the guardian, natural parents or relatives shall report this to the commune-level People's Committee of the place in which the child permanently resides for finding a substitute family for the child. The concerned commune-level People's Committee shall support the child's nurturing and post up at its head office for 60 days an announcement to find a person to adopt the child; if a person in the country seeks to adopt the child, the commune-level People's Committee shall consider and settle the adoption. Past the time limit of posting up the announcement, if nobody in the country seeks to adopt the child, the commune-level People's Committee shall compile a dossier for sending him)her to a nurturing center;
c) In case a nurturing center has children in need of a substitute family, it shall make a list thereof and send it to the provincial-level Justice Department, which shall announce it for 3 consecutive times in the province's print newspaper or other mass media.
Within 60 days from the date of announcement, if a person in the country seeks to adopt the child, he)she shall contact the commune-level People's Committee of the place in which the child permanently resides for consideration and settlement: once the adoption has been completed, the commune-level People's Committee shall report it to the provincial-level Justice Department for deletion of the name of the child in the list of children in need of substitute families.
Past 60 days from the date of announcement, if nobody in the country seeks to adopt the child, the provincial-level Justice Department shall send the list of children in need of substitute families to the Ministry of Justice;
d) The Ministry of Justice shall announce the finding of persons in the country seeking to adopt children on its website.
Within 60 days from the date of announcement, if a person in the country seeks to adopt a child, he)she shall contact the commune-level People's Committee of the place in which the child permanently resides for consideration and settlement; once the adoption has been completed, the commune-level People's Committee shall report it to the Ministry of Justice for deletion of the name of the child in the list of children in need of substitute families.
Past 60 days from the date of announcement, if nobody in the country seeks to adopt the child, the Ministry of Justice shall notify such to the provincial-level Justice Department.
Article 16. Registration of adoption needs
Vietnamese citizens who seek and are eligible to adopt a child under this Law but cannot find a child yet for adoption shall register their adoption needs with the provincial-level Justice Departments of the places in which they permanently reside; if having a child for adoption, the provincial-level Justice Department shall introduce the prospective adoptive person to the commune-level People's Committee of the place in which the child permanently resides for consideration and settlement.
Article 17. Dossiers of adopting persons A dossier of an adopting person comprises:
1. A written request for adoption;
2. A copy of the passport or identity card or a valid substitute paper;
3. The judicial record sheet;
4. Written certification of the marital status;
5. A health certificate granted by a district-or higher-level health agency; a written certification of family circumstances and housing and economic conditions granted by the commune-level People's Committee of the place in which the adopting person permanently resides, except for the case specified in Clause 3, Article 14 of this Law.
Article 18. Dossiers of persons introduced for domestic adoption
1. A dossier of a person introduced for domestic adoption comprises:
a) The birth certificate;
b) A health certificate granted by a district-or higher-level health agency;
c) Two photos of the whole body looking straight, taken within the past 6 months;
d) A record of certification made by the commune-level People's Committee or police of the place in which the child is abandoned, for abandoned children; the death certificate of the natural parent(s) or a court decision declaring the natural parent(s) of the child is (are) dead, for orphans; a court decision declaring the natural parent(s) of the person introduced for adoption is (are) missing, for persons introduced for adoption whose parent(s) is (are) missing; a court decision declaring the natural parent(s) of the person introduced for adoption have lost civil act capacity, for persons introduced for adoption whose parent(s) has (have) lost civil act capacity;
e) The receipt decision, for children in a nurturing center.
2. The natural parents or guardians shall compile dossiers of persons introduced for adoption who currently live with their families; nurturing centers shall compile dossiers of children introduced for adoption who currently live in such centers.
Article 19. Submission of dossiers, time limit for settling adoption
1. The adopting person shall submit his)her dossier and the dossier of the person introduced for adoption to the commune-level People's Committee of the place in which the person introduced for adoption or the adopting person permanently resides.
2. The time limit for settling an adoption is 30 days counting from the time the commune-level People's Committee receives a complete and valid dossier.
Article 20. Examination of dossiers, consultation of related persons
Within 10 days from the time of receiving complete and valid dossiers, the commune-level People's Committee shall examine them and complete the consultation of persons referred to in Article 21 of this Law.
Consultation shall be recorded in a document bearing the signature or fingerprint of the consulted person.
Article 21. Consent to adoption
1. Adoption must be consented to by the natural parents of the person to be adopted; if a natural parent is dead or missing or has lost civil act capacity or is unidentifiable, consent of the other must be obtained; if both natural parents are dead or missing or have lost civil act capacity or are unidentifiable, consent of the guardian must be obtained; for adopting a child aged full 9 years or older, his)her consent must be also obtained.
2. A person consenting to an adoption referred to in Clause 1 of this Article must be fully counseled by the commune-level People's Committee that has received the dossier on the adoption purpose; the rights and obligations between the adoptive parents and adopted child: and the rights and obligations between the natural parents and child after the child has been adopted.
3. Consent must be completely voluntary and honest, must not be compelled, intimidated or bribed and must not pursue personal profits and be accompanied by a request for a sum of money or other material benefits.
4. Natural parents may give consent to adoption of their child only when the child is at least 15 days old.
Article 22. Registration of adoption
1. When seeing that the adopting persons and the person introduced for adoption are eligible under this Law. the commune-level People's Committee shall organize the adoption registration, hand the adoption certificates to the adoptive parents, the natural parents or the guardian or a representative of the nurturing center, organize the delivery and receipt of the adopted child and record the adoption in the civil status book within 20 days after obtaining the consent of the persons referred to in Article 21 of this Law.
2. In case the commune-level People's Committee refuses registration, it shall, within 10 days after obtaining the consent of the persons referred to in Article 21 of this Law. issue a written reply clearly stating the reason to the adoptive parents, the natural parents or the guardian or a representative of the nurturing center.
3. The adoption certificate shall be sent to the commune-level People's Committee of the place in which the person introduced for adoption or the adopting person permanently resides.
Article 23. Notification of the growth of adopted children and supervision of the nurturing of adopted children
1. Once every six months within 3 years from the date of delivery and receipt of an adopted child, the adoptive parents shall notify the commune-level People's Committee of the place in which they permanently reside of the health, physical and mental conditions and integration of the adopted child with his)her adoptive parents and their family and community.
2. The Commune-level People's Committee of the place in which the adoptive parents permanently reside shall inspect and monitor the adoption.
Article 24. Consequences of adoption
1. From the date of delivery and receipt of an adopted child, the adoptive parents and adopted child will have all the rights and obligations between parents and child; and the adopted child and other members of the adoptive parents family will also have the rights and obligations between them under the law on marriage and family, the civil law and other relevant laws.
2. At the request of adoptive parents, competent state agencies shall decide on the change of the full names of adopted children.
Change of the full names of an adopted child aged 9 or more years must be consented to by such child.
3. The nationality of an adopted abandoned child shall be determined according to the nationality of the adoptive parents.
4. Unless otherwise agreed upon between the natural and adoptive parents, from the date of delivery and receipt of the adopted child, the natural parents no longer have the rights and obligations to care for. nurture, provide financial support for, represent at law, pay damages for, manage and dispose of personal property of, their child already adopted.
Article 25. Grounds for termination of adoption
An adoption may be terminated in the following cases:
1. The adopted child has grown mature and the adoptive parents terminate the adoption at their own will;
2. The adopted child is convicted of any of the following crimes: intentionally infringing upon the lives, health, dignity and honor of the adoptive parents; maltreating and persecuting the adoptive parents and dissipating the adoptive parents' property;
3. The adoptive parents are convicted of intentionally infringing upon the lives, health, dignity and honor of the adopted child; or maltreating and persecuting the adopted child;
4. Violating the provisions of Article 13 of this Law.
Article 26. Organizations and individuals entitled to request termination of adoption
1. Adoptive parents.
2. Grown-up adopted children.
3. Natural parents or guardians of adopted children.
4. The following agencies and organizations have the right to terminate an adoption when they obtain any of the grounds specified in Clauses 2, 3 and 4. Article 25 of this Law:
a) Labor, war invalids and social affairs agencies;
b) Women's unions.
Article 27. Consequences of the termination of adoption
1. The rights and obligations between the adoptive parents and adopted child terminate on the date the court decision to terminate the adoption takes legal effect.
2. In case the adopted person is a minor or an adult who has lost civil act capacity and working capacity, the court shall decide to assign him)her to his)her natural parents or another organization or individual for care, nurture and education in the best interests of such person.
3. In case the adopted person is assigned to his)her natural parents, the rights and obligations of the natural parents which have terminated under Clause 4, Article 24 of this Law will be restored.
4. In case the adopted person has personal property, he)she will be entitled to receive back such property; if the adopted person has contributed to the common property of the adoptive parents, he)she will be entitled to part of such property in proportion to his)her contribution as agreed upon with the adoptive parents: if no agreement can be reached, this may be brought to a court for settlement.
5. The adopted person has the right to restore his)her name as before adoption.
Chapter III
INTERCOUNTRY ADOPTION
Article 28. Cases of intercountry adoption
1. Overseas Vietnamese, foreigners permanently residing in the countries being contracting parties to an adoption treaty along with Vietnam adopt a Vietnamese child.
2. Overseas Vietnamese, foreigners permanently residing abroad may adopt a specific child in the following cases:
a) He)she is the step father or step mother of the to-be-adopted child;
b) He)she is the natural aunt or uncle of the to-be-adopted child;
c) He)she has adopted a child who is a sibling of the to-be-adopted child;
d) He)she adopts a child who is disabled or infected with HIV)AIDS or another dangerous disease;
e) He)she is a foreigner currently working or studying in Vietnam for at least 1 year;
3. Vietnamese citizens permanently residing in the country adopt a foreign child.
4. Foreigners permanently residing in Vietnam adopt a child in Vietnam.
Article 29. Conditions on adopting persons
1. Overseas Vietnamese or foreigners permanently residing abroad who seek to adopt a Vietnamese must meet all conditions required by the law of the country in which they permanently reside and specified in Article 14 of this Law.
2. Vietnamese citizens who seek to adopt a foreigner must meet all conditions specified in Article 14 of this Law and required by the law of the country in which the to-be-adopted person permanently resides.
Article 30. Consular legalization of papers and documents
Papers and documents in the dossier of the adopting person and the dossier of the foreign adoption organization compiled, granted or certified by a competent foreign agency must be consularly legalized for use in Vietnam, unless they are exempt from consular legalization under a treaty to which the Socialist Republic of Vietnam is a contracting party or on the reciprocity principle.
Article 31. Dossiers of adopting persons
1. A dossier of an overseas Vietnamese or a foreigner permanently residing abroad seeking to adopt a Vietnamese must comprise:
a) A written request for adoption;
b) A copy of the passport or a valid substitute paper;
c) A written permission for adopting a person in Vietnam:
d) A completed questionnaire on psychology and family;
e) A health certificate;
f) An income and property certificate;
g) A judicial record sheet:
h) A written certification of the marital status;
i) A document evidencing the case of adoption of a specific child specified in Clause 2, Article 28 of this Law.
2. Papers and documents stated at Points b thru h. Clause 1 of this Article must be made, issued or certified by competent agencies of the country in which the adopting person permanently resides.
3. A dossier of the adopting person shall be made in 2 sets and submitted to the Ministry of Justice via the central adoption agency of the country in which the adopting person permanently resides; in case of adopting a specific person stated in Clause 2. Article 28 of this Law. the adopting person may submit the dossier directly to the Ministry of Justice.
Article 32. Dossiers of persons introduced for adoption by foreigners
1. A dossier of a person introduced for intercountry adoption comprises:
a) Papers and documents specified in Clause 1. Article 18 of this Law;
b) Document on the remarkable characteristics, hobbies and habits of the child:
c) A document evidencing the failure of finding a domestic substitute family under Clause
2. Article 15 of this Law.
2. A dossier stated in Clause 1 of this Article shall be made in 3 sets and submitted to the provincial-level Justice Department of the place in which the person introduced for adoption permanently resides.
3. The natural parents or guardian shall compile a dossier for the person introduced for adoption who lives with his)her family: the nurturing center shall compile a dossier for the child introduced for adoption who lives in the nurturing center.
Article 33. Responsibility for examining and verifying dossiers and certifying children's eligibility for being adopted
1. Within 20 days after receiving a complete and valid dossier, the provincial-level Justice Department shall examine the dossier and consult persons specified in Article 21 of this Law. The consultation must be expressed in documents bearing the signatures or fingerprints of the consulted persons.
For an abandoned child who needs to be verified, the provincial-level Justice Department may request the provincial-level Police Department to verify; the requested Police Department shall conduct verification and issue a written reply within 30 days after receiving the request of the provincial-level Justice Department.
2. After completing the examination and verification under Clause 1 of this Article, if seeing that the child is eligible for intercountry adoption, the provincial-level Justice Department shall issue a certificate to this effect and send it to the Ministry of Justice.
Article 34. Responsibility for examining and transferring dossiers of adopting persons
1. Within 15 days after receiving a complete and valid dossier, the Ministry of Justice shall examine and process the dossier of an adopting person under Clause 2 or 3 of this Article.
2. In case the adopting person seeks to adopt a specific child under Clause 2. Article 28 of this Law, the Ministry of Justice shall transfer the dossier to the provincial-level Justice Department of the place in which the person introduced for adoption permanently resides for submission to the provincial-level People's Committee for consideration and decision.
3. After the time limit of announcement to find a substitute family for a child specified in Clause 2. Article 15 of this Law, if nobody in the country can be found, the Ministry of Justice shall send the dossier of the adopting person to the provincial-level Justice Department of the place in which the child introduced for adoption permanently resides for consideration and introduction for adoption in the order specified in Article 36 of this Law. except the case specified in Clause 2 of this Article.
Article 35. Grounds for introduction of children for adoption
The introduction of a child for intercountry adoption must be in the interests of the child, taking into account the interests of the adopting person on the basis of ensuring the following basic requirements:
1. The child's remarkable characteristics, hobbies and habits:
2. The child's integration and development ability;
3. The adopting person's financial conditions, family and social environments and aspirations.
Article 36. Sequence of introduction of children for adoption
1. Within 30 days after receiving the dossier of the adopting person, the provincial-level Justice Department shall consider and introduce a child for adoption on the basis of ensuring the grounds provided in Article 35 of this Law and report it to the provincial-level People's Committee. Within 10 days after receiving the dossier from the provincial-level Justice Department, if approving the dossier, the provincial-level People's Committee shall notify it to the provincial-level Justice Department for carrying out procedures for forwarding the dossier to the Ministry of Justice; if disapproving the dossier, it shall issue a written reply clearly stating the reason.
Before the provincial-level Justice Department considers and introduces a child for intercountry adoption, if a person seeks to adopt the child, he)she shall contact the commune-level People's Committee of the place in which the child permanently resides for consideration and settlement; once the adoption completes, the commune-level People's Committee shall report it to the provincial-level Justice Department for terminating the introduction of the child for intercountry adoption.
2. Within 30 days after receiving a report on the result of the introduction of a child for adoption, the Ministry of Justice shall examine such introduction; if it is valid, it shall make an assessment report on the Vietnamese child's eligibility for intercountry adoption and notify the competent agency of the country in which the adopting person permanently resides.
3. Within 15 days after receiving a document of the competent agency of the country in which the adopting person permanently resides notifying the consent of the adopting person to the introduced child and certifying that the child will be allowed to enter and permanently reside in the country in which child is adopted, the Ministry of Justice shall notify it to the provincial-level Justice Department.
The adopting person may not come into contact with the parents or guardian or nurturing center before receiving the notification of the introduction of the child for adoption, except for the case specified in Clause 2. Article 28 of this Law.
4. If the adopting person refuses to adopt the child introduced for adoption without a plausible reason, the settlement of his)her adoption request dossier will terminate.
Article 37. Decision to allow children to be adopted by foreigners and organization of the delivery and receipt of adopted children
1. After receiving a notice of the Ministry of Justice under Clause 3. Article 36 of this Law, the provincial-level Justice Department shall submit the case's dossier to the provincial-level People's Committee for decision to allow the child's intercountry adoption.
Within 15 days after receiving the dossier from the provincial-level Justice Department, the provincial-level People's Committee shall decide to allow the child's intercountry adoption.
2. Immediately after receiving the provincial- level People's Committee's decision to allow the child's intercountry adoption, the provincial-level Justice Department shall notify the adopting person to come to Vietnam for receiving the child. Within 60 days after receiving the notice of the provincial-level Justice Department, the adopting person must be present in Vietnam; in case both husband and wife seek to adopt a child but either of them cannot not be present at the child delivery and receipt ceremony for an objective reason, he)she must make an authorization to the other; this time limit may be extended for a plausible reason but must not exceed 90 days. Past this time limit, if the adopting person fails to come to receive the child, the provincial-level People's Committee shall cancel the decision to allow the child's intercountry adoption.
3. The provincial-level Justice Department shall register the adoption under the law on civil status registration and organize a child delivery and receipt ceremony at its head office in the presence of a representative of the provincial- level Justice Department, the adopted child, the adoptive parents, a representative of the nurturing center, for children living in nurturing centers, or the natural parents or the guardian of the child, for children living with their families.
The delivery and receipt of an adopted child must be recorded in a minutes bearing the signatures or fingerprints of the involved parties and the representative of the provincial-level Justice Department.
4. Following the deliver)' and receipt of an adopted child, the provincial-level Justice Department shall send the provincial-level People's Committee's decision to allow the child's adoption by a foreigner and the minutes of the child's delivery and receipt to the Ministry of Justice and the commune-level People's Committee of the place in which the adopted child permanently resides.
5. The Ministry of Justice shall send the decision to allow a child's intercountry adoption to the Ministry of Foreign Affairs for notification to the overseas Vietnamese representative mission of the adoption for taking child protection measures when necessary.
Article 38. Certification of adoption
The Ministry of Justice shall issue a certificate that an adoption has been settled under this Law and an adoption treaty to which the Socialist Republic of Vietnam is a contracting party for sending to competent foreign authorities upon request.
Article 39. Notification of the growth of adopted children
Once every six months within 3 years from the date of delivery and receipt of an adopted child, the adoptive parents shall notify the Vietnamese Ministry of Justice and representative mission in the country in which the adopted child permanently resides of the child's health and physical and mental conditions and integration with the adoptive parents and their family and community.
Article 40. Adoption of foreign children by Vietnamese citizens living in the country
1. A Vietnamese citizen seeking to adopt a foreign child shall compile a dossier under Article 17 of this Law and send it to the Ministry of Justice. The Ministry of Justice shall consider and issue a certificate of the adopting person's eligibility under Vietnamese law within 30 days after receiving a complete and valid dossier. When necessary, the Ministry of Justice may request verification by the provincial-level Justice Department of the place in which such person permanently resides; in this case this time limit may be extended but must not exceed 60 days.
2. After completing all procedures for adopting a foreign child, the Vietnamese citizen shall carry out the recording procedure at the provincial-level Justice Department and the commune-level of the place in which he)she permanently resides.
Article 41. Adoption by foreigners permanently residing in Vietnam
1. Articles 14. 15. 16, 17, 18. 21, 23, 24. 25, 26 and 27 of this Law are applicable to foreigners permanently residing in Vietnam and seeking to adopt a child in Vietnam.
2. The dossiers of the adopting person and person introduced for adoption shall be submitted to the provincial-level Justice Department of (he place in which the person introduced for adoption permanently resides. The provincial-level Justice Department shall examine the dossiers and consult persons referred to in Article 21 of this Law.
If seeing that the adopting person and person introduced for adoption are eligible under this Law, the provincial-level Justice Department shall submit their dossiers to the provincial-level People's Committee for consideration and decision.
3. Within 15 days after receiving the dossiers from the provincial-level Justice Department, the provincial-level People's Committee shall decide to allow the foreigner permanently residing in Vietnam to adopt the child; in case of refusal, it shall reply in writing clearly stating the reason to the adopting person.
4. Immediately after receiving the provincial-level People's Committee's decision, the provincial-level Justice Department shall register the adoption under the law on civil status registration and organize a child delivery and receipt ceremony at its head office in the presence of a representative of the provincial-level Justice Department, the adopted child, the adoptive parents, a representative of the nurturing center, for children living in nurturing centers, or the natural parents or the guardian of the child, for children living with their families. If the adopting person fails to come to receive the child without a plausible reason, the provincial-level People's Committee shall cancel the decision to allow the foreigner's adoption.
The delivery and receipt of an adopted child must be recorded in a minutes bearing the signatures or fingerprints of the involved parties and the representative of the provincial-level Justice Department.
Article 42. Adoption in border areas
Pursuant to this Law and the practical situation, the Government shall stipulate procedures for settling adoptions between Vietnamese citizens and citizens of neighboring countries permanently residing in border areas.
Article 43. Foreign adoption organizations in Vietnam
1. A foreign adoption organization shall be granted a license to operate in Vietnam when fully meeting the following conditions:
a) It is lawfully established and operates not for profits in the adoption domain in the territory of the country having acceded to an adoption treaty to which Vietnam is a contracting party;
b) It is permitted by a competent adoption agency in the country in which it is established to operate in the adoption domain in Vietnam;
c) It has operated in the intercountry adoption for 3 or more consecutive years without committing any violations as certified by a competent agency of the host country;
d) It has a staff of social and legal workers knowledgeable about Vietnam's laws, culture and society and international law on adoption:
e) It has a representative possessing goods ethical qualities and adoption expertise.
2. A foreign adoption organization operating in Vietnam has the following rights and obligations:
a) To give counseling to adopting persons on socio-economic conditions. family circumstances, social environment, needs and hobbies of Vietnamese children;
b) To carry out on behalf of the adopting persons procedures for settling adoptions in Vietnam;
c) To assist in finding substitute families for children who are disabled or infected with HIV/ AIDS or other dangerous diseases;
d) To be provided with information and legal knowledge and participate in adoption training courses organized by competent Vietnamese agencies;
e) To rent offices and employ Vietnamese under law;
f) To observe the laws and respect customs and practices of Vietnam;
g) To annually report on the growth of adopted Vietnamese children to the Ministry of Justice:
h) To assist adoptive parents in preserving Vietnamese cultural traits in their adopted children;
i) To pay fees for (he grant, extension and modification of their licenses to operate in Vietnam;
j) To report on their operation and submit to the examination and inspection by competent Vietnamese agencies under law.
3. A foreign adoption organization will have its license to operate in Vietnam revoked in the following cases:
a) No longer meeting all the conditions stated in Clause 1 of this Article;
b) Breaching its obligation stated at Point f, Clause 2 of this Article.
4. The Government shall specify the rates of the fee for, and the management and use of this fee, and procedures for granting, extending, modifying and revoking operation licenses of Vietnam-based foreign adoption organizations.
Chapter IV
RESPONSIBILITIES OF STATE AGENCIES FOR ADOPTION
Article 44. State management agencies in charge of adoption
1. The Government shall perform unified state management of adoption.
2. The Ministry of Justice shall take responsibility before the Government for performing the state management of adoption.
3. Ministries and ministerial-level agencies shall, within the scope of their respective tasks and powers, coordinate with the Ministry of Justice in performing the state management of adoption.
4. The People's Committees at all levels shall, within the scope of their respective tasks and powers, perform the state management of adoption in their focalities.
Article 45. Responsibilities of the Ministry of Justice
1. To promulgate, or submit to competent state agencies for promulgation, legal documents on adoption.
2. Issue and organize the uniform use of forms of papers and books on adoption; grant, extend, modify and revoke operation licenses of Vietnam-based foreign adoption organizations.
3. Inspect, examine and settle complaints and denunciations and handle violations of the law on adoption according to its competence
4. Undertake international cooperation on adoption.
5. Perform other tasks and powers under this Law.
Article 46. Responsibilities of the Ministry of Labor. War Invalids and Social Affairs
. To guide and examine the admission to children to nurturing centers and the placement of these children for adoption to ensure eligible subjects as defined by law.
2. To direct and guide the labor, war invalids and social affairs sector in managing, caring for, nurturing and educating children and taking measures to prevent the abandonment of children.
3. To examine and monitor the receipt, management and use of financial donations and aid from organizations and individuals for child protection and care purposes.
Article 47. Responsibilities of the Ministry of Public Security
1. To direct the implementation of measures to prevent, detect, investigate and handle violations in the adoption domain.
2. To guide provincial-level Police Departments in verifying the origin of abandoned children to be placed for adoption.
Article 48. Responsibilities of the Ministry of Foreign Affairs
1. To guide overseas-based Vietnamese representative missions to take necessary measures to protect adopted Vietnamese children in foreign countries.
2. To guide overseas-based Vietnamese representative missions to register adoptions under this Law.
Article 49. Responsibilities of People's Committees at all levels
1. Provincial-level People's Committee shall:
a) Decide on intercountry adoptions under this Law;
b) Disseminate and popularize the law on adoption in their localities;
c) Report to the Ministry of Justice on the settlement of adoptions and the implementation of the law on adoption in their localities;
d) Inspect, examine, and settle complaints and denunciations and handle violations of the law on adoption according to their competence.
2. District-level People's Committees shall;
a) Settle civil status affairs related to adoption;
b) Disseminate and popularize the law on adoption in their localities;
c) Examine and monitor adoptions in their localities; and settle complaints and denunciations and handle violations of the law on adoption according to their competence;
d) Report to provincial-level People's Committees on the settlement of adoptions and the implementation of the law on adoption in their localities.
3. Commune-level People's Committees shall:
a) Register and monitor domestic adoptions and record intercountry adoptions;
b) Disseminate and popularize the law on adoption in their localities;
c) Settle complaints and denunciations and handle violations of the law on adoption according to their competence;
d) Report to district-level People's Committees on the settlement of adoption and the implementation of the law on adoption in their localities.
Chapter V
IMPLEMENTATION PROVISIONS
Article 50. Transitional provisions
1. Adoptions between Vietnamese citizens which were established before the effective date of this Law but have not yet been registered with a competent state agency may be registered within 5 years after this Law takes effect if the following conditions are met:
a) The involved parties meet all adoption conditions prescribed by law at the time of arising of their adoption relationships;
b)The parent and child relationships still exist and both parties are still alive by the lime this Law takes effect:
c) Caring, nurturing and education ties exist between the adoptive parents and adopted child like between natural parents and child.
2. After being registered, the adoption relationships stated in Clause 1 of this Article will be effectively valid from the time they arise.
3. The Government shall specify procedures for registering adoptions referred to in this Article, which are convenient and suited to the practical realities of the people in different areas and regions.
Article 51. To annul Chapter VIII. Article 105. and amend and supplement a number of articles of the Law on Marriage and Family
1. To annul Chapter VIII with articles from 67 thru 78 and Article 105 of Marriage and Family Law No. 22)2000)QH10.
2. To amend and supplement Article 109 of Marriage and Family Law No. 22/2000/QH10 as follows:
"Article 109. Effect
Adoptions comply with the Law on Adoption.
..."
Article 52. Effect
1. This Law takes effect on January 1. 2011.
2. The Government shall detail and guide the implementation of articles and clauses as assigned in the Law; and guide other necessary contents of this Law to meet state management requirements.
This Law was passed on June 17, 2010, by the 12th National Assembly of the Socialist Republic of Vietnam at its 7th session.
THE NATIONAL ASSEMBLY
CHAIRMAN
(signed)
 
Nguyen Phu Trong