Questa giornata è la mia vacanza per quest'estate.
Le finestrelle aperte in bocca sono arrivate a 3: un bel sdentato ......
Sveglia alle otto e mezza, dalla nonna Rosanna a riprenderci Mattia con una sosta al supermercato per prenderci la merenda e via che si parte!
Non si dimentica però di domandarci come è andata ieri e cosa ci hanno detto......
Arriviamo all'inizio dell'argine a Fossalon e tutti e 3 infiliamo i roller. Andata e ritorno: Mattia è proprio forte!! Si è fatto in scioltezza tutto il percorso!
Ci spostiamo a Grado e pasteggiamo a pane e mortadella al parco crogiolandoci al sole settembrino.
Partitella di pallone, passeggiata in centro e sulla diga, gelato, passeggiata sulla spiaggia e infine ritorno a casa.
Che bello!
martedì 24 settembre 2013
lunedì 23 settembre 2013
nostra risposta ufficiale
Buongiorno,
in occasione dell'incontro formativo dello scorso sabato a Milano la Dott. Morosini ci ha spiegato che è necessario da parte nostra inviarvi una risposta formale, in merito alla proposta che ci avete fatto telefonicamente due settimane fa.
Siamo dunque a dichiarare, formalmente e sotto la nostra piena responsabilità, che in questo momento non siamo disponibili, pertanto non intendiamo procedere alla preparazione e al deposito in Vietnam dei documenti, per l'adozione di un bambino di 5 anni di età.
Siccome riteniamo che sia giusto essere assolutamente trasparenti, soprattutto con chi abbiamo scelto per aiutarci ad allargare la nostra famiglia, vorremmo cercare di spiegarvi il perchè di questa risposta.
La vostra richiesta in effetti ci ha messo in crisi. Il motivo è legato alla situazione di fragilità in cui io Marcella, ma di conseguenza noi, come coppia, ci siamo sentiti in questo preciso momento.
Ho una sorella di quasi 50 anni con una tetraparesi spastica, fisicamente del tutto inabile, ma intellettualmente vivida; laureata, ma come tanti senza occupazione. Vive con i miei genitori oramai anziani, 88 e 85 anni.
Finora i miei genitori sono stati sostanzialmente autosufficienti, ma all'inizio di agosto, purtroppo, papà si è rotto il femore. Ora ha ripreso a camminare benino, anche se aiutato dal deambulatore, ma dal punto di vista cognitivo ha visibilmente ceduto, ed ora dobbiamo accettare che una parte importante di lui non ci sia più. Adesso ci sono da ricreare nuovi equilibri, assumersi nuove responsabilità. Ci serve del tempo per stabilizzare la situazione.
Temiamo di non essere adeguati in questo particolare momento e temiamo che un nuovo bambino che arrivasse adesso potrebbe non trovare l'ambiente, le attenzioni e le cure che gli sono necessarie.
Eravamo consapevoli che prima o poi questo momento sarebbe arrivato, e l'abbiamo naturalmente considerato nel nuovo nostro progetto adottivo, ma nonostante ciò la vostra proposta non ci ha trovato pronti.
Un ulteriore, sebbene secondario, elemento di incertezza riguarda la vostra particolare richiesta rispetto all'età.
L'adozione internazionale di un bambino di 5 anni in Vietnam non è usuale, in generale e in particolare per il vostro ente.
Ci rendiamo conto che un bambino di quell'età, vista l'età nostra e quella di nostro figlio Mattia Minh Tuan, può ben essere adatta, però in tale ipotesi subentrano domande nuove: cosa si sa della "storia" questi bambini? Hanno vissuto in istituto dalla nascita o sono stati in famiglia e sono divenuti adottabili solo di recente?
Vorremmo essere preparati, per quanto possibile.
Non intendiamo rinunciare al nostro progetto: restiamo convinti della nostra volontà e desiderio di una seconda adozione, sperando che vorrete comprendere i motivi del nostro momentaneo rifiuto.
Cordiali saluti e buon lavoro,
Marcella Venchiarutti e Massimo Perrone
in occasione dell'incontro formativo dello scorso sabato a Milano la Dott. Morosini ci ha spiegato che è necessario da parte nostra inviarvi una risposta formale, in merito alla proposta che ci avete fatto telefonicamente due settimane fa.
Siamo dunque a dichiarare, formalmente e sotto la nostra piena responsabilità, che in questo momento non siamo disponibili, pertanto non intendiamo procedere alla preparazione e al deposito in Vietnam dei documenti, per l'adozione di un bambino di 5 anni di età.
Siccome riteniamo che sia giusto essere assolutamente trasparenti, soprattutto con chi abbiamo scelto per aiutarci ad allargare la nostra famiglia, vorremmo cercare di spiegarvi il perchè di questa risposta.
La vostra richiesta in effetti ci ha messo in crisi. Il motivo è legato alla situazione di fragilità in cui io Marcella, ma di conseguenza noi, come coppia, ci siamo sentiti in questo preciso momento.
Ho una sorella di quasi 50 anni con una tetraparesi spastica, fisicamente del tutto inabile, ma intellettualmente vivida; laureata, ma come tanti senza occupazione. Vive con i miei genitori oramai anziani, 88 e 85 anni.
Finora i miei genitori sono stati sostanzialmente autosufficienti, ma all'inizio di agosto, purtroppo, papà si è rotto il femore. Ora ha ripreso a camminare benino, anche se aiutato dal deambulatore, ma dal punto di vista cognitivo ha visibilmente ceduto, ed ora dobbiamo accettare che una parte importante di lui non ci sia più. Adesso ci sono da ricreare nuovi equilibri, assumersi nuove responsabilità. Ci serve del tempo per stabilizzare la situazione.
Temiamo di non essere adeguati in questo particolare momento e temiamo che un nuovo bambino che arrivasse adesso potrebbe non trovare l'ambiente, le attenzioni e le cure che gli sono necessarie.
Eravamo consapevoli che prima o poi questo momento sarebbe arrivato, e l'abbiamo naturalmente considerato nel nuovo nostro progetto adottivo, ma nonostante ciò la vostra proposta non ci ha trovato pronti.
Un ulteriore, sebbene secondario, elemento di incertezza riguarda la vostra particolare richiesta rispetto all'età.
L'adozione internazionale di un bambino di 5 anni in Vietnam non è usuale, in generale e in particolare per il vostro ente.
Ci rendiamo conto che un bambino di quell'età, vista l'età nostra e quella di nostro figlio Mattia Minh Tuan, può ben essere adatta, però in tale ipotesi subentrano domande nuove: cosa si sa della "storia" questi bambini? Hanno vissuto in istituto dalla nascita o sono stati in famiglia e sono divenuti adottabili solo di recente?
Vorremmo essere preparati, per quanto possibile.
Non intendiamo rinunciare al nostro progetto: restiamo convinti della nostra volontà e desiderio di una seconda adozione, sperando che vorrete comprendere i motivi del nostro momentaneo rifiuto.
Cordiali saluti e buon lavoro,
Marcella Venchiarutti e Massimo Perrone
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ARIETE
sabato 21 settembre 2013
terza giornata incontro formativo
Per fortuna è stato deciso di riunire gli ultimi due incontri in un'unica data.
Peccato che inizialmente si era parlato del 14 settembre e così ci è saltato il viaggio in treno che avevamo già comperato.
Abbiamo però condiviso il viaggio con Marco e Arianna, che sono stati così gentili da ospitarci nel tragitto Verona Milano. E' stata l'occasione di conoscerci meglio e di raccontarci tante esperienze ed emozioni comuni. Il tempo è volato.....
Dall'ente abbiamo saputo che le cose in Vietnam stanno procedendo abbastanza bene.
Nei mesi scorsi ci sono stati dei problemi perchè la DIA si è accorta che alcuni bambini in lista 2 in realtà non avevano motivo per essere in quella lista e quindi sono scattati controlli più stringenti. Per una coppia è saltato proprio un abbinamento. Ora le cose sembrano essere ripartite, pur se lentamente.
Alla mattina eravamo 5 coppie, una delle quali con i documenti già depositati e al 9° posto in attesa di abbinamento; Raffaella e suo marito invece sono al 9° posto in attesa di deposito.....
Massimo e Marianna ci hanno parlato e fatto vedere(c'era anche la piccola Alice) la loro esperienza in Vietnam.
3° Incontro: “LA TESTIMONIANZA” - INCONTRO CON UNA FAMIGLIA ADOTTIVA
Incontro con una coppia che ha già adottato e condivisione di esperienze, attraverso un approccio dialogico con il gruppo, mediato dalla psicologa.
Una volta finito l'incontro, la dott. Morosini ci ha detto che aveva bisogno di parlare con noi e ci ha chiesto formalmente di inviare una mail in cui prendevamo la responsabilità della nostra scelta rispetto alla telefonata del 10 settembre.
Abbiamo parlato un po' e spiegato le nostre motivazioni del nostro no alla loro proposta in questo momento.
La sua risposta è stata che ne prendeva atto
Abbiamo pranzato insieme alle altre coppie e il tempo è volato.
Dopo pranzo abbiamo ritrovato nell'incontro pomeridiano le due coppie sulla FR, una nuova sul Cile e una nuova sul Vietnam.
4° Incontro: “LE ORIGINI” - QUANDO E COME PARLARE AL BAMBINO DEL SUO PASSATO E DELLA SUA ADOZIONE
La psicologa espone le difficoltà che la coppia potrebbe incontrare nel presentare al bambino la sua storia adottiva, le domande che il figlio potrà porgli che potrebbero ferirli o metterli in difficoltà. Si discute anche della necessità di garantire al minore la sua identità e sull’importanza di mantenere il suo nome originario.
E' sempre interessante ascoltare esperienze di altri genitori adottivi...
Peccato che inizialmente si era parlato del 14 settembre e così ci è saltato il viaggio in treno che avevamo già comperato.
Abbiamo però condiviso il viaggio con Marco e Arianna, che sono stati così gentili da ospitarci nel tragitto Verona Milano. E' stata l'occasione di conoscerci meglio e di raccontarci tante esperienze ed emozioni comuni. Il tempo è volato.....
Dall'ente abbiamo saputo che le cose in Vietnam stanno procedendo abbastanza bene.
Nei mesi scorsi ci sono stati dei problemi perchè la DIA si è accorta che alcuni bambini in lista 2 in realtà non avevano motivo per essere in quella lista e quindi sono scattati controlli più stringenti. Per una coppia è saltato proprio un abbinamento. Ora le cose sembrano essere ripartite, pur se lentamente.
Alla mattina eravamo 5 coppie, una delle quali con i documenti già depositati e al 9° posto in attesa di abbinamento; Raffaella e suo marito invece sono al 9° posto in attesa di deposito.....
Massimo e Marianna ci hanno parlato e fatto vedere(c'era anche la piccola Alice) la loro esperienza in Vietnam.
3° Incontro: “LA TESTIMONIANZA” - INCONTRO CON UNA FAMIGLIA ADOTTIVA
Incontro con una coppia che ha già adottato e condivisione di esperienze, attraverso un approccio dialogico con il gruppo, mediato dalla psicologa.
Una volta finito l'incontro, la dott. Morosini ci ha detto che aveva bisogno di parlare con noi e ci ha chiesto formalmente di inviare una mail in cui prendevamo la responsabilità della nostra scelta rispetto alla telefonata del 10 settembre.
Abbiamo parlato un po' e spiegato le nostre motivazioni del nostro no alla loro proposta in questo momento.
La sua risposta è stata che ne prendeva atto
Abbiamo pranzato insieme alle altre coppie e il tempo è volato.
Dopo pranzo abbiamo ritrovato nell'incontro pomeridiano le due coppie sulla FR, una nuova sul Cile e una nuova sul Vietnam.
4° Incontro: “LE ORIGINI” - QUANDO E COME PARLARE AL BAMBINO DEL SUO PASSATO E DELLA SUA ADOZIONE
La psicologa espone le difficoltà che la coppia potrebbe incontrare nel presentare al bambino la sua storia adottiva, le domande che il figlio potrà porgli che potrebbero ferirli o metterli in difficoltà. Si discute anche della necessità di garantire al minore la sua identità e sull’importanza di mantenere il suo nome originario.
E' sempre interessante ascoltare esperienze di altri genitori adottivi...
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ARIETE
venerdì 13 settembre 2013
confronto telefonico con dott. Giannino
13 settembre
Finalmente sento al telefono Imelda Giannino, responsabile del canale Vietnam per Ariete.
Quando mi racconta è un po' diverso rispetto alla versione della psicologa, o perlomeno lo sono i toni.
Si tratterebbe di preparare il dossier, indicando una nostra specifica disponibilità per un minore di 5 anni.
Non c'è alcuna specifica segnalazione per uno o più bambini "reali" da parte del DIA. C'è solo stata la richiesta di alcuni dossier con tale specifica disponibilità (a noi come coppia non deve interessare quanti, ma solo che noi avremmo la possibilità di prepararlo).
I tempi non sarebbero in ogni caso brevi per un abbinamento ufficiale(dai 6 mesi in su.... )
E' la loro prima esperienza di questo tipo.
L'ente non opera su specifici istituti, ma con dipartimenti regionali ed è a questi che verrebbe inviato il dossier.
L'opportunità per noi sarebbe dunque quella di preparare subito i documenti con una specifica disponibilità per un minore di 5 anni.
L'ente dunque l'ha vista come un'opportunità per noi ed è solo per questo che ci è stata proposta...... se non ce la sentiamo si tratta solo di attendere ancora .... rimettendoci in fila.
Mi sono messa in contatto su FB con una bis-mamma viet che ha molte informazioni sul paese.
Le sue parole non possono che farmi riflettere a fondo: "...non c' é mai un momento giusto o sbagliato per le decisioni importanti. Talvolta non siamo nemmeno chiamati a decidere e la vita lo fa per noi. Un figlio ti chiama adesso, che la tua vita sia incasinata o meno. Tu puoi rispondere o portarti dietro il fardello per sempre. Altro è se le preoccupazioni riguardano l'età o l'operato dell'ente...."
Ho provato a lanciare un appello sui gruppi FB viet perchè qualche coppia che abbia adottato bambini di quell'età racconti la propria esperienza di adozione ma nessuno ha risposto.
In effetti io non ne so proprio nulla di bambini abbandonati di quella età in quel paese e di quale possa essere la loro realtà. Stanno in istituto? Per quanto tempo? Conosco solo adozioni di bambini per la maggiorparte sotto l'anno e qualcuna di bambini di 2 anni.
Vorrei essere adeguatamente preparata.... Il fatto che per l'ente sarebbe la prima adozione di questo tipo non mi rende di sicuro tranquilla....
Mi dico che tutte le domande che mi pongo sono solo il segnale che non sono pronta, almeno in questo momento. Non sono abbastanza forte e ottimista. Credo di dovermi dare ascolto. Sono più serena però.
Sabato saremo a Milano per le ultime due sessioni del percorso formativo. Non mi aspetto assolutamente granchè, anche se spero di essere smentita.
Finalmente sento al telefono Imelda Giannino, responsabile del canale Vietnam per Ariete.
Quando mi racconta è un po' diverso rispetto alla versione della psicologa, o perlomeno lo sono i toni.
Si tratterebbe di preparare il dossier, indicando una nostra specifica disponibilità per un minore di 5 anni.
Non c'è alcuna specifica segnalazione per uno o più bambini "reali" da parte del DIA. C'è solo stata la richiesta di alcuni dossier con tale specifica disponibilità (a noi come coppia non deve interessare quanti, ma solo che noi avremmo la possibilità di prepararlo).
I tempi non sarebbero in ogni caso brevi per un abbinamento ufficiale(dai 6 mesi in su.... )
E' la loro prima esperienza di questo tipo.
L'ente non opera su specifici istituti, ma con dipartimenti regionali ed è a questi che verrebbe inviato il dossier.
L'opportunità per noi sarebbe dunque quella di preparare subito i documenti con una specifica disponibilità per un minore di 5 anni.
L'ente dunque l'ha vista come un'opportunità per noi ed è solo per questo che ci è stata proposta...... se non ce la sentiamo si tratta solo di attendere ancora .... rimettendoci in fila.
Mi sono messa in contatto su FB con una bis-mamma viet che ha molte informazioni sul paese.
Le sue parole non possono che farmi riflettere a fondo: "...non c' é mai un momento giusto o sbagliato per le decisioni importanti. Talvolta non siamo nemmeno chiamati a decidere e la vita lo fa per noi. Un figlio ti chiama adesso, che la tua vita sia incasinata o meno. Tu puoi rispondere o portarti dietro il fardello per sempre. Altro è se le preoccupazioni riguardano l'età o l'operato dell'ente...."
Ho provato a lanciare un appello sui gruppi FB viet perchè qualche coppia che abbia adottato bambini di quell'età racconti la propria esperienza di adozione ma nessuno ha risposto.
In effetti io non ne so proprio nulla di bambini abbandonati di quella età in quel paese e di quale possa essere la loro realtà. Stanno in istituto? Per quanto tempo? Conosco solo adozioni di bambini per la maggiorparte sotto l'anno e qualcuna di bambini di 2 anni.
Vorrei essere adeguatamente preparata.... Il fatto che per l'ente sarebbe la prima adozione di questo tipo non mi rende di sicuro tranquilla....
Mi dico che tutte le domande che mi pongo sono solo il segnale che non sono pronta, almeno in questo momento. Non sono abbastanza forte e ottimista. Credo di dovermi dare ascolto. Sono più serena però.
Sabato saremo a Milano per le ultime due sessioni del percorso formativo. Non mi aspetto assolutamente granchè, anche se spero di essere smentita.
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ARIETE
giovedì 12 settembre 2013
telefonata inaspettata
10 settembre
Verso le 18.30 mi è arrivata una telefonata dalla psicologa dell'ente di Milano.
Dopo gli iniziali convenevoli va al sodo: mi racconta che hanno ricevuto dall'autorità centrale vietnamita la segnalazione per 2/3 bambini della fascia di età 4/5 non special needs, quindi sani e ci chiedono la nostra disponibilità per questa segnalazione.
E' la prima volta che gli capita (loro operano su istituti 0-3, anche se non ho capito ancora bene cosa vuol dire, visto che in teoria dovrebbe gestire tutto l'autorità centrale.....). Da Napoli hanno contattato le varie sedi per diffondere questa notizia e a Milano, visto la nostra età e quella di Mattia, hanno pensato subito a noi.
Resto di sasso: un blocco sul cuore e sullo stomaco e cerco di capire meglio la situazione..... una volto che noi diamo la nostra disponibilità si tratta di preparare i documenti e inviare la candidatura(generica e non per uno specifico bambino, immagino di quei 3) in Vietnam e attendere l'abbinamento ufficiale, se la candidatura viene accettata. Tempi? Boh?
Balbetto qualcosa su quando tempo abbiamo per decidere e lei mi dice di risentirci domani(cioè oggi).
Nel frattempo è arrivato Massimo da una corsa e capisce qualcosa dagli appunti che ho scritto sull'agenda.
Metto giù il telefono ed entro in crisi profonda. Nel cuore nessuna gioia, solo paura e la netta sensazione che era meglio se quella telefonata non arrivava. Non è il momento.
Ma c'è un momento per noi ora?
Notte quasi insonne dopo varie elucubrazioni con Massimo e singhiozzi vari.
Mi sento fragile e un figlio che arriva a 4/5 anni che se ne fa di una mamma fragile?
Sensi di colpa a mille.......
Non è così che dovrei sentirmi.
11 settembre
L'appuntamento telefonico era per le 13.30, ma con Massimo fino alle 14 non siamo riusciti a trovare le parole per chiamare. Alle 14 mi ha chiamato lei.....
Le ho detto la verità, che la sua telefonata ci ha messo in crisi, perchè non ce la aspettavamo in questo momento....
Le ho chiesto se posso parlare direttamente con la persona che si occupa del "canale Vietnam" a Napoli e mi ha detto che posso tranquillamente chiamarla.
Scrivo alla nostra famiglia-ado per condividere quanto ci accade, perchè so che da loro avremo parole importanti su cui riflettere....
12 settembre
Scrivo una mail all'ente, che spedisco sbagliando con troppa fretta, senza che Massimo la legga in cui esprimo dubbi, timori e piena di domande.
Verso le 18.30 mi è arrivata una telefonata dalla psicologa dell'ente di Milano.
Dopo gli iniziali convenevoli va al sodo: mi racconta che hanno ricevuto dall'autorità centrale vietnamita la segnalazione per 2/3 bambini della fascia di età 4/5 non special needs, quindi sani e ci chiedono la nostra disponibilità per questa segnalazione.
E' la prima volta che gli capita (loro operano su istituti 0-3, anche se non ho capito ancora bene cosa vuol dire, visto che in teoria dovrebbe gestire tutto l'autorità centrale.....). Da Napoli hanno contattato le varie sedi per diffondere questa notizia e a Milano, visto la nostra età e quella di Mattia, hanno pensato subito a noi.
Resto di sasso: un blocco sul cuore e sullo stomaco e cerco di capire meglio la situazione..... una volto che noi diamo la nostra disponibilità si tratta di preparare i documenti e inviare la candidatura(generica e non per uno specifico bambino, immagino di quei 3) in Vietnam e attendere l'abbinamento ufficiale, se la candidatura viene accettata. Tempi? Boh?
Balbetto qualcosa su quando tempo abbiamo per decidere e lei mi dice di risentirci domani(cioè oggi).
Nel frattempo è arrivato Massimo da una corsa e capisce qualcosa dagli appunti che ho scritto sull'agenda.
Metto giù il telefono ed entro in crisi profonda. Nel cuore nessuna gioia, solo paura e la netta sensazione che era meglio se quella telefonata non arrivava. Non è il momento.
Ma c'è un momento per noi ora?
Notte quasi insonne dopo varie elucubrazioni con Massimo e singhiozzi vari.
Mi sento fragile e un figlio che arriva a 4/5 anni che se ne fa di una mamma fragile?
Sensi di colpa a mille.......
Non è così che dovrei sentirmi.
11 settembre
L'appuntamento telefonico era per le 13.30, ma con Massimo fino alle 14 non siamo riusciti a trovare le parole per chiamare. Alle 14 mi ha chiamato lei.....
Le ho detto la verità, che la sua telefonata ci ha messo in crisi, perchè non ce la aspettavamo in questo momento....
Le ho chiesto se posso parlare direttamente con la persona che si occupa del "canale Vietnam" a Napoli e mi ha detto che posso tranquillamente chiamarla.
Scrivo alla nostra famiglia-ado per condividere quanto ci accade, perchè so che da loro avremo parole importanti su cui riflettere....
12 settembre
Scrivo una mail all'ente, che spedisco sbagliando con troppa fretta, senza che Massimo la legga in cui esprimo dubbi, timori e piena di domande.
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ARIETE
lunedì 9 settembre 2013
primo giorno di scuola
Dopo questa difficile estate è arrivato anche il primo giorno di scuola.
Tutto nuovo: maestre e compagni.
Una domanda ingenua di un bambino a cui la maestra ha risposto prontamente "Ma lui è cinese?"
Tante aspettative e qualche paura...
Tutto nuovo: maestre e compagni.
Una domanda ingenua di un bambino a cui la maestra ha risposto prontamente "Ma lui è cinese?"
Tante aspettative e qualche paura...
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MMT
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