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venerdì 13 novembre 2015

ricerche...

Cercando in rete ho trovato qualche foto sull'istituto:


e una testimonianza di dicembre 2006 che provo a tradurre.

"Tuyen Quang si trova circa a 100 km a nord-ovest di Hanoi.
Abbastanza vicino al confine del Laos e Cina.
Ci abbiamo messo circa 3-4 ore attraverso alcune parti molto remote del Paese. Un sacco di bella campagna circondata da montagne.
Tutto ad un tratto la strada asfaltata è terminata e abbiamo proseguito lungo una lunga strada sterrata tra gli alberi.
C'eravamo.
La nostra prima tappa è stata presso l'ufficio della direzione per un breve incontro con il direttore. Con l'aiuto di un traduttore ci ha dato un caloroso benvenuto e ci ha descritto un po' l'istituto e i bambini che vi risiedono. Poi ci ha detto che era il momento per noi di spostarci nell'area dove stavano i bambini.
Abbiamo camminato un po' siamo arrivati al cancello della Tuyen Quang Social Welfare Center.
L'istituto consiste in 3 edifici disposti a ferro di cavallo con l'ingresso principale ad un'estremità.
Nel mezzo di tutti gli edifici erano panchine e alberi con un piccolo giardino.
Quello che ho visto sembrava un abbastanza nuovo e aveva molte finestre aperte.
Era giallo con persiane verdi pallido, piuttosto carino.
All'interno alla nostra sinistra una culla con 5 o 6 neonati tutti in fila che stavano dormendo infagottati con cuffie e coperte.
Sul fondo, appoggiate alla parete, una lunga piattaforma di legno, coperta da stuoie di rattan e coperte, dove stavano gli altri bambini.
Il direttore ci ha raccontato che attualmente a  Tuyen Quang vivono 29 bambini.
Tutti i bambini sembravano puliti, ben nutriti, e tranquilli.
Tra di loro si dividevano costantemente le bambinaie.
Si prendevano in braccio chi cominciava a piangere, davano da mangiare a chi aveva fame, si sedevano vicino a chi aveva bisogno di coccole.
Il mio cuore soffriva per questi bambini, ma sentivo il calore che gli trasmettevano per quanto possibile le didi.
Questi angeli nelle loro uniformi blu, lavoravano instancabilmente per dare loro tutto l'amore possibile.
Stavano cercando di dare a ognuno di questi bambini il miglior inizio di vita possibile.
Dobbiamo ringraziare le persone di Tuyen Quang per  questo, e lo abbiamo fatto per ogni cosa che hanno fatto per i nostri figli.
"

"Tuyen Quang is approx 100km North West of Hanoi.
Fairly close to the borders of Laos and China.
The ride was somewhere between 3-4hrs through some very remote parts of the country. Lots of lovely countryside surrounded by mountains.
All of a sudden the van turned off of the pavement, and we were on a long dirt road with nothing on either side but heavy trees. We had made it!
Our first stop was at the orphanage directors office for a brief meeting with him. While there he gave us a warm welcome and then told us (through a translator) a little about the orphanage and the children residing there. He then said that it was time for us to head down the road to the area where the children were.
We walked down the road and though the gates to the Tuyen Quang Social Welfare Center.
The orpnanage grounds had 3 buildings that we could see, that were in a horshoe shape with the main entrance at the other end.
In the middle of all the buildings were benches and trees with a small garden area.
What I saw was what looked like a fairly new building with lots of opened windows.
It was pale yellow with green shutters, and looked quite nice.
Inside to our left was a bassinet with 5 or 6 newborn babies all in a row sleeping bundled up in hats and blankets. Then on the far wall, was a long row with a sort of wooden platform covered with rattan mats and blankets. This was were the rest of the babies lay. All of them in a row.
The director said that there were 29 babies currently living at Tuyen Quang.
All of them looked clean, well fed, and calm.
Moving around them constantly were their nannies.
They took care to pick up whoever started crying, feed whoever was hungry, or sit in the corner singing to whoever needed comforting.
My heart did hurt for these babies, but it was filled with warmth as well. For these nannies, these angels in their blue uniforms, were working tirelessley to give everyone of them as much love as they could. They were giving these babies the best start in life that they possibly could and it showed in each one of them.
We have the people of Tuyen Quang to thank for that, and we did thank them profusely for everything they had done for our children
."

Arianna e Marco poi, mi hanno fatto il dono di condividere i video girati nel 2009, quando proprio a Tuyen Quang hanno incontrato loro figlio, e sono andata a rileggermi il racconto di allora:
http://marcoearianna.blogspot.it/2009/12/lo-guardiamo-e-sembra-un-sogno.html
Grazie ancora di cuore a voi: è stata un'emozione forte.

giovedì 18 giugno 2015

appuntamento mensile

Tre mesi fa abbiamo incontrato i tuoi occhi in fotografia e oggi ho chiamato Ariete per avere notizie.
Non mi aspettavo granchè, ma mi sono prefissa quest'appuntamento mensile, fino a quando finalmente non arriverà la chiamata per la partenza.
La Giannino non c'era e mi ha risposto un'altra persona. Mi ha detto che in Vietnam sembra che le cose stiano procedendo più lentamente nei vari passaggi burocratici e mi ha raccontato che ora sta partendo una coppia che ha avuto l'abbinamento lo scorso settembre. Un caso sfortunato, ma tant'è. Ci sono coppie con abbinamento di gennaio che non hanno avuto ancora la nota DIA e in ogni caso dopo il ricevimento della nota ci vuole circa un mese per la partenza.
Ma ha rispiegato che dopo l'abbinamento la provincia trasmette la documentazione da noi inviata, al DIA, che deve trasmettere la nota con l'ok per la partenza.
Sono questi ultimi due i passaggi che sembra abbiano subito rallentamenti.
Mi ha confermato che nel mese di giugno Mr. Nguyen Van Binh andrà in pensione, ma che la cosa non dovrebbe creare problemi: già da tempo Mr. Binh ha problemi di salute e spesso la sua firma viene delegata ad altri.
Miss Ha(la referente di Ariete in Vietnam)non è preoccupata nè dei rallentamenti, nè del pensionamento.
Ho chiesto se c'è qualche novità su Van A , ma è stato solo uno scrupolo, infatti mi ha risposto che il fatto che non ci sia alcuna novità sul bambino viene interpretata da loro come "nessuna nuova, buona nuova".
Ho chiesto se ci sono stati nuovi abbinamenti o nuove partenze su Hanoi III, ma non ha saputo (o vouto) rispondere.
Mi ha spiegato che per la nostra nota è sicuramente presto e ci ha consigliato di programmare tranquillamente luglio senza considerare la possibilità di partire.
Il prossimo appuntamento è per il 18 luglio.

E' dura pensarti lontano e sentirsi così impotenti... appesi a una firma e qualche timbro che qualcuno deve apporre...
Tu cresci lontano, vivi le tue giornate (come???), piangi, ridi, ricevi le coccole (di chi???) inconsapevole di chi ti attende da questa parte del mondo.
Il tuo mondo è piccolo, chiuso tra le pareti e forse il cortile della casa dei bimbi.

Ho conosciuto su FB un'altra mamma viet di HanoiIII, che mi ha regalato la sua storia e anche delle foto dell'esterno dell'istituto:
"FRANCESCA(ottobre 2014)
Siamo stati ad Hanoi III ad ottobre 2014.
Al momento dell'abbinamento Letizia aveva quasi 2 anni (mancava una settimana al suo compleanno)siamo stati abbinati il 27 maggio e partiti il 18 ottobre e il 20 ottobre abbiamo avuto la cerimonia..
Abbiamo visitato l'istituto anche se al momento dell'arrivo la nostra piccola era in un altra sede verso il centro.
Abbiamo incontrato il direttore e scambiato qualche chiacchiera con lui; volevamo visitare il nido, ma non ce lo hanno permesso. Siamo stati nella sala giochi dove cerano altri bambini piu grandi.

Conè andato benissimo sin dal primo sguardo. Subito si è attaccata a noi. Sembra quasi assurdo, ma dopo solo quattro giorni già ripeteva parole in italiano. La questione lingua è sempre stato un tarlo che mi preoccupava di più, e invece...
Sono quasi otto mesi che sta con noi: parla correttamente italiano, conosce le vocali, sa contare fino a venti, fa dicorsi completi.... a sentirla non sembra proprio vero sia vissuta due anni e mezzo in Vietnam. Della sua lingua non ricorda nulla e non riconosce la sua tata .
In foto, spesso, le faccio vedere le foto che ti ho inviato eppure non ricorda nulla, neppure quelle giostrine le sono familiari: come se li non ci fosse mai stata. Eppure ha una memoria di ferro: lo dico perchè dopo sette mesi ho indossato un pigiama che avevo portato in Vietnam e quando me l'ha visto addosso ha ricordato che lo avevo portato la.
Abbiamo subito iniziato a parlarle della sua storia, che era in Vietnam e che noi con l'aereo siamo andati a prenderla. Lei ricorda di aver preso un aereo e che insieme siamo venuti a casa, ma per il resto non ricorda nulla.
Per quanto riguarda il cibo Letizia sin da subito si è adattata alla nostra alimentazione e mangia praticamente tutto: pasta, verdura, frutta, legumi, pizza.... è ghiotta di formaggi..... non ho alcun tipo di problema con lei.
A settembre inizierà la scuola, perchè per questi mesi è stata a casa con me e spero che per lei non sarà un trauma perchè in qualche modo lo possa associare alla situazione che c'era in Vietnam.
Mi ero scordata di dirti che quando ho conosciuto Letizia, gia non aveva piu il pannolino e io l'ho visto come un segno positivo.
"







sabato 25 aprile 2015

ricerche...


In questo tempo ho fatto un po' di ricerche tra i vari gruppi FB per trovare famiglie che abbiano già adottato o stiano adottando al Centro di Assistenza Sociale 3 di Hanoi, nel distretto di Tay Mo Tu Liem.
Ho trovato la pagina del Dipartimento del Lavoro Invalidità e Affari sociali in cui viene descritto il centro(traduzione) e secondo Google Maps l'indirizzo in cui si trova e la sua posizione rispetto al Hoàn Kiếm Lake.




Ho anche scritto a Ruby, la receptionist dell'albergo in cui stavamo nella prima adozione, con la quale siamo rimasti sempre in contatto: volevo sapere qualcosa di più sul nome.
Ecco cosa mi scrive:
"Van A is a very nice name now in Vietnam!!!
Its like character in one novel. If that name is for boy. Maybe in Vietnamese his name is Van Á. Or one more name maybe is Vân Á.
About the meaning of that name is no so meaning, just very special name and lovely name more than normal name
Personal thing, I really like this name Marcella!!!!
So you just think that name is little bit special name more than other names!!?!
Hope all of you have good health and can c back Vietnam early to pick him up!!!!
I hope to see him soon ( if luckilly we will meet together in Vietnam at that time)
Love all of you!!!
!"
Mi ha anche mandato un file con la pronuncia esatta del nome :-)

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Rosangela - aprile 2015
Stai tranquilla perché i bambini sono sereni! Quindi evidentemente li tengono bene
L'istituto non è male! La bambina è' molto serena. La mia bambina ha due anni e mezzo


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Savino maggio 2014
Gloria al momento dell'abbinamento aveva 29 mesi e siamo arrivati che ne aveva 33 circa....è passata dalle braccia della giovane infermiera che la accompagnava alle mie senza piangere ma per due gg è stata una bimba inanimata, a cui potevi fare tutto senza alcuna reazione, come drogata....dopo ha incominciato per fortuna a tirar fuori i capricci, il pianto, il rifiuto....ma da subito una piovra nei miei confronti....uno slancio e un attaccamento morboso.....ancora oggi io non sono mamma Stefy.....ma mamma mia ...per ribadire il possesso
Con noi era una coppia che ha adottato un bimbo di 27 mesi il quale purtroppo ha pianto e si è disperato tanto sia al momento dell'incontro che per tutta la per manza in Vietnam...l'abbiamo incontrato in un recente post ado ....ora è più sereno, ma indubbiamente Gloria si è ....sciolta....di più
Noi siamo stati abbinati a Gennaio 2014 e partiti esattamente 4mesi ed un giorno dall'abbinamento....l'attesa è stata logorante! Per fortuna la presenza del nostro primo figlio che comunque rendeva il tutto meno pesante....ma è stata dura.....
Con la lingua nessun problema perchè, mi impressiona sempre, ma ci capivamo i bimbi sono intuitivi..svegli
Noi con Francesco, che abbiamo adottato con An quando aveva solo 28 gg, abbiamo condiviso tutto sin da subito...con le dovute cautele ....ma ha visto la foto della sorellina subito è la cercava
Secondo me è stato importante perchè si è preparato nell'attesa a fare posto nel suo cuore e negli spazi di casa all'arrivo
La bimba mangiava secondo noi delle zuppe, ma al rientro ha mangiato all'italiana da subito...l'unica difficoltà la carne che se dura masticava e mastica lentamente.....a volte la frullo ancora


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Filippo e Vittoria - maggio 2014
Non abbiamo visto molto.
Dista circa 30/40 minuti dal centro di Hanoi dove alloggiavamo.
Ad un certo punto esci dalla strada principale ed entri in una specie di paesino.
Dietro il cancello ricordo un giardino e l'edificio dove ci hanno accolto
Si accedeva da un ballatoio esterno
Ci hanno fatto vedere quell'unica stanza dove hanno portato i bambini
Persone carine e gentili. Non parlavano inglese
Siamo stati li' circa due ore
Abbinamento 9 Gennaio - incontro 10 Maggio.
Aveva due anni anche lui quando ci hanno chiamato.  Noi non abbiamo sentito la attesa tanto lunga. Da gennaio siamo partiti a maggio. Non ci hanno fatto vedere dove erano i bambini e questo ci manca molto. Mi piacerebbe fare vedere ad Andrea dove ha vissuto e come e con chi stava. Andrea è sereno. Noi crediamo che le condizioni in cui stava fossero buone. Lato affettivo non è così carente. Secondo me giocavano e ballavano con le didi e con gli altri bambini
L'arrivo all'istituto sarà emozionante e tutto molto veloce, da quando ti mettono il piccolo in braccio e quando lascerete l'istituto.
Piangeva come un aquila ma si è subito attaccato a me.
Se ci riuscite provate a farvi fare un giro e se ce la fate fate tante foto!!


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Vania - gennaio 2010
Purtroppo in istituto ci siamo stati 20 minuti e quindi non c'è stato il tempo di visitarlo; anche a me è sembrato un "buon" istituto sia perché il bambino non era denutrito sia perché dal primo momento con noi era sereno e mooolto socievole e anche il suo livello fisico/capacità era adeguate x i suoi 14 mesi. 

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C'è anche un'altra mamma tanto gentile che mi ha regalato il racconto della sua esperienza:
"Ti racconto qualcosa che può esserti utile (spero) relativo alla adozione di mia figlia.
Quando ho conosciuto mia figlia aveva compiuto 2 anni da un mese e mezzo, era il 2013 e si trovava a nord di Hanoi.
Insieme ai documenti della bambina, la referente ci aveva consegnato anche una piccola tesserina in cui erano indicati i vaccini che aveva fatto.In vietnam verso l'anno di età fanno il vaccino per il morbillo. lei aveva fatto epatite, morbillo e rosolia. Quando siamo arrivati in Italia, comunque, li ha rifatti tutti... abbiamo verificato i targhet dei vari vaccini ma, in buona sostanza, dal centro vaccini della nostra città hanno ritenuto comunque utile rifarli. In particolare, per il morbillo, mi hanno detto che se viene effettuato nell'anno di età spesso viene ripetuto perchè considerato troppo blando.
mah...
comunque, la situazione vaccini era questa e io ne sono venuta a conoscenza, appunto, grazie a questo tesserino.
Al momento dell'incontro la mia piccola aveva la faccia un po' gonfia e molto bianca, secondo me mangiava prevalentemente latte... io non l'ho mai saputo con certezza ma una pelle del genere credo possa venire solo con questa alimentazione.
A parte questo, per quanto riguarda il cibo io ho iniziato da subito a darle qualsiasi cosa mangiassimo noi purché non fosse particolarmente piccante o inadatta a bambini (funghi, vongole, ecc). Lei mangiava tantissima frutta, che conosceva, e ciò è stato molto utile perché per i primi 3 giorni è stata stitica. Mi hanno detto che ciò è normale per i bambini che in modo peretorio cambiano tutto della loro vita... non solo l'alimentazione...
Noi abbiamo sbloccato la situazione con il cosiddetto Dragon Fruit, non so se lo ricordi, è un frutto dalla pelle viola, se lo cerchi su internet lo trovi. ha un potere lassativo incredibile.
Mi ero fatta tante paranoie convinta che avrebbe mangiato prevalentemente cibi liquidi e invece lei ha da subito mangiato di tutto, come ti dicevo, prevalmente frutta che quindi avevo sempre con me per merende e spuntini ma anche a fine pranzo.
La mia bimba camminava e correva senza problemi e così la bimba adottata con lei che ha 3 mesi di meno.
A due anni i bambini sono in grado di intendere e volere... sono anzi nella cosiddetta fase dei Terrible Two... tutto no, no ,no...
io credo di averle un po' spezzato questa fase nel senso che davvero si è trovata in una situazione tale per cui riusciva a percepire che qualcosa era cambiato e aveva davvero paura, anche razionalmente, ma non poteva fare altro che affidarsi a qualcuno che poteva prendersi cura di lei.
deve essere stato molto duro per lei...
se ci ripenso vorrei ancora riuscire a trasmetterle amore e fiducia, come ho cercato di fare dal primo momento capendo così bene la sua paura...
lei non ha pianto molto, comunque...
ha però rifiutato categoricamente mio marito. per i primi 15 giorni lo allontanava in ogni modo. non so dirti se ciò dipendesse dall'istituto, credo di no perché l'altra bimba ha invece attuato una dinamica simile con la mamma affidandosi completamente e solo al papà.
mia figlia sbatteva la testa per terra se lui si avvicinava...
le psicologhe dell'ente ci hanno dato supporto dicendoci che, nel caso di rifiuto del papà si tratta di una paura del "diverso" che c'è intorno. non potendo fare diversamente si è dovuta fidare di me che le incutevo meno paura ma lui lo scacciava categoricamente.
nel caso del rifiuto verso la mamma, invece, in genere si tratta di un bimbo che ha creato un forte attaccamento ad una didi che riconosce come mamma e che non vuole tradire.
questo detto in termini molto semplici, ovviamente.
fatto sta che sia per mio marito che per la mamma dell'altra bimba non è stata facile.
io ho cercato di avvicinare mio marito in ogni modo, se io le mettevo una scarpa l'altra gliela metteva lui (con mille dolcezze e attenzioni), ogni tanto io uscivo dalla camera e li lasciavo soli, per un minuto, per due, per dieci, per mezzora...
due giorni dopo l'incontro mio marito è andato a comprare tantissimi giochi e li usava solo lui. lei era davvero incuriosita e faceva delle scene bellissime... lo spiava da dietro l'angolo o da girata... uno spasso!!
alla fine dei 20 giorni in vietnam erano diventati amici affiatati ma per un anno intero solo io ho potuto portarla a letto.
...adesso, dopo due anni, se si sveglia di notte chiama lui e non me! e stravede, letteralmente, per suo papà! una cosa che fanno di una tenerezza!!!
La mia bimba aveva due anni e le potenzialità di una duenne ma, secondo me, era come rallentata.
si muoveva lentamente, era circospetta...anche a livello logico, secondo me, era rallentata.
caratterialmente lei è molto riflessiva ma ha impiegato molto tempo a diventare la bambina che è ora... senza niente che la leghi...
era come legata e lo è stata almeno per un anno.
tutto questo te lo dico con il senno di poi, mentre lo vivevo non me ne accorgevo ma ora, che mi guardo indietro, penso questo che ti ho detto.
indubbiamente ha avuto pochi stimoli pur trovandosi in un istituto in cui penso non gli siano mancate più di tanto le attenzioni e le cure. abbiamo trovato una sua fotografia scattata verso l'anno di età ed era a terra, nel tappeto, con i capelli non troppo lunghi ma legati con dei bei codini. questo secondo me significa che stava imparando a camminare in una situazione idonea e che qualcuno l'aveva curata perché le aveva fatto i codini.
Per un certo tempo ha attuato delle modalità un po' al limite per attivare l'attenzione e gestire lo stress. si buttava per terra e faceva delle scene pazzesche...scalciava e urlava a più non posso.
le faceva per un nonnulla e sempre quando iniziava a sentire dello "stress" (era quasi ora di pranzo, aveva sonno, ecc). l'ha fatto per qualche mese anche alla scuola materna che ha iniziato a settembre quando ancora non aveva 3 anni.
non c'era verso di fermarla o calmarla. io e le maestre non le davamo corda, il suo comportamento non dava risultati ma in realtà a lei andava bene...
credo fosse un suo modo, imparato in istituto, di gestire la noia e lo stress. erano momenti in cui buttava fuori fatica e stanchezza in una modalità particolarissima di certo imparata in situazioni in cui era trascurata.
ha smesso da sola, quando ha iniziato a capire dove era. credo abbia impiegato almeno un anno per ambientarsi e di certo almeno 2 per essere sè stessa perché, appunto,a 2 anni hai percezione e fatichi di più ad entrare nella nuova vita.
Per quanto riguarda il linguaggio lei di certo diceva qualche parola in vietnamita. soprattutto, lei sapeva il suo nome e così si definiva. noi abbiamo aggiunto al suo un nome italiano.
ora la situazione è molto positiva. alcuni la chiamano con il nome italiano, altri con quello viet o con entrambi e lei reagisce bene a questi suoi due nomi.
Lei ha iniziato a parlare l'italiano da subito, dal secondo giorno che ha detto SCARPA... Ad Agosto capiva tutto e aveva già un vocabolario molto ricco.
ma pronunciava e pronuncia male per cui abbiamo iniziato la logopedia.
la sua amichetta, invece, pronuncia benissimo per cui è del tutto soggettivo.
Ha un vocabolario ricchissimo, leggiamo molto insieme, io ho usato molto lo strumento libri per farle vedere il mondo che non aveva mai visto... cavalli, mare, burattini, giostre,ecc ecc... ora usa verbi e termini anche difficili ma, appunto ,la dizione è scorretta. chissà se c'entra il suo passato in istituto... io penso di si ma la logopedista mi dice che segue tanti e tanti altri casi di bambini con le stesse difficoltà che non hanno avuto niente di simile al suo trascorso...
a dire la verità, avendo ancora a disposizione 2 anni di asilo potevamo non fare la logopedia perché maestre e logopedista dicevano che avrebbe recuperato da sola, è una bimba intelligente, solare e socievole. non ha alcun tipo di deficit né logico né cognitivo. conta fino a 20, scrive il suo nome, riconosce anche le lettere di alcuni nomi... cose normali per bambini di 4 anni insomma. ma sono contenta di avere iniziato logopedia perché sta migliorando ogni giorno ed è contenta di essere capita nel parlare anche da chi la frequente poco e non è abituata ad ascoltarla...
parla sempre...quando non parla canta... è una radiolina per intenderci...
Volevo ancora dirti che anche l'altra bimba adottata insieme alla mia ha attivato modalità un po' particolari di relazionarsi. era molto molto irrequieta, a volte frenetica.
in due anni si è trasformata nella splendida bimba che è (ed era in tanti momenti). una bimba senza nessuna particolare frenesia.
insomma, mentre la mia era più "lenta" l'altra bimba era più "frenetica" ma entrambi i casi, secondo me, erano solo la reazione ad un trauma, quello del cambiamento perentorio ed improvviso di vita.
In ultimo. Di notte. la mia piccola in vientam dormiva nel suo lettino ma ha chiesto spesso di stare con me nel lettone... di certo era abituata a dormire in compagnia.
faceva il sonnellino al pomeriggio, usava il pannolino (anche se secondo me avevano iniziato a toglierglielo) e sapeva usare le posate.
la prima volta che l'ho messa nel passeggino è stato terribile. ha pianto per un'ora e mezza in mezzo ad hanoi... ma mio marito non poteva tenerla in braccio perché lei lo respingeva e io non ce la facevo. non ho ceduto.
dopo poco ha iniziato ad adorare il suo passeggino, ma che fatica!
anche l'altra bimba non lo conosceva sebbene sia stato più facile usarlo.
soffriva l'auto. da bac kan ad hanoi (5 ore di viaggio) ha vomitato 3 volte e così è stato in ogni viaggio... anche a casa... è andata avanti per parecchio tempo fino a che non si è abituata all'automobile sulla quale credo fosse salita molto raramente.
non mi viene in mente altro.
... il nostro primo incontro è stato il momento più bello della mia vita...
avevo portato pupazzetti per tutti i bambini e con lei abbiamo giocato tanto con un gioco che si illuminava. la psicologa mi aveva suggerito di prendere giochi luminosi e con suoni, se non si fosse spaventata sarebbe stato vincente.
ancora oggi adora quel gioco che è una lumachina con uno schermo in cui appaiono animaletti a ritmo di musica e sul quale c'è una piccola tastiera.
se porti pupazzi, comunque, potrebbe averne paura.
in sostanza potrebbe avere paura quasi di tutto ma ci sarà il fratellino e sarà tutta un'altra storia.
... ti ho raccontato tante cose. non ho messo commenti e forse sono stata un po' didascalica ma l'ho fatto perché spero che la mia email ti sia di aiuto e voleva essere una email informativa.
fammi sapere come procedono i preparativi.
è bellissimo ciò che ti sta accadendo e sarete molto felici tutti e quattro insieme.
il tuo sogno sta per diventare realtà e questo è meraviglioso... 
"

Ho trovato in rete un articolo della stampa Viet di gennaio 2015 con qualche foto fatte al'interno dell'istituto(la traduzione è un po' così, ma.......)
Proprio oggi sono rientrati Arianna e la sua famiglia. Buona vita a voi!