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domenica 25 marzo 2018
sabato 1 luglio 2017
numeri
Nel periodo compreso fra Gennaio 2017 e 1 Giugno 2017 tramite Ariete si sono concluse 5 adozioni: 4 bambine e 1 bambino.
domenica 23 aprile 2017
10 anni
E' stato veramente bello oggi rivedere e riabbracciare chi ha trascorso insieme a te i primi mesi di vita a Viet Tri e chi ha condiviso con noi l'immensa emozione di diventare genitori in quel giorno di esattamente 10 anni fa: 23 aprile 2007.
Sono stati 10 anni, per certi versi proprio volati in un soffio....
E' sicuramente importante mantenere e coltivare questi legami.
Sono stati 10 anni, per certi versi proprio volati in un soffio....
E' sicuramente importante mantenere e coltivare questi legami.
mercoledì 11 gennaio 2017
nostalgia
Un anno, un anno è trascorso da quando i miei occhi si sono incontrati con i tuoi, dolce scricciolo in attesa sulla soglia di quella che fino ad allora era stata la tua casa, il tuo mondo.
Quella mattina ci siamo alzati presto, alle 7 e mezza avevamo appuntamento nella hall dell'albergo per la partenza.
L'emozione e l'ansia era alle stelle per tutti... abbiamo cercato di far colazione e poi siamo saliti sul pulmino insieme a Miss Ha, l'autista e la famiglia di Lucia, Fernando e Noemi, con cui abbiamo condiviso la gioia di conoscere le nostre figlie.
Il viaggio, destinazione Tuyen Quang, è durato più o meno un paio di ore, su una nuova strada, che in parte era ancora in costruzione.
Ai lati campagna circondata da colline montagnose che si sono fatte sempre più vicine: poco prima di arrivare, la strada ha iniziato a salire e la vegetazione a cambiare.
Per strada abbiamo incontrato i soliti mezzi di trasporto con i carichi più disparati.
Siamo passati anche vicino ad una prigione e abbiamo visto i prigionieri ai lavori forzati nella campagna vicina.
Siamo arrivati in città, che mi è parsa moderna e grande, e di li a non molto ho capito che stavamo proprio arrivando.
La strada si era fatta più stretta, eravamo tornati in mezzo al verde e il cuore ha cominciato a battermi più forte.
Siamo scesi e siamo stati accolti in un salone addobbato per le cerimonie, dove abbiamo conosciuto la direttrice e un altro funzionario che ci hanno dato il loro benvenuto e ci hanno parlato dell'istituto e dei bambini.
Confesso che non ricordo molto: l'emozione era troppo forte.
Ci ha infine spiegato che saremmo andati a piedi nella zona dove stavano i bambini, in un nuovo edificio che era stato predisposto non da molto proprio per loro.
Ci siamo incamminati in fila lungo un sentiero sterrato circondato da alta vegetazione e siamo arrivati ad un cancello che ho riconosciuto dalle foto viste.
Io tenevo Mattia per mano e Massimo ci seguiva cercando di documentare con la macchina fotografica il momento.
Il cancello si apriva su un piazzale circondato da edifici di quel colore giallino che conoscevo bene; a un piano con il tetto rosso. Nel mezzo panchine e alberi con qualche aiuola.
Ci siamo avviati a sinistra verso una casetta bianca quasi in stile coloniale, con porte e finestre verdi e un lungo portico piastrellato e abbiamo capito che era proprio quella la vostra casa.
A un certo punto ho visto la porta e proprio li davanti, in piedi, che guardavi verso di noi c'eri tu.
Non sono riuscita a trattenere un "E' lei Massimo, E' lei!"
Non ricordo bene, ma mi sono dimenticata di Mattia in quel momento, gli ho lasciato la mano o me l'ha lasciata lui..... mi sono avvicinata piano piano, mi sono accucciata in ginocchio e le ti parlato piano.
Mi sono tolta le scarpe e in qualche modo ti ho preso in braccio.
Eravamo insieme, insieme.
Il cuore era in tumulto e pompava felicità e amore.
Siamo entrate nella stanza che per tanti mesi era stata il tuo mondo: una serie di lettini lungo le pareti; qualche culletta che ospitava bimbi veramente piccolissimi; grandi coperte imbottite per terra, nel mezzo della stanza; un paio di armadi con i ripiani pieni di vestitini e qualche peluche; un paio di tavolini con il necessario per preparare il latte e le pappe; qualche ventilatore e un po' di sgabelli. Una porta sul retro con un cortiletto dove c'era stesa ad asciugare il bucato.
Sul tappeto, avvolti tra le coperte un gruppetto di 5, 6 bambini, le didi che dividevano le loro amorevoli attenzioni e un paio di ragazzino più grande con evidenti probelmi di disabilità.
Tu eri la più grande e quasi sicuramente in quei quasi 15 mesi avevi salutato amiche o amici che avevano lasciato quel mondo.
Ora toccava a te: in pochi giorni lo abbiamo stravolto quel tuo mondo: te ne abbiamo fatti conoscere molti altri, fino a portarti in quella che ora è casa tua.
Sei stata pronta ad accogliere ogni cambiamento, curiosa ed entusiasta. Ti sei lasciata amare da subito e da allora ogni giorno trascorso con te è un regalo grande.
E' stata una giornata di quelle poche da contare sulle dita da ricordare per sempre
Troppo spesso mi lascio distrarre dalla quotidianità e dai problemi contingenti e mi dimentico di godere fino in fondo dei doni che la vita mi ha concesso. Me ne rendo conto, ma non sempre riesco a rispettare le giuste priorità .....
Da un paio di giorni hai ripreso ad andare al nido, dalle tue adorate maestre pepi(Debby) e (anci) Franci.
Sei diventata una chiaccherona, e ci sono pomeriggi in cui letteralmente non stai mai zitta!
Non è che capisco tutto quello che dici eh, ma i discorsi che possiamo fare sono diventati molti.
Ora ci facciamo delle chiacchierate insieme, domande tue e risposte mie o viceversa...
"a fai? a fai mama?"
Conosci i colori e ti piace giocare con i pennarelli (pitta voio), e perlopiù ti piace fare quello che sto facendo io, anche quando proprio non è il caso..... e i conseguenti disastri sono all'ordine del giorno...
Quasi ogni tua frase comprende la parolina IO: il tuo ego in questo periodo è smisurato!
Ti piace molto andare da qualche parte in auto e se c'è la radio accesa canti. E' uno spasso sentirti canticchiare ripetendo le ultime sillabe di ogni parola di una qualunque canzone.
Con tuo fratello il legame è sempre più forte e sentire la tua risata squillante quando fate qualche gioco insieme ti accarezza il cuore.
Dovrei proprio registrarla quella risata di bambino per sentirla nei momenti no!
Oltre alle risate ci sono anche i pianti eh! Vi fate dispetti a vicenda e alle volte siete proprio tremendi.... ma funziona così tra fratelli!
E' stato un anno intenso e pieno ed è passato così in fretta....
Quella mattina ci siamo alzati presto, alle 7 e mezza avevamo appuntamento nella hall dell'albergo per la partenza.
L'emozione e l'ansia era alle stelle per tutti... abbiamo cercato di far colazione e poi siamo saliti sul pulmino insieme a Miss Ha, l'autista e la famiglia di Lucia, Fernando e Noemi, con cui abbiamo condiviso la gioia di conoscere le nostre figlie.
Il viaggio, destinazione Tuyen Quang, è durato più o meno un paio di ore, su una nuova strada, che in parte era ancora in costruzione.
Ai lati campagna circondata da colline montagnose che si sono fatte sempre più vicine: poco prima di arrivare, la strada ha iniziato a salire e la vegetazione a cambiare.
Per strada abbiamo incontrato i soliti mezzi di trasporto con i carichi più disparati.
Siamo passati anche vicino ad una prigione e abbiamo visto i prigionieri ai lavori forzati nella campagna vicina.
Siamo arrivati in città, che mi è parsa moderna e grande, e di li a non molto ho capito che stavamo proprio arrivando.
La strada si era fatta più stretta, eravamo tornati in mezzo al verde e il cuore ha cominciato a battermi più forte.
Siamo scesi e siamo stati accolti in un salone addobbato per le cerimonie, dove abbiamo conosciuto la direttrice e un altro funzionario che ci hanno dato il loro benvenuto e ci hanno parlato dell'istituto e dei bambini.
Confesso che non ricordo molto: l'emozione era troppo forte.
Ci ha infine spiegato che saremmo andati a piedi nella zona dove stavano i bambini, in un nuovo edificio che era stato predisposto non da molto proprio per loro.
Ci siamo incamminati in fila lungo un sentiero sterrato circondato da alta vegetazione e siamo arrivati ad un cancello che ho riconosciuto dalle foto viste.
Io tenevo Mattia per mano e Massimo ci seguiva cercando di documentare con la macchina fotografica il momento.
Il cancello si apriva su un piazzale circondato da edifici di quel colore giallino che conoscevo bene; a un piano con il tetto rosso. Nel mezzo panchine e alberi con qualche aiuola.
Ci siamo avviati a sinistra verso una casetta bianca quasi in stile coloniale, con porte e finestre verdi e un lungo portico piastrellato e abbiamo capito che era proprio quella la vostra casa.
A un certo punto ho visto la porta e proprio li davanti, in piedi, che guardavi verso di noi c'eri tu.
Non sono riuscita a trattenere un "E' lei Massimo, E' lei!"
Non ricordo bene, ma mi sono dimenticata di Mattia in quel momento, gli ho lasciato la mano o me l'ha lasciata lui..... mi sono avvicinata piano piano, mi sono accucciata in ginocchio e le ti parlato piano.
Mi sono tolta le scarpe e in qualche modo ti ho preso in braccio.
Eravamo insieme, insieme.
Il cuore era in tumulto e pompava felicità e amore.
Siamo entrate nella stanza che per tanti mesi era stata il tuo mondo: una serie di lettini lungo le pareti; qualche culletta che ospitava bimbi veramente piccolissimi; grandi coperte imbottite per terra, nel mezzo della stanza; un paio di armadi con i ripiani pieni di vestitini e qualche peluche; un paio di tavolini con il necessario per preparare il latte e le pappe; qualche ventilatore e un po' di sgabelli. Una porta sul retro con un cortiletto dove c'era stesa ad asciugare il bucato.
Sul tappeto, avvolti tra le coperte un gruppetto di 5, 6 bambini, le didi che dividevano le loro amorevoli attenzioni e un paio di ragazzino più grande con evidenti probelmi di disabilità.
Tu eri la più grande e quasi sicuramente in quei quasi 15 mesi avevi salutato amiche o amici che avevano lasciato quel mondo.
Ora toccava a te: in pochi giorni lo abbiamo stravolto quel tuo mondo: te ne abbiamo fatti conoscere molti altri, fino a portarti in quella che ora è casa tua.
Sei stata pronta ad accogliere ogni cambiamento, curiosa ed entusiasta. Ti sei lasciata amare da subito e da allora ogni giorno trascorso con te è un regalo grande.
E' stata una giornata di quelle poche da contare sulle dita da ricordare per sempre
Troppo spesso mi lascio distrarre dalla quotidianità e dai problemi contingenti e mi dimentico di godere fino in fondo dei doni che la vita mi ha concesso. Me ne rendo conto, ma non sempre riesco a rispettare le giuste priorità .....
Da un paio di giorni hai ripreso ad andare al nido, dalle tue adorate maestre pepi(Debby) e (anci) Franci.
Sei diventata una chiaccherona, e ci sono pomeriggi in cui letteralmente non stai mai zitta!
Non è che capisco tutto quello che dici eh, ma i discorsi che possiamo fare sono diventati molti.
Ora ci facciamo delle chiacchierate insieme, domande tue e risposte mie o viceversa...
"a fai? a fai mama?"
Conosci i colori e ti piace giocare con i pennarelli (pitta voio), e perlopiù ti piace fare quello che sto facendo io, anche quando proprio non è il caso..... e i conseguenti disastri sono all'ordine del giorno...
Quasi ogni tua frase comprende la parolina IO: il tuo ego in questo periodo è smisurato!
Ti piace molto andare da qualche parte in auto e se c'è la radio accesa canti. E' uno spasso sentirti canticchiare ripetendo le ultime sillabe di ogni parola di una qualunque canzone.
Con tuo fratello il legame è sempre più forte e sentire la tua risata squillante quando fate qualche gioco insieme ti accarezza il cuore.
Dovrei proprio registrarla quella risata di bambino per sentirla nei momenti no!
Oltre alle risate ci sono anche i pianti eh! Vi fate dispetti a vicenda e alle volte siete proprio tremendi.... ma funziona così tra fratelli!
E' stato un anno intenso e pieno ed è passato così in fretta....
lunedì 2 gennaio 2017
giovedì 15 settembre 2016
una storia per te
Così come abbiamo fatto per MMT, con la sua storia, anche per te fiorellino c'è una storia che leggeremo insieme tante e tante volte, e che racconta come siamo diventati la tua mamma, il tuo papà e il tuo fratellone, e del lungo viaggio d'amore che ci ha portati fino a te.
mercoledì 27 maggio 2015
link di viaggio
nonchiamatemiturista con bambini(agosto 2015)
il cafe di Hanoi
gattosandro (febbraio 2015)
viaggiando (meno) (giugno 2014)
soffia il vento dell'est (febbraio 2014)
la ragazza con la valigia (ottobre 2013)
il vietnam della montagne
Un posto in cui ritornare :
Highway4
il cafe di Hanoi
gattosandro (febbraio 2015)
viaggiando (meno) (giugno 2014)
soffia il vento dell'est (febbraio 2014)
la ragazza con la valigia (ottobre 2013)
il vietnam della montagne
Un posto in cui ritornare :
Highway4
Etichette:
VIETNAM
sabato 25 aprile 2015
ricerche...
In questo tempo ho fatto un po' di ricerche tra i vari gruppi FB per trovare famiglie che abbiano già adottato o stiano adottando al Centro di Assistenza Sociale 3 di Hanoi, nel distretto di Tay Mo Tu Liem.
Ho trovato la pagina del Dipartimento del Lavoro Invalidità e Affari sociali in cui viene descritto il centro(traduzione) e secondo Google Maps l'indirizzo in cui si trova e la sua posizione rispetto al Hoàn Kiếm Lake.
Ho anche scritto a Ruby, la receptionist dell'albergo in cui stavamo nella prima adozione, con la quale siamo rimasti sempre in contatto: volevo sapere qualcosa di più sul nome.
Ecco cosa mi scrive:
"Van A is a very nice name now in Vietnam!!!
Its like character in one novel. If that name is for boy. Maybe in Vietnamese his name is Van Á. Or one more name maybe is Vân Á.
About the meaning of that name is no so meaning, just very special name and lovely name more than normal name
Personal thing, I really like this name Marcella!!!!
So you just think that name is little bit special name more than other names!!?!
Hope all of you have good health and can c back Vietnam early to pick him up!!!!
I hope to see him soon ( if luckilly we will meet together in Vietnam at that time)
Love all of you!!!!"
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Rosangela - aprile 2015
Stai tranquilla perché i bambini sono sereni! Quindi evidentemente li tengono bene
L'istituto non è male! La bambina è' molto serena. La mia bambina ha due anni e mezzo
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Savino maggio 2014
Gloria al momento dell'abbinamento aveva 29 mesi e siamo arrivati che ne aveva 33 circa....è passata dalle braccia della giovane infermiera che la accompagnava alle mie senza piangere ma per due gg è stata una bimba inanimata, a cui potevi fare tutto senza alcuna reazione, come drogata....dopo ha incominciato per fortuna a tirar fuori i capricci, il pianto, il rifiuto....ma da subito una piovra nei miei confronti....uno slancio e un attaccamento morboso.....ancora oggi io non sono mamma Stefy.....ma mamma mia ...per ribadire il possesso
Con noi era una coppia che ha adottato un bimbo di 27 mesi il quale purtroppo ha pianto e si è disperato tanto sia al momento dell'incontro che per tutta la per manza in Vietnam...l'abbiamo incontrato in un recente post ado ....ora è più sereno, ma indubbiamente Gloria si è ....sciolta....di più
Noi siamo stati abbinati a Gennaio 2014 e partiti esattamente 4mesi ed un giorno dall'abbinamento....l'attesa è stata logorante! Per fortuna la presenza del nostro primo figlio che comunque rendeva il tutto meno pesante....ma è stata dura.....
Con la lingua nessun problema perchè, mi impressiona sempre, ma ci capivamo i bimbi sono intuitivi..svegli
Noi con Francesco, che abbiamo adottato con An quando aveva solo 28 gg, abbiamo condiviso tutto sin da subito...con le dovute cautele ....ma ha visto la foto della sorellina subito è la cercava
Secondo me è stato importante perchè si è preparato nell'attesa a fare posto nel suo cuore e negli spazi di casa all'arrivo
La bimba mangiava secondo noi delle zuppe, ma al rientro ha mangiato all'italiana da subito...l'unica difficoltà la carne che se dura masticava e mastica lentamente.....a volte la frullo ancora
-------------------------
Filippo e Vittoria - maggio 2014
Non abbiamo visto molto.
Dista circa 30/40 minuti dal centro di Hanoi dove alloggiavamo.
Ad un certo punto esci dalla strada principale ed entri in una specie di paesino.
Dietro il cancello ricordo un giardino e l'edificio dove ci hanno accolto
Si accedeva da un ballatoio esterno
Ci hanno fatto vedere quell'unica stanza dove hanno portato i bambini
Persone carine e gentili. Non parlavano inglese
Siamo stati li' circa due ore
Abbinamento 9 Gennaio - incontro 10 Maggio.
Aveva due anni anche lui quando ci hanno chiamato. Noi non abbiamo sentito la attesa tanto lunga. Da gennaio siamo partiti a maggio. Non ci hanno fatto vedere dove erano i bambini e questo ci manca molto. Mi piacerebbe fare vedere ad Andrea dove ha vissuto e come e con chi stava. Andrea è sereno. Noi crediamo che le condizioni in cui stava fossero buone. Lato affettivo non è così carente. Secondo me giocavano e ballavano con le didi e con gli altri bambini
L'arrivo all'istituto sarà emozionante e tutto molto veloce, da quando ti mettono il piccolo in braccio e quando lascerete l'istituto.
Piangeva come un aquila ma si è subito attaccato a me.
Se ci riuscite provate a farvi fare un giro e se ce la fate fate tante foto!!
-------------------
Vania - gennaio 2010
Purtroppo in istituto ci siamo stati 20 minuti e quindi non c'è stato il tempo di visitarlo; anche a me è sembrato un "buon" istituto sia perché il bambino non era denutrito sia perché dal primo momento con noi era sereno e mooolto socievole e anche il suo livello fisico/capacità era adeguate x i suoi 14 mesi.
-------------------
C'è anche un'altra mamma tanto gentile che mi ha regalato il racconto della sua esperienza:
"Ti racconto qualcosa che può esserti utile (spero) relativo alla adozione di mia figlia.
Quando
ho conosciuto mia figlia aveva compiuto 2 anni da un mese e mezzo, era
il 2013 e si trovava a nord di Hanoi.
Insieme
ai documenti della bambina, la referente ci aveva
consegnato anche una piccola tesserina in cui erano indicati i vaccini
che aveva fatto.In vietnam verso l'anno di età fanno il vaccino per il morbillo. lei aveva fatto epatite, morbillo e rosolia. Quando
siamo arrivati in Italia, comunque, li ha rifatti tutti... abbiamo
verificato i targhet dei vari vaccini ma, in buona sostanza, dal centro
vaccini della nostra città hanno ritenuto comunque utile rifarli. In
particolare, per il morbillo, mi hanno detto che se viene effettuato
nell'anno di età spesso viene ripetuto perchè considerato troppo blando.
mah...
comunque, la situazione vaccini era questa e io ne sono venuta a conoscenza, appunto, grazie a questo tesserino.
Al
momento dell'incontro la mia piccola aveva la faccia un po' gonfia e
molto bianca, secondo me mangiava prevalentemente latte... io non l'ho
mai saputo con certezza ma una pelle del genere credo possa venire solo
con questa alimentazione.
A parte questo,
per quanto riguarda il cibo io ho iniziato da subito a darle qualsiasi
cosa mangiassimo noi purché non fosse particolarmente piccante o
inadatta a bambini (funghi, vongole, ecc). Lei mangiava tantissima
frutta, che conosceva, e ciò è stato molto utile perché per i primi 3
giorni è stata stitica. Mi hanno detto che ciò è normale per i bambini
che in modo peretorio cambiano tutto della loro vita... non solo
l'alimentazione...
Noi abbiamo sbloccato la situazione
con il cosiddetto Dragon Fruit, non so se lo ricordi, è un frutto dalla
pelle viola, se lo cerchi su internet lo trovi. ha un potere lassativo
incredibile.
Mi ero fatta tante paranoie convinta che
avrebbe mangiato prevalentemente cibi liquidi e invece lei ha da subito
mangiato di tutto, come ti dicevo, prevalmente frutta che quindi avevo
sempre con me per merende e spuntini ma anche a fine pranzo.
La mia bimba camminava e correva senza problemi e così la bimba adottata con lei che ha 3 mesi di meno.
A
due anni i bambini sono in grado di intendere e volere... sono anzi
nella cosiddetta fase dei Terrible Two... tutto no, no ,no...
io
credo di averle un po' spezzato questa fase nel senso che davvero si è
trovata in una situazione tale per cui riusciva a percepire che qualcosa
era cambiato e aveva davvero paura, anche razionalmente, ma non poteva
fare altro che affidarsi a qualcuno che poteva prendersi cura di lei.
deve essere stato molto duro per lei...
se
ci ripenso vorrei ancora riuscire a trasmetterle amore e fiducia, come
ho cercato di fare dal primo momento capendo così bene la sua paura...
lei non ha pianto molto, comunque...
ha
però rifiutato categoricamente mio marito. per i primi 15 giorni lo
allontanava in ogni modo. non so dirti se ciò dipendesse dall'istituto,
credo di no perché l'altra bimba ha invece attuato una dinamica simile
con la mamma affidandosi completamente e solo al papà.
mia figlia sbatteva la testa per terra se lui si avvicinava...
le
psicologhe dell'ente ci hanno dato supporto dicendoci che, nel caso di
rifiuto del papà si tratta di una paura del "diverso" che c'è intorno.
non potendo fare diversamente si è dovuta fidare di me che le incutevo
meno paura ma lui lo scacciava categoricamente.
nel caso
del rifiuto verso la mamma, invece, in genere si tratta di un bimbo che
ha creato un forte attaccamento ad una didi che riconosce come mamma e
che non vuole tradire.
questo detto in termini molto semplici, ovviamente.
fatto sta che sia per mio marito che per la mamma dell'altra bimba non è stata facile.
io
ho cercato di avvicinare mio marito in ogni modo, se io le mettevo una
scarpa l'altra gliela metteva lui (con mille dolcezze e attenzioni),
ogni tanto io uscivo dalla camera e li lasciavo soli, per un minuto, per
due, per dieci, per mezzora...
due giorni dopo l'incontro
mio marito è andato a comprare tantissimi giochi e li usava solo lui.
lei era davvero incuriosita e faceva delle scene bellissime... lo spiava
da dietro l'angolo o da girata... uno spasso!!
alla fine dei 20 giorni in vietnam erano diventati amici affiatati ma per un anno intero solo io ho potuto portarla a letto.
...adesso,
dopo due anni, se si sveglia di notte chiama lui e non me! e stravede,
letteralmente, per suo papà! una cosa che fanno di una tenerezza!!!
La mia bimba aveva due anni e le potenzialità di una duenne ma, secondo me, era come rallentata.
si muoveva lentamente, era circospetta...anche a livello logico, secondo me, era rallentata.
caratterialmente
lei è molto riflessiva ma ha impiegato molto tempo a diventare la
bambina che è ora... senza niente che la leghi...
era come legata e lo è stata almeno per un anno.
tutto
questo te lo dico con il senno di poi, mentre lo vivevo non me ne
accorgevo ma ora, che mi guardo indietro, penso questo che ti ho detto.
indubbiamente
ha avuto pochi stimoli pur trovandosi in un istituto in cui penso non
gli siano mancate più di tanto le attenzioni e le cure. abbiamo trovato
una sua fotografia scattata verso l'anno di età ed era a terra, nel
tappeto, con i capelli non troppo lunghi ma legati con dei bei codini.
questo secondo me significa che stava imparando a camminare in una
situazione idonea e che qualcuno l'aveva curata perché le aveva fatto i
codini.
Per un certo tempo ha attuato delle
modalità un po' al limite per attivare l'attenzione e gestire lo stress.
si buttava per terra e faceva delle scene pazzesche...scalciava e
urlava a più non posso.
le faceva per un nonnulla e sempre
quando iniziava a sentire dello "stress" (era quasi ora di pranzo,
aveva sonno, ecc). l'ha fatto per qualche mese anche alla scuola materna
che ha iniziato a settembre quando ancora non aveva 3 anni.
non
c'era verso di fermarla o calmarla. io e le maestre non le davamo
corda, il suo comportamento non dava risultati ma in realtà a lei andava
bene...
credo fosse un suo modo, imparato in istituto, di
gestire la noia e lo stress. erano momenti in cui buttava fuori fatica e
stanchezza in una modalità particolarissima di certo imparata in
situazioni in cui era trascurata.
ha smesso
da sola, quando ha iniziato a capire dove era. credo abbia impiegato
almeno un anno per ambientarsi e di certo almeno 2 per essere sè stessa
perché, appunto,a 2 anni hai percezione e fatichi di più ad entrare
nella nuova vita.
Per quanto riguarda il linguaggio
lei di certo diceva qualche parola in vietnamita. soprattutto, lei
sapeva il suo nome e così si definiva. noi abbiamo aggiunto al suo un nome italiano.
ora
la situazione è molto positiva. alcuni la chiamano con il nome italiano, altri con quello viet o con entrambi e lei reagisce bene a questi suoi due nomi.
Lei
ha iniziato a parlare l'italiano da subito, dal secondo giorno che ha
detto SCARPA... Ad Agosto capiva tutto e aveva già un vocabolario molto
ricco.
ma pronunciava e pronuncia male per cui abbiamo iniziato la logopedia.
la sua amichetta, invece, pronuncia benissimo per cui è del tutto soggettivo.
Ha un vocabolario ricchissimo, leggiamo molto insieme, io ho usato
molto lo strumento libri per farle vedere il mondo che non aveva mai
visto... cavalli, mare, burattini, giostre,ecc ecc... ora usa verbi e
termini anche difficili ma, appunto ,la dizione è scorretta. chissà se
c'entra il suo passato in istituto... io penso di si ma la logopedista
mi dice che segue tanti e tanti altri casi di bambini con le stesse
difficoltà che non hanno avuto niente di simile al suo trascorso...
a
dire la verità, avendo ancora a disposizione 2 anni di asilo potevamo
non fare la logopedia perché maestre e logopedista dicevano che avrebbe
recuperato da sola, è una bimba intelligente, solare e socievole. non ha
alcun tipo di deficit né logico né cognitivo. conta fino a 20, scrive
il suo nome, riconosce anche le lettere di alcuni nomi... cose normali
per bambini di 4 anni insomma. ma sono contenta di avere iniziato
logopedia perché sta migliorando ogni giorno ed è contenta di essere
capita nel parlare anche da chi la frequente poco e non è abituata ad
ascoltarla...
parla sempre...quando non parla canta... è una radiolina per intenderci...
Volevo
ancora dirti che anche l'altra bimba adottata insieme alla mia ha
attivato modalità un po' particolari di relazionarsi. era molto molto
irrequieta, a volte frenetica.
in due anni si è
trasformata nella splendida bimba che è (ed era in tanti momenti). una
bimba senza nessuna particolare frenesia.
insomma, mentre
la mia era più "lenta" l'altra bimba era più "frenetica" ma entrambi
i casi, secondo me, erano solo la reazione ad un trauma, quello del
cambiamento perentorio ed improvviso di vita.
In
ultimo. Di notte. la mia piccola in vientam dormiva nel suo lettino ma
ha chiesto spesso di stare con me nel lettone... di certo era abituata a
dormire in compagnia.
faceva il sonnellino al pomeriggio,
usava il pannolino (anche se secondo me avevano iniziato a
toglierglielo) e sapeva usare le posate.
la prima
volta che l'ho messa nel passeggino è stato terribile. ha pianto per
un'ora e mezza in mezzo ad hanoi... ma mio marito non poteva tenerla in
braccio perché lei lo respingeva e io non ce la facevo. non ho ceduto.
dopo poco ha iniziato ad adorare il suo passeggino, ma che fatica!
anche l'altra bimba non lo conosceva sebbene sia stato più facile usarlo.
soffriva l'auto. da bac kan ad hanoi (5 ore di viaggio) ha vomitato 3
volte e così è stato in ogni viaggio... anche a casa... è andata avanti
per parecchio tempo fino a che non si è abituata all'automobile sulla
quale credo fosse salita molto raramente.
non mi viene in mente altro.
... il nostro primo incontro è stato il momento più bello della mia vita...
avevo
portato pupazzetti per tutti i bambini e con lei abbiamo giocato tanto
con un gioco che si illuminava. la psicologa mi aveva suggerito di
prendere giochi luminosi e con suoni, se non si fosse spaventata sarebbe
stato vincente.
ancora oggi adora quel gioco che è una
lumachina con uno schermo in cui appaiono animaletti a ritmo di musica e
sul quale c'è una piccola tastiera.
se porti pupazzi, comunque, potrebbe averne paura.
in sostanza potrebbe avere paura quasi di tutto ma ci sarà il fratellino e sarà tutta un'altra storia.
...
ti ho raccontato tante cose. non ho messo commenti e forse sono stata
un po' didascalica ma l'ho fatto perché spero che la mia email ti sia di
aiuto e voleva essere una email informativa.
fammi sapere come procedono i preparativi.
è bellissimo ciò che ti sta accadendo e sarete molto felici tutti e quattro insieme.
il tuo sogno sta per diventare realtà e questo è meraviglioso...
"
Ho trovato in rete un articolo della stampa Viet di gennaio 2015 con
qualche foto fatte al'interno dell'istituto(la traduzione è un po' così,
ma.......)
Proprio oggi sono rientrati Arianna e la sua famiglia. Buona vita a voi!
Proprio oggi sono rientrati Arianna e la sua famiglia. Buona vita a voi!
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ABBINAMENTO,
ISTITUTO,
VIETNAM
venerdì 13 marzo 2015
diari di viaggi e progetti di sostegno
Ho aggiornato sulla colonna di destra i link:
DIARI di VIAGGIO
viaggiandoperilmondo (gennaio 2015)
via che si va (agosto 2014)
chi sono i vietnamiti (agosto 2014)
margherite farfalle e sogni (agosto 2013)
in treno da Hanoi a Saigon (luglio 2011)
randagia in Vietnam
di qua e di la
provarciegratis
PROGETTI di SOSTEGNO
blue dragon children's foundation
reaching out
koto restaurant
hoa sua
gruppo trentino di volontariato
60 storie
DIARI di VIAGGIO
viaggiandoperilmondo (gennaio 2015)
via che si va (agosto 2014)
chi sono i vietnamiti (agosto 2014)
margherite farfalle e sogni (agosto 2013)
in treno da Hanoi a Saigon (luglio 2011)
randagia in Vietnam
di qua e di la
provarciegratis
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blue dragon children's foundation
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hoa sua
gruppo trentino di volontariato
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giovedì 19 febbraio 2015
venerdì 6 febbraio 2015
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I miei uomini mi hanno lasciata sola questa sera e allora mi prendo un po' di tempo per venire qui.
E' una sera da ricordare questa: 8 anni fa quando proprio non ce l'aspettavamo è arrivata quella telefonata.
I giorni passano veloci... MMT corre di nuovo e spero che la prossima settimana "l'ortopediatra", come dice lui, gli dia l'ok per riprendere l'attività sportiva. Finalmente.
Fa freddo, fa un freddo becco oggi: la bora ha soffiato fino a 156km/h.
Gli abbinamenti e le partenze di associazione Ariete procedono e dal loro sito si legge che dallo scorso settembre e questo inizio febbraio sono arrivati in Italia 18 bambini.
In questi giorni ho trovato nel bellissimo blog di viaggi di una ragazza italiana i racconti del suo Vietnam.
E' una sera da ricordare questa: 8 anni fa quando proprio non ce l'aspettavamo è arrivata quella telefonata.
I giorni passano veloci... MMT corre di nuovo e spero che la prossima settimana "l'ortopediatra", come dice lui, gli dia l'ok per riprendere l'attività sportiva. Finalmente.
Fa freddo, fa un freddo becco oggi: la bora ha soffiato fino a 156km/h.
Gli abbinamenti e le partenze di associazione Ariete procedono e dal loro sito si legge che dallo scorso settembre e questo inizio febbraio sono arrivati in Italia 18 bambini.
In questi giorni ho trovato nel bellissimo blog di viaggi di una ragazza italiana i racconti del suo Vietnam.
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mercoledì 19 novembre 2014
venerdì 26 settembre 2014
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