46 anni oggi che sono nata.
Non ho nessuna voglia di festeggiare.
Il tempo che passa non è più una un impellente desiderio, un'urgenza non ancora soddisfatta, non c'è più l'attesa del giorno di festa che si accompagnava ad un'ansia leggera ed eccitante.
Quell'attesa oggi si è fatta pesante e con un sottofondo di inquietudine.
E' la mia parte più cupa che fa capolino oggi.
Il meteo non aiuta.
venerdì 8 novembre 2013
mercoledì 6 novembre 2013
il limbo
Sono passata in tribunale per chiedere a quattr'occhi informazioni sulla nostra "pratica".
Non sono riuscita a sapere niente di più di quanto già sapevo fino ad oggi.
La pratica è in mano al PM per un parere, che verrà successivamente sottoposto al giudice.
I tempi non sono prevedibili e nemmeno il fatto che noi verremo convocati per chiarimenti.
Il limbo......
La sensazione di impotenza è forte: la necessità di chiarimento anche.
La rabbia sale: è difficile aspettare.
Non sono riuscita a sapere niente di più di quanto già sapevo fino ad oggi.
La pratica è in mano al PM per un parere, che verrà successivamente sottoposto al giudice.
I tempi non sono prevedibili e nemmeno il fatto che noi verremo convocati per chiarimenti.
Il limbo......
La sensazione di impotenza è forte: la necessità di chiarimento anche.
La rabbia sale: è difficile aspettare.
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REVISIONE DECRETO
martedì 29 ottobre 2013
incontro con le maestre
Questo pomeriggio siamo stati a parlare con le maestre e aspettavamo con curiosità questo appuntamento.....
Ci piacciono proprio queste maestre!
Hanno voluto prima sapere le nostre impressioni e poi ci hanno parlato loro di Mattia.
Anche loro hanno notato qualche difficoltà di inserimento con i nuovi compagni, che in realtà in questi ultimi giorni sembra rientrare, complice la maggiore sicurezza che piano piano sta acquisendo.
Avevano notato anche loro che tendeva a stare un po' sulle sue durante i giochi, nonostante gli inviti dei compagni.
Niente da dire di negativo sul comportamento. All'inizio lo hanno tenuto sotto controllo(in prima fila), visto quanto gli avevamo raccontato sulla sua tendenza a perdersi e deconcentrarsi, ma ora è passato in fondo all'aula in un gruppo più maschile.
Il linguaggio scritto per ora è un po' povero ma c'è tutto il tempo per recuperare.
La classe è buona e le maestre ne sono molto contente.
Hanno sottolineato che Mattia è un bambino molto affettuoso, nonostante la sua timidezza, coperta spesso dall'irruenza.
La maestra Bruna ha detto che è il primo bambino da cui riceve un abbraccio a 360°.
Anche noi a casa ci siamo accorti di come stia cambiando e crescendo.
Ci siamo accorti di come a volte emerga l'insicurezza nei confronti degli "altri", siano adulti o bambini che diventa "stupidera" o "irruenza".
Abbiamo notato che è cambiato positivamente il suo approccio con la scuola e i compiti, nonostante la svogliatezza a volte faccia capolino.
Di sera ora spesso chiede di essere lasciato solo a leggere un libro, prima di addormentarsi.
Insomma, tutto bene :-)
Ci piacciono proprio queste maestre!
Hanno voluto prima sapere le nostre impressioni e poi ci hanno parlato loro di Mattia.
Anche loro hanno notato qualche difficoltà di inserimento con i nuovi compagni, che in realtà in questi ultimi giorni sembra rientrare, complice la maggiore sicurezza che piano piano sta acquisendo.
Avevano notato anche loro che tendeva a stare un po' sulle sue durante i giochi, nonostante gli inviti dei compagni.
Niente da dire di negativo sul comportamento. All'inizio lo hanno tenuto sotto controllo(in prima fila), visto quanto gli avevamo raccontato sulla sua tendenza a perdersi e deconcentrarsi, ma ora è passato in fondo all'aula in un gruppo più maschile.
Il linguaggio scritto per ora è un po' povero ma c'è tutto il tempo per recuperare.
La classe è buona e le maestre ne sono molto contente.
Hanno sottolineato che Mattia è un bambino molto affettuoso, nonostante la sua timidezza, coperta spesso dall'irruenza.
La maestra Bruna ha detto che è il primo bambino da cui riceve un abbraccio a 360°.
Anche noi a casa ci siamo accorti di come stia cambiando e crescendo.
Ci siamo accorti di come a volte emerga l'insicurezza nei confronti degli "altri", siano adulti o bambini che diventa "stupidera" o "irruenza".
Abbiamo notato che è cambiato positivamente il suo approccio con la scuola e i compiti, nonostante la svogliatezza a volte faccia capolino.
Di sera ora spesso chiede di essere lasciato solo a leggere un libro, prima di addormentarsi.
Insomma, tutto bene :-)
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MMT
venerdì 18 ottobre 2013
come è andata ieri?
Mah, bene, nel senso che l'atteggiamente di entrambe, psico e as è stato "di sostegno".
Siamo stati a colloquio per un ora abbondante. Volevano capire cosa fosse andato storto nel rapporto tra noi e l'ente.
Hanno concordato con noi che l'ente prima di chiedere al giudice di rivedere la nostra idoneità poteva parlarne con noi o se non lo riteneva sufficiente con loro.
Pensano che la frase incriminata e interpretata nel modo peggiore dall'ente sia questa:
"La vostra richiesta in effetti ci ha messo in crisi. Il motivo è legato alla situazione di fragilità in cui io Marcella, ma di conseguenza noi, come coppia, ci siamo sentiti in questo preciso momento. " La parola fragilità associata alla paroola coppia.
Loro ci conoscono, ma per chi non ci conosce può essere una frase mal interpretabile.
E adesso?
Ci hanno detto che dal loro punto di vista non è in dubbio la nostra idoneità.
Non gli è mai capitato un caso simile. L'ente secondo loro, per quando dice la legge, aveva comunque facoltà di intraprendere questo passo(http://www.commissioneadozioni.it/it/domande-frequenti/sezione-a/a7.aspx), anche se sull'opportunità di farlo ci si può discutere.
Probabilmente verranno contattate dal giudice per relazionare sulla situazione prima che lui ci convochi. Oggi proverò a chiamare in tribunale per cercare di capire qualcosa di più sui possibili tempi.
Hanno voluto capire come ci poniamo rispetto all'ente, se intendiamo procedere con loro, se pensiamo di ricontattarli e quando. Non capivano bene perchè, nonostante tutto non avessimo immediatamente pensato di riemttere il mandato.
Ci hanno esplicitamente chiesto, pur dichiarando che si rendono conto che non è una domanda facile cui rispondere, di quando tempo abbiamo bisogno per ritrovare gli equilibri persi.
Hanno dimostrato di capire le nostre motivazioni e la psicologa ci ha offerto il suo aiuto per approfondirle e vedere, in quali tempi e termini si potranno modificare. In ogni caso sono tutti argomenti che verranno affrontati quando ci chiameranno una volta che verranno contattate dal giudice.
Insomma un viottolo in salita da percorrere, che percorreremo; niente che non mi aspettassi.
Rispetto all'ente, che non abbiamo più sentito, credo che non lo contatteremo più se non per aggiornarlo rispetto agli incontri per la revisione di questa idoneità.
Sembra evidente a questo punto la loro mancanza di fiducia rispetto a noi come famiglia, ma per ora non intendiamo rimettere il mandato.
Ho appena sentito il tribunale. Mi hanno spiegato che hanno ricevuto la raccomandata che è già stata sottoposta al pubblico ministero, che deciderà che fare e passerà il tutto al giudice.
Questo potrebbe chiedere ai servizi una relazione integrativa e/o chiedere di incontrarci oppure potrebbe decidere autonomamente. Sta tutto a lui.
Sui tempi non mi ha saputo dire granchè.
Siamo nelle loro mani.
Siamo stati a colloquio per un ora abbondante. Volevano capire cosa fosse andato storto nel rapporto tra noi e l'ente.
Hanno concordato con noi che l'ente prima di chiedere al giudice di rivedere la nostra idoneità poteva parlarne con noi o se non lo riteneva sufficiente con loro.
Pensano che la frase incriminata e interpretata nel modo peggiore dall'ente sia questa:
"La vostra richiesta in effetti ci ha messo in crisi. Il motivo è legato alla situazione di fragilità in cui io Marcella, ma di conseguenza noi, come coppia, ci siamo sentiti in questo preciso momento. " La parola fragilità associata alla paroola coppia.
Loro ci conoscono, ma per chi non ci conosce può essere una frase mal interpretabile.
E adesso?
Ci hanno detto che dal loro punto di vista non è in dubbio la nostra idoneità.
Non gli è mai capitato un caso simile. L'ente secondo loro, per quando dice la legge, aveva comunque facoltà di intraprendere questo passo(http://www.commissioneadozioni.it/it/domande-frequenti/sezione-a/a7.aspx), anche se sull'opportunità di farlo ci si può discutere.
Probabilmente verranno contattate dal giudice per relazionare sulla situazione prima che lui ci convochi. Oggi proverò a chiamare in tribunale per cercare di capire qualcosa di più sui possibili tempi.
Hanno voluto capire come ci poniamo rispetto all'ente, se intendiamo procedere con loro, se pensiamo di ricontattarli e quando. Non capivano bene perchè, nonostante tutto non avessimo immediatamente pensato di riemttere il mandato.
Ci hanno esplicitamente chiesto, pur dichiarando che si rendono conto che non è una domanda facile cui rispondere, di quando tempo abbiamo bisogno per ritrovare gli equilibri persi.
Hanno dimostrato di capire le nostre motivazioni e la psicologa ci ha offerto il suo aiuto per approfondirle e vedere, in quali tempi e termini si potranno modificare. In ogni caso sono tutti argomenti che verranno affrontati quando ci chiameranno una volta che verranno contattate dal giudice.
Insomma un viottolo in salita da percorrere, che percorreremo; niente che non mi aspettassi.
Rispetto all'ente, che non abbiamo più sentito, credo che non lo contatteremo più se non per aggiornarlo rispetto agli incontri per la revisione di questa idoneità.
Sembra evidente a questo punto la loro mancanza di fiducia rispetto a noi come famiglia, ma per ora non intendiamo rimettere il mandato.
Ho appena sentito il tribunale. Mi hanno spiegato che hanno ricevuto la raccomandata che è già stata sottoposta al pubblico ministero, che deciderà che fare e passerà il tutto al giudice.
Questo potrebbe chiedere ai servizi una relazione integrativa e/o chiedere di incontrarci oppure potrebbe decidere autonomamente. Sta tutto a lui.
Sui tempi non mi ha saputo dire granchè.
Siamo nelle loro mani.
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REVISIONE DECRETO
lunedì 14 ottobre 2013
incontro rimandato
L'incontro con Zubin e Monticolo è rimandato al 17 ottobre.
Nessuna risposta alla nostra mail da Ariete. Che tristezza.
Nessuna risposta alla nostra mail da Ariete. Che tristezza.
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REVISIONE DECRETO
mercoledì 9 ottobre 2013
raccomandata
Siamo a casa malconci tutti e tre da lunedì: qualche virus gastrointestinale ci ha preso è ci sta maltrattando parechhio. Sto preparando la tavola, è più o meno mezzogiorno, e squilla il citofono.
Una raccomandata.
Umh... Ariete.
Brutta sensazione.
Apriamo e la brutta sensazione si trasforma in una chiara conferma.
Dopo la nostra mail del 23 settembre, il nulla prima di questa raccomandata.
Rabbia, sconforto, che altro......
Prima delle due ci chiama la Zubin: incredibile. E' molto gentile, mi fa sapere la propria incredulità alla recezione della raccomandata e mi chiede chiarimenti. Ci da appuntamento per un incontro anche con la Monticolo per questo venerdì.
Se oggi non fossi stata a casa malata, avrei scoperto da lei che ci aspettava una raccomandata ....
Decidiamo di rispondere alla raccomandata con una mail.
Una raccomandata.
Umh... Ariete.
Brutta sensazione.
Apriamo e la brutta sensazione si trasforma in una chiara conferma.
Dopo la nostra mail del 23 settembre, il nulla prima di questa raccomandata.
Rabbia, sconforto, che altro......
Prima delle due ci chiama la Zubin: incredibile. E' molto gentile, mi fa sapere la propria incredulità alla recezione della raccomandata e mi chiede chiarimenti. Ci da appuntamento per un incontro anche con la Monticolo per questo venerdì.
Se oggi non fossi stata a casa malata, avrei scoperto da lei che ci aspettava una raccomandata ....
Decidiamo di rispondere alla raccomandata con una mail.
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ARIETE,
REVISIONE DECRETO
martedì 24 settembre 2013
vacanza
Questa giornata è la mia vacanza per quest'estate.
Le finestrelle aperte in bocca sono arrivate a 3: un bel sdentato ......
Sveglia alle otto e mezza, dalla nonna Rosanna a riprenderci Mattia con una sosta al supermercato per prenderci la merenda e via che si parte!
Non si dimentica però di domandarci come è andata ieri e cosa ci hanno detto......
Arriviamo all'inizio dell'argine a Fossalon e tutti e 3 infiliamo i roller. Andata e ritorno: Mattia è proprio forte!! Si è fatto in scioltezza tutto il percorso!
Ci spostiamo a Grado e pasteggiamo a pane e mortadella al parco crogiolandoci al sole settembrino.
Partitella di pallone, passeggiata in centro e sulla diga, gelato, passeggiata sulla spiaggia e infine ritorno a casa.
Che bello!
Le finestrelle aperte in bocca sono arrivate a 3: un bel sdentato ......
Sveglia alle otto e mezza, dalla nonna Rosanna a riprenderci Mattia con una sosta al supermercato per prenderci la merenda e via che si parte!
Non si dimentica però di domandarci come è andata ieri e cosa ci hanno detto......
Arriviamo all'inizio dell'argine a Fossalon e tutti e 3 infiliamo i roller. Andata e ritorno: Mattia è proprio forte!! Si è fatto in scioltezza tutto il percorso!
Ci spostiamo a Grado e pasteggiamo a pane e mortadella al parco crogiolandoci al sole settembrino.
Partitella di pallone, passeggiata in centro e sulla diga, gelato, passeggiata sulla spiaggia e infine ritorno a casa.
Che bello!
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MMT
lunedì 23 settembre 2013
nostra risposta ufficiale
Buongiorno,
in occasione dell'incontro formativo dello scorso sabato a Milano la Dott. Morosini ci ha spiegato che è necessario da parte nostra inviarvi una risposta formale, in merito alla proposta che ci avete fatto telefonicamente due settimane fa.
Siamo dunque a dichiarare, formalmente e sotto la nostra piena responsabilità, che in questo momento non siamo disponibili, pertanto non intendiamo procedere alla preparazione e al deposito in Vietnam dei documenti, per l'adozione di un bambino di 5 anni di età.
Siccome riteniamo che sia giusto essere assolutamente trasparenti, soprattutto con chi abbiamo scelto per aiutarci ad allargare la nostra famiglia, vorremmo cercare di spiegarvi il perchè di questa risposta.
La vostra richiesta in effetti ci ha messo in crisi. Il motivo è legato alla situazione di fragilità in cui io Marcella, ma di conseguenza noi, come coppia, ci siamo sentiti in questo preciso momento.
Ho una sorella di quasi 50 anni con una tetraparesi spastica, fisicamente del tutto inabile, ma intellettualmente vivida; laureata, ma come tanti senza occupazione. Vive con i miei genitori oramai anziani, 88 e 85 anni.
Finora i miei genitori sono stati sostanzialmente autosufficienti, ma all'inizio di agosto, purtroppo, papà si è rotto il femore. Ora ha ripreso a camminare benino, anche se aiutato dal deambulatore, ma dal punto di vista cognitivo ha visibilmente ceduto, ed ora dobbiamo accettare che una parte importante di lui non ci sia più. Adesso ci sono da ricreare nuovi equilibri, assumersi nuove responsabilità. Ci serve del tempo per stabilizzare la situazione.
Temiamo di non essere adeguati in questo particolare momento e temiamo che un nuovo bambino che arrivasse adesso potrebbe non trovare l'ambiente, le attenzioni e le cure che gli sono necessarie.
Eravamo consapevoli che prima o poi questo momento sarebbe arrivato, e l'abbiamo naturalmente considerato nel nuovo nostro progetto adottivo, ma nonostante ciò la vostra proposta non ci ha trovato pronti.
Un ulteriore, sebbene secondario, elemento di incertezza riguarda la vostra particolare richiesta rispetto all'età.
L'adozione internazionale di un bambino di 5 anni in Vietnam non è usuale, in generale e in particolare per il vostro ente.
Ci rendiamo conto che un bambino di quell'età, vista l'età nostra e quella di nostro figlio Mattia Minh Tuan, può ben essere adatta, però in tale ipotesi subentrano domande nuove: cosa si sa della "storia" questi bambini? Hanno vissuto in istituto dalla nascita o sono stati in famiglia e sono divenuti adottabili solo di recente?
Vorremmo essere preparati, per quanto possibile.
Non intendiamo rinunciare al nostro progetto: restiamo convinti della nostra volontà e desiderio di una seconda adozione, sperando che vorrete comprendere i motivi del nostro momentaneo rifiuto.
Cordiali saluti e buon lavoro,
Marcella Venchiarutti e Massimo Perrone
in occasione dell'incontro formativo dello scorso sabato a Milano la Dott. Morosini ci ha spiegato che è necessario da parte nostra inviarvi una risposta formale, in merito alla proposta che ci avete fatto telefonicamente due settimane fa.
Siamo dunque a dichiarare, formalmente e sotto la nostra piena responsabilità, che in questo momento non siamo disponibili, pertanto non intendiamo procedere alla preparazione e al deposito in Vietnam dei documenti, per l'adozione di un bambino di 5 anni di età.
Siccome riteniamo che sia giusto essere assolutamente trasparenti, soprattutto con chi abbiamo scelto per aiutarci ad allargare la nostra famiglia, vorremmo cercare di spiegarvi il perchè di questa risposta.
La vostra richiesta in effetti ci ha messo in crisi. Il motivo è legato alla situazione di fragilità in cui io Marcella, ma di conseguenza noi, come coppia, ci siamo sentiti in questo preciso momento.
Ho una sorella di quasi 50 anni con una tetraparesi spastica, fisicamente del tutto inabile, ma intellettualmente vivida; laureata, ma come tanti senza occupazione. Vive con i miei genitori oramai anziani, 88 e 85 anni.
Finora i miei genitori sono stati sostanzialmente autosufficienti, ma all'inizio di agosto, purtroppo, papà si è rotto il femore. Ora ha ripreso a camminare benino, anche se aiutato dal deambulatore, ma dal punto di vista cognitivo ha visibilmente ceduto, ed ora dobbiamo accettare che una parte importante di lui non ci sia più. Adesso ci sono da ricreare nuovi equilibri, assumersi nuove responsabilità. Ci serve del tempo per stabilizzare la situazione.
Temiamo di non essere adeguati in questo particolare momento e temiamo che un nuovo bambino che arrivasse adesso potrebbe non trovare l'ambiente, le attenzioni e le cure che gli sono necessarie.
Eravamo consapevoli che prima o poi questo momento sarebbe arrivato, e l'abbiamo naturalmente considerato nel nuovo nostro progetto adottivo, ma nonostante ciò la vostra proposta non ci ha trovato pronti.
Un ulteriore, sebbene secondario, elemento di incertezza riguarda la vostra particolare richiesta rispetto all'età.
L'adozione internazionale di un bambino di 5 anni in Vietnam non è usuale, in generale e in particolare per il vostro ente.
Ci rendiamo conto che un bambino di quell'età, vista l'età nostra e quella di nostro figlio Mattia Minh Tuan, può ben essere adatta, però in tale ipotesi subentrano domande nuove: cosa si sa della "storia" questi bambini? Hanno vissuto in istituto dalla nascita o sono stati in famiglia e sono divenuti adottabili solo di recente?
Vorremmo essere preparati, per quanto possibile.
Non intendiamo rinunciare al nostro progetto: restiamo convinti della nostra volontà e desiderio di una seconda adozione, sperando che vorrete comprendere i motivi del nostro momentaneo rifiuto.
Cordiali saluti e buon lavoro,
Marcella Venchiarutti e Massimo Perrone
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ARIETE
sabato 21 settembre 2013
terza giornata incontro formativo
Per fortuna è stato deciso di riunire gli ultimi due incontri in un'unica data.
Peccato che inizialmente si era parlato del 14 settembre e così ci è saltato il viaggio in treno che avevamo già comperato.
Abbiamo però condiviso il viaggio con Marco e Arianna, che sono stati così gentili da ospitarci nel tragitto Verona Milano. E' stata l'occasione di conoscerci meglio e di raccontarci tante esperienze ed emozioni comuni. Il tempo è volato.....
Dall'ente abbiamo saputo che le cose in Vietnam stanno procedendo abbastanza bene.
Nei mesi scorsi ci sono stati dei problemi perchè la DIA si è accorta che alcuni bambini in lista 2 in realtà non avevano motivo per essere in quella lista e quindi sono scattati controlli più stringenti. Per una coppia è saltato proprio un abbinamento. Ora le cose sembrano essere ripartite, pur se lentamente.
Alla mattina eravamo 5 coppie, una delle quali con i documenti già depositati e al 9° posto in attesa di abbinamento; Raffaella e suo marito invece sono al 9° posto in attesa di deposito.....
Massimo e Marianna ci hanno parlato e fatto vedere(c'era anche la piccola Alice) la loro esperienza in Vietnam.
3° Incontro: “LA TESTIMONIANZA” - INCONTRO CON UNA FAMIGLIA ADOTTIVA
Incontro con una coppia che ha già adottato e condivisione di esperienze, attraverso un approccio dialogico con il gruppo, mediato dalla psicologa.
Una volta finito l'incontro, la dott. Morosini ci ha detto che aveva bisogno di parlare con noi e ci ha chiesto formalmente di inviare una mail in cui prendevamo la responsabilità della nostra scelta rispetto alla telefonata del 10 settembre.
Abbiamo parlato un po' e spiegato le nostre motivazioni del nostro no alla loro proposta in questo momento.
La sua risposta è stata che ne prendeva atto
Abbiamo pranzato insieme alle altre coppie e il tempo è volato.
Dopo pranzo abbiamo ritrovato nell'incontro pomeridiano le due coppie sulla FR, una nuova sul Cile e una nuova sul Vietnam.
4° Incontro: “LE ORIGINI” - QUANDO E COME PARLARE AL BAMBINO DEL SUO PASSATO E DELLA SUA ADOZIONE
La psicologa espone le difficoltà che la coppia potrebbe incontrare nel presentare al bambino la sua storia adottiva, le domande che il figlio potrà porgli che potrebbero ferirli o metterli in difficoltà. Si discute anche della necessità di garantire al minore la sua identità e sull’importanza di mantenere il suo nome originario.
E' sempre interessante ascoltare esperienze di altri genitori adottivi...
Peccato che inizialmente si era parlato del 14 settembre e così ci è saltato il viaggio in treno che avevamo già comperato.
Abbiamo però condiviso il viaggio con Marco e Arianna, che sono stati così gentili da ospitarci nel tragitto Verona Milano. E' stata l'occasione di conoscerci meglio e di raccontarci tante esperienze ed emozioni comuni. Il tempo è volato.....
Dall'ente abbiamo saputo che le cose in Vietnam stanno procedendo abbastanza bene.
Nei mesi scorsi ci sono stati dei problemi perchè la DIA si è accorta che alcuni bambini in lista 2 in realtà non avevano motivo per essere in quella lista e quindi sono scattati controlli più stringenti. Per una coppia è saltato proprio un abbinamento. Ora le cose sembrano essere ripartite, pur se lentamente.
Alla mattina eravamo 5 coppie, una delle quali con i documenti già depositati e al 9° posto in attesa di abbinamento; Raffaella e suo marito invece sono al 9° posto in attesa di deposito.....
Massimo e Marianna ci hanno parlato e fatto vedere(c'era anche la piccola Alice) la loro esperienza in Vietnam.
3° Incontro: “LA TESTIMONIANZA” - INCONTRO CON UNA FAMIGLIA ADOTTIVA
Incontro con una coppia che ha già adottato e condivisione di esperienze, attraverso un approccio dialogico con il gruppo, mediato dalla psicologa.
Una volta finito l'incontro, la dott. Morosini ci ha detto che aveva bisogno di parlare con noi e ci ha chiesto formalmente di inviare una mail in cui prendevamo la responsabilità della nostra scelta rispetto alla telefonata del 10 settembre.
Abbiamo parlato un po' e spiegato le nostre motivazioni del nostro no alla loro proposta in questo momento.
La sua risposta è stata che ne prendeva atto
Abbiamo pranzato insieme alle altre coppie e il tempo è volato.
Dopo pranzo abbiamo ritrovato nell'incontro pomeridiano le due coppie sulla FR, una nuova sul Cile e una nuova sul Vietnam.
4° Incontro: “LE ORIGINI” - QUANDO E COME PARLARE AL BAMBINO DEL SUO PASSATO E DELLA SUA ADOZIONE
La psicologa espone le difficoltà che la coppia potrebbe incontrare nel presentare al bambino la sua storia adottiva, le domande che il figlio potrà porgli che potrebbero ferirli o metterli in difficoltà. Si discute anche della necessità di garantire al minore la sua identità e sull’importanza di mantenere il suo nome originario.
E' sempre interessante ascoltare esperienze di altri genitori adottivi...
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ARIETE
venerdì 13 settembre 2013
confronto telefonico con dott. Giannino
13 settembre
Finalmente sento al telefono Imelda Giannino, responsabile del canale Vietnam per Ariete.
Quando mi racconta è un po' diverso rispetto alla versione della psicologa, o perlomeno lo sono i toni.
Si tratterebbe di preparare il dossier, indicando una nostra specifica disponibilità per un minore di 5 anni.
Non c'è alcuna specifica segnalazione per uno o più bambini "reali" da parte del DIA. C'è solo stata la richiesta di alcuni dossier con tale specifica disponibilità (a noi come coppia non deve interessare quanti, ma solo che noi avremmo la possibilità di prepararlo).
I tempi non sarebbero in ogni caso brevi per un abbinamento ufficiale(dai 6 mesi in su.... )
E' la loro prima esperienza di questo tipo.
L'ente non opera su specifici istituti, ma con dipartimenti regionali ed è a questi che verrebbe inviato il dossier.
L'opportunità per noi sarebbe dunque quella di preparare subito i documenti con una specifica disponibilità per un minore di 5 anni.
L'ente dunque l'ha vista come un'opportunità per noi ed è solo per questo che ci è stata proposta...... se non ce la sentiamo si tratta solo di attendere ancora .... rimettendoci in fila.
Mi sono messa in contatto su FB con una bis-mamma viet che ha molte informazioni sul paese.
Le sue parole non possono che farmi riflettere a fondo: "...non c' é mai un momento giusto o sbagliato per le decisioni importanti. Talvolta non siamo nemmeno chiamati a decidere e la vita lo fa per noi. Un figlio ti chiama adesso, che la tua vita sia incasinata o meno. Tu puoi rispondere o portarti dietro il fardello per sempre. Altro è se le preoccupazioni riguardano l'età o l'operato dell'ente...."
Ho provato a lanciare un appello sui gruppi FB viet perchè qualche coppia che abbia adottato bambini di quell'età racconti la propria esperienza di adozione ma nessuno ha risposto.
In effetti io non ne so proprio nulla di bambini abbandonati di quella età in quel paese e di quale possa essere la loro realtà. Stanno in istituto? Per quanto tempo? Conosco solo adozioni di bambini per la maggiorparte sotto l'anno e qualcuna di bambini di 2 anni.
Vorrei essere adeguatamente preparata.... Il fatto che per l'ente sarebbe la prima adozione di questo tipo non mi rende di sicuro tranquilla....
Mi dico che tutte le domande che mi pongo sono solo il segnale che non sono pronta, almeno in questo momento. Non sono abbastanza forte e ottimista. Credo di dovermi dare ascolto. Sono più serena però.
Sabato saremo a Milano per le ultime due sessioni del percorso formativo. Non mi aspetto assolutamente granchè, anche se spero di essere smentita.
Finalmente sento al telefono Imelda Giannino, responsabile del canale Vietnam per Ariete.
Quando mi racconta è un po' diverso rispetto alla versione della psicologa, o perlomeno lo sono i toni.
Si tratterebbe di preparare il dossier, indicando una nostra specifica disponibilità per un minore di 5 anni.
Non c'è alcuna specifica segnalazione per uno o più bambini "reali" da parte del DIA. C'è solo stata la richiesta di alcuni dossier con tale specifica disponibilità (a noi come coppia non deve interessare quanti, ma solo che noi avremmo la possibilità di prepararlo).
I tempi non sarebbero in ogni caso brevi per un abbinamento ufficiale(dai 6 mesi in su.... )
E' la loro prima esperienza di questo tipo.
L'ente non opera su specifici istituti, ma con dipartimenti regionali ed è a questi che verrebbe inviato il dossier.
L'opportunità per noi sarebbe dunque quella di preparare subito i documenti con una specifica disponibilità per un minore di 5 anni.
L'ente dunque l'ha vista come un'opportunità per noi ed è solo per questo che ci è stata proposta...... se non ce la sentiamo si tratta solo di attendere ancora .... rimettendoci in fila.
Mi sono messa in contatto su FB con una bis-mamma viet che ha molte informazioni sul paese.
Le sue parole non possono che farmi riflettere a fondo: "...non c' é mai un momento giusto o sbagliato per le decisioni importanti. Talvolta non siamo nemmeno chiamati a decidere e la vita lo fa per noi. Un figlio ti chiama adesso, che la tua vita sia incasinata o meno. Tu puoi rispondere o portarti dietro il fardello per sempre. Altro è se le preoccupazioni riguardano l'età o l'operato dell'ente...."
Ho provato a lanciare un appello sui gruppi FB viet perchè qualche coppia che abbia adottato bambini di quell'età racconti la propria esperienza di adozione ma nessuno ha risposto.
In effetti io non ne so proprio nulla di bambini abbandonati di quella età in quel paese e di quale possa essere la loro realtà. Stanno in istituto? Per quanto tempo? Conosco solo adozioni di bambini per la maggiorparte sotto l'anno e qualcuna di bambini di 2 anni.
Vorrei essere adeguatamente preparata.... Il fatto che per l'ente sarebbe la prima adozione di questo tipo non mi rende di sicuro tranquilla....
Mi dico che tutte le domande che mi pongo sono solo il segnale che non sono pronta, almeno in questo momento. Non sono abbastanza forte e ottimista. Credo di dovermi dare ascolto. Sono più serena però.
Sabato saremo a Milano per le ultime due sessioni del percorso formativo. Non mi aspetto assolutamente granchè, anche se spero di essere smentita.
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ARIETE
giovedì 12 settembre 2013
telefonata inaspettata
10 settembre
Verso le 18.30 mi è arrivata una telefonata dalla psicologa dell'ente di Milano.
Dopo gli iniziali convenevoli va al sodo: mi racconta che hanno ricevuto dall'autorità centrale vietnamita la segnalazione per 2/3 bambini della fascia di età 4/5 non special needs, quindi sani e ci chiedono la nostra disponibilità per questa segnalazione.
E' la prima volta che gli capita (loro operano su istituti 0-3, anche se non ho capito ancora bene cosa vuol dire, visto che in teoria dovrebbe gestire tutto l'autorità centrale.....). Da Napoli hanno contattato le varie sedi per diffondere questa notizia e a Milano, visto la nostra età e quella di Mattia, hanno pensato subito a noi.
Resto di sasso: un blocco sul cuore e sullo stomaco e cerco di capire meglio la situazione..... una volto che noi diamo la nostra disponibilità si tratta di preparare i documenti e inviare la candidatura(generica e non per uno specifico bambino, immagino di quei 3) in Vietnam e attendere l'abbinamento ufficiale, se la candidatura viene accettata. Tempi? Boh?
Balbetto qualcosa su quando tempo abbiamo per decidere e lei mi dice di risentirci domani(cioè oggi).
Nel frattempo è arrivato Massimo da una corsa e capisce qualcosa dagli appunti che ho scritto sull'agenda.
Metto giù il telefono ed entro in crisi profonda. Nel cuore nessuna gioia, solo paura e la netta sensazione che era meglio se quella telefonata non arrivava. Non è il momento.
Ma c'è un momento per noi ora?
Notte quasi insonne dopo varie elucubrazioni con Massimo e singhiozzi vari.
Mi sento fragile e un figlio che arriva a 4/5 anni che se ne fa di una mamma fragile?
Sensi di colpa a mille.......
Non è così che dovrei sentirmi.
11 settembre
L'appuntamento telefonico era per le 13.30, ma con Massimo fino alle 14 non siamo riusciti a trovare le parole per chiamare. Alle 14 mi ha chiamato lei.....
Le ho detto la verità, che la sua telefonata ci ha messo in crisi, perchè non ce la aspettavamo in questo momento....
Le ho chiesto se posso parlare direttamente con la persona che si occupa del "canale Vietnam" a Napoli e mi ha detto che posso tranquillamente chiamarla.
Scrivo alla nostra famiglia-ado per condividere quanto ci accade, perchè so che da loro avremo parole importanti su cui riflettere....
12 settembre
Scrivo una mail all'ente, che spedisco sbagliando con troppa fretta, senza che Massimo la legga in cui esprimo dubbi, timori e piena di domande.
Verso le 18.30 mi è arrivata una telefonata dalla psicologa dell'ente di Milano.
Dopo gli iniziali convenevoli va al sodo: mi racconta che hanno ricevuto dall'autorità centrale vietnamita la segnalazione per 2/3 bambini della fascia di età 4/5 non special needs, quindi sani e ci chiedono la nostra disponibilità per questa segnalazione.
E' la prima volta che gli capita (loro operano su istituti 0-3, anche se non ho capito ancora bene cosa vuol dire, visto che in teoria dovrebbe gestire tutto l'autorità centrale.....). Da Napoli hanno contattato le varie sedi per diffondere questa notizia e a Milano, visto la nostra età e quella di Mattia, hanno pensato subito a noi.
Resto di sasso: un blocco sul cuore e sullo stomaco e cerco di capire meglio la situazione..... una volto che noi diamo la nostra disponibilità si tratta di preparare i documenti e inviare la candidatura(generica e non per uno specifico bambino, immagino di quei 3) in Vietnam e attendere l'abbinamento ufficiale, se la candidatura viene accettata. Tempi? Boh?
Balbetto qualcosa su quando tempo abbiamo per decidere e lei mi dice di risentirci domani(cioè oggi).
Nel frattempo è arrivato Massimo da una corsa e capisce qualcosa dagli appunti che ho scritto sull'agenda.
Metto giù il telefono ed entro in crisi profonda. Nel cuore nessuna gioia, solo paura e la netta sensazione che era meglio se quella telefonata non arrivava. Non è il momento.
Ma c'è un momento per noi ora?
Notte quasi insonne dopo varie elucubrazioni con Massimo e singhiozzi vari.
Mi sento fragile e un figlio che arriva a 4/5 anni che se ne fa di una mamma fragile?
Sensi di colpa a mille.......
Non è così che dovrei sentirmi.
11 settembre
L'appuntamento telefonico era per le 13.30, ma con Massimo fino alle 14 non siamo riusciti a trovare le parole per chiamare. Alle 14 mi ha chiamato lei.....
Le ho detto la verità, che la sua telefonata ci ha messo in crisi, perchè non ce la aspettavamo in questo momento....
Le ho chiesto se posso parlare direttamente con la persona che si occupa del "canale Vietnam" a Napoli e mi ha detto che posso tranquillamente chiamarla.
Scrivo alla nostra famiglia-ado per condividere quanto ci accade, perchè so che da loro avremo parole importanti su cui riflettere....
12 settembre
Scrivo una mail all'ente, che spedisco sbagliando con troppa fretta, senza che Massimo la legga in cui esprimo dubbi, timori e piena di domande.
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ARIETE
lunedì 9 settembre 2013
primo giorno di scuola
Dopo questa difficile estate è arrivato anche il primo giorno di scuola.
Tutto nuovo: maestre e compagni.
Una domanda ingenua di un bambino a cui la maestra ha risposto prontamente "Ma lui è cinese?"
Tante aspettative e qualche paura...
Tutto nuovo: maestre e compagni.
Una domanda ingenua di un bambino a cui la maestra ha risposto prontamente "Ma lui è cinese?"
Tante aspettative e qualche paura...
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MMT
venerdì 26 luglio 2013
cambio scuola
Abbiamo avuto il nulla osta per il cambio di scuola.
Ora bisogna farti "digerire" la notizia.
E' stata una decisione sofferta, ma crediamo sia la cosa migliore da fare e speriamo davvero tu ti possa esprimere al meglio in questo nuovo ambiente e non soffra troppo per il cambiamento.
Questa sera ti sei tolto il primo incisivo. Una bella finestrella!
Ora bisogna farti "digerire" la notizia.
E' stata una decisione sofferta, ma crediamo sia la cosa migliore da fare e speriamo davvero tu ti possa esprimere al meglio in questo nuovo ambiente e non soffra troppo per il cambiamento.
Questa sera ti sei tolto il primo incisivo. Una bella finestrella!
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MMT
lunedì 1 luglio 2013
a tavola .....
MMT:
"Chi è nato dalla pancia della mamma alzi la manooooo"
"Chi non è nato dalla pancia della mamma alzi la manooooo"
MASSIMO:
"Mattia, ma è un giochino?"
MMT:
"Si, io non sono nato dalla pancia della mamma, voi sì."
MASSIMO:
"Sì, ma tutti sono nati da una pancia, anche tu...."
Il discorso muore li.... e si passa a parlare d'altro.
Un argomento molto gettonato in questi ultimi mesi e che anche questa volta abbamo accolto con ironia...."
MMT:
"Papà, ma tu quanti anni hai?"
MASSIMO:
48
MMT:
"E quando morirai?"
MASSIMO:
Non lo so Mattia, nessuno può sapere quando morirà.
MMT:
E tu mamma, quanti anni hai? Sei più vecchia o più giovane di papà?
MARCELLA
Quasi 46, quindi sono più giovane di papà
MMT:
Allora morirà prima papà: quasi 3 anni prima.
Io e Massimo ci guardiamo e ci mettiamo a ridere...
MARCELLA:
Non è detto Mattia...
MASSIMO:
Magari sarebbe bello morire insieme...
MMT:
Papà, ma io non voglio che tu muoia, muoio prima io....
... e vai di rassicurazioni...
"Chi è nato dalla pancia della mamma alzi la manooooo"
"Chi non è nato dalla pancia della mamma alzi la manooooo"
MASSIMO:
"Mattia, ma è un giochino?"
MMT:
"Si, io non sono nato dalla pancia della mamma, voi sì."
MASSIMO:
"Sì, ma tutti sono nati da una pancia, anche tu...."
Il discorso muore li.... e si passa a parlare d'altro.
Un argomento molto gettonato in questi ultimi mesi e che anche questa volta abbamo accolto con ironia...."
MMT:
"Papà, ma tu quanti anni hai?"
MASSIMO:
48
MMT:
"E quando morirai?"
MASSIMO:
Non lo so Mattia, nessuno può sapere quando morirà.
MMT:
E tu mamma, quanti anni hai? Sei più vecchia o più giovane di papà?
MARCELLA
Quasi 46, quindi sono più giovane di papà
MMT:
Allora morirà prima papà: quasi 3 anni prima.
Io e Massimo ci guardiamo e ci mettiamo a ridere...
MARCELLA:
Non è detto Mattia...
MASSIMO:
Magari sarebbe bello morire insieme...
MMT:
Papà, ma io non voglio che tu muoia, muoio prima io....
... e vai di rassicurazioni...
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MMT
venerdì 28 giugno 2013
in partenza 4 coppie
Sono giorni di "movimento" questi. Nuovi abbinamenti, nuove partenze..... per tutti gli enti italiani.
Su Ariete ho saputo che partono 4 coppie, una, che era stata abbinata in gennaio, proprio oggi.
Questa mattina ho ricevuto una telefonata "tranquillizzante" dalla sede di Napoli di Ariete in seguito alla mia email, spedita loro venerdì scorso, riassuntiva della telefonata avuta con la CAI.
Su Ariete ho saputo che partono 4 coppie, una, che era stata abbinata in gennaio, proprio oggi.
Questa mattina ho ricevuto una telefonata "tranquillizzante" dalla sede di Napoli di Ariete in seguito alla mia email, spedita loro venerdì scorso, riassuntiva della telefonata avuta con la CAI.
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ARIETE
venerdì 21 giugno 2013
al telefono con la CAI
Ho contattato la CAI (lineacai@palazzochigi.it) per avere chiarimenti rispetto al problema segnalatomi all'incontro formativo.
Sul sito, tra le FAQ viene riportato:
http://www. commissioneadozioni.it/it/per- una-famiglia-adottiva/per- adottare.aspx#Requisiti
“la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l'altro. Tale limite può essere derogato se i coniugi adottano due o più fratelli, ed ancora se hanno un figlio minorenne naturale o adottivo.”
Incredibilmente hanno risposto subito alla mia mail suggerendomi di chiamare(800.002.393) e così ho fatto. Mi ha risposto la Dott. Carocci, alla quale ho raccontato il supposto problema. Questa molto gentilmente mi ha detto che si sarebbe informata bene e mi avrebbe richiamato, forse già in mattinata. Dopo un'oretta è arrivata la telefonata e la risposta.
ipotesi:
- età marito 51
- età moglie 49
- età figlio in famiglia 9 anni
- decreto di idoneità senza alcun vincolo rispetto all'età del minore, se non quelli di legge
domanda: Per la legge italiana l'adottato dovrà avere più di 4 anni, oppure questo non è un vincolo e il bambino potrebbe averne anche meno?
risposta: Per la legge italiana, dal punto di vista giuridico, in questo caso non c’è vincolo: nel caso ipotizzato il bambino potrebbe avere anche meno di 4 anni.
Nel caso in cui l'ente avesse ancora dei dubbi, mi ha detto di suggerire loro di contattare la CAI.
Sul sito, tra le FAQ viene riportato:
http://www.
“la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l'altro. Tale limite può essere derogato se i coniugi adottano due o più fratelli, ed ancora se hanno un figlio minorenne naturale o adottivo.”
Incredibilmente hanno risposto subito alla mia mail suggerendomi di chiamare(800.002.393) e così ho fatto. Mi ha risposto la Dott. Carocci, alla quale ho raccontato il supposto problema. Questa molto gentilmente mi ha detto che si sarebbe informata bene e mi avrebbe richiamato, forse già in mattinata. Dopo un'oretta è arrivata la telefonata e la risposta.
ipotesi:
- età marito 51
- età moglie 49
- età figlio in famiglia 9 anni
- decreto di idoneità senza alcun vincolo rispetto all'età del minore, se non quelli di legge
domanda: Per la legge italiana l'adottato dovrà avere più di 4 anni, oppure questo non è un vincolo e il bambino potrebbe averne anche meno?
risposta: Per la legge italiana, dal punto di vista giuridico, in questo caso non c’è vincolo: nel caso ipotizzato il bambino potrebbe avere anche meno di 4 anni.
Nel caso in cui l'ente avesse ancora dei dubbi, mi ha detto di suggerire loro di contattare la CAI.
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ARIETE
giovedì 20 giugno 2013
seconda giornata incontro formativo
2° Incontro: “Il VIAGGIO” - PARTENZA PER IL PAESE STRANIERO
La psicologa fornisce informazioni sulle procedure adottive all’estero con particolari approfondimenti relativamente alle modalità con cui avverrà l’abbinamento, l’incontro con il minore presso l’istituto, le dinamiche psicologiche che possono attivarsi in quei delicati momenti, la sentenza di adozione, il soggiorno all’estero con il bambino.
Massimo non può venire e io andrò in treno....
h. 21, ritorno in treno:
Senso di frustrazione, rabbia, impotenza: è questo che mi ha lasciato questa giornata di "incontro informativo".
Partenza da casa ore 6; treno gelato da aria condizionata e un'ora di ritardo. Arrivo verso mezzogiorno.
Mi sono incontrata per un'insalata e quattro chiacchere con Agata ed è stato bello rivederla, anche se per così poco.... peccato abitare così distanti, sia per noi che per i bimbi. Mi ha raccontato che Marina ed Enrico non hanno avuto la terza idoneità e ora devono decidere che fare...
Alle 13.30 ero alla sede dell'ente. Prima di cominciare la psicologa, dopo aver sottolineato la mancata presenza di Massimo, chiede di parlarmi in privato.
Mi dice che dopo aver letto attentamente il nostro decreto le sono sorti dei dubbi, che si sente in dovere di porre alla mia attenzione.
Il nostro decreto non presenta alcun vincolo di primogenitura e data la nostra età, quella di Mattia e il fatto che Ariete in Vietnam lavora solo con istituti 0-3 ci sono dei problemi(ma per la legge Viet anche la lista 1 non dovrebbe comprendere anche bambini con più di 5 anni???).
Mi invita a chiamare la sede di Napoli e parlare con Imelda Giannino.
Le chiedo se il problema sta in Vietnam o in Italia e lei mi dice che sta in Italia e in modo particolare nella frase "un età entro i limiti di legge".
A questo punto le dico che noi avevamo chiaramente espresso la volontà di andare in Vietnam fino dal primo incontro con loro e avevamo chiesto altrettanto chiaramente, l'ultima volta il giorno in cui abbiamo firmato il mandato insieme alla coppia Ambrosi, se l'ente si impegnava per quanto possibile e con tempi ragionevoli a prenderci in carico per il Vietnam.
Abbiamo avuto rassicurazioni specifiche al riguardo e ci è stato detto che la presidente aveva atteso prima di accettare il nostro, come altri mandatoi, proprio perchè voleva essere sicura di poter "gestire" la nostra adozione. Il giorno del mandato(16 marzo), abbiamo anche firmato dei documenti specifici in cui ci dichiaravamo consapevoli che i tempi per il Vietnam non erano certi e di essere disponibili ad accettare un abbinamento per un bambino con epatite B o C.
La Morosini mi risponde che la politica di Ariete è quella di NON accettare coppie per uno specifico paese.
Le facco notare che, comunque, è da metà settembre che Ariete ha i nostri documenti, cioè da quando abbiamo sottoposto loro istanza per adottare in Vietnam.
Come mai non ci hanno mai parlato prima di questo supposto "problema"?
Prova a portarmi qualche motivazione e io decido che non vale la pena andare avanti: le dico che chiamerò Napoli.
Comincia "l'incontro formativo".
Oggi si parla di SCHEDE SANITARIE. Come? Beh, ce le fa vedere! Ne fa passere di mano in mano per leggerle 2 del Vietnam e 5 della FR e nel frattempo lei descrive la "cultura" medica russa, per cui ogni problema dei bambini viene amplificato perchè nessun medico vuole prendersi la responsabilità di una diagnosi troppo ottimista.
Le schede non sono anonimizzate e tutti i nomi sono in chiaro.
Mi capita una scheda tra le altre particolarmente pesante, in cui si parla di parto in sofferenza e di bambina con tetraparesi spastica. Chiedo se si tratta di una segnalazione (in FR non esistono le special needs) o di uu abbinamento di routine e lei mi conferma la seconda ipotesi.
Le dico che so per esperienza personale cos'è una tetraparesi spastica e non capisco come possa una simile diagnosi poi "rientrare".
Lei ribadisce che bisogna fidarsi delle referenti locali che conoscono terminologie e uso delle stesse in quello specifico conteso e che sanno eventualmente suggerire, se e quando sono necessari, ulteriori approfondimenti.
Parla della "linea sottile" tra ritardo dovuto a ipostimolazione e ritardo psicomotorio patologico. Descrive i bimbi della FR come bimbi che mediamente si presentano, fisicamente e mentalmente, com un gap di circa 2 anni in meno, tra età reale ed età effettivamente dimostrata.
Parla la coppia alla seconda adozione in FR: del suo abbinamento, della foto sconvolgente della bambina, della realtà bellissima del primo incontro, ma anche della difficoltà di crescere una bambina istituzionalizzata dalla nascita fin o ai tre anni, che non sapeva piangere e aveva appena iniziato a camminare.
Per il Vietnam sono state date delle fotocopie sulle epatiti, redatte da un papà medico che ha adottato un bambino con epatite B.
Si passa a parlare di procedure specifiche per i due paesi: viaggi, sentenze, tempi di permanenza, suggerimenti su cosa portare e cosa no, sugli omaggi per i direttori degli istituti in FR e sul codice di comportamento da tenere.
Naturalmente, perlopiù per la FR.
Ha specificato che le donazioni agli istituti vengono gestite autonomamente dalle coppie e l'ente non è assolutamente coinvolto, così come in FR l'ente non è coinvolto nella gestione del "fondo pensione di invalidità" che quasi sempre i bambini si trovano ad avere.
Il prossimo incontro in cui ci sarà la testimonianza di una coppia, per il Vietnam sarà in settembre, mentre per la FR a luglio.
Per me c'è stata l'indicazione specifica che ci saremmo sentiti dopo la telefonata a Napoli.
Uscita verso le 16.30. Dopo una telefonata\sfogo a Massimo me ne sono tornata in metro al Duomo e da li alla stazone a piedi per scaricare i nervi, sotto la minaccia di un temporale che però non è arrivato.
Salita in treno alle 18.05 con arrivo previsto alle 22.29.
Di buono c'è che è partito in orario e che non si gela come alla mattina..... c'è proprio da star contenti!
La psicologa fornisce informazioni sulle procedure adottive all’estero con particolari approfondimenti relativamente alle modalità con cui avverrà l’abbinamento, l’incontro con il minore presso l’istituto, le dinamiche psicologiche che possono attivarsi in quei delicati momenti, la sentenza di adozione, il soggiorno all’estero con il bambino.
Massimo non può venire e io andrò in treno....
h. 21, ritorno in treno:
Senso di frustrazione, rabbia, impotenza: è questo che mi ha lasciato questa giornata di "incontro informativo".
Partenza da casa ore 6; treno gelato da aria condizionata e un'ora di ritardo. Arrivo verso mezzogiorno.
Mi sono incontrata per un'insalata e quattro chiacchere con Agata ed è stato bello rivederla, anche se per così poco.... peccato abitare così distanti, sia per noi che per i bimbi. Mi ha raccontato che Marina ed Enrico non hanno avuto la terza idoneità e ora devono decidere che fare...
Alle 13.30 ero alla sede dell'ente. Prima di cominciare la psicologa, dopo aver sottolineato la mancata presenza di Massimo, chiede di parlarmi in privato.
Mi dice che dopo aver letto attentamente il nostro decreto le sono sorti dei dubbi, che si sente in dovere di porre alla mia attenzione.
Il nostro decreto non presenta alcun vincolo di primogenitura e data la nostra età, quella di Mattia e il fatto che Ariete in Vietnam lavora solo con istituti 0-3 ci sono dei problemi(ma per la legge Viet anche la lista 1 non dovrebbe comprendere anche bambini con più di 5 anni???).
Mi invita a chiamare la sede di Napoli e parlare con Imelda Giannino.
Le chiedo se il problema sta in Vietnam o in Italia e lei mi dice che sta in Italia e in modo particolare nella frase "un età entro i limiti di legge".
A questo punto le dico che noi avevamo chiaramente espresso la volontà di andare in Vietnam fino dal primo incontro con loro e avevamo chiesto altrettanto chiaramente, l'ultima volta il giorno in cui abbiamo firmato il mandato insieme alla coppia Ambrosi, se l'ente si impegnava per quanto possibile e con tempi ragionevoli a prenderci in carico per il Vietnam.
Abbiamo avuto rassicurazioni specifiche al riguardo e ci è stato detto che la presidente aveva atteso prima di accettare il nostro, come altri mandatoi, proprio perchè voleva essere sicura di poter "gestire" la nostra adozione. Il giorno del mandato(16 marzo), abbiamo anche firmato dei documenti specifici in cui ci dichiaravamo consapevoli che i tempi per il Vietnam non erano certi e di essere disponibili ad accettare un abbinamento per un bambino con epatite B o C.
La Morosini mi risponde che la politica di Ariete è quella di NON accettare coppie per uno specifico paese.
Le facco notare che, comunque, è da metà settembre che Ariete ha i nostri documenti, cioè da quando abbiamo sottoposto loro istanza per adottare in Vietnam.
Come mai non ci hanno mai parlato prima di questo supposto "problema"?
Prova a portarmi qualche motivazione e io decido che non vale la pena andare avanti: le dico che chiamerò Napoli.
Comincia "l'incontro formativo".
Oggi si parla di SCHEDE SANITARIE. Come? Beh, ce le fa vedere! Ne fa passere di mano in mano per leggerle 2 del Vietnam e 5 della FR e nel frattempo lei descrive la "cultura" medica russa, per cui ogni problema dei bambini viene amplificato perchè nessun medico vuole prendersi la responsabilità di una diagnosi troppo ottimista.
Le schede non sono anonimizzate e tutti i nomi sono in chiaro.
Mi capita una scheda tra le altre particolarmente pesante, in cui si parla di parto in sofferenza e di bambina con tetraparesi spastica. Chiedo se si tratta di una segnalazione (in FR non esistono le special needs) o di uu abbinamento di routine e lei mi conferma la seconda ipotesi.
Le dico che so per esperienza personale cos'è una tetraparesi spastica e non capisco come possa una simile diagnosi poi "rientrare".
Lei ribadisce che bisogna fidarsi delle referenti locali che conoscono terminologie e uso delle stesse in quello specifico conteso e che sanno eventualmente suggerire, se e quando sono necessari, ulteriori approfondimenti.
Parla della "linea sottile" tra ritardo dovuto a ipostimolazione e ritardo psicomotorio patologico. Descrive i bimbi della FR come bimbi che mediamente si presentano, fisicamente e mentalmente, com un gap di circa 2 anni in meno, tra età reale ed età effettivamente dimostrata.
Parla la coppia alla seconda adozione in FR: del suo abbinamento, della foto sconvolgente della bambina, della realtà bellissima del primo incontro, ma anche della difficoltà di crescere una bambina istituzionalizzata dalla nascita fin o ai tre anni, che non sapeva piangere e aveva appena iniziato a camminare.
Per il Vietnam sono state date delle fotocopie sulle epatiti, redatte da un papà medico che ha adottato un bambino con epatite B.
Si passa a parlare di procedure specifiche per i due paesi: viaggi, sentenze, tempi di permanenza, suggerimenti su cosa portare e cosa no, sugli omaggi per i direttori degli istituti in FR e sul codice di comportamento da tenere.
Naturalmente, perlopiù per la FR.
Ha specificato che le donazioni agli istituti vengono gestite autonomamente dalle coppie e l'ente non è assolutamente coinvolto, così come in FR l'ente non è coinvolto nella gestione del "fondo pensione di invalidità" che quasi sempre i bambini si trovano ad avere.
Il prossimo incontro in cui ci sarà la testimonianza di una coppia, per il Vietnam sarà in settembre, mentre per la FR a luglio.
Per me c'è stata l'indicazione specifica che ci saremmo sentiti dopo la telefonata a Napoli.
Uscita verso le 16.30. Dopo una telefonata\sfogo a Massimo me ne sono tornata in metro al Duomo e da li alla stazone a piedi per scaricare i nervi, sotto la minaccia di un temporale che però non è arrivato.
Salita in treno alle 18.05 con arrivo previsto alle 22.29.
Di buono c'è che è partito in orario e che non si gela come alla mattina..... c'è proprio da star contenti!
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ARIETE
venerdì 14 giugno 2013
articolo TDH Ontario tradotto da NAAA
Il NAAA ha pubblicato sul suo sito l'articolo tradotto del 30 aprile di TDH Ontario.
http://www.naaa.it/naaa/html/modules.php?name=News&file=article&sid=1471
http://www.naaa.it/naaa/html/modules.php?name=News&file=article&sid=1471
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SITUAZIONE
lunedì 10 giugno 2013
cosa è successo a marzo con le liste?
Informazioni riportate sul gruppo FB:
Ariete ed altri enti avevano individuato alcuni special da segnalare.
La situazione ad oggi nei vari enti, dalle informazioni raccolte in rete, dovrebbe essere più o meno questa:
CIFA: restano 4 coppie in lista 1, di cui almeno 2 con mandato del 2012 (1 abbinamento lista 1 giugno 13)
CIAI: restano 10 coppie (tenendo conto dell'abb. già concluso in lista1 e della segnalazione ipotizzata) le coppie non sono suddivise sulle due liste, sono tutte coppie post-cambio di legge
NAAA: quasi esaurita la lista 2, poi dovrebbero esserci 4/5 coppie in lista 1 . tutte precedenti il cambio di legge
ENZOB : l'ente parla di 30 da abbinare e 8 segnalazioni fatte ...
ARIETE: tendenzialmente l'ente prende un esiguo numero di coppie via via che effettua segnalazioni/abbinamenti, non supera le 10 coppie in carico(verificare)
ANF: su R&A viene riportato che ci sono 1 coppia rientrata a marzo, 4 in Vietnam, 8 con i documenti depositati e 8 instradate.
Ariete ed altri enti avevano individuato alcuni special da segnalare.
A Mr. Binh non andava bene che fossero considerati
special, visto che erano epatiti, e li ha inseriti nelle liste di marzo 2013,
uscite dal db il 5 maggio.
Questi 12 bambini non sono stati distribuiti agli
enti rispettando il criterio di chi li aveva individuati e segnalati, ma 3
ariete, 3/4 naaa (secondo il naaa 3, secondo il dia 4) 1 cifa, 3
enzob ,1 ciai.
Le segnalazioni sono arrivate intorno al 10/13 maggio alle
coppie interessate, che ora aspettano la nota di Mr. Binh per considerarli
definitivamente abbinamenti.
Parallelamente a questa situazione contingente continua ad
esserci la lista 2 vera e propria (escluse epatiti) i cui casi vengono
periodicamente indicati agli enti per verificare se hanno o meno coppie
disponibili a quelle patologie.
I bambini segnalati (LIMITATAMENTE ALLE EPATITI) sono
passati prima per la nazionale, poi li confermeranno alle coppie che avevano il
dossier per questi bambini.
I 5 assegnati a
ciai-cifa-enzob erano stati trovati da ariete, ma non ancora segnalati a
coppie specifiche. Le coppie con segnalazione ante blocco in lista 1 possono
star tranquille che la loro segnalazione non è saltata e verrà confermata, in
più ci sono 5 fortunati
Quindi da adesso in avanti ci si deve aspettare che
tutte le segnalazioni di epatite passìno prima per la nazionale? Non c'è
certezza naturalmente..ma probabilità...
Questo purtroppo comporta bloccare due mesi e mezzo in più
questi bambini facendoli passare per la lista1(ossia dandogli la remotissima
possibilità di essere adottati in nazionale)...
La situazione ad oggi nei vari enti, dalle informazioni raccolte in rete, dovrebbe essere più o meno questa:
CIFA: restano 4 coppie in lista 1, di cui almeno 2 con mandato del 2012 (1 abbinamento lista 1 giugno 13)
CIAI: restano 10 coppie (tenendo conto dell'abb. già concluso in lista1 e della segnalazione ipotizzata) le coppie non sono suddivise sulle due liste, sono tutte coppie post-cambio di legge
NAAA: quasi esaurita la lista 2, poi dovrebbero esserci 4/5 coppie in lista 1 . tutte precedenti il cambio di legge
ENZOB : l'ente parla di 30 da abbinare e 8 segnalazioni fatte ...
ARIETE: tendenzialmente l'ente prende un esiguo numero di coppie via via che effettua segnalazioni/abbinamenti, non supera le 10 coppie in carico(verificare)
ANF: su R&A viene riportato che ci sono 1 coppia rientrata a marzo, 4 in Vietnam, 8 con i documenti depositati e 8 instradate.
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SITUAZIONE
sabato 8 giugno 2013
domande
"Papà, ma io avrò un fratellino?" In auto mentre stiamo andando dai nonni sabato mattina
Mattia, non lo sappiamo: e se fosse una sorellina? Ti abbiamo spiegato che noi ci stiamo provando e che stiamo facendo tutto quello che possiamo per riuscirci.
Ti guardavo, giovedì scorso dopo la scuola, giocare con la sorellina di Giulia, una tua compagna di classe che ha meno di un anno, e mi sembrava così strano vederti così grande vicino a lei. Ci sono dei momenti in cui si assume consapevolezza di qualcosa che in realtà si ha tutti i giorni sotto gli occhi e questo è stato uno di quei momenti.
Sei anni e mezzo.
Spero solo che, se mai riusciremo ad allargare la famiglia, il desiderio che ora ci esprimi così spesso sia ancora presente.
L'idea del fratellino è sempre ben presente in te: proprio la scorsa settimana dai nonni hai disegnato la tua famiglia e hai messo tra gli altri visi anche uno piccolo piccolo ......
Mattia, non lo sappiamo: e se fosse una sorellina? Ti abbiamo spiegato che noi ci stiamo provando e che stiamo facendo tutto quello che possiamo per riuscirci.
Ti guardavo, giovedì scorso dopo la scuola, giocare con la sorellina di Giulia, una tua compagna di classe che ha meno di un anno, e mi sembrava così strano vederti così grande vicino a lei. Ci sono dei momenti in cui si assume consapevolezza di qualcosa che in realtà si ha tutti i giorni sotto gli occhi e questo è stato uno di quei momenti.
Sei anni e mezzo.
Spero solo che, se mai riusciremo ad allargare la famiglia, il desiderio che ora ci esprimi così spesso sia ancora presente.
L'idea del fratellino è sempre ben presente in te: proprio la scorsa settimana dai nonni hai disegnato la tua famiglia e hai messo tra gli altri visi anche uno piccolo piccolo ......
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