venerdì 18 ottobre 2013

come è andata ieri?

Mah, bene, nel senso che l'atteggiamente di entrambe, psico e as è stato "di sostegno".
Siamo stati a colloquio per un ora abbondante. Volevano capire cosa fosse andato storto nel rapporto tra noi e l'ente.
Hanno concordato con noi che l'ente prima di chiedere al giudice di rivedere la nostra idoneità poteva parlarne con noi o se non lo riteneva sufficiente con loro.
Pensano che la frase incriminata e interpretata nel modo peggiore dall'ente sia questa:
"La vostra richiesta in effetti ci ha messo in crisi. Il motivo è legato alla situazione di fragilità in cui io Marcella, ma di conseguenza noi, come coppia, ci siamo sentiti in questo preciso momento. " La parola fragilità associata alla paroola coppia.
Loro ci conoscono, ma per chi non ci conosce può essere una frase mal interpretabile.
E adesso?
Ci hanno detto che dal loro punto di vista non è in dubbio la nostra idoneità.
Non gli è mai capitato un caso simile. L'ente secondo loro, per quando dice la legge, aveva comunque facoltà di intraprendere questo passo(http://www.commissioneadozioni.it/it/domande-frequenti/sezione-a/a7.aspx), anche se sull'opportunità di farlo ci si può discutere.
Probabilmente verranno contattate dal giudice per relazionare sulla situazione prima che lui ci convochi. Oggi proverò a chiamare in tribunale per cercare di capire qualcosa di più sui possibili tempi.
Hanno voluto capire come ci poniamo rispetto all'ente, se intendiamo procedere con loro, se pensiamo di ricontattarli e quando. Non capivano bene perchè, nonostante tutto non avessimo immediatamente pensato di riemttere il mandato.
Ci hanno esplicitamente chiesto, pur dichiarando che si rendono conto che non è una domanda facile cui rispondere, di quando tempo abbiamo bisogno per ritrovare gli equilibri persi.
Hanno dimostrato di capire le nostre motivazioni e la psicologa ci ha offerto il suo aiuto per approfondirle e vedere, in quali tempi e termini si potranno modificare. In ogni caso sono tutti argomenti che verranno affrontati quando ci chiameranno una volta che verranno contattate dal giudice.
Insomma un viottolo in salita da percorrere, che percorreremo; niente che non mi aspettassi.
Rispetto all'ente, che non abbiamo più sentito, credo che non lo contatteremo più se non per aggiornarlo rispetto agli incontri per la revisione di questa idoneità.
Sembra evidente a questo punto la loro mancanza di fiducia rispetto a noi come famiglia, ma per ora non intendiamo rimettere il mandato.

Ho appena sentito il tribunale. Mi hanno spiegato che hanno ricevuto la raccomandata che è già stata sottoposta al pubblico ministero, che deciderà che fare e passerà il tutto al giudice.
Questo potrebbe chiedere ai servizi una relazione integrativa e/o chiedere di incontrarci oppure potrebbe decidere autonomamente. Sta tutto a lui.
Sui tempi non mi ha saputo dire granchè.
Siamo nelle loro mani.

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