10 settembre
Verso le 18.30 mi è arrivata una telefonata dalla psicologa dell'ente di Milano.
Dopo gli iniziali convenevoli va al sodo: mi racconta che hanno ricevuto dall'autorità centrale vietnamita la segnalazione per 2/3 bambini della fascia di età 4/5 non special needs, quindi sani e ci chiedono la nostra disponibilità per questa segnalazione.
E' la prima volta che gli capita (loro operano su istituti 0-3, anche se non ho capito ancora bene cosa vuol dire, visto che in teoria dovrebbe gestire tutto l'autorità centrale.....). Da Napoli hanno contattato le varie sedi per diffondere questa notizia e a Milano, visto la nostra età e quella di Mattia, hanno pensato subito a noi.
Resto di sasso: un blocco sul cuore e sullo stomaco e cerco di capire meglio la situazione..... una volto che noi diamo la nostra disponibilità si tratta di preparare i documenti e inviare la candidatura(generica e non per uno specifico bambino, immagino di quei 3) in Vietnam e attendere l'abbinamento ufficiale, se la candidatura viene accettata. Tempi? Boh?
Balbetto qualcosa su quando tempo abbiamo per decidere e lei mi dice di risentirci domani(cioè oggi).
Nel frattempo è arrivato Massimo da una corsa e capisce qualcosa dagli appunti che ho scritto sull'agenda.
Metto giù il telefono ed entro in crisi profonda. Nel cuore nessuna gioia, solo paura e la netta sensazione che era meglio se quella telefonata non arrivava. Non è il momento.
Ma c'è un momento per noi ora?
Notte quasi insonne dopo varie elucubrazioni con Massimo e singhiozzi vari.
Mi sento fragile e un figlio che arriva a 4/5 anni che se ne fa di una mamma fragile?
Sensi di colpa a mille.......
Non è così che dovrei sentirmi.
11 settembre
L'appuntamento telefonico era per le 13.30, ma con Massimo fino alle 14 non siamo riusciti a trovare le parole per chiamare. Alle 14 mi ha chiamato lei.....
Le ho detto la verità, che la sua telefonata ci ha messo in crisi, perchè non ce la aspettavamo in questo momento....
Le ho chiesto se posso parlare direttamente con la persona che si occupa del "canale Vietnam" a Napoli e mi ha detto che posso tranquillamente chiamarla.
Scrivo alla nostra famiglia-ado per condividere quanto ci accade, perchè so che da loro avremo parole importanti su cui riflettere....
12 settembre
Scrivo una mail all'ente, che spedisco sbagliando con troppa fretta, senza che Massimo la legga in cui esprimo dubbi, timori e piena di domande.
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