Buongiorno,
in occasione dell'incontro formativo dello scorso sabato a Milano la Dott. Morosini ci ha spiegato che è necessario da parte nostra inviarvi una risposta formale, in merito alla proposta che ci avete fatto telefonicamente due settimane fa.
Siamo dunque a dichiarare, formalmente e sotto la nostra piena responsabilità, che in questo momento non siamo disponibili, pertanto non intendiamo procedere alla preparazione e al deposito in Vietnam dei documenti, per l'adozione di un bambino di 5 anni di età.
Siccome riteniamo che sia giusto essere assolutamente trasparenti, soprattutto con chi abbiamo scelto per aiutarci ad allargare la nostra famiglia, vorremmo cercare di spiegarvi il perchè di questa risposta.
La vostra richiesta in effetti ci ha messo in crisi. Il motivo è legato alla situazione di fragilità in cui io Marcella, ma di conseguenza noi, come coppia, ci siamo sentiti in questo preciso momento.
Ho una sorella di quasi 50 anni con una tetraparesi spastica, fisicamente del tutto inabile, ma intellettualmente vivida; laureata, ma come tanti senza occupazione. Vive con i miei genitori oramai anziani, 88 e 85 anni.
Finora i miei genitori sono stati sostanzialmente autosufficienti, ma all'inizio di agosto, purtroppo, papà si è rotto il femore. Ora ha ripreso a camminare benino, anche se aiutato dal deambulatore, ma dal punto di vista cognitivo ha visibilmente ceduto, ed ora dobbiamo accettare che una parte importante di lui non ci sia più. Adesso ci sono da ricreare nuovi equilibri, assumersi nuove responsabilità. Ci serve del tempo per stabilizzare la situazione.
Temiamo di non essere adeguati in questo particolare momento e temiamo che un nuovo bambino che arrivasse adesso potrebbe non trovare l'ambiente, le attenzioni e le cure che gli sono necessarie.
Eravamo consapevoli che prima o poi questo momento sarebbe arrivato, e l'abbiamo naturalmente considerato nel nuovo nostro progetto adottivo, ma nonostante ciò la vostra proposta non ci ha trovato pronti.
Un ulteriore, sebbene secondario, elemento di incertezza riguarda la vostra particolare richiesta rispetto all'età.
L'adozione internazionale di un bambino di 5 anni in Vietnam non è usuale, in generale e in particolare per il vostro ente.
Ci rendiamo conto che un bambino di quell'età, vista l'età nostra e quella di nostro figlio Mattia Minh Tuan, può ben essere adatta, però in tale ipotesi subentrano domande nuove: cosa si sa della "storia" questi bambini? Hanno vissuto in istituto dalla nascita o sono stati in famiglia e sono divenuti adottabili solo di recente?
Vorremmo essere preparati, per quanto possibile.
Non intendiamo rinunciare al nostro progetto: restiamo convinti della nostra volontà e desiderio di una seconda adozione, sperando che vorrete comprendere i motivi del nostro momentaneo rifiuto.
Cordiali saluti e buon lavoro,
Marcella Venchiarutti e Massimo Perrone
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