sabato 25 aprile 2015

ricerche...


In questo tempo ho fatto un po' di ricerche tra i vari gruppi FB per trovare famiglie che abbiano già adottato o stiano adottando al Centro di Assistenza Sociale 3 di Hanoi, nel distretto di Tay Mo Tu Liem.
Ho trovato la pagina del Dipartimento del Lavoro Invalidità e Affari sociali in cui viene descritto il centro(traduzione) e secondo Google Maps l'indirizzo in cui si trova e la sua posizione rispetto al Hoàn Kiếm Lake.




Ho anche scritto a Ruby, la receptionist dell'albergo in cui stavamo nella prima adozione, con la quale siamo rimasti sempre in contatto: volevo sapere qualcosa di più sul nome.
Ecco cosa mi scrive:
"Van A is a very nice name now in Vietnam!!!
Its like character in one novel. If that name is for boy. Maybe in Vietnamese his name is Van Á. Or one more name maybe is Vân Á.
About the meaning of that name is no so meaning, just very special name and lovely name more than normal name
Personal thing, I really like this name Marcella!!!!
So you just think that name is little bit special name more than other names!!?!
Hope all of you have good health and can c back Vietnam early to pick him up!!!!
I hope to see him soon ( if luckilly we will meet together in Vietnam at that time)
Love all of you!!!
!"
Mi ha anche mandato un file con la pronuncia esatta del nome :-)

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Rosangela - aprile 2015
Stai tranquilla perché i bambini sono sereni! Quindi evidentemente li tengono bene
L'istituto non è male! La bambina è' molto serena. La mia bambina ha due anni e mezzo


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Savino maggio 2014
Gloria al momento dell'abbinamento aveva 29 mesi e siamo arrivati che ne aveva 33 circa....è passata dalle braccia della giovane infermiera che la accompagnava alle mie senza piangere ma per due gg è stata una bimba inanimata, a cui potevi fare tutto senza alcuna reazione, come drogata....dopo ha incominciato per fortuna a tirar fuori i capricci, il pianto, il rifiuto....ma da subito una piovra nei miei confronti....uno slancio e un attaccamento morboso.....ancora oggi io non sono mamma Stefy.....ma mamma mia ...per ribadire il possesso
Con noi era una coppia che ha adottato un bimbo di 27 mesi il quale purtroppo ha pianto e si è disperato tanto sia al momento dell'incontro che per tutta la per manza in Vietnam...l'abbiamo incontrato in un recente post ado ....ora è più sereno, ma indubbiamente Gloria si è ....sciolta....di più
Noi siamo stati abbinati a Gennaio 2014 e partiti esattamente 4mesi ed un giorno dall'abbinamento....l'attesa è stata logorante! Per fortuna la presenza del nostro primo figlio che comunque rendeva il tutto meno pesante....ma è stata dura.....
Con la lingua nessun problema perchè, mi impressiona sempre, ma ci capivamo i bimbi sono intuitivi..svegli
Noi con Francesco, che abbiamo adottato con An quando aveva solo 28 gg, abbiamo condiviso tutto sin da subito...con le dovute cautele ....ma ha visto la foto della sorellina subito è la cercava
Secondo me è stato importante perchè si è preparato nell'attesa a fare posto nel suo cuore e negli spazi di casa all'arrivo
La bimba mangiava secondo noi delle zuppe, ma al rientro ha mangiato all'italiana da subito...l'unica difficoltà la carne che se dura masticava e mastica lentamente.....a volte la frullo ancora


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Filippo e Vittoria - maggio 2014
Non abbiamo visto molto.
Dista circa 30/40 minuti dal centro di Hanoi dove alloggiavamo.
Ad un certo punto esci dalla strada principale ed entri in una specie di paesino.
Dietro il cancello ricordo un giardino e l'edificio dove ci hanno accolto
Si accedeva da un ballatoio esterno
Ci hanno fatto vedere quell'unica stanza dove hanno portato i bambini
Persone carine e gentili. Non parlavano inglese
Siamo stati li' circa due ore
Abbinamento 9 Gennaio - incontro 10 Maggio.
Aveva due anni anche lui quando ci hanno chiamato.  Noi non abbiamo sentito la attesa tanto lunga. Da gennaio siamo partiti a maggio. Non ci hanno fatto vedere dove erano i bambini e questo ci manca molto. Mi piacerebbe fare vedere ad Andrea dove ha vissuto e come e con chi stava. Andrea è sereno. Noi crediamo che le condizioni in cui stava fossero buone. Lato affettivo non è così carente. Secondo me giocavano e ballavano con le didi e con gli altri bambini
L'arrivo all'istituto sarà emozionante e tutto molto veloce, da quando ti mettono il piccolo in braccio e quando lascerete l'istituto.
Piangeva come un aquila ma si è subito attaccato a me.
Se ci riuscite provate a farvi fare un giro e se ce la fate fate tante foto!!


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Vania - gennaio 2010
Purtroppo in istituto ci siamo stati 20 minuti e quindi non c'è stato il tempo di visitarlo; anche a me è sembrato un "buon" istituto sia perché il bambino non era denutrito sia perché dal primo momento con noi era sereno e mooolto socievole e anche il suo livello fisico/capacità era adeguate x i suoi 14 mesi. 

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C'è anche un'altra mamma tanto gentile che mi ha regalato il racconto della sua esperienza:
"Ti racconto qualcosa che può esserti utile (spero) relativo alla adozione di mia figlia.
Quando ho conosciuto mia figlia aveva compiuto 2 anni da un mese e mezzo, era il 2013 e si trovava a nord di Hanoi.
Insieme ai documenti della bambina, la referente ci aveva consegnato anche una piccola tesserina in cui erano indicati i vaccini che aveva fatto.In vietnam verso l'anno di età fanno il vaccino per il morbillo. lei aveva fatto epatite, morbillo e rosolia. Quando siamo arrivati in Italia, comunque, li ha rifatti tutti... abbiamo verificato i targhet dei vari vaccini ma, in buona sostanza, dal centro vaccini della nostra città hanno ritenuto comunque utile rifarli. In particolare, per il morbillo, mi hanno detto che se viene effettuato nell'anno di età spesso viene ripetuto perchè considerato troppo blando.
mah...
comunque, la situazione vaccini era questa e io ne sono venuta a conoscenza, appunto, grazie a questo tesserino.
Al momento dell'incontro la mia piccola aveva la faccia un po' gonfia e molto bianca, secondo me mangiava prevalentemente latte... io non l'ho mai saputo con certezza ma una pelle del genere credo possa venire solo con questa alimentazione.
A parte questo, per quanto riguarda il cibo io ho iniziato da subito a darle qualsiasi cosa mangiassimo noi purché non fosse particolarmente piccante o inadatta a bambini (funghi, vongole, ecc). Lei mangiava tantissima frutta, che conosceva, e ciò è stato molto utile perché per i primi 3 giorni è stata stitica. Mi hanno detto che ciò è normale per i bambini che in modo peretorio cambiano tutto della loro vita... non solo l'alimentazione...
Noi abbiamo sbloccato la situazione con il cosiddetto Dragon Fruit, non so se lo ricordi, è un frutto dalla pelle viola, se lo cerchi su internet lo trovi. ha un potere lassativo incredibile.
Mi ero fatta tante paranoie convinta che avrebbe mangiato prevalentemente cibi liquidi e invece lei ha da subito mangiato di tutto, come ti dicevo, prevalmente frutta che quindi avevo sempre con me per merende e spuntini ma anche a fine pranzo.
La mia bimba camminava e correva senza problemi e così la bimba adottata con lei che ha 3 mesi di meno.
A due anni i bambini sono in grado di intendere e volere... sono anzi nella cosiddetta fase dei Terrible Two... tutto no, no ,no...
io credo di averle un po' spezzato questa fase nel senso che davvero si è trovata in una situazione tale per cui riusciva a percepire che qualcosa era cambiato e aveva davvero paura, anche razionalmente, ma non poteva fare altro che affidarsi a qualcuno che poteva prendersi cura di lei.
deve essere stato molto duro per lei...
se ci ripenso vorrei ancora riuscire a trasmetterle amore e fiducia, come ho cercato di fare dal primo momento capendo così bene la sua paura...
lei non ha pianto molto, comunque...
ha però rifiutato categoricamente mio marito. per i primi 15 giorni lo allontanava in ogni modo. non so dirti se ciò dipendesse dall'istituto, credo di no perché l'altra bimba ha invece attuato una dinamica simile con la mamma affidandosi completamente e solo al papà.
mia figlia sbatteva la testa per terra se lui si avvicinava...
le psicologhe dell'ente ci hanno dato supporto dicendoci che, nel caso di rifiuto del papà si tratta di una paura del "diverso" che c'è intorno. non potendo fare diversamente si è dovuta fidare di me che le incutevo meno paura ma lui lo scacciava categoricamente.
nel caso del rifiuto verso la mamma, invece, in genere si tratta di un bimbo che ha creato un forte attaccamento ad una didi che riconosce come mamma e che non vuole tradire.
questo detto in termini molto semplici, ovviamente.
fatto sta che sia per mio marito che per la mamma dell'altra bimba non è stata facile.
io ho cercato di avvicinare mio marito in ogni modo, se io le mettevo una scarpa l'altra gliela metteva lui (con mille dolcezze e attenzioni), ogni tanto io uscivo dalla camera e li lasciavo soli, per un minuto, per due, per dieci, per mezzora...
due giorni dopo l'incontro mio marito è andato a comprare tantissimi giochi e li usava solo lui. lei era davvero incuriosita e faceva delle scene bellissime... lo spiava da dietro l'angolo o da girata... uno spasso!!
alla fine dei 20 giorni in vietnam erano diventati amici affiatati ma per un anno intero solo io ho potuto portarla a letto.
...adesso, dopo due anni, se si sveglia di notte chiama lui e non me! e stravede, letteralmente, per suo papà! una cosa che fanno di una tenerezza!!!
La mia bimba aveva due anni e le potenzialità di una duenne ma, secondo me, era come rallentata.
si muoveva lentamente, era circospetta...anche a livello logico, secondo me, era rallentata.
caratterialmente lei è molto riflessiva ma ha impiegato molto tempo a diventare la bambina che è ora... senza niente che la leghi...
era come legata e lo è stata almeno per un anno.
tutto questo te lo dico con il senno di poi, mentre lo vivevo non me ne accorgevo ma ora, che mi guardo indietro, penso questo che ti ho detto.
indubbiamente ha avuto pochi stimoli pur trovandosi in un istituto in cui penso non gli siano mancate più di tanto le attenzioni e le cure. abbiamo trovato una sua fotografia scattata verso l'anno di età ed era a terra, nel tappeto, con i capelli non troppo lunghi ma legati con dei bei codini. questo secondo me significa che stava imparando a camminare in una situazione idonea e che qualcuno l'aveva curata perché le aveva fatto i codini.
Per un certo tempo ha attuato delle modalità un po' al limite per attivare l'attenzione e gestire lo stress. si buttava per terra e faceva delle scene pazzesche...scalciava e urlava a più non posso.
le faceva per un nonnulla e sempre quando iniziava a sentire dello "stress" (era quasi ora di pranzo, aveva sonno, ecc). l'ha fatto per qualche mese anche alla scuola materna che ha iniziato a settembre quando ancora non aveva 3 anni.
non c'era verso di fermarla o calmarla. io e le maestre non le davamo corda, il suo comportamento non dava risultati ma in realtà a lei andava bene...
credo fosse un suo modo, imparato in istituto, di gestire la noia e lo stress. erano momenti in cui buttava fuori fatica e stanchezza in una modalità particolarissima di certo imparata in situazioni in cui era trascurata.
ha smesso da sola, quando ha iniziato a capire dove era. credo abbia impiegato almeno un anno per ambientarsi e di certo almeno 2 per essere sè stessa perché, appunto,a 2 anni hai percezione e fatichi di più ad entrare nella nuova vita.
Per quanto riguarda il linguaggio lei di certo diceva qualche parola in vietnamita. soprattutto, lei sapeva il suo nome e così si definiva. noi abbiamo aggiunto al suo un nome italiano.
ora la situazione è molto positiva. alcuni la chiamano con il nome italiano, altri con quello viet o con entrambi e lei reagisce bene a questi suoi due nomi.
Lei ha iniziato a parlare l'italiano da subito, dal secondo giorno che ha detto SCARPA... Ad Agosto capiva tutto e aveva già un vocabolario molto ricco.
ma pronunciava e pronuncia male per cui abbiamo iniziato la logopedia.
la sua amichetta, invece, pronuncia benissimo per cui è del tutto soggettivo.
Ha un vocabolario ricchissimo, leggiamo molto insieme, io ho usato molto lo strumento libri per farle vedere il mondo che non aveva mai visto... cavalli, mare, burattini, giostre,ecc ecc... ora usa verbi e termini anche difficili ma, appunto ,la dizione è scorretta. chissà se c'entra il suo passato in istituto... io penso di si ma la logopedista mi dice che segue tanti e tanti altri casi di bambini con le stesse difficoltà che non hanno avuto niente di simile al suo trascorso...
a dire la verità, avendo ancora a disposizione 2 anni di asilo potevamo non fare la logopedia perché maestre e logopedista dicevano che avrebbe recuperato da sola, è una bimba intelligente, solare e socievole. non ha alcun tipo di deficit né logico né cognitivo. conta fino a 20, scrive il suo nome, riconosce anche le lettere di alcuni nomi... cose normali per bambini di 4 anni insomma. ma sono contenta di avere iniziato logopedia perché sta migliorando ogni giorno ed è contenta di essere capita nel parlare anche da chi la frequente poco e non è abituata ad ascoltarla...
parla sempre...quando non parla canta... è una radiolina per intenderci...
Volevo ancora dirti che anche l'altra bimba adottata insieme alla mia ha attivato modalità un po' particolari di relazionarsi. era molto molto irrequieta, a volte frenetica.
in due anni si è trasformata nella splendida bimba che è (ed era in tanti momenti). una bimba senza nessuna particolare frenesia.
insomma, mentre la mia era più "lenta" l'altra bimba era più "frenetica" ma entrambi i casi, secondo me, erano solo la reazione ad un trauma, quello del cambiamento perentorio ed improvviso di vita.
In ultimo. Di notte. la mia piccola in vientam dormiva nel suo lettino ma ha chiesto spesso di stare con me nel lettone... di certo era abituata a dormire in compagnia.
faceva il sonnellino al pomeriggio, usava il pannolino (anche se secondo me avevano iniziato a toglierglielo) e sapeva usare le posate.
la prima volta che l'ho messa nel passeggino è stato terribile. ha pianto per un'ora e mezza in mezzo ad hanoi... ma mio marito non poteva tenerla in braccio perché lei lo respingeva e io non ce la facevo. non ho ceduto.
dopo poco ha iniziato ad adorare il suo passeggino, ma che fatica!
anche l'altra bimba non lo conosceva sebbene sia stato più facile usarlo.
soffriva l'auto. da bac kan ad hanoi (5 ore di viaggio) ha vomitato 3 volte e così è stato in ogni viaggio... anche a casa... è andata avanti per parecchio tempo fino a che non si è abituata all'automobile sulla quale credo fosse salita molto raramente.
non mi viene in mente altro.
... il nostro primo incontro è stato il momento più bello della mia vita...
avevo portato pupazzetti per tutti i bambini e con lei abbiamo giocato tanto con un gioco che si illuminava. la psicologa mi aveva suggerito di prendere giochi luminosi e con suoni, se non si fosse spaventata sarebbe stato vincente.
ancora oggi adora quel gioco che è una lumachina con uno schermo in cui appaiono animaletti a ritmo di musica e sul quale c'è una piccola tastiera.
se porti pupazzi, comunque, potrebbe averne paura.
in sostanza potrebbe avere paura quasi di tutto ma ci sarà il fratellino e sarà tutta un'altra storia.
... ti ho raccontato tante cose. non ho messo commenti e forse sono stata un po' didascalica ma l'ho fatto perché spero che la mia email ti sia di aiuto e voleva essere una email informativa.
fammi sapere come procedono i preparativi.
è bellissimo ciò che ti sta accadendo e sarete molto felici tutti e quattro insieme.
il tuo sogno sta per diventare realtà e questo è meraviglioso... 
"

Ho trovato in rete un articolo della stampa Viet di gennaio 2015 con qualche foto fatte al'interno dell'istituto(la traduzione è un po' così, ma.......)
Proprio oggi sono rientrati Arianna e la sua famiglia. Buona vita a voi!



mercoledì 22 aprile 2015

35 giorni

E' passato un mese, 35 giorni da quando abbiamo saputo di te.
Abbiamo un nome, due foto da consumare di sguardi, qualche documento.
L'ubriacatura di emozioni dell'abbinamento è passata ed ora?
Un figlio, già tale nel cuore, ma non nella realtà: sei dolorosamente lontano.
La paura che qualcosa possa andare storto come sottofondo costante.
La vita intorno che procede indifferente e complicata.... cose da fare, incombenze, impegni che fanno correre veloci le giornate e ti riempiono di stanchezza e ansia.
Preparo lo spazio nella mente e nella quotidianità, quello nel cuore è già pronto da tempo.

In generale mi sento molto fatalista.
Non c'è nulla che potrei fare e che non faccio: è l'unico modo che ho per assolvermi, per tollerare questo percorso obbligato.


mercoledì 8 aprile 2015

ora lo sa anche MMT

E' già un po' che ci rimuginavamo su e il silenzio con lui ci pareva sempre più assurdo.

Abbiamo deciso di condividere i nostri dubbi con Aldo Becce, il nostro amico psicologo che coordina gli incontri del gruppo ANFAA e la sua risposta ci ha confortato nella nostra decisione:
"...io sono del parere che sarebbe bello condividere con Mattia quanto già sapete. Prima era una illusione, una possibilità ma adesso è un nome e ha un volto. A questo punto è come nascondere una gravidanza al primo figlio. Si può contestare che le cose potrebbero ancora non andare bene ma il processo ormai è avviato e credo che dall'abbinamento in poi tutti quanti devono condividere il destino. Quando si hanno dubbi su cosa fare con i bambini bisogna scegliere la strada più facile, la strada normale. Loro sono sempre lì ad aspettarci".
Ieri avevamo un giorno di vacanza da trascorrere insieme e abbiamo pensato fosse il momento giusto.
Avevamo in programma una gita al mare, così prima di partire lo abbiamo chiamato e gli abbiamo parlato. E' stato tutto molto spontaneo e ci è tornato su più volte nel corso della giornata, con domande e pensieri rivolti a lui.
Quando ha visto la foto ha osservato che è grande, che è bello, ma ha gli occhi tristi.

C'è tanta voglia di andare da lui e gli abbiamo spiegato che ci sarà da aspettare, probabilmente parecchio.
Questa mattina, quando alle nostre insistenze per farlo alzare dal letto(oggi è ricominciata la scuola), se ne è uscito con un "Uffa! Però Van A può dormire...."

Il processo di affratellamento è iniziato.

Sul sito di Ariete leggo oggi che tra febbraio e marzo si sono concluse 8 adozioni in Vietnam e sempre oggi o saputo che tra pochi giorni finalmente partiranno anche Marco, Arianna e Tommaso.

giovedì 2 aprile 2015

la risposta è stata veloce


ma speravo in qualcosa di diverso...

martedì 31 marzo 2015

lettera al Presidente del Tribunale per i minorenni di Trieste



Gentile Dott. Sceusa,

abbiamo avuto modo di conoscerla l'anno scorso agli incontri organizzati all’ANFAA di Trieste.
In questa lunga lettera vorremmo raccontarle alcuni aspetti del nostro secondo percorso adottivo, perché ci piacerebbe avere un suo parere al riguardo.

La nostra prima adozione, nell'arco di circa due anni dal dal deposito in tribunale della nostra disponibilità, ci portò nel 2007 in Vietnam da nostro figlio Mattia Minh Tuan.

Nel 2011 decidemmo di tentare una seconda adozione. Anche se proprio in questi giorni abbiamo avuto la bella notizia di un abbinamento con un bambino vietnamita (che non vediamo l'ora di raggiungere), la strada è stata questa volta assai più tortuosa e complicata a causa di una serie di intoppi che ora proviamo a sintetizzare.


  • 12/10/2011: deposito disponibilità al TDM Trieste (proc. n. 59-11 I coniugi Perrone - Venchiarutti)
  • 21/07/2012: ricevimento decreto di idoneità
  • 16/03/2013: conferimento mandato all'associazione Ariete Onlus
  • 09/10/2013: raccomandata dall'associazione Ariete (nella quale si chiede la revisione del decreto di idoneità)
  • 13/03/2014: colloquio con il giudice onorario (dott. Squarcina)
  • 15/05/2014: termine nuovo percorso con i servizi sociali
  • 10/07/2014: invio relazione in tribunale da parte dei servizi sociali
  • 02/09/2014: secondo colloquio con il giudice onorario (dott. Squarcina)
  • 30/09/2014 nuovo decreto di idoneità (o meglio: revisione del decreto)
  •                     richiesta dell'ente di preparazione dei documenti
  • 05/11/2014 invio dossier documenti all'associazione Ariete
  • 18/02/2015 segnalazione di dati scorretti sul passaporto di Marcella
  • 26/02/2015 nuovo passaporto e nuovo dossier documenti
  • 18/03/2015 abbinamento

In particolare ci sono due punti che vorremmo evidenziare:
PUNTO 1: tempo trascorso per ottenere la revisione del decreto di idoneità richiesta dall’ente (dal 9 ottobre 2013 al 30 settembre 2014)

Il 9 ottobre 2013 l’associazione Ariete, alla quale abbiamo conferito mandato per l’adozione internazionale il 16 marzo 2013, invia una raccomandata indirizzata a noi, al Tribunale dei minori di Trieste, ai servizi sociali e alla CAI. In questa raccomandata l'associazione mette in discussione il nostro decreto di idoneità appellandosi a “sopravvenute cause che incidano in modo rilevante sul giudizio di idoneità (cfr. art. 30, comma 4, della legge n. 184/83, e l’art. 14, comma 1, lettera c, del DPR n. 108/07)”.
Scrive l'associazione Ariete che, “ai sensi della normativa in vigore e in ottemperanza della stessa deve informare tempestivamente l’Autorità giudiziaria competente ed i Servizi psico-sociali territoriali al fine di attivarli e coinvolgerli al Vs. caso per rivalutare in maniera più approfondita l’attuale disponibilità (o meglio idoneità) all’adozione nonché la concreta percorribilità della stessa”.

In sintesi, Ariete sostiene che noi avremmo "omesso informazioni sulla situazione sanitaria della sorella e dei genitori della Sig.ra Venchiarutti. Entrambi le situazioni, peraltro, risultano tali ad oggi e non emerge alcun riferimento alle stesse nella relazione psicosociale propedeutica alla dichiarazione di disponibilità all’adozione".
Il malinteso nasce a parer nostro dalla mancata presa visione da parte dell’associazione Ariete della relazione psicosociale del 2006 (quella della prima adozione), nella quale sono presenti tutte le informazioni che secondo loro sarebbero state omesse. Va sottolineato inoltre il fatto che l’associazione Ariete è entrata in possesso di entrambe le relazioni – quella del 2006 e quella integrativa del 2012 – fin dal 20 settembre 2012, data di conferimento mandato.

Ci sono voluti 5 mesi solo perché il nostro fascicolo passasse dalla Procura all’ufficio adozioni del TdM, dove è stato assegnato alla dott. Squarcina.
Il 13 marzo 2014 otteniamo il colloquio con il giudice onorario dott. Squarcina, e in cuor nostro (viste anche le rassicurazioni avute nel mentre da parte di assistente sociale e psicologa dei servizi sociali) crediamo che tutto verrà chiarito a breve. Purtroppo ci renderemo conto che non sarà così.
Il colloquio la dott. Squarcina è stato essenzialmente interlocutorio: dopo averci ascoltato in merito alla vicenda, la dott. Squarcina ha verbalizzato e ci ha spiegato che il verbale sarebbe stato trasmesso dapprima ai servizi, con la richiesta di una relazione integrativa, e successivamente al PM, che avrebbe infine deciso in un senso (il non luogo a procedere e l'emissione di un nuovo decreto integrativo) o nell'altro (la revoca del decreto).
A causa di una successione di eventi avversi (pensionamento dell’assistente sociale che ci aveva seguito fino a quel momento, malattia della collega che le era subentrata, ferie ….) dobbiamo attendere ancora quasi 6 mesi per ottenere il 2 settembre 2014 il colloquio conclusivo con la dott. Squarcina.
Nel frattempo, accade un fatto che riteniamo significativo e che viene da noi segnalato sia ai servizi sociali, sia alla dott. Raddino del TdM, ma senza conseguenze: il 3 aprile 2014 riceviamo una mail e una telefonata da parte della referente dall'Associazione Ariete, che chiede di preparare i documenti da inviare in Vietnam per aprire il dossier estero, allegando, all'uopo, istruzioni, moduli e modalità di pagamento della quota prevista a questo punto della procedura. Naturalmente, facciamo loro presente la situazione intricata nella quale ci hanno messo con la loro raccomandata di ottobre, e quindi l'assurdità della loro richiesta. La risposta al telefono è un imbarazzato silenzio, seguito dalla spiegazione che c'è stato un disguido e di far finta che non ci sia arrivato nulla. Decidiamo in ogni caso di chiedere una loro risposta ufficiale circa la nostra situazione. Rispondono: “non appena ci rinvierete le relazioni integrative e la relativa conferma del TdM competente, a seguito di una preventiva valutazione della documentazione procederemo a riconsegnarvi l'elenco documenti per il Vietnam aggiornato per al successivo invio all'estero del dossier”.
Il 30 settembre 2014, dopo che l'associazione Ariete ci sollecita nuovamente per la preparazione del nostro dossier, facciamo l'ennesima telefonata all’ufficio adozioni e abbiamo finalmente la risposta tanto desiderata: il nuovo decreto è pronto.

In tutto c’è voluto poco meno di un anno per chiarire la situazione e per poter ricominciare un’altra attesa.
Le chiediamo (sperando naturalmente in una sua risposta positiva e propositiva): qualcosa sarebbe potuta andare in modo diverso?

PUNTO 2:  problema autentica nostre firme su documento di delega per il referente estero

Premettiamo che siamo consapevoli che attualmente scappatoie non ce ne sono, ma le vorremo chiedere se è pensabile pensare di trovare una soluzione “generale” al problema burocratico in cui siamo incappati, e che crediamo possa interessare molte coppie di aspiranti genitori adottivi.

Le spieghiamo meglio. Nel novembre 2014, dopo aver ottenuto la revisione del decreto di idoneità e preparato il dossier dei documenti da spedire in Vietnam, ci siamo rimessi in paziente attesa.
Attendiamo fiduciosi finché lo scorso 18 febbraio l'associazione Ariete si accorge di un'irregolarità sul passaporto di Marcella: una M al posto di una F là dove è specificato il sesso.

Oltre a rifare il passaporto, abbiamo dovuto rifare tutti i documenti sui quali compariva il numero del passaporto, vale a dire: 2 copie conformi del passaporto, 2 copie  conformi della dichiarazione del Datore di lavoro, 3 copie in originale della richiesta di adozione con nome generico e, infine, altri due documenti che sono quelli che ci hanno creato dei problemi: li riportiamo qui di seguito.

Documento 1: DELEGA PER IL REFERENTE ESTERO PER IL COMPLETAMENTO DELL’ADOZIONE da compilare SOLO con i dati di cui si è  conoscenza.  2 copie con le firme autenticate dei coniugi in Comune (timbri e firme blu)



Documento 2: DELEGA PER IL REFERENTE PER LA PROCEDURA INIZIALE firme e timbri blu

2 copie con le firme dei coniugi  autenticate in Comune


Ci presentiamo così al centro civico con il plico dei documenti da autenticare, ma abbiamo un’amara sorpresa: l’impiegata si rifiuta di autenticare la nostra firma sulle due deleghe. A nulla serve farle osservare che la medesima operazione era stata fatta senza difficoltà alcuna solo qualche mese prima in un altro centro civico dello stesso comune, né giova mostrarle i vecchi documenti autenticati dalla sua collega.
Anche la dirigente Maricchiolo, contattata l’indomani, ci conferma l’impossibilità da parte loro di effettuare l’autentica, in quanto di competenza notarile.
Chiamiamo l’ente Ariete, che ci conferma che già altre coppie hanno avuto il medesimo problema, e non c’è nulla di “ufficiale” cui appigliarsi: sta solo all’impiegato cui ci si trova davanti la decisione di “concedere o meno” l’autentica. Il suggerimento è quello di rivolgersi altrove o ad un notaio.
Decidiamo perciò di scrivere a tutti i comuni limitrofi (Muggia, San Dorligo, Duino, Staranzano,  Monfalcone), alla cancelleria della Volontaria Giurisdizione presso il Tribunale, a tutti i notai in attività di Trieste, e infine al sindaco di Trieste.



Le risposte dei vari uffici comunali sono negative, così come quella del tribunale.
Le risposte dei notai sono variegate: 10 (su 19 interpellati) non rispondono proprio, un altro si rende disponibile ad un costo di 50€, altri a  200€+IVA, un altro dice che non si può assolutamente fare perché mancano i dati del minore, un altro ancora sostiene che serve una procura con registrazione, quindi il costo sale a 400€ per copia.
Per nostra fortuna scoviamo infine un comune della provincia di Gorizia che sembra disponibile. Ci presentiamo in questo comune il 26 febbraio alle 17.30 tutti e tre insieme (anche Mattia Minh Tuan), con penna blu e tampone blu per i timbri (in Vietnam è fondamentale l'inchiostro blu).
Un’impiegata molto cortese ci accoglie, fa qualche domanda sul nome e cognome del bambino adottato che manca, ma decide di soprassedere.
Non ci par vero! Comincia a timbrare e firmare e controllare se è tutto corretto. Un'oasi di buon senso!
Dopo 10 minuti siamo fuori da quell’ufficio con tutti i documenti pronti per la spedizione.
Nei giorni seguenti riceviamo dal comune di Trieste la seguente mail:


cui decidiamo di rispondere: 

Alla fine, la nostra domanda è la seguente: nell'ottica della semplificazione amministrativa (che il nostro attuale Governo sembra perseguire con tenacia) non potrebbe essere un ufficio presso il Tribunale dei Minori ad occuparsi di questo genere di autentiche ?


Grazie per l’attenzione, la pazienza e il tempo che ci ha dedicato,

Marcella Venchiarutti e Massimo Perrone

lunedì 23 marzo 2015

sospesi

Sabato e domenica io ero ad Osoppo da sola e Massimo e MMT a Trieste, perchè aveva il secondo Criterium di Judo :-)
C'è stato tanto da raccontare: agli zii, alla mamma e Luciana, ad un'amica.
Forti emozioni.
Già durante il viaggio di ritorno da Milano avevamo spedito una mail alla nostra ado-family.
Ho annunciato l'abbinamento anche sui gruppi FB Vietnam sempre alla ricerca di coppie che magari abbiano visitato recentemente l'istituto di Hanoi III e ci raccontino la loro esperienza.

Dopo aver fatto il bonifico, lunedì abbiamo scritto all'ente e finito il lavoro ho chiamato al telefono la Giannino a Napoli. La telefonata è stata un po' avvilente.
Ha ribadito che l'attesa prevista è di 6, 8 mesi. Mediamente sulla provincia di Hanoi era di 4,6 mesi, ma sembra che si sia allungata. Attualmente non c'è alcuna coppia Ariete su quell'istituto, ma ci sono altre coppie sulla provincia.
Mi ha spiegato che i nostri documenti firmati mercoledì scorso per l'accettazione della proposta di adozione, andranno al DIA, che dovrà emettere la nota di accettazione per l'abbinamento bambino/coppia. A quel punto ci arriveranno altri documenti e informazioni sul bambino. Il passo successivo è attendere l'articolo 17 della CAI e finalmente verrà fissata la cerimonia e quindi la partenza.
La referente è stata in istituto e ha visto il bambino, ma per ora non è possibile avere altre informazioni in più rispetto a quelle che già abbiamo.
Bisogna solo attendere.

A questo punto c'è stato un "pippone" da parte sua sulla richiesta da parte dell'ente di togliersi da ogni gruppo FB o forum, perchè vi girano informazioni che rendono solo più ansiose le coppie(??) e alle volte false..... Ha intimato di non mettersi in contatto con la referente in Vietnam.
Se c'è qualche dubbio o domanda di chiedere direttamente a loro. Appena avranno qualche informazione che ci riguarda ci faranno sapere.

Non ho avuto nè la voglia nè la forza di discuterci. Ho incassato e basta, ma non mi è piaciuto per niente. Mi ha fatto sentire giudicata come un bambino incapace di discernere il bene dal male, che deve essere indirizzato e controllato nelle sue azioni.(!???!)

Le ho solo detto che, come ente autorizzato all'adozione internazionale, ci forniscono un servizio e noi ci aspettiamo che lo facciano al meglio.

mercoledì 18 marzo 2015

quegli occhi...

Giorni di fuoco...

Solito fine settimana ad Osoppo, lunedì sera cena con le amiche, ma non ho avuto il coraggio di raccontare nulla.. martedì con Luciana dall'otorino a Tolmezzo: orari da incastrare.... perchè Mattia deve andare a scuola. Per fortuna nonna Rosanna è sempre presente :-)

Mercoledì 18 alle 7.21 partenza in treno: abbiamo entrambe le auto fuori uso per lunghi viaggi....
Cambio a Bologna alle 11, mega stazione, e con treno superveloce alle 13 siamo a Milano.
Lo stomaco è chiuso e rimandiamo lo spuntino che ci siamo portati dietro a dopo.
Breve passeggiata fino all'ufficio dell'associazione che è poco distante dalla stazione.
Lo stomaco è sempre più stretto e l'ansia sale....
Ci sediamo alla scrivania sulla quale c'è già la cartellina con il nostro futuro...
Io stringo il ginocchio di Massimo.
La psicologa chiacchera, sorride, e altrettanto facciamo noi, ma aspettiamo con ansia che la apra quella cartellina.
Non si ricorda più se abbiamo già un bambino o una bambina (e lo ha anche conosciuto eh.....) e ci chiede se ci piacerebbe di più un maschietto o una femminuccia....
La voglia di risponderle non proprio in maniera gentile è tanta, ma mi trattengo.

E arriva la notizia.
E' un maschietto, è nato il 6 maggio 2013, si chiama Van A e sta abbastanza bene.
Intanto sfoglia le carte: la proposta di adozione, il certificato di nascita, quello di accoglienza nel Centro di Assistenza Sociale III di Hanoi e poi arriva a quelle due fotocopie formato A4 con due sue foto.
Il cuore è gonfio: quello sguardo ........ non riesco e non voglio dire nulla.
E' un sentimento così intimo e dirompente che ho bisogno di stare in silenzio.
Cerco di calmarmi e piano piano escono le parole, ascoltiamo quel poco che c'è scritto della sua storia, gli esami medici.
E’ nato in ospedale ad Hanoi e ci sono i dati di chi l'ha messo al mondo.
La visita medica e le foto sono del 26 dicembre 2014.
Ci viene spiegato che la provincia di Hanoi è particolarmente lenta nella burocrazia e dunque ci si prospetta un'attesa non breve per poterlo raggiungere.
Non ci sa dire se la referente ha avuto la possibilità di visitarlo in istituto, nè se è possibile avere altre informazioni più recenti su di lui. Non sa dirci di preciso se ci sono altre coppie abbinate come noi su quell'istituto attualmente o nel passato.
Bisogna contattare la sede di Napoli.
Ci chiede che nome intendiamo mettergli. Anche su questa domanda glissiamo.
Ci dice che per quella che è la sua esperienza nei mesi scorsi, puo essere che i bambini di quell'età non sappiano ancora camminare, siano ipotonici e non sappiano masticare, perchè vengono alimentati solo a pappe, ma sono tutte e solo ipotesi. Ci mette all'erta sul fatto che sarà impegnativo.
Concordiamo sul fattto che la presenza di MMT sarà un fattore posititivo per entrambi.
Rispetto a MMT ci suggerisce di attendere di avere la data di partenza per condividere con lui la notizia, per salvaguardarlo rispetto a possibili ansie e qualunque contrattempo dovesse mai accadere.
Siamo stati concordi con lei in questo: in tutto questo secondo percorso con lui siamo stati "cauti" e gli abbiamo sempre spiegato che non sapevamo nè se, nè quando, nè come si sarebbe allargata la nostra famiglia, ma che noi tutti lo desideravamo e ci stavamo lavorando.
Lui fino ad ora è sereno, parla spesso dell'ipotetico "fratellino" che andremo a prendere in Vietnam già da tanto..... a volte è una femminuccia a volte un maschietto(più recentemente). E' un desiderio che ha nel cuore da diverso tempo e quando ne parla sembra sempre molto sicuro che prima o poi diventerà una presenza reale, anche quando io in cuor mio la vedevo molto molto sfumata.

L'emozione cavalca e il desiderio è quello di averlo già tra le braccia.
Purtroppo non funziona così.

Arrivano le ultime carte da firmare, quelle sull'impegno post adottivo e quella finale che va a definire la quota per la procedura all'estero.  Abbiamo l'amara sorpresa che da 10.000 euro prospettatici a marzo 2013, quando abbiamo dato loro mandato, si è passati a 14.000 euro. Così.

Usciamo di lì straniti e ubriachi di emozione.
Cerchiamo di smaltirla con tante parole tra di noi, finalmente un panino mangiato su una panchina cittadina e una lunga passeggiata fino a piazza Duomo e ritorno.
C'è il sole e un leggero venticello.
Un gelato, un panino vietnamita per il ritorno in treno, preso in onore di quel paese che ci farà di nuovo genitori e si torna a casa.
In viaggio ogni tanto riapro quella cartellina con i documenti e mi riguardo quegli occhi, rileggo le carte, faccio i confronti su come era MMT a quell'età e penso a tutto il tempo in cui questo cucciolo è stato solo.... Fa male.

Quando arriviamo a casa MMT è già nel mondo dei sogni, così possiamo raccontare tutto alla nonna Rosanna con calma.

venerdì 13 marzo 2015

l'attesa è cambiata

Ore 17.28 sono a casa indaffarata perchè questa sera abbiamo amici a cena, Mattia è fuori a giocare. Squilla il cellulare, lo prendo in mano e leggo Ariete-Morosini.
Non rispondo subito e mi dico: ci siamo.
Sono calma.

Rispondo: è lei.
Il cellulare mi dice che sono stati 04.02 minuti di telefonata.

C'è un abbinamento: è questo che so e null'altro.
Mercoledì siamo attesi a Milano per le 13.30 con i passaporti.

 In apertura di telefonata mi ha chiesto come stavo e come andava.
Dopo che mi ha detto dell'abbinamento sono rimasta in silenzio: non sapevo bene cosa dirle, non avevo proprio voglia di dirle nulla.

Ho farfugliato qualcosa, le ho chiesto se poteva dirmi qualcosa di più, ma niente da fare, così ho preso gli accordi per mercoledì.
Clic.

E poi..... poi ho sentito il campanello che suonava, era MMT che voleva rientrare.
Gli ho chiesto un super abbraccio perchè ne sentivo tanto il bisogno.

L'attesa è cambiata.

diari di viaggi e progetti di sostegno

Ho aggiornato sulla colonna di destra i link:

DIARI di VIAGGIO

viaggiandoperilmondo (gennaio 2015)
via che si va (agosto 2014)
chi sono i vietnamiti (agosto 2014)
margherite farfalle e sogni (agosto 2013)
in treno da Hanoi a Saigon (luglio 2011)
randagia in Vietnam
di qua e di la
provarciegratis

PROGETTI di SOSTEGNO

blue dragon children's foundation
reaching out
koto restaurant
hoa sua
gruppo trentino di volontariato
60 storie

martedì 3 marzo 2015

inchiesta

Inchiesta di "la Repubblica"

Un'inchiesta ben fatta. Documentata.
Le interviste rappresentano due delle molteplici esperienze possibili, sicuramente molto lontana da quella che è stata la nostra e molto lontana da quello che è il nostro pensiero sull'adozione.