mercoledì 18 marzo 2015

quegli occhi...

Giorni di fuoco...

Solito fine settimana ad Osoppo, lunedì sera cena con le amiche, ma non ho avuto il coraggio di raccontare nulla.. martedì con Luciana dall'otorino a Tolmezzo: orari da incastrare.... perchè Mattia deve andare a scuola. Per fortuna nonna Rosanna è sempre presente :-)

Mercoledì 18 alle 7.21 partenza in treno: abbiamo entrambe le auto fuori uso per lunghi viaggi....
Cambio a Bologna alle 11, mega stazione, e con treno superveloce alle 13 siamo a Milano.
Lo stomaco è chiuso e rimandiamo lo spuntino che ci siamo portati dietro a dopo.
Breve passeggiata fino all'ufficio dell'associazione che è poco distante dalla stazione.
Lo stomaco è sempre più stretto e l'ansia sale....
Ci sediamo alla scrivania sulla quale c'è già la cartellina con il nostro futuro...
Io stringo il ginocchio di Massimo.
La psicologa chiacchera, sorride, e altrettanto facciamo noi, ma aspettiamo con ansia che la apra quella cartellina.
Non si ricorda più se abbiamo già un bambino o una bambina (e lo ha anche conosciuto eh.....) e ci chiede se ci piacerebbe di più un maschietto o una femminuccia....
La voglia di risponderle non proprio in maniera gentile è tanta, ma mi trattengo.

E arriva la notizia.
E' un maschietto, è nato il 6 maggio 2013, si chiama Van A e sta abbastanza bene.
Intanto sfoglia le carte: la proposta di adozione, il certificato di nascita, quello di accoglienza nel Centro di Assistenza Sociale III di Hanoi e poi arriva a quelle due fotocopie formato A4 con due sue foto.
Il cuore è gonfio: quello sguardo ........ non riesco e non voglio dire nulla.
E' un sentimento così intimo e dirompente che ho bisogno di stare in silenzio.
Cerco di calmarmi e piano piano escono le parole, ascoltiamo quel poco che c'è scritto della sua storia, gli esami medici.
E’ nato in ospedale ad Hanoi e ci sono i dati di chi l'ha messo al mondo.
La visita medica e le foto sono del 26 dicembre 2014.
Ci viene spiegato che la provincia di Hanoi è particolarmente lenta nella burocrazia e dunque ci si prospetta un'attesa non breve per poterlo raggiungere.
Non ci sa dire se la referente ha avuto la possibilità di visitarlo in istituto, nè se è possibile avere altre informazioni più recenti su di lui. Non sa dirci di preciso se ci sono altre coppie abbinate come noi su quell'istituto attualmente o nel passato.
Bisogna contattare la sede di Napoli.
Ci chiede che nome intendiamo mettergli. Anche su questa domanda glissiamo.
Ci dice che per quella che è la sua esperienza nei mesi scorsi, puo essere che i bambini di quell'età non sappiano ancora camminare, siano ipotonici e non sappiano masticare, perchè vengono alimentati solo a pappe, ma sono tutte e solo ipotesi. Ci mette all'erta sul fatto che sarà impegnativo.
Concordiamo sul fattto che la presenza di MMT sarà un fattore posititivo per entrambi.
Rispetto a MMT ci suggerisce di attendere di avere la data di partenza per condividere con lui la notizia, per salvaguardarlo rispetto a possibili ansie e qualunque contrattempo dovesse mai accadere.
Siamo stati concordi con lei in questo: in tutto questo secondo percorso con lui siamo stati "cauti" e gli abbiamo sempre spiegato che non sapevamo nè se, nè quando, nè come si sarebbe allargata la nostra famiglia, ma che noi tutti lo desideravamo e ci stavamo lavorando.
Lui fino ad ora è sereno, parla spesso dell'ipotetico "fratellino" che andremo a prendere in Vietnam già da tanto..... a volte è una femminuccia a volte un maschietto(più recentemente). E' un desiderio che ha nel cuore da diverso tempo e quando ne parla sembra sempre molto sicuro che prima o poi diventerà una presenza reale, anche quando io in cuor mio la vedevo molto molto sfumata.

L'emozione cavalca e il desiderio è quello di averlo già tra le braccia.
Purtroppo non funziona così.

Arrivano le ultime carte da firmare, quelle sull'impegno post adottivo e quella finale che va a definire la quota per la procedura all'estero.  Abbiamo l'amara sorpresa che da 10.000 euro prospettatici a marzo 2013, quando abbiamo dato loro mandato, si è passati a 14.000 euro. Così.

Usciamo di lì straniti e ubriachi di emozione.
Cerchiamo di smaltirla con tante parole tra di noi, finalmente un panino mangiato su una panchina cittadina e una lunga passeggiata fino a piazza Duomo e ritorno.
C'è il sole e un leggero venticello.
Un gelato, un panino vietnamita per il ritorno in treno, preso in onore di quel paese che ci farà di nuovo genitori e si torna a casa.
In viaggio ogni tanto riapro quella cartellina con i documenti e mi riguardo quegli occhi, rileggo le carte, faccio i confronti su come era MMT a quell'età e penso a tutto il tempo in cui questo cucciolo è stato solo.... Fa male.

Quando arriviamo a casa MMT è già nel mondo dei sogni, così possiamo raccontare tutto alla nonna Rosanna con calma.

3 commenti:

Giudit ha detto...

E' vero quegli occhi ti colpiscono dritto nel cuore ... ma vogliamo parlare anche della boccuccia? <3

m@gamagò ha detto...

ahhh Marcella ! come sempre ho le lacrime in tasca e...piangoooo..ma oramai mi conosci...il chicchino bis è spettacolare e anche per lui restiamo in attesa con voi per poterlo abbracciare

un abbraccio Saby

Unknown ha detto...

Leggo ora....e ti abbraccio con le dita incrociate