Giorni
di fuoco...
Solito fine settimana ad
Osoppo, lunedì sera cena con le amiche, ma non ho avuto il coraggio di
raccontare nulla.. martedì con Luciana dall'otorino a Tolmezzo: orari da incastrare....
perchè Mattia deve andare a scuola. Per fortuna nonna Rosanna è sempre presente
:-)
Mercoledì 18 alle 7.21
partenza in treno: abbiamo entrambe le auto fuori uso per lunghi viaggi....
Cambio a Bologna alle 11,
mega stazione, e con treno superveloce alle 13 siamo a Milano.
Lo stomaco è chiuso e
rimandiamo lo spuntino che ci siamo portati dietro a dopo.
Breve passeggiata fino
all'ufficio dell'associazione che è poco distante dalla stazione.
Lo stomaco è sempre più
stretto e l'ansia sale....
Ci sediamo alla scrivania
sulla quale c'è già la cartellina con il nostro futuro...
Io stringo il ginocchio di
Massimo.
La psicologa chiacchera,
sorride, e altrettanto facciamo noi, ma aspettiamo con ansia che la apra quella
cartellina.
Non si ricorda più se abbiamo
già un bambino o una bambina (e lo ha anche conosciuto eh.....) e ci chiede se
ci piacerebbe di più un maschietto o una femminuccia....
La voglia di risponderle non
proprio in maniera gentile è tanta, ma mi trattengo.
E arriva la notizia.
E' un maschietto, è nato il 6
maggio 2013, si chiama Van A e sta abbastanza bene.
Intanto sfoglia le carte: la
proposta di adozione, il certificato di nascita, quello di accoglienza nel Centro di Assistenza Sociale III di Hanoi e poi arriva a quelle due fotocopie formato A4 con due sue foto.
Il cuore è gonfio: quello
sguardo ........ non riesco e non voglio dire nulla.
E' un sentimento così intimo
e dirompente che ho bisogno di stare in silenzio.
Cerco di calmarmi e piano
piano escono le parole, ascoltiamo quel poco che c'è scritto della sua storia,
gli esami medici.
E’ nato in ospedale ad Hanoi e ci sono i dati di chi l'ha messo al mondo.
La visita medica e le foto sono
del 26 dicembre 2014.
Ci viene spiegato che la
provincia di Hanoi è particolarmente lenta nella burocrazia e dunque ci si
prospetta un'attesa non breve per poterlo raggiungere.
Non ci sa dire se la
referente ha avuto la possibilità di visitarlo in istituto, nè se è possibile
avere altre informazioni più recenti su di lui. Non sa dirci di preciso se ci
sono altre coppie abbinate come noi su quell'istituto attualmente o nel
passato.
Bisogna contattare la sede di
Napoli.
Ci chiede che nome intendiamo
mettergli. Anche su questa domanda glissiamo.
Ci dice che per quella che è
la sua esperienza nei mesi scorsi, puo essere che i bambini di quell'età non
sappiano ancora camminare, siano ipotonici e non sappiano masticare, perchè
vengono alimentati solo a pappe, ma sono tutte e solo ipotesi. Ci mette
all'erta sul fatto che sarà impegnativo.
Concordiamo sul fattto che la
presenza di MMT sarà un fattore posititivo per entrambi.
Rispetto a MMT ci suggerisce
di attendere di avere la data di partenza per condividere con lui la notizia,
per salvaguardarlo rispetto a possibili ansie e qualunque contrattempo dovesse
mai accadere.
Siamo stati concordi con lei
in questo: in tutto questo secondo percorso con lui siamo stati
"cauti" e gli abbiamo sempre spiegato che non sapevamo nè se, nè
quando, nè come si sarebbe allargata la nostra famiglia, ma che noi tutti lo
desideravamo e ci stavamo lavorando.
Lui fino ad ora è sereno,
parla spesso dell'ipotetico "fratellino" che andremo a prendere in
Vietnam già da tanto..... a volte è una femminuccia a volte un maschietto(più
recentemente). E' un desiderio che ha nel cuore da diverso tempo e quando ne
parla sembra sempre molto sicuro che prima o poi diventerà una presenza reale,
anche quando io in cuor mio la vedevo molto molto sfumata.
L'emozione cavalca e il
desiderio è quello di averlo già tra le braccia.
Purtroppo non funziona così.
Arrivano le ultime carte da
firmare, quelle sull'impegno post adottivo e quella finale che va a definire la
quota per la procedura all'estero. Abbiamo l'amara sorpresa che da 10.000
euro prospettatici a marzo 2013, quando abbiamo dato loro mandato, si è passati
a 14.000 euro. Così.
Usciamo di lì straniti e
ubriachi di emozione.
Cerchiamo di smaltirla con
tante parole tra di noi, finalmente un panino mangiato su una panchina
cittadina e una lunga passeggiata fino a piazza Duomo e ritorno.
C'è il sole e un leggero
venticello.
Un gelato, un panino
vietnamita per il ritorno in treno, preso in onore di quel paese che ci farà di
nuovo genitori e si torna a casa.
In viaggio ogni tanto riapro
quella cartellina con i documenti e mi riguardo quegli occhi, rileggo le carte,
faccio i confronti su come era MMT a quell'età e penso a tutto il tempo in cui
questo cucciolo è stato solo.... Fa male.
Quando arriviamo a casa MMT è già nel mondo dei sogni, così possiamo raccontare tutto alla nonna Rosanna con calma.
3 commenti:
E' vero quegli occhi ti colpiscono dritto nel cuore ... ma vogliamo parlare anche della boccuccia? <3
ahhh Marcella ! come sempre ho le lacrime in tasca e...piangoooo..ma oramai mi conosci...il chicchino bis è spettacolare e anche per lui restiamo in attesa con voi per poterlo abbracciare
un abbraccio Saby
Leggo ora....e ti abbraccio con le dita incrociate
Posta un commento