giovedì 13 marzo 2014

a colloquio con il giudice

Un'oretta di colloquio per spiegare quanto accaduto e verbalizzarlo.
Poche parole da parte del giudice e "non giudicanti", nè per noi, nè per l'ente.

Il verbale verrà trasmesso prima ai servizi con la richiesta di una relazione integrativa(entro 15 giorni)  e successivamente verrà passata al PM che deciderà in un senso(non luogo a procedere ed emissione di un nuovo decreto) o nell'altro(revoca del decreto).

L'accusa dell'ente di aver omesso informazioni sulla situazione sanitaria di mia sorella e dei miei genitori secondo la giudice nasce dal fatto che tali informazioni non sono presenti sulla relazione del 2012 ma su quella del 2006, peraltro in loro possesso.
Massimo all'uscita mi ha chiesto se mi sento sollevata dopo il colloquio e gli ho risposto di no, che mi sento solo arrabbiata.
Mi ha detto che essere arrabbiata è la mia condizione naturale e forse non ha torto.
La sua convinzione è che la decisione dell'ente, la raccomandata e tutto ciò che è seguito, sia legata alla mia email del 12 settembre di cui sono totalmente responsabile e che ho spedito senza prima sottoporla al suo vaglio.
E' colpa mia quindi e devo sentirmi arrabbiata solo con me stessa.

Oa mi metto di nuovo buona ad aspettare e covo la mia rabbia.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Arcipicchia però!
Si certamente certe cose andrebbero fatte a mente fredda, ma a volte si ha solo solo la voglia di spiegare il proprio punto di vista, soprattutto quando sentiamo che sia condivisibile...
E' che è successo tutto così così velocemente!
Ora è ancora tutto possibile...però credo che questa attesa sia logorante. Speriamo che il PM decida bene e in fretta!
Noi vi siamo vicini.
Un abbraccio Arianna Marco e Tommaso

m@gamagò ha detto...

Marcy <3