martedì 19 gennaio 2016

quanti sassolini fastidiosi nelle mie scarpe,

ma non è ancora il tempo di toglierseli...

Oggi giornata fiacca: mattinata piena in albergo, mentre Massimo era con la referente a ritirare il passaporto di Thi Thom. Un altro passo é fatto. Abbiamo anche prenotato il volo di ritorno per lei.
Con MMT ci siamo dedicati alle frazioni, mentre lei giocava e scorrazzava per la stanza. Un mezzo delirio... ma gli esercizi sono finiti! Mi spiace invece che non sono riuscita a trasmettergli il desiderio o a convincerlo di scrivere un diario o qualcosa del genere.... Ha fatto solo qualche fumetto, almeno fino ad oggi.
Thi Thom continua ad avere notti piuttosto agitate, con pseudorisvegli inconsolabili, ma poi di giorno é perlopiù sorridente e serena e le piace andare in giro e guardarsi intorno, nonostante la confusione e il traffico caotico di qui.
Ha trovato un amico speciale nel ragazzo che fa il portiere dell'albergo, che ogni volta che ci incontra se la coccola e sbaciucchia e gioca con lei.
Sa solo qualche parola di inglese e ora che ci penso non so neanche il suo nome, ma è veramente molto affettuoso con lei❤
Siamo tornati a pranzare nel baretto di ieri e poi siamo stati a visitare il museo che ieri era chiuso.
Il tempo trascorso qui sta diventando stancante: quello che ci manca sono soprattutto ritmi e una dimensione familiare.
Non è una vacanza, anche se cerchiamo di approfittare di questo tempo per conoscere qualcosa di più di questo luogo.
La situazione non é proprio favorevole e la tensione e lo stress si fanno sentire
Manca poco però, due giorni e si parte. Lo scrivo e mi sale un groppo.
Bella contraddizione, eh?
Stasera a letto presto: i piccoli dormono e noi quasi.
Ho aggiornato le foto, ma oggi sono poche. Baci a tutti.
PS: Abbiamo imparato che il segnale di v con le due dita non é quello di vittoria, ma indica un ciao e poi che il gradino davanti ad ogni porta di ingresso ad una pagoda é uno stratagemma per far abbassare il capo in segno di rispetto entrandoci 😉

3 commenti:

Unknown ha detto...

Come ti capisco Marcella!!!!
Al 100% credimi! Dai manca poco, e poi arriverete a casa dove potrete assaporare quella "dimensione familiare" di cui parli... e dove ovviamente comincerà a mancarti inesorabilmente il Vietnam!!! Eh vabbè è così!

Sono giorni faticosi, felici ma stancanti senza dubbio.
Cercate di godervi quello che potete... inutile fare finta... non si è li per una vacanza e il carico emotivo è enorme.

Una volta a casa ti godrai tutto al 100%, anche quello che adesso ti sembra di non riuscire ad assaporare pienamente!

Vi aspettiamo

Giudit ha detto...

È proprio così Marcella..si crea un legame anche con il Paese da cui vengono i nostri figli..anche per me è stato ed è così..e trovo che questo legame sia una cosa preziosa. Nonostante la fatica avete fatto bene a muovervi un po', soprattutto per MMT
Mi raccomando imbacuccatevi bene perchè in questi giorni anche se non c'è bora la temperatura è rigidina ...
Vi aspettiamoooooo
Giulia

Anonimo ha detto...

bella l'idea del gradino :direi una pensata tipicamente orientale :)

per i sassolini...comprendo ma dai tempo al tempo e soprattutto dopo che vi sarete trranquillizzati a casa...poi, via di fuochi d'artificio su tutti i fronti senza dubbio !

x MMT anche lui secondo me ha bisogno di tempo: non è facile trovarsi fratello maggiore,nel paese di origine e con pure i compiti da fare....secondo me una volta a casa avrete modo di elaborare tutte queste grandi emozioni...e che emozioni !

-il paese dei nostri figli,quando lo incontri e lo conosci,nel bene e nel male, ti entra nel cuore e non lo lascerà più-

baci saby