MMT:
"Chi è nato dalla pancia della mamma alzi la manooooo"
"Chi non è nato dalla pancia della mamma alzi la manooooo"
MASSIMO:
"Mattia, ma è un giochino?"
MMT:
"Si, io non sono nato dalla pancia della mamma, voi sì."
MASSIMO:
"Sì, ma tutti sono nati da una pancia, anche tu...."
Il discorso muore li.... e si passa a parlare d'altro.
Un argomento molto gettonato in questi ultimi mesi e che anche questa volta abbamo accolto con ironia...."
MMT:
"Papà, ma tu quanti anni hai?"
MASSIMO:
48
MMT:
"E quando morirai?"
MASSIMO:
Non lo so Mattia, nessuno può sapere quando morirà.
MMT:
E tu mamma, quanti anni hai? Sei più vecchia o più giovane di papà?
MARCELLA
Quasi 46, quindi sono più giovane di papà
MMT:
Allora morirà prima papà: quasi 3 anni prima.
Io e Massimo ci guardiamo e ci mettiamo a ridere...
MARCELLA:
Non è detto Mattia...
MASSIMO:
Magari sarebbe bello morire insieme...
MMT:
Papà, ma io non voglio che tu muoia, muoio prima io....
... e vai di rassicurazioni...
lunedì 1 luglio 2013
venerdì 28 giugno 2013
in partenza 4 coppie
Sono giorni di "movimento" questi. Nuovi abbinamenti, nuove partenze..... per tutti gli enti italiani.
Su Ariete ho saputo che partono 4 coppie, una, che era stata abbinata in gennaio, proprio oggi.
Questa mattina ho ricevuto una telefonata "tranquillizzante" dalla sede di Napoli di Ariete in seguito alla mia email, spedita loro venerdì scorso, riassuntiva della telefonata avuta con la CAI.
Su Ariete ho saputo che partono 4 coppie, una, che era stata abbinata in gennaio, proprio oggi.
Questa mattina ho ricevuto una telefonata "tranquillizzante" dalla sede di Napoli di Ariete in seguito alla mia email, spedita loro venerdì scorso, riassuntiva della telefonata avuta con la CAI.
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ARIETE
venerdì 21 giugno 2013
al telefono con la CAI
Ho contattato la CAI (lineacai@palazzochigi.it) per avere chiarimenti rispetto al problema segnalatomi all'incontro formativo.
Sul sito, tra le FAQ viene riportato:
http://www. commissioneadozioni.it/it/per- una-famiglia-adottiva/per- adottare.aspx#Requisiti
“la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l'altro. Tale limite può essere derogato se i coniugi adottano due o più fratelli, ed ancora se hanno un figlio minorenne naturale o adottivo.”
Incredibilmente hanno risposto subito alla mia mail suggerendomi di chiamare(800.002.393) e così ho fatto. Mi ha risposto la Dott. Carocci, alla quale ho raccontato il supposto problema. Questa molto gentilmente mi ha detto che si sarebbe informata bene e mi avrebbe richiamato, forse già in mattinata. Dopo un'oretta è arrivata la telefonata e la risposta.
ipotesi:
- età marito 51
- età moglie 49
- età figlio in famiglia 9 anni
- decreto di idoneità senza alcun vincolo rispetto all'età del minore, se non quelli di legge
domanda: Per la legge italiana l'adottato dovrà avere più di 4 anni, oppure questo non è un vincolo e il bambino potrebbe averne anche meno?
risposta: Per la legge italiana, dal punto di vista giuridico, in questo caso non c’è vincolo: nel caso ipotizzato il bambino potrebbe avere anche meno di 4 anni.
Nel caso in cui l'ente avesse ancora dei dubbi, mi ha detto di suggerire loro di contattare la CAI.
Sul sito, tra le FAQ viene riportato:
http://www.
“la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l'altro. Tale limite può essere derogato se i coniugi adottano due o più fratelli, ed ancora se hanno un figlio minorenne naturale o adottivo.”
Incredibilmente hanno risposto subito alla mia mail suggerendomi di chiamare(800.002.393) e così ho fatto. Mi ha risposto la Dott. Carocci, alla quale ho raccontato il supposto problema. Questa molto gentilmente mi ha detto che si sarebbe informata bene e mi avrebbe richiamato, forse già in mattinata. Dopo un'oretta è arrivata la telefonata e la risposta.
ipotesi:
- età marito 51
- età moglie 49
- età figlio in famiglia 9 anni
- decreto di idoneità senza alcun vincolo rispetto all'età del minore, se non quelli di legge
domanda: Per la legge italiana l'adottato dovrà avere più di 4 anni, oppure questo non è un vincolo e il bambino potrebbe averne anche meno?
risposta: Per la legge italiana, dal punto di vista giuridico, in questo caso non c’è vincolo: nel caso ipotizzato il bambino potrebbe avere anche meno di 4 anni.
Nel caso in cui l'ente avesse ancora dei dubbi, mi ha detto di suggerire loro di contattare la CAI.
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ARIETE
giovedì 20 giugno 2013
seconda giornata incontro formativo
2° Incontro: “Il VIAGGIO” - PARTENZA PER IL PAESE STRANIERO
La psicologa fornisce informazioni sulle procedure adottive all’estero con particolari approfondimenti relativamente alle modalità con cui avverrà l’abbinamento, l’incontro con il minore presso l’istituto, le dinamiche psicologiche che possono attivarsi in quei delicati momenti, la sentenza di adozione, il soggiorno all’estero con il bambino.
Massimo non può venire e io andrò in treno....
h. 21, ritorno in treno:
Senso di frustrazione, rabbia, impotenza: è questo che mi ha lasciato questa giornata di "incontro informativo".
Partenza da casa ore 6; treno gelato da aria condizionata e un'ora di ritardo. Arrivo verso mezzogiorno.
Mi sono incontrata per un'insalata e quattro chiacchere con Agata ed è stato bello rivederla, anche se per così poco.... peccato abitare così distanti, sia per noi che per i bimbi. Mi ha raccontato che Marina ed Enrico non hanno avuto la terza idoneità e ora devono decidere che fare...
Alle 13.30 ero alla sede dell'ente. Prima di cominciare la psicologa, dopo aver sottolineato la mancata presenza di Massimo, chiede di parlarmi in privato.
Mi dice che dopo aver letto attentamente il nostro decreto le sono sorti dei dubbi, che si sente in dovere di porre alla mia attenzione.
Il nostro decreto non presenta alcun vincolo di primogenitura e data la nostra età, quella di Mattia e il fatto che Ariete in Vietnam lavora solo con istituti 0-3 ci sono dei problemi(ma per la legge Viet anche la lista 1 non dovrebbe comprendere anche bambini con più di 5 anni???).
Mi invita a chiamare la sede di Napoli e parlare con Imelda Giannino.
Le chiedo se il problema sta in Vietnam o in Italia e lei mi dice che sta in Italia e in modo particolare nella frase "un età entro i limiti di legge".
A questo punto le dico che noi avevamo chiaramente espresso la volontà di andare in Vietnam fino dal primo incontro con loro e avevamo chiesto altrettanto chiaramente, l'ultima volta il giorno in cui abbiamo firmato il mandato insieme alla coppia Ambrosi, se l'ente si impegnava per quanto possibile e con tempi ragionevoli a prenderci in carico per il Vietnam.
Abbiamo avuto rassicurazioni specifiche al riguardo e ci è stato detto che la presidente aveva atteso prima di accettare il nostro, come altri mandatoi, proprio perchè voleva essere sicura di poter "gestire" la nostra adozione. Il giorno del mandato(16 marzo), abbiamo anche firmato dei documenti specifici in cui ci dichiaravamo consapevoli che i tempi per il Vietnam non erano certi e di essere disponibili ad accettare un abbinamento per un bambino con epatite B o C.
La Morosini mi risponde che la politica di Ariete è quella di NON accettare coppie per uno specifico paese.
Le facco notare che, comunque, è da metà settembre che Ariete ha i nostri documenti, cioè da quando abbiamo sottoposto loro istanza per adottare in Vietnam.
Come mai non ci hanno mai parlato prima di questo supposto "problema"?
Prova a portarmi qualche motivazione e io decido che non vale la pena andare avanti: le dico che chiamerò Napoli.
Comincia "l'incontro formativo".
Oggi si parla di SCHEDE SANITARIE. Come? Beh, ce le fa vedere! Ne fa passere di mano in mano per leggerle 2 del Vietnam e 5 della FR e nel frattempo lei descrive la "cultura" medica russa, per cui ogni problema dei bambini viene amplificato perchè nessun medico vuole prendersi la responsabilità di una diagnosi troppo ottimista.
Le schede non sono anonimizzate e tutti i nomi sono in chiaro.
Mi capita una scheda tra le altre particolarmente pesante, in cui si parla di parto in sofferenza e di bambina con tetraparesi spastica. Chiedo se si tratta di una segnalazione (in FR non esistono le special needs) o di uu abbinamento di routine e lei mi conferma la seconda ipotesi.
Le dico che so per esperienza personale cos'è una tetraparesi spastica e non capisco come possa una simile diagnosi poi "rientrare".
Lei ribadisce che bisogna fidarsi delle referenti locali che conoscono terminologie e uso delle stesse in quello specifico conteso e che sanno eventualmente suggerire, se e quando sono necessari, ulteriori approfondimenti.
Parla della "linea sottile" tra ritardo dovuto a ipostimolazione e ritardo psicomotorio patologico. Descrive i bimbi della FR come bimbi che mediamente si presentano, fisicamente e mentalmente, com un gap di circa 2 anni in meno, tra età reale ed età effettivamente dimostrata.
Parla la coppia alla seconda adozione in FR: del suo abbinamento, della foto sconvolgente della bambina, della realtà bellissima del primo incontro, ma anche della difficoltà di crescere una bambina istituzionalizzata dalla nascita fin o ai tre anni, che non sapeva piangere e aveva appena iniziato a camminare.
Per il Vietnam sono state date delle fotocopie sulle epatiti, redatte da un papà medico che ha adottato un bambino con epatite B.
Si passa a parlare di procedure specifiche per i due paesi: viaggi, sentenze, tempi di permanenza, suggerimenti su cosa portare e cosa no, sugli omaggi per i direttori degli istituti in FR e sul codice di comportamento da tenere.
Naturalmente, perlopiù per la FR.
Ha specificato che le donazioni agli istituti vengono gestite autonomamente dalle coppie e l'ente non è assolutamente coinvolto, così come in FR l'ente non è coinvolto nella gestione del "fondo pensione di invalidità" che quasi sempre i bambini si trovano ad avere.
Il prossimo incontro in cui ci sarà la testimonianza di una coppia, per il Vietnam sarà in settembre, mentre per la FR a luglio.
Per me c'è stata l'indicazione specifica che ci saremmo sentiti dopo la telefonata a Napoli.
Uscita verso le 16.30. Dopo una telefonata\sfogo a Massimo me ne sono tornata in metro al Duomo e da li alla stazone a piedi per scaricare i nervi, sotto la minaccia di un temporale che però non è arrivato.
Salita in treno alle 18.05 con arrivo previsto alle 22.29.
Di buono c'è che è partito in orario e che non si gela come alla mattina..... c'è proprio da star contenti!
La psicologa fornisce informazioni sulle procedure adottive all’estero con particolari approfondimenti relativamente alle modalità con cui avverrà l’abbinamento, l’incontro con il minore presso l’istituto, le dinamiche psicologiche che possono attivarsi in quei delicati momenti, la sentenza di adozione, il soggiorno all’estero con il bambino.
Massimo non può venire e io andrò in treno....
h. 21, ritorno in treno:
Senso di frustrazione, rabbia, impotenza: è questo che mi ha lasciato questa giornata di "incontro informativo".
Partenza da casa ore 6; treno gelato da aria condizionata e un'ora di ritardo. Arrivo verso mezzogiorno.
Mi sono incontrata per un'insalata e quattro chiacchere con Agata ed è stato bello rivederla, anche se per così poco.... peccato abitare così distanti, sia per noi che per i bimbi. Mi ha raccontato che Marina ed Enrico non hanno avuto la terza idoneità e ora devono decidere che fare...
Alle 13.30 ero alla sede dell'ente. Prima di cominciare la psicologa, dopo aver sottolineato la mancata presenza di Massimo, chiede di parlarmi in privato.
Mi dice che dopo aver letto attentamente il nostro decreto le sono sorti dei dubbi, che si sente in dovere di porre alla mia attenzione.
Il nostro decreto non presenta alcun vincolo di primogenitura e data la nostra età, quella di Mattia e il fatto che Ariete in Vietnam lavora solo con istituti 0-3 ci sono dei problemi(ma per la legge Viet anche la lista 1 non dovrebbe comprendere anche bambini con più di 5 anni???).
Mi invita a chiamare la sede di Napoli e parlare con Imelda Giannino.
Le chiedo se il problema sta in Vietnam o in Italia e lei mi dice che sta in Italia e in modo particolare nella frase "un età entro i limiti di legge".
A questo punto le dico che noi avevamo chiaramente espresso la volontà di andare in Vietnam fino dal primo incontro con loro e avevamo chiesto altrettanto chiaramente, l'ultima volta il giorno in cui abbiamo firmato il mandato insieme alla coppia Ambrosi, se l'ente si impegnava per quanto possibile e con tempi ragionevoli a prenderci in carico per il Vietnam.
Abbiamo avuto rassicurazioni specifiche al riguardo e ci è stato detto che la presidente aveva atteso prima di accettare il nostro, come altri mandatoi, proprio perchè voleva essere sicura di poter "gestire" la nostra adozione. Il giorno del mandato(16 marzo), abbiamo anche firmato dei documenti specifici in cui ci dichiaravamo consapevoli che i tempi per il Vietnam non erano certi e di essere disponibili ad accettare un abbinamento per un bambino con epatite B o C.
La Morosini mi risponde che la politica di Ariete è quella di NON accettare coppie per uno specifico paese.
Le facco notare che, comunque, è da metà settembre che Ariete ha i nostri documenti, cioè da quando abbiamo sottoposto loro istanza per adottare in Vietnam.
Come mai non ci hanno mai parlato prima di questo supposto "problema"?
Prova a portarmi qualche motivazione e io decido che non vale la pena andare avanti: le dico che chiamerò Napoli.
Comincia "l'incontro formativo".
Oggi si parla di SCHEDE SANITARIE. Come? Beh, ce le fa vedere! Ne fa passere di mano in mano per leggerle 2 del Vietnam e 5 della FR e nel frattempo lei descrive la "cultura" medica russa, per cui ogni problema dei bambini viene amplificato perchè nessun medico vuole prendersi la responsabilità di una diagnosi troppo ottimista.
Le schede non sono anonimizzate e tutti i nomi sono in chiaro.
Mi capita una scheda tra le altre particolarmente pesante, in cui si parla di parto in sofferenza e di bambina con tetraparesi spastica. Chiedo se si tratta di una segnalazione (in FR non esistono le special needs) o di uu abbinamento di routine e lei mi conferma la seconda ipotesi.
Le dico che so per esperienza personale cos'è una tetraparesi spastica e non capisco come possa una simile diagnosi poi "rientrare".
Lei ribadisce che bisogna fidarsi delle referenti locali che conoscono terminologie e uso delle stesse in quello specifico conteso e che sanno eventualmente suggerire, se e quando sono necessari, ulteriori approfondimenti.
Parla della "linea sottile" tra ritardo dovuto a ipostimolazione e ritardo psicomotorio patologico. Descrive i bimbi della FR come bimbi che mediamente si presentano, fisicamente e mentalmente, com un gap di circa 2 anni in meno, tra età reale ed età effettivamente dimostrata.
Parla la coppia alla seconda adozione in FR: del suo abbinamento, della foto sconvolgente della bambina, della realtà bellissima del primo incontro, ma anche della difficoltà di crescere una bambina istituzionalizzata dalla nascita fin o ai tre anni, che non sapeva piangere e aveva appena iniziato a camminare.
Per il Vietnam sono state date delle fotocopie sulle epatiti, redatte da un papà medico che ha adottato un bambino con epatite B.
Si passa a parlare di procedure specifiche per i due paesi: viaggi, sentenze, tempi di permanenza, suggerimenti su cosa portare e cosa no, sugli omaggi per i direttori degli istituti in FR e sul codice di comportamento da tenere.
Naturalmente, perlopiù per la FR.
Ha specificato che le donazioni agli istituti vengono gestite autonomamente dalle coppie e l'ente non è assolutamente coinvolto, così come in FR l'ente non è coinvolto nella gestione del "fondo pensione di invalidità" che quasi sempre i bambini si trovano ad avere.
Il prossimo incontro in cui ci sarà la testimonianza di una coppia, per il Vietnam sarà in settembre, mentre per la FR a luglio.
Per me c'è stata l'indicazione specifica che ci saremmo sentiti dopo la telefonata a Napoli.
Uscita verso le 16.30. Dopo una telefonata\sfogo a Massimo me ne sono tornata in metro al Duomo e da li alla stazone a piedi per scaricare i nervi, sotto la minaccia di un temporale che però non è arrivato.
Salita in treno alle 18.05 con arrivo previsto alle 22.29.
Di buono c'è che è partito in orario e che non si gela come alla mattina..... c'è proprio da star contenti!
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ARIETE
venerdì 14 giugno 2013
articolo TDH Ontario tradotto da NAAA
Il NAAA ha pubblicato sul suo sito l'articolo tradotto del 30 aprile di TDH Ontario.
http://www.naaa.it/naaa/html/modules.php?name=News&file=article&sid=1471
http://www.naaa.it/naaa/html/modules.php?name=News&file=article&sid=1471
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SITUAZIONE
lunedì 10 giugno 2013
cosa è successo a marzo con le liste?
Informazioni riportate sul gruppo FB:
Ariete ed altri enti avevano individuato alcuni special da segnalare.
La situazione ad oggi nei vari enti, dalle informazioni raccolte in rete, dovrebbe essere più o meno questa:
CIFA: restano 4 coppie in lista 1, di cui almeno 2 con mandato del 2012 (1 abbinamento lista 1 giugno 13)
CIAI: restano 10 coppie (tenendo conto dell'abb. già concluso in lista1 e della segnalazione ipotizzata) le coppie non sono suddivise sulle due liste, sono tutte coppie post-cambio di legge
NAAA: quasi esaurita la lista 2, poi dovrebbero esserci 4/5 coppie in lista 1 . tutte precedenti il cambio di legge
ENZOB : l'ente parla di 30 da abbinare e 8 segnalazioni fatte ...
ARIETE: tendenzialmente l'ente prende un esiguo numero di coppie via via che effettua segnalazioni/abbinamenti, non supera le 10 coppie in carico(verificare)
ANF: su R&A viene riportato che ci sono 1 coppia rientrata a marzo, 4 in Vietnam, 8 con i documenti depositati e 8 instradate.
Ariete ed altri enti avevano individuato alcuni special da segnalare.
A Mr. Binh non andava bene che fossero considerati
special, visto che erano epatiti, e li ha inseriti nelle liste di marzo 2013,
uscite dal db il 5 maggio.
Questi 12 bambini non sono stati distribuiti agli
enti rispettando il criterio di chi li aveva individuati e segnalati, ma 3
ariete, 3/4 naaa (secondo il naaa 3, secondo il dia 4) 1 cifa, 3
enzob ,1 ciai.
Le segnalazioni sono arrivate intorno al 10/13 maggio alle
coppie interessate, che ora aspettano la nota di Mr. Binh per considerarli
definitivamente abbinamenti.
Parallelamente a questa situazione contingente continua ad
esserci la lista 2 vera e propria (escluse epatiti) i cui casi vengono
periodicamente indicati agli enti per verificare se hanno o meno coppie
disponibili a quelle patologie.
I bambini segnalati (LIMITATAMENTE ALLE EPATITI) sono
passati prima per la nazionale, poi li confermeranno alle coppie che avevano il
dossier per questi bambini.
I 5 assegnati a
ciai-cifa-enzob erano stati trovati da ariete, ma non ancora segnalati a
coppie specifiche. Le coppie con segnalazione ante blocco in lista 1 possono
star tranquille che la loro segnalazione non è saltata e verrà confermata, in
più ci sono 5 fortunati
Quindi da adesso in avanti ci si deve aspettare che
tutte le segnalazioni di epatite passìno prima per la nazionale? Non c'è
certezza naturalmente..ma probabilità...
Questo purtroppo comporta bloccare due mesi e mezzo in più
questi bambini facendoli passare per la lista1(ossia dandogli la remotissima
possibilità di essere adottati in nazionale)...
La situazione ad oggi nei vari enti, dalle informazioni raccolte in rete, dovrebbe essere più o meno questa:
CIFA: restano 4 coppie in lista 1, di cui almeno 2 con mandato del 2012 (1 abbinamento lista 1 giugno 13)
CIAI: restano 10 coppie (tenendo conto dell'abb. già concluso in lista1 e della segnalazione ipotizzata) le coppie non sono suddivise sulle due liste, sono tutte coppie post-cambio di legge
NAAA: quasi esaurita la lista 2, poi dovrebbero esserci 4/5 coppie in lista 1 . tutte precedenti il cambio di legge
ENZOB : l'ente parla di 30 da abbinare e 8 segnalazioni fatte ...
ARIETE: tendenzialmente l'ente prende un esiguo numero di coppie via via che effettua segnalazioni/abbinamenti, non supera le 10 coppie in carico(verificare)
ANF: su R&A viene riportato che ci sono 1 coppia rientrata a marzo, 4 in Vietnam, 8 con i documenti depositati e 8 instradate.
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SITUAZIONE
sabato 8 giugno 2013
domande
"Papà, ma io avrò un fratellino?" In auto mentre stiamo andando dai nonni sabato mattina
Mattia, non lo sappiamo: e se fosse una sorellina? Ti abbiamo spiegato che noi ci stiamo provando e che stiamo facendo tutto quello che possiamo per riuscirci.
Ti guardavo, giovedì scorso dopo la scuola, giocare con la sorellina di Giulia, una tua compagna di classe che ha meno di un anno, e mi sembrava così strano vederti così grande vicino a lei. Ci sono dei momenti in cui si assume consapevolezza di qualcosa che in realtà si ha tutti i giorni sotto gli occhi e questo è stato uno di quei momenti.
Sei anni e mezzo.
Spero solo che, se mai riusciremo ad allargare la famiglia, il desiderio che ora ci esprimi così spesso sia ancora presente.
L'idea del fratellino è sempre ben presente in te: proprio la scorsa settimana dai nonni hai disegnato la tua famiglia e hai messo tra gli altri visi anche uno piccolo piccolo ......
Mattia, non lo sappiamo: e se fosse una sorellina? Ti abbiamo spiegato che noi ci stiamo provando e che stiamo facendo tutto quello che possiamo per riuscirci.
Ti guardavo, giovedì scorso dopo la scuola, giocare con la sorellina di Giulia, una tua compagna di classe che ha meno di un anno, e mi sembrava così strano vederti così grande vicino a lei. Ci sono dei momenti in cui si assume consapevolezza di qualcosa che in realtà si ha tutti i giorni sotto gli occhi e questo è stato uno di quei momenti.
Sei anni e mezzo.
Spero solo che, se mai riusciremo ad allargare la famiglia, il desiderio che ora ci esprimi così spesso sia ancora presente.
L'idea del fratellino è sempre ben presente in te: proprio la scorsa settimana dai nonni hai disegnato la tua famiglia e hai messo tra gli altri visi anche uno piccolo piccolo ......
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MMT
venerdì 7 giugno 2013
ultimo giorno di scuola
Che bilancio fare al termine di questo anno scolastico?
Dal punto di vista di Mattia positivo: è sempre andato a scuola contento, ha legato bene con i compagni e le maestre.
Dal nostro punto di vista decisamente meno positivo. Nel corso dell'anno è sostanzialmente venuta meno la fiducia nelle insegnanti, nella possibilità di comunicare con loro e collaborare per aiutare Mattia a sfruttare al meglio le sue potenzialità in questi anni che riteniamo molto importanti per la sua crescita.
Stiamo seriamente valutando l'opportunità per il prossimo anno di cambiare, anche se temiamo come Mattia potrà affrontare questo cambiamento e se potrà capirne il perchè.
Dal punto di vista di Mattia positivo: è sempre andato a scuola contento, ha legato bene con i compagni e le maestre.
Dal nostro punto di vista decisamente meno positivo. Nel corso dell'anno è sostanzialmente venuta meno la fiducia nelle insegnanti, nella possibilità di comunicare con loro e collaborare per aiutare Mattia a sfruttare al meglio le sue potenzialità in questi anni che riteniamo molto importanti per la sua crescita.
Stiamo seriamente valutando l'opportunità per il prossimo anno di cambiare, anche se temiamo come Mattia potrà affrontare questo cambiamento e se potrà capirne il perchè.
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MMT
giovedì 23 maggio 2013
prima giornata incontro formativo
Oggi ce ne siamo andati tutti e tre a Milano: sì, anche Mattia è venuto con noi e direi che è stato l'unico aspetto positivo della giornata!
E' stato bello vedere il suo entusiasmo per la gita, per i trasferimenti in metropolitana, per la possibilità di usare per buone 2 orette il tablet di papà, che gli ha fatto una buona compagnia mentre noi partecipavamo all'incontro. Gli abbiamo spiegato cosa andavamo a fare a Milano ed è servito a coinvolgerlo.
E' stato bravo, nonostante la stanchezza: siamo partiti verso le 8 e tornati a casa dopo le 24.
Per il resto è stata una grossa perdita di tempo, soldi e soprattutto energie....
Eravamo 5 coppie, due tra cui noi alla seconda adozione e interessate nuovamente al Vietnam, una alla seconda adozione in FR e due alla prima adozione: una sicuramente per la FR e una praticamente quasi orientata dall'ente stesso al Vietnam e ora caldamente consigliata per la FR.
L'ente, dopo la riapertura come altri, era riuscito a lavorare segnalando al DIA dei bambini con problemi non così gravi(solitamente epatiti B),non attraverso la lista1 (che è praticamente ferma). Da fine marzo però sembra che questa modalità non sia più accettata e quindi è quasi tutto praticamente fermo. Quelle segnalazioni (3) sono bloccate dal DIA e in lista 2 ci sono solo gli special-needs, ma fortemente problematici.
Intanto i bambini crescono negli istituti e intanto noi siamo qui a fremere perchè non possiamo far nulla.... insomma uno schifo.
Ci è stato chiesto se siamo proprio sicuri di voler tornare in Vietnam, che loro non possono darci alcuna garanzia sui tempi e che la situazione è molto incerta. L'alternativa è la Federazione Russa sulla quale noi già più volte abbiamo detto no.
In generale poi, la persona che teneva il corso (psicologa) non mi è piaciuta sotto vari aspetti o forse sarò io che sono sempre più intransigente su certi argomenti e quando trovo persone che non ritengo preparate e professionali mi incattivisco.....
Mah! magari mi sbaglio...e il mio giudizio e influenzato dalla rabbia per la situazione....
Mi sono ripromessa di chiamare a Napoli la referente del paese per cercare di avere risposte più precise sul numero di coppie attualmente in carico all'ente, su quelle in attesa di depositare i documenti e su quelle con i documenti depositati.
E' stato bello vedere il suo entusiasmo per la gita, per i trasferimenti in metropolitana, per la possibilità di usare per buone 2 orette il tablet di papà, che gli ha fatto una buona compagnia mentre noi partecipavamo all'incontro. Gli abbiamo spiegato cosa andavamo a fare a Milano ed è servito a coinvolgerlo.
E' stato bravo, nonostante la stanchezza: siamo partiti verso le 8 e tornati a casa dopo le 24.
Per il resto è stata una grossa perdita di tempo, soldi e soprattutto energie....
Eravamo 5 coppie, due tra cui noi alla seconda adozione e interessate nuovamente al Vietnam, una alla seconda adozione in FR e due alla prima adozione: una sicuramente per la FR e una praticamente quasi orientata dall'ente stesso al Vietnam e ora caldamente consigliata per la FR.
L'ente, dopo la riapertura come altri, era riuscito a lavorare segnalando al DIA dei bambini con problemi non così gravi(solitamente epatiti B),non attraverso la lista1 (che è praticamente ferma). Da fine marzo però sembra che questa modalità non sia più accettata e quindi è quasi tutto praticamente fermo. Quelle segnalazioni (3) sono bloccate dal DIA e in lista 2 ci sono solo gli special-needs, ma fortemente problematici.
Intanto i bambini crescono negli istituti e intanto noi siamo qui a fremere perchè non possiamo far nulla.... insomma uno schifo.
Ci è stato chiesto se siamo proprio sicuri di voler tornare in Vietnam, che loro non possono darci alcuna garanzia sui tempi e che la situazione è molto incerta. L'alternativa è la Federazione Russa sulla quale noi già più volte abbiamo detto no.
In generale poi, la persona che teneva il corso (psicologa) non mi è piaciuta sotto vari aspetti o forse sarò io che sono sempre più intransigente su certi argomenti e quando trovo persone che non ritengo preparate e professionali mi incattivisco.....
Mah! magari mi sbaglio...e il mio giudizio e influenzato dalla rabbia per la situazione....
Mi sono ripromessa di chiamare a Napoli la referente del paese per cercare di avere risposte più precise sul numero di coppie attualmente in carico all'ente, su quelle in attesa di depositare i documenti e su quelle con i documenti depositati.
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ARIETE
martedì 30 aprile 2013
articolo TDH Ontario
The Special Needs Child - “It is an ill wind that bringnobody any good!”
Such is the
case with Vietnamese adoptions.
A few years
ago our Vietnam international adoption program was processing a reasonable
stream of healthy orphaned infants.
Due to a
vigorous campaign by UNICEF and the US State Department, the program was thrown
into turmoil. Vietnam was forced to rewrite its adoption laws and then to
restructure its adoptive infrastructure. At this point the system functions
very slowly and there are very few healthy orphaned infants adopted from
Vietnam.One of the provisions of the law allows a slightly faster processing of
children with Special Needs (SN), as defined by the system. TDH has operated
under these new laws as well as it could. The results of these new laws have
been extremely negative for normal orphaned infants and children. The results
have been seriously harmful to the adoption agency system in general; many have
closed. Orphanages have suffered financially and materially under the new
rules; many have simply stopped accepting orphaned infants and children. And
that has been very negative for healthy infant orphans. But, these same rules
have been unexpectedly good for orphaned infants and children with Special
Needs (SN); under normal conditions they would hardly have been considered at
all. “Its an ill wind...”
The
Vietnamese government regards the adoptions of Special Needs children taking
place from Vietnam during the two years 2011 and 2012 as a Pilot Project under
the new adoption law.
Vietnam
recently had a conference on intercountry adoption and publically reported the
results of their Pilot Project in intercountry adoption over these two
years.The general picture is that within these two years there have been 352
adoptions from Vietnam to families in 14 countries.Those countries include 5
that have bilateral agreements with Vietnam and are Hague compliant (France,
Italy, Spain, Denmark, and Switzerland). One country operates as Hague
compliant: Canada.Vietnam has recognized several agencies that have worked to
place SN children in families; they are:
NAME
|
COUNTRY
|
SN
ADOPTIONS
|
Terre Des
Hommes (TDH)
|
Canada
|
33
|
COFA
Cognac (COFA)
|
France
|
28
|
La
Providence (LP)
|
France
|
17
|
(NAAA)
Network Aiuto Assistenza
|
Italy
|
14
|
Asociacion
para el Cuidado de la Infancia (ACI)
|
Spain
|
11
|
Azione per
Famile Nuove (AFN)
|
Italy
|
06
|
Medecins
du Monde (MDM)
|
France
|
06
|
The report
presents a certain amount of data regarding the children in terms of their
numbers and Special Needs.
The
Department of Adoption (DOA) maintains 2 lists.
On list 1:
normal children
Over a
2-year period there have been a total of 73 adoptions.
·27 adoptions were processed under the old law including 11
adoptions to the US from Bac Lieu province
·7 adoptions by relatives of the child
·Thus only 35 adoptions were
processed under the new law, worldwide, over 2 years, divided among 27 agencies
On list 2:
children with Special Needs There have been a total of 161 adoptions
· 13 adoptions of children older that 5 years
The website
of the Ministry of Justice of January 28, reporting on a conference to review
the implementation of the new law over this two year period, reports that the
implementation of the law remains slow and uneven at the local level, and that
inter-sectoral coordination at central and local levels was not really
effective. To overcome these limitations, DA has developed a specific work plan
focusing on 5 key sectors:
1)
establishment and maintenance of an inter-sectoral working group to insure
implementation of the Hague Convention;
2)
implementation of adoption registration;
3)
continuation of the program for Special Needs adoptions;
4)
direction and guidance of foreign adoption organizations;
5)
assurance that humanitarian assistance remains separate from adoption.
Addressing
the conference, Deputy Justice Minister Dinh Trung Tung praised the achievement
of the DA in 2012, noting their coordination efforts and completion of the
designated tasks. However, he also frankly pointed out that progress over the
two years of implementation of the Law on Child Adoption, remains slower than
hoped; that understanding of the implementation of the Law on Adoption and the
Hague Convention is not uniform from central to local authorities, and that one
of the principal tasks of 2013 should be to enhance coordination between all
the actors, and to obtain realistic and appropriate policy responses when
necessary. He also noted that the focus of the Department must remain on the
priority of domestic adoption, while ensuring the consistency and continuity
between international and domestic adoption.
The March
conference that is the subject of this article, which included the Ministry of
Justice, the Ministry of Public Security, orphanages, accredited agencies,
embassy representatives, and UNICEF, reported that in general the Vietnam
intercountry adoption program placed orphaned children in permanent families in
14 countries, served by 27 accredited agencies in Vietnam over two years.
The
majority of these Normal and Special Needs children were adopted to 6
countries:
COUNTRY
|
NORMAL
|
SN
|
TOTAL
ADOPTED
|
France
|
29
|
59
|
88
|
Canada
|
11
|
41
|
52
|
Italy
|
15
|
33
|
48
|
Spain
|
19
|
28
|
47
|
Denmark
|
4
|
0
|
4
|
Switzerland
|
2
|
0
|
2
|
Total
|
80
|
161
|
241
|
The SN
adoptions during 2011 and 2012 came mostly from 4 cities/provinces designated
for the Pilot Project:
Ho Chi Minh
City (HCMC).....62
Ba Ria-Vung
Tau...................37
Hanoi.....................................21
Da
Nang.................................03
Unspecified...........................38
The
criteria by which ‘Special Needs’ are determined by the Department of Adoption
(DA) in Vietnam. The general characteristic of the children with Special Needs
who are presented for adoption is that the Special Needs are regarded as either
reversible or manageable under the normal medical conditions of the country in
which the adopted child will reside. [We would like to note here that between
Ontario and Quebec there are approximately 80 families waiting for healthy
(only) children. While it is possible (and to be hoped) that the system will
adjust to the new reality and that more “healthy” children will be placed for
adoption in the near future, we are currently awaiting proposals for families
whose dossiers were ready in 2008. Realistically, we cannot expect those whose
dossiers were deposited in 2010 or later and who do not feel themselves able to
consider a child with minor Special Needs to receive a child proposal in less
than 3 or 4 years.]In the case of a Special Needs adoption TDH makes every
reasonable effort to provide the adoptive parent with a full medical review of
the child’s needs, insofar as that is possible given the child’s circumstances.
TDH considers that it is essential that the adoptive parents have as clear an
understanding of the child’s problems as is possible within the actual limits of
the child’s situation. Often there is very little, if any, background
information. On the basis of that understanding, the prospective parents need
to have some sense of a plan for dealing with the child’s problem in their home
country. It is TDH’s expectation that the child’s problem can either be
corrected or the child can be taught to manage their problem in such a way that
they can reasonably be expected to live a full and satisfying life as a
self-sufficient individual. The following list reflects the conditions of the
children actually adopted but does not reflect the whole list of conditions
that are recognized as a ‘Special Need’ by the DA. Many of the problems are
congenital, that is, they are conditions present at birth, whether inherited or
caused within the pre-natal environment. Others are caused by infection of one
type or another.
#
|
SPECIAL
NEED
|
CHARACTER
|
PROGNOSIS
|
39
|
HIV
|
Viral
infection
|
Manageable
|
20
|
Hepatitis
B & C
|
Viral
infection
|
Manageable
|
10
|
Heart
Disease
|
Congenital
|
Correctable
|
8
|
Arthrogriposis
|
Congenital
|
Correctable
|
7
|
Cleft Lip
and Palate
|
Congenital
|
Correctable
|
6
|
Hernia
|
Congenital
|
Correctable
|
5
|
Eye
problems
|
Congenital
|
Manageable
|
3
|
Deaf and
Mute
|
Congenital
|
Manageable
|
2
|
Alagille
Syndrome
|
Congenital
|
Manageable
|
1
|
Hydrocephaly
|
Congenital
|
Manageable
|
1
|
Down
Syndrome
|
Genetic
|
Manageable
|
1
|
Thalassemia
|
Genetic
|
Manageable
|
38
|
Unreported
|
Manageable
|
As serious
as some of the Special Needs are, these problems do not mean the same thing
when they occur to a child within the medical system of the receiving country,
such as Canada, as they do when they occur in Vietnam.
The
adoption of children with Special Needs is not for every family. The decision
to accept a child with Special Needs requires a particular attitude and a
particular sense of commitment. The couples who adopt these children are
themselves very special people. Having made that point, these children, except
when specifically requested by an adoptive family, are not mentally challenged.
All of them are projected to be able to live fully functional lives with
adequate medical attention and support. At the same time, each case is unique.
The track record of TDH Canada in selecting and matching these Special Needs
children with special parents has been positive.
Any
potential adoptive parents who thinks that they might be able to accept a child
with Special Needs is invited to contact TDH and discuss the matter
further.Brendan Cavanaugh (brendan@tdh.ca)
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SITUAZIONE
venerdì 12 aprile 2013
un po' di numeri: rapporto CAI 2012
Oggi è stato pubblicato il rapporto CAI 2012; vediamo qualche numero relativo al Vietnam e ad Ariete in Vietnam:
numero adozioni in Vietnam:
2000/05 331
2006 238
2007 263
2008 313
2009 231
2010 251
sospensione accettazione dossier ottobre 2010
2011 142
2012 42
in particolare con Ariete:
2005 0
2006 3
2007 8
2008 6
2009 5
2010 4
2011 6
2012 10
Nel 2012 dal Vietnam sono arrivati in Italia:
5 bambini con bisogni particolari.
1 coppia di fratelli
22 maschi
19 femmine
L'età media é di 2,4 anni
Ecco con quali enti sono arrivati:
NAAA 16
ARIETE 10
AFN 8
ENZOB 5
CIFA 3
S.EGIDIO 0
CIAI 0
numero adozioni in Vietnam:
2000/05 331
2006 238
2007 263
2008 313
2009 231
2010 251
sospensione accettazione dossier ottobre 2010
2011 142
2012 42
in particolare con Ariete:
2005 0
2006 3
2007 8
2008 6
2009 5
2010 4
2011 6
2012 10
Nel 2012 dal Vietnam sono arrivati in Italia:
5 bambini con bisogni particolari.
1 coppia di fratelli
22 maschi
19 femmine
L'età media é di 2,4 anni
Ecco con quali enti sono arrivati:
NAAA 16
ARIETE 10
AFN 8
ENZOB 5
CIFA 3
S.EGIDIO 0
CIAI 0
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SITUAZIONE
lunedì 1 aprile 2013
coppie ARIETE
Dai vari forum e da FB ho contattato:
4 copppie rientrate nel 2012
2 coppie abbinate gennaio 2013 in attesa di partire
4 coppie con i doc. depositati nel 2012
4 coppie con mandato 2013 e i doc. da depositare
Il giorno del mandato abbiamo conosciuto Arianna e Marco, che hanno adottato Tommaso Duc Khai a dicembre 2009 con Ariete.
Agli incontri formativi c'è poi un'altra coppia sul Vietnam, Raffaella e ...
4 copppie rientrate nel 2012
2 coppie abbinate gennaio 2013 in attesa di partire
4 coppie con i doc. depositati nel 2012
4 coppie con mandato 2013 e i doc. da depositare
Il giorno del mandato abbiamo conosciuto Arianna e Marco, che hanno adottato Tommaso Duc Khai a dicembre 2009 con Ariete.
Agli incontri formativi c'è poi un'altra coppia sul Vietnam, Raffaella e ...
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ARIETE
sabato 30 marzo 2013
costi dell'adozione
Nel caso di Associazione Ariete per il Vietnam:
Costo del "percorso formativo" che consta di 4 incontri presso la sede di riferimento dell'ente con la psicologa dello stesso: 4 incontri"
700 euro da versare al momento del mandato
I costi Italia si riferiscono a tutti i servizi forniti dall'ente in Italia anche attraverso l'utilizzo delle proprie strutture e del proprio personale finalizzati alla realizzazione della fase di istruzione procedura adottiva fino al deposito del dossier all'estero.
4500 euro da versare per metà al momento del mandato e la metà rimanente al deposito dei documenti nel paese straniero
I costi Estero comprendono le prestazioni rese dall'ente attraverso l'utilizzo delle proprie strutture e dei propri collaboratori presso il paese straniero, gli adempimenti burocratici relativi alla definizione della procedura adottiva, la traduzione e legalizzazione dei documenti ecc.
Per il Vietnam 10000 euro: 2000 alla consegna dei documenti all'ente, 3000 all'abbinamento, 5000 alla partenza
Costi del post-adozione.
1500 euro per 6 relazioni
Il totale incassato dall'ente a conclusione della procedura sarà di 16700 euro.
Ci sono poi i costi variabili sostenuti direttamente dalla coppia per il viaggio all'estero (biglietti aerei, vitto, alloggio, trasferimenti all'interno del paese, eventuali integrazione doc. e relative traduzioni e legalizzazioni, eventuali ulteriori accertamenti sanitari della coppia richiesti dall'autorità straniera; eventuali accertamenti sanitari del minore - a richiesta della coppia etc ... )
aggiornamento marzo 2015: il giorno dell'abbinamento, come chiosa finale, ci è stato comunicato che i costi Estero passavano da 10.000€ a 14.000€ e quindi il totale a conclusione della procedura sarà di 20.700€.
aggiornamento febbraio 2016
Una volta rientrati, abbiamo fatto i conti relativi alle spese di viaggio(3764,48 €), vitto e alloggio(878,89 €) e altro(spese telefoniche, lavanderia, ritiro passaporto)49,33 € per un totale complessivo di 4692,70 €
Rimane escluso tutto quanto non relativo alla procedura adottiva(viaggi interni, regali)
Queste spese, come tutte le altre relative alla procedura adottive possono essere dedotte al 50% sul 730.
Adozione di minori stranieri
È deducibile il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per
l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri certificate
nell’ammontare complessivo dall’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico
di curare la procedura di adozione disciplinata dalle disposizioni contenute
nell’art. 3 della legge 476 del 1998.
L’albo degli enti autorizzati è stato approvato dalla Commissione per le adozioni
internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri con delibera
del 18 ottobre 2000, pubblicata sul S.O. n. 179 alla G.U. n. 255 del 31 ottobre
2000 e successive modificazioni. L’albo degli enti autorizzati è, comunque,
consultabile sul sito Internet www.commissioneadozioni.it.
Si precisa che tra le spese deducibili sono comprese anche quelle riferibili
all’assistenza che gli adottanti hanno ricevuto, alla legalizzazione o traduzione
dei documenti, alla richiesta di visti, ai trasferimenti, al soggiorno all’estero,
all’eventuale quota associativa nel caso in cui la procedura sia stata
curata da enti, ad altre spese documentate finalizzate all’adozione del
minore. Le spese sostenute in valuta estera devono essere convertite seguendo
le indicazioni riportate nel par. 3 della parte II delle istruzioni.
Costo del "percorso formativo" che consta di 4 incontri presso la sede di riferimento dell'ente con la psicologa dello stesso: 4 incontri"
700 euro da versare al momento del mandato
I costi Italia si riferiscono a tutti i servizi forniti dall'ente in Italia anche attraverso l'utilizzo delle proprie strutture e del proprio personale finalizzati alla realizzazione della fase di istruzione procedura adottiva fino al deposito del dossier all'estero.
4500 euro da versare per metà al momento del mandato e la metà rimanente al deposito dei documenti nel paese straniero
I costi Estero comprendono le prestazioni rese dall'ente attraverso l'utilizzo delle proprie strutture e dei propri collaboratori presso il paese straniero, gli adempimenti burocratici relativi alla definizione della procedura adottiva, la traduzione e legalizzazione dei documenti ecc.
Per il Vietnam 10000 euro: 2000 alla consegna dei documenti all'ente, 3000 all'abbinamento, 5000 alla partenza
Costi del post-adozione.
1500 euro per 6 relazioni
Il totale incassato dall'ente a conclusione della procedura sarà di 16700 euro.
Ci sono poi i costi variabili sostenuti direttamente dalla coppia per il viaggio all'estero (biglietti aerei, vitto, alloggio, trasferimenti all'interno del paese, eventuali integrazione doc. e relative traduzioni e legalizzazioni, eventuali ulteriori accertamenti sanitari della coppia richiesti dall'autorità straniera; eventuali accertamenti sanitari del minore - a richiesta della coppia etc ... )
aggiornamento marzo 2015: il giorno dell'abbinamento, come chiosa finale, ci è stato comunicato che i costi Estero passavano da 10.000€ a 14.000€ e quindi il totale a conclusione della procedura sarà di 20.700€.
aggiornamento febbraio 2016
Una volta rientrati, abbiamo fatto i conti relativi alle spese di viaggio(3764,48 €), vitto e alloggio(878,89 €) e altro(spese telefoniche, lavanderia, ritiro passaporto)49,33 € per un totale complessivo di 4692,70 €
Rimane escluso tutto quanto non relativo alla procedura adottiva(viaggi interni, regali)
Queste spese, come tutte le altre relative alla procedura adottive possono essere dedotte al 50% sul 730.
Adozione di minori stranieri
È deducibile il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per
l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri certificate
nell’ammontare complessivo dall’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico
di curare la procedura di adozione disciplinata dalle disposizioni contenute
nell’art. 3 della legge 476 del 1998.
L’albo degli enti autorizzati è stato approvato dalla Commissione per le adozioni
internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri con delibera
del 18 ottobre 2000, pubblicata sul S.O. n. 179 alla G.U. n. 255 del 31 ottobre
2000 e successive modificazioni. L’albo degli enti autorizzati è, comunque,
consultabile sul sito Internet www.commissioneadozioni.it.
Si precisa che tra le spese deducibili sono comprese anche quelle riferibili
all’assistenza che gli adottanti hanno ricevuto, alla legalizzazione o traduzione
dei documenti, alla richiesta di visti, ai trasferimenti, al soggiorno all’estero,
all’eventuale quota associativa nel caso in cui la procedura sia stata
curata da enti, ad altre spese documentate finalizzate all’adozione del
minore. Le spese sostenute in valuta estera devono essere convertite seguendo
le indicazioni riportate nel par. 3 della parte II delle istruzioni.
sabato 16 marzo 2013
firmato il mandato
16 marzo 2013
Abbiamo firmato il mandato ad Ariete: tra mille dubbi ci siamo decisi.
Dall'ente abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che ci hanno preso in carico solo dopo aver attentamente valutato la possibilità di portare a termine l'adozione in Vietnam in tempi ragionevoli.
All'incontro c'era un'altra coppia che ha firmato il mandato insieme con noi e come noi destinata al Vietnam.
Probabilmente non potremo preparare i documenti prima del 2014.
L'approccio di Ariete è molto più "formale" rispetto a quanto è stata la nostra prima esperienza con Enzob. La sensazione "a pelle" con le persone con le quali abbiamo parlato decisamente diversa, ma abbiamo deciso di affidarci loro.
Questo è il secondo viaggio a Milano e ce ne aspettano sicuramente altri 4 per gli "incontri formativi" con la psicologa dell'ente: almeno sembra che verranno fatti al sabato....
Abbiamo firmato il mandato ad Ariete: tra mille dubbi ci siamo decisi.
Dall'ente abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che ci hanno preso in carico solo dopo aver attentamente valutato la possibilità di portare a termine l'adozione in Vietnam in tempi ragionevoli.
All'incontro c'era un'altra coppia che ha firmato il mandato insieme con noi e come noi destinata al Vietnam.
Probabilmente non potremo preparare i documenti prima del 2014.
L'approccio di Ariete è molto più "formale" rispetto a quanto è stata la nostra prima esperienza con Enzob. La sensazione "a pelle" con le persone con le quali abbiamo parlato decisamente diversa, ma abbiamo deciso di affidarci loro.
Questo è il secondo viaggio a Milano e ce ne aspettano sicuramente altri 4 per gli "incontri formativi" con la psicologa dell'ente: almeno sembra che verranno fatti al sabato....
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ARIETE
domenica 10 marzo 2013
come funziona dopo la nuova legge
Sono informazioni raccolte dai forum e dai gruppi su FB:
Dal 1.1.2011, anche il Vietnam è entrato a far parte dei Paesi ratificanti la Convenzione dell'Aja:
http://www.associazioneariete.it/images/documenti/convenzione_aja.pdf
La legge vietnamita
(http://www.naaa.it/naaa/html/modules.php?name=News&file=article&sid=1305)
prevede la possibilità di adottare i bambini presenti su due liste:
La lista 1 comprende bambini sani(dopo l’estate 2012 comprende anche bambini con più di 5 anni)
La lista 2 comprende :
Article 3. Child-specific adoption of children with disabilities and children with life threatening illnesses
1. Children with disability and children with life-threatening illnesses who are specifically requested for adoption according to Article 28, item 2, point d of Law on Adoption including of a child with cleft lip cleft palate; a child who is vision impaired with one or both eyes, mute, hearing impaired; a child with club feet and/or hands; a child with missing hand(s), foot(feet), toes, or fingers; a child with mental illness(es), a child having HIV/AIDS; a child with heart disease(s); a child with umbilical , groin, or abdominal hernia; a child without an anus or sexual organ; a child with blood disease(s) ; a child with a disease requiring lifelong treatment or a child with other disability or disease which restricting their opportunities of adoption.
Percorso bambini in lista1:
Le province hanno il compito si segnalare al DIA (autorità centrale per le ado) i bambini in stato di abbandono.
Il Dia raccoglie i dati e mensilmente pubblica una lista sul sito del moj AD USO ADOZIONE NAZIONALE, tale lista resta in vigore 60 gg, se dopo tale data i bambini non vengono adottati in nazionale entrano nel circuito internazionale
Nel 2012 sono stati accreditati 25/27 enti worldwide
Ogni ente ha ricevuto richiesta dal Dia di deposito di dossier di coppie in numero variabile,ma cumunque mediamente di 6 dossier per ente
Il dia una volta ricevuti i dossier decide su quale provincia indirizzarli, in numero proporzionale a quanti bambini la prov ha dichiarato di avere tra gli adottabili, ma maggiore del numero di bambini ( es. in prov ci sono 3 bambini, il dia manda 5 dossier)
La provincia effettua l'abbiamento tra bambino e i dossier ricevuti dal dia secondo criteri imperscrutabili
I dossier che non ricevono abbinamento (visto che sono in numero maggiore rispetta ai bambini) restano in provincia per una nuova tornata di abbinamenti.
Dopo 3 volte, se il dossier non trova il bambino, il dossier torna al dia che lo rispedisce in una nuova provincia.
Non ci sono tempi stabiliti per legge nei quali far avvenire l'abbinamento poiché, prima di inviare l'abbinamento al dia, la provincia deve richiedere una certificazione al comitato del popolo provinciale, che non ha tempi limite
La tempistica dell'abbinamento non è quindi da noi sindacabile
La provincia inoltra l ' abbinamento al dia che lo controlla (stato di abbandono, doc vari) e lo avvalla (3 gradi di firme, l'ultima di Mr Binh)
Quando Mr Binh ha firmato il dia comunica l’abbinamento all'ente
L'ente contatta la coppia che se non accetta quell'abbinamento viene esclusa dalla possibilità di nuovi abbinamenti e/o nuovi depositi
Percorso bambini in lista2:
L’'iter è più complesso da seguire perché la legge dice che la provincia segnala i bambini, li certifica attraverso il ministero della salute, poi li manda al Dia che conferma che quel bambino è special e lo propone a tutti gli enti del mondo. segnalazioni in tal senso arrivano a tutti gli enti, anche italiani e i casi sono davvero seri ed impegnativi.
La realtà è diversa: anche se la legge viet impedisce l'accesso dei referenti negli istituti, il Dia ha chiesto informalmente agli enti(tutti) di collaborare con i direttori degli istituti nella ricerca degli special need.
Ci sono enti che non se la sono sentita(per varie ragioni, non solo etiche ma anche pratiche) di proseguire con questa pratica autorizzata dal dia, ma certamente non dalla legge; del resto la formalizzazione non può essere effettuata dal dia perchè sarebbe contro la sua propria legge che individua nelle province chi debba fare questo lavoro.
Quindi gli enti cercano i bambini, i direttori li fanno certificare, li inviano al dia che li abbina agli stessi enti che li ha trovati. Anche i bambini in questa lista aspettano la firma di Mr. Binh per poter essere comunicati agli enti.
Dal 1.1.2011, anche il Vietnam è entrato a far parte dei Paesi ratificanti la Convenzione dell'Aja:
http://www.associazioneariete.it/images/documenti/convenzione_aja.pdf
La legge vietnamita
(http://www.naaa.it/naaa/html/modules.php?name=News&file=article&sid=1305)
prevede la possibilità di adottare i bambini presenti su due liste:
La lista 1 comprende bambini sani(dopo l’estate 2012 comprende anche bambini con più di 5 anni)
La lista 2 comprende :
Article 3. Child-specific adoption of children with disabilities and children with life threatening illnesses
1. Children with disability and children with life-threatening illnesses who are specifically requested for adoption according to Article 28, item 2, point d of Law on Adoption including of a child with cleft lip cleft palate; a child who is vision impaired with one or both eyes, mute, hearing impaired; a child with club feet and/or hands; a child with missing hand(s), foot(feet), toes, or fingers; a child with mental illness(es), a child having HIV/AIDS; a child with heart disease(s); a child with umbilical , groin, or abdominal hernia; a child without an anus or sexual organ; a child with blood disease(s) ; a child with a disease requiring lifelong treatment or a child with other disability or disease which restricting their opportunities of adoption.
Percorso bambini in lista1:
Le province hanno il compito si segnalare al DIA (autorità centrale per le ado) i bambini in stato di abbandono.
Il Dia raccoglie i dati e mensilmente pubblica una lista sul sito del moj AD USO ADOZIONE NAZIONALE, tale lista resta in vigore 60 gg, se dopo tale data i bambini non vengono adottati in nazionale entrano nel circuito internazionale
Nel 2012 sono stati accreditati 25/27 enti worldwide
Ogni ente ha ricevuto richiesta dal Dia di deposito di dossier di coppie in numero variabile,ma cumunque mediamente di 6 dossier per ente
Il dia una volta ricevuti i dossier decide su quale provincia indirizzarli, in numero proporzionale a quanti bambini la prov ha dichiarato di avere tra gli adottabili, ma maggiore del numero di bambini ( es. in prov ci sono 3 bambini, il dia manda 5 dossier)
La provincia effettua l'abbiamento tra bambino e i dossier ricevuti dal dia secondo criteri imperscrutabili
I dossier che non ricevono abbinamento (visto che sono in numero maggiore rispetta ai bambini) restano in provincia per una nuova tornata di abbinamenti.
Dopo 3 volte, se il dossier non trova il bambino, il dossier torna al dia che lo rispedisce in una nuova provincia.
Non ci sono tempi stabiliti per legge nei quali far avvenire l'abbinamento poiché, prima di inviare l'abbinamento al dia, la provincia deve richiedere una certificazione al comitato del popolo provinciale, che non ha tempi limite
La tempistica dell'abbinamento non è quindi da noi sindacabile
La provincia inoltra l ' abbinamento al dia che lo controlla (stato di abbandono, doc vari) e lo avvalla (3 gradi di firme, l'ultima di Mr Binh)
Quando Mr Binh ha firmato il dia comunica l’abbinamento all'ente
L'ente contatta la coppia che se non accetta quell'abbinamento viene esclusa dalla possibilità di nuovi abbinamenti e/o nuovi depositi
Percorso bambini in lista2:
L’'iter è più complesso da seguire perché la legge dice che la provincia segnala i bambini, li certifica attraverso il ministero della salute, poi li manda al Dia che conferma che quel bambino è special e lo propone a tutti gli enti del mondo. segnalazioni in tal senso arrivano a tutti gli enti, anche italiani e i casi sono davvero seri ed impegnativi.
La realtà è diversa: anche se la legge viet impedisce l'accesso dei referenti negli istituti, il Dia ha chiesto informalmente agli enti(tutti) di collaborare con i direttori degli istituti nella ricerca degli special need.
Ci sono enti che non se la sono sentita(per varie ragioni, non solo etiche ma anche pratiche) di proseguire con questa pratica autorizzata dal dia, ma certamente non dalla legge; del resto la formalizzazione non può essere effettuata dal dia perchè sarebbe contro la sua propria legge che individua nelle province chi debba fare questo lavoro.
Quindi gli enti cercano i bambini, i direttori li fanno certificare, li inviano al dia che li abbina agli stessi enti che li ha trovati. Anche i bambini in questa lista aspettano la firma di Mr. Binh per poter essere comunicati agli enti.
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SITUAZIONE
giovedì 21 febbraio 2013
incertezza
.... e oggi Ariete ci ha rimandato l'appuntamento: sono a casa con te influenzato da tutta la settimana e purtroppo Ariete ha bloccato tutte le procedure con la Federazione Russa.
Il timore è che questo avrà conseguenze sulle procedure sul Vietnam, anche se la responsabile a Milano mi ha detto di stare tranquilla che tutto procede normalmente.
... vedremo... cerco di essere ottimista.
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ARIETE
mercoledì 20 febbraio 2013
domanda
Con Massimo: "papà ma cos'è una baby sitter?" (avevamo parlato poco prima ridendo, di andarcene da soli al cinema e lasciare lui con la baby sitter)... "
Mattia, è quando mamma e papà non possono stare con loro figlio e allora lo lasciano con qualcuno che si prenda cura di lui fino a quando loro non tornano". Noi non ti abbiamo mai lasciato con la baby sitter, solo con la nonna qualche volta.
"...non è vero! e allora quando io ero nella casa dei bimbi con la didi della foto?"
Mattia, è quando mamma e papà non possono stare con loro figlio e allora lo lasciano con qualcuno che si prenda cura di lui fino a quando loro non tornano". Noi non ti abbiamo mai lasciato con la baby sitter, solo con la nonna qualche volta.
"...non è vero! e allora quando io ero nella casa dei bimbi con la didi della foto?"
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MMT
giovedì 7 febbraio 2013
una data importante
7 febbraio 2013
Il 6 febbraio 2007 per la prima volta la tua fotografia ci compariva davanti agli occhi dallo schermo del PC.
Oggi ho contattato Ariete e ho fissato un'appuntamento per il 23 febbraio alle 12.30 per il conferimento del mandato.
Il 6 febbraio 2007 per la prima volta la tua fotografia ci compariva davanti agli occhi dallo schermo del PC.
Oggi ho contattato Ariete e ho fissato un'appuntamento per il 23 febbraio alle 12.30 per il conferimento del mandato.
martedì 11 dicembre 2012
comunicato CAI 11/12/2012: Incontro con l’Autorità Centrale del Vietnam
Comunicato CAI
I giorni 10 e 11 dicembre 2012 si è svolta la quinta riunione del gruppo misto previsto dalla Convenzione bilaterale tra Italia e Vietnam e mirato al monitoraggio dell’attuazione della medesima Convenzione.
La delegazione vietnamita in visita a Roma, presieduta dal Direttore dell’Autorità Centrale del Vietnam, Nguyen Van Binh, è stata altresì ricevuta dal Presidente della Commissione, il Ministro Andrea Riccardi.
Agli incontri bilaterali hanno partecipato anche l’Ambasciatore del Vietnam in Italia e i rappresentanti degli enti accreditati nel Paese asiatico. Le parti hanno esaminato lo stato attuale della collaborazione tra i due Paesi e le prospettive per il 2013.
In particolare, il Dr. Binh ha segnalato che nel 2012 sono state realizzate, o sono in fase avanzata di definizione, 190 adozioni internazionali di bambini vietnamiti, di cui 149 con bisogni speciali. 37 adozioni sono state definitivamente portate a termine da famiglie italiane. Di queste 37 adozioni, 31 hanno riguardato bambini portatori di bisogni speciali (lista 2), per i quali la normativa ora in vigore prevede una procedura più veloce. Sono attualmente in corso di definizione altri 17 abbinamenti.
Complessivamente, l’Italia e la Francia hanno realizzato nel 2012 il maggior numero di adozioni di bambini vietnamiti, rispetto agli altri Paesi (Spagna, Canada, Danimarca, Svizzera), essendo stati gli enti di entrambi i Paesi autorizzati a depositare 43 dossier per la lista 1.
In considerazione del diminuito numero di bambini vietnamiti bisognosi di adozione (circa la metà di quanto rilevato in passato) e non rientranti nelle categorie dei bisogni speciali, al momento attuale presso l’Autorità vietnamita sono ancora pendenti circa 80 dossier per l’adozione di bambini senza bisogni speciali, depositati nel corso del 2012 dagli enti dei vari Paesi d’accoglienza e fino ad oggi senza abbinamento.
Per il 2013, l’Autorità vietnamita non intende consentire il deposito di nuovi dossier per l’adozione di bambini senza bisogni speciali, finché non saranno stati esauriti quelli pendenti: prevede dunque di invitare gli enti ad effettuare nuovi depositi non prima della metà del 2013 e, allo stato, ipotizza che agli enti italiani sarà richiesto il deposito di 50/60 nuovi dossier.
La quantificazione dei dossier richiesti a ciascun ente dipenderà da una valutazione, effettuata da un’apposita commissione presso l’Autorità Centrale vietnamita, centrata sull’efficacia dell’operato di ciascun organismo, in relazione alla sua capacità di trovare soluzioni adottive per i bambini con bisogni speciali, all’efficienza della sua organizzazione in Vietnam, alle sua conoscenza del sistema normativo locale, al suo impegno in attività di cooperazione.
Sarà poi cura di ciascun ente individuare i dossier da depositare rispettando le proprie liste d’attesa. La presentazione di famiglie disponibili per i bambini con bisogni speciali continuerà a non essere soggetta a limitazioni di numero.
Il Dr. Binh ha poi confermato che il calendario degli adempimenti post adottivi instaurato con la nuova legge (sei relazioni con cadenza semestrale, e dunque per la durata di tre anni dopo l’adozione) si applica anche alle adozioni realizzate prima dell’entrata in vigore della nuova normativa.
L’Autorità Centrale del Vietnam ha infine comunicato che non intende accreditare altri enti italiani, il cui numero è già ora superiore a quello degli altri Paesi.
I giorni 10 e 11 dicembre 2012 si è svolta la quinta riunione del gruppo misto previsto dalla Convenzione bilaterale tra Italia e Vietnam e mirato al monitoraggio dell’attuazione della medesima Convenzione.
La delegazione vietnamita in visita a Roma, presieduta dal Direttore dell’Autorità Centrale del Vietnam, Nguyen Van Binh, è stata altresì ricevuta dal Presidente della Commissione, il Ministro Andrea Riccardi.
Agli incontri bilaterali hanno partecipato anche l’Ambasciatore del Vietnam in Italia e i rappresentanti degli enti accreditati nel Paese asiatico. Le parti hanno esaminato lo stato attuale della collaborazione tra i due Paesi e le prospettive per il 2013.
In particolare, il Dr. Binh ha segnalato che nel 2012 sono state realizzate, o sono in fase avanzata di definizione, 190 adozioni internazionali di bambini vietnamiti, di cui 149 con bisogni speciali. 37 adozioni sono state definitivamente portate a termine da famiglie italiane. Di queste 37 adozioni, 31 hanno riguardato bambini portatori di bisogni speciali (lista 2), per i quali la normativa ora in vigore prevede una procedura più veloce. Sono attualmente in corso di definizione altri 17 abbinamenti.
Complessivamente, l’Italia e la Francia hanno realizzato nel 2012 il maggior numero di adozioni di bambini vietnamiti, rispetto agli altri Paesi (Spagna, Canada, Danimarca, Svizzera), essendo stati gli enti di entrambi i Paesi autorizzati a depositare 43 dossier per la lista 1.
In considerazione del diminuito numero di bambini vietnamiti bisognosi di adozione (circa la metà di quanto rilevato in passato) e non rientranti nelle categorie dei bisogni speciali, al momento attuale presso l’Autorità vietnamita sono ancora pendenti circa 80 dossier per l’adozione di bambini senza bisogni speciali, depositati nel corso del 2012 dagli enti dei vari Paesi d’accoglienza e fino ad oggi senza abbinamento.
Per il 2013, l’Autorità vietnamita non intende consentire il deposito di nuovi dossier per l’adozione di bambini senza bisogni speciali, finché non saranno stati esauriti quelli pendenti: prevede dunque di invitare gli enti ad effettuare nuovi depositi non prima della metà del 2013 e, allo stato, ipotizza che agli enti italiani sarà richiesto il deposito di 50/60 nuovi dossier.
La quantificazione dei dossier richiesti a ciascun ente dipenderà da una valutazione, effettuata da un’apposita commissione presso l’Autorità Centrale vietnamita, centrata sull’efficacia dell’operato di ciascun organismo, in relazione alla sua capacità di trovare soluzioni adottive per i bambini con bisogni speciali, all’efficienza della sua organizzazione in Vietnam, alle sua conoscenza del sistema normativo locale, al suo impegno in attività di cooperazione.
Sarà poi cura di ciascun ente individuare i dossier da depositare rispettando le proprie liste d’attesa. La presentazione di famiglie disponibili per i bambini con bisogni speciali continuerà a non essere soggetta a limitazioni di numero.
Il Dr. Binh ha poi confermato che il calendario degli adempimenti post adottivi instaurato con la nuova legge (sei relazioni con cadenza semestrale, e dunque per la durata di tre anni dopo l’adozione) si applica anche alle adozioni realizzate prima dell’entrata in vigore della nuova normativa.
L’Autorità Centrale del Vietnam ha infine comunicato che non intende accreditare altri enti italiani, il cui numero è già ora superiore a quello degli altri Paesi.
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